L’ACCOPPIATA VINCENTE IN DEMOCRAZIA
Contro l’illegittimità dei partiti retti autocraticamente dai capi, dai duci, dalle élites o dalla burocrazia
(C. Esposito 1902-64)
Per anni non succede nulla, poi come per magia i nodi vengono al pettine.
Finalmente! dicono tutti. Era ora, affermo io a maggior ragione, dal momento che della questione della democrazia all’interno dei partiti ne ho fatto tema di tante iniziative, sociali, politiche e, per non lasciare nulla al caso, anche una causa civile pendente presso il tribunale di Milano.
Dicono che io sia una donna coraggiosa per aver toccato un tema così delicato. Ma non posso fare altrimenti, dato che di entrare in politica non me l’ha ordinato nessuno, e come tante donne l’ho fatto perché ho creduto fino in fondo ai dettami Costituzionali. Il 51 che ci rende pari (sulla carta). Il 2 e il 3 sull’inviolabilità dei diritti e sulla dignità sociale. Il 49, oggi attualissimo dopo le gestioni dispotiche dei tiranni di partito, incluse le appropriazioni indebite dei cassieri.
Hanno rubato diritti, sogni, linfa vitale
Voglio precisare una cosa che forse non è ben chiara a tutti. Questi soldi asportati da tesorieri truffaldini non hanno fatto solo un danno economico ma un enorme danno di democrazia. Sono stati rubati i sogni, la linfa vitale, gli spazi, le opportunità democratiche a tutti coloro che hanno creduto in una politica pulita. Hanno deprivato le donne, del 5% dei contributi che dovrebbero permettere loro un po’ di promozione femminile della politica, per lo stato di povertà in cui, in tutti i sensi versano le donne; le hanno defraudate del piccolo sollievo per evitare sempre e comunque di contare solo sulle proprie forze nonostante tutto, con risorse private: cuore, testa, gambe, e anche denaro proprio. Mentre la Costituzione dice altro. Mente la legge 157/99 sui rimborsi elettorali dice altro.
Siamo afone del nostro urlo che nessuno ascolta, siamo spossate del soffio di voce con cui da tempo stiamo cercando di dire la verità. Verità che nessuno ascolta. Serve coraggio per udire, e chi è sordo non sente né l’urlo né il soffio di voce. Il sordo per scelta non ha coraggio, oppure è compromesso egli stesso e accampa scuse.
La sentenza Micciché:
Chi non ha nulla da nascondere non si trincera dietro la esclusiva competenza del Parlamento in tema di rimborsi elettorali. E’ ciò che invece è avvenuto in corso di causa, presso il Tribunale civile di Milano. Alla nostra richiesta relativa ai fondi per le donne (5% dei rimborsi elettorali previsti dalla legge 157/99, art. 3) che pur essendo in bilancio, non risultano essere state erogate, la presidenza Idv risponde che non abbiamo competenza per chiedere conto, né noi né il giudice ordinario.
Ma la sentenza Micciché respinge tale ostacolo a far chiarezza sui conti di partito e spiega:
“Va esclusa l’assoggettabilità della presente vertenza alla giurisdizione domestica del Parlamento. E con questa frase si respingono le eccezioni di Idv di carenza di giurisdizione e decadenza …”.
In poche parole il magistrato di prima istanza esclude che sia solo il Parlamento a dover “spulciare” i conti di partito. E con questo anticipa la importante svolta che sta interessando la Corte dei Conti sui controlli dei fondi di partito. Nel frattempo il Collegio dei revisori dei conti della Camera con una lettera al Presidente Gianfranco Fini chiede al Parlamento interventi volti a rendere più efficaci le funzioni di verifica, attualmente solo formali.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a sua volta spinge per attuare regole di democraticità all’interno dei partiti, richiamando l’attenzione all’articolo 49.
L’art. 49 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Sono poche sostanziali parole in cui i nostri padri costituenti hanno racchiuso l’essenza della democrazia.
Mai articolo fu così disatteso come in questi ultimi decenni. Eppure è antico il monito di costituzionalisti come Esposito, Crisafulli, Paladin. Carlo Esposito già oltre mezzo secolo fa scriveva: ” L’interpretazione razionale della disposizione [Cost. It., art. 49; ndr] vuole dunque che si riconosca l’illegittimità dei partiti retti autocraticarnente dai capi, dai duci, dalle élites o dalla burocrazia dei partiti,…”. Ed aggiungeva: “la solenne dichiarazione (della Costituzione italiana, ndr) che i singoli possono associarsi in partiti “per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (se ha un significato e non consta di parole in libertà) implica innanzi tutto che i partiti siano organizzati in modo che i singoli cittadini associati determinino essi l’indirizzo dei partiti, attraverso cui dovrebbero concorrere in seconda istanza a determinare l’indirizzo politico dello Stato (…).
I capi, i duci, i padroni dispotici di partito, visti e temuti da Esposito sono cresciuti, pasciuti e ingrossati di potere in questa orribile Seconda repubblica. Foraggiati da fondi pubblici, mentre la gente è ridotta ai minimi termini. Ed eccoli i loro cassieri in filmati e tg con le mani nella borsa del denaro. Il Consiglio d’Europa, divenuto di dominio pubblico l’uso privato di denaro pubblico, boccia i partiti per irregolarità nei bilanci. E la sensibilità istituzionale verso il problema aumenta in rapporto all’enorme disagio dei cittadini impoveriti da tasse e balzelli mentre gli unici a nuotare nell’oro sono i partiti.
Da Taiwan a Berlino 18 passi di civiltà
Sull’articolo 18, un punto dello statuto del lavoratori di grande civiltà, ho già scritto. Volerlo abolire è una sorta di sindrome cinese che se dovesse contagiarci ci potrebbe far amaramente pentire come la Apple si è pentita dopo i suicidi a catena.
Non dobbiamo avere invidia non dei paesi meno civili. E da Taiwan a Berlino i 18 passi di civiltà in tema di diritti del lavoro sono quelli che se non portano avanti, almeno non spingono verso il basso la gente disperata. Gli articoli 49 della Costituzione e il 18 dello Stato dei Lavoratori sono due importanti punti di civiltà. Li unisco in questo combinazione fantastica perché prima di interessarsi del secondo è fondamentale mettere a fuoco il primo: L’articolo 49 e tutto l’insieme dei significati di potenza democratica inespressi e irrealizzati.
Sappiamo ad oggi abbastanza sull’uso di denaro pubblico. Alcuni partiti come il Pd hanno i bilanci certificati da revisori esterni qualificati. I Radicali sono i promotori dell’antico Referendum contro il finanziamento ai partiti. Attualmente il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo rifiuta di incamerare i soldi dei rimborsi elettorali.
L’Idv con Di Pietro annuncia un nuovo Referendum. Al partito dei Valori suggerirei di fare qualcosa di diverso: rifiutare i rimborsi dell’ultima trance, e dimostrare come sono stati spesi i fondi fino ad oggi. Quello che avanza restituirlo, comprese le somme del 5% che sono stati motivo di esclusione femminile dal partito. L’impoverimento delle donne è uno dei punti, e neppure il più importante della carenza di democrazia. Ma oggi di questo si parla e di questo io scrivo. Il resto è un dossier depositato agli atti.
Wanda Montanelli 12 aprile 2012
Che lo dica la Camusso può essere comprensibile anche se la sua posizione è anacronistica e dogmatica. Ma cosa c’entra la civiltà con una norma che protegge spesso gli scansafatiche? Se lei avesse diretto un’impresa di operai come ho fatto io la penserebbe molto diversamente. Talvolta i sindacati sono pronti a sfasciare le aziende per difendere i loro “diritti” . Mi creda la verità è molto articolata e tutti sanno che i giudici danno quasi sempre ragione al lavoratore nella presunzione che sia la parte più debole.
Ci incontriamo spero ! FrancoLevi @ Tiscali.it |
http://it.groups.yahoo.com/group/Radicali_Sionisti_Trivoluzione_Artsenu_Era_Ora
Sia chiaro: alle prossime io voto Grillo. Spero che come me lo facciano altri milioni di italiani. Bisogna mandare a casa questa manica di imbroglioni.
Cmq complimenti a Wanda Montanelli per il coraggio di denuncia che ha avuto! Ce ne vorrebbero di persone come lei! Ci vuole vento fresco, aria pulita da far entrare e porte e finestre spalancate.
nel tuo articolo non ricordi la tobin tax che so che approvi. Mi chiedo perché non si riesce o non si vuole mettere questa tassa, e chi lo impedisce è più potente dei partiti e dei governi. Forse non c’entra niente con l’articolo 49, ma forse c’entra se la democrazia permette una gestione di partiti e potere più popolare, il fatto è invece che le forze democratiche non entrano in decisioni che riguardano il popolo.
oscar
Il risultato evidente delle gestioni machiste dei partiti ha perlomeno sgomberato il campo dai dubbi che l’affidamento a donne di tanti settori istituzionali possa portare a scandali così devastanti.
Dove governano le donne c’è trasparerenza e correttezza. Peccato che di esempi possiamo farne talmente pochi da non entrare neppure nella statistica.
Cara Wanda hai come sempre il mio appoggio. Grazie per le splendide foto delle nostre manifestazioni pubblicate nella tua pagina di FB.
Anna Teresa
Che ne pensi di Rosy Mauro?
Hanno rubato sogni, linfa vitale. E’ un danno enorme non aver considerato che con le donne questo sfacelo non ci sarebbe stato.
Laura
Non ci vedo chiaro nell’imbufalimento contro Rosy Mauro. Di che l’accusano? La fattucchiera era lei o la moglie di Bossi? Sono estranea a queste vicende che poco mi intrigano, però un fatto è evidente: mettono una donna in cima alla lista delle poscrizioni. E’ singolare che quando ci sono benefici le donne sono ultime, in epurazioni sono le prime. Non sono in condizioni di dire niente a favore o contro Rosy Mauro, ma devo rimarcare la donna capro espiatorio che è diventata. Personalmente maderei tutti a casa, ma prima di questa donna farei un elenco lunghissimo di cafoni della politica, inadatti, e ora, in palese evidenza pubblica, anche truffaldini.
Betty
“Ladri di denari, legalità, e, a voi presidente, anche di moralità” Marco Pannella ieri e da sempre denuncia la suprema cupola della mafiosità partitocratica.
Il tema “finanziamento pubblico dei partiti” ha uno esponente di eccelenza: da anni i Radicali si battono contro e hanno proposto referenda pure vinti e non rispettati. Democrazia è anche riconoscere i punti di verità nell’altro perché esso lo possa riconoscere a te.
Grazie Wanda per il tuo coraggio e un saluto venezuelano democratico e noniolento
Blanca Briceno
Maroni ha detto in assemblea: “Avanti con pulizie da cerchi, maghe e badanti”. Si riferisce alla moglie di Bossi (fattucchiera) e alla Mauro (badante).
Ha ragione Betty: non è un reato fare la badante. Sull’opportunità di una badante vicepresidente del Senato ho delle riserve, ma è giusto, siamo garantiste, almeno tra noi donne, per una volta.
Annalisa
Wanda carissima, è con te che esulterò quando vincerai questa causa. Sarò con voi donne, spero non da solo!
gino
“Ma noi siamo l’unico partito che fa pulizia…”. dice Maroni.
Sono del parere che questo sia solo l’inizio di una pulizia generale in tutti i sensi. Aria fresca verrà a depurare l’ambiente: politica & istituzioni, …e donne, donne donne a fondare un nuovo modo di gestire la cosa pubblica!
Annalisa
i soldi pubbolici che sono stanziati per aumentare la democrazia, diventano strumento di potere e ricchezza di pochi criminali. il contrario esatto della democrazia.
mario
Sono daccordo su quanto dici, carissima Wanda. Sul mio profilo fb, ho dato un mio piccolo pensiero a riguardo del furto di Democrazia, come giustamente dici. Dal mio modesto punto di vista, mi deludono molto questi politicanti nel non rendersi conto su cosa stanno “giocando”. E’ un filo ormai sottilissimo che tirato ancora rischia di saltare ed allora non si riuscirà a fermare la rabbia che è già ad alti livelli.
L’articolo 49 della Costituzione è scritto da costituenti come Piero Calamandrei, La Pira, Zaccagnini, Nilde Jotti, Teresa Mattei. Uomini e donne di spessore politico che a confronto con i parlamentari di cui le cronache pubblicano miserie e furti appaioni giganti.
Nicoletta
Il capro espiatorio è ancora una volta una donna. Rosi Bindi e Paola Concia parlano dell’antifemminismo italiano:
”In una vicenda come questa e’ possibile che ci sia qualche capro espiatorio”. Cosi’ Rosy Bindi presidente del Pd commenta a Otto e mezzo le dichiarazioni di Paola Concia sull’espulsione dalla Lega di Rosi Mauro. ”Certo, c’e’ anche una dose di antifemminismo nella politica italiana, ma da questo punto di vista penso che se una donna sbaglia paga come un uomo”. E quanto ai capri espiatori afferma: ”Ci sono Rosi Mauro e il figlio di Bossi, Bossi si e’ dimesso da segretario ma mi pare sia sempre li’ e non abbia intenzione di mollare, perche’ il partito e’ suo e tutto quello che e’ successo e’ successo perche’ il partito e’ suo”. E conclude: ”Sono rimasta amareggiata dai commenti di questi giorni secondo cui con questa vicenda e’ caduto il baluardo della legalita’ in questo paese, quando la Lega e’ stato il partito piu’ personale, piu’ autoritario e meno democratico della storia della Repubblica italiana”.
Il saccheggio europeo non poteva avvenire senza l’avallo lobbistico internazionale di una classe politica corrotta,ignorante, servile e avida.
E’ accaduto in Grecia, Spagna, Irlanda, Romania, Portogallo.
Stesso copione.
La disperazione fa suicidare in tutti questi paesi ma la stampa non lo dice.
Gli studenti scendono in piazza in tutti questi paesi ma la stampa non lo dice.
I lavoratori protestano per le politiche economiche inesistenti ovunque ma la stampa non lo dice.
L’assistenza pubblica alla salute dei cittadini emigra verso il privato sfacciatamente ma la stampa non ne parla.
Il diritto allo studio è stato minato in ogni angolo e produce solo modelli scadenti o non produce nulla ma si gira intorno a riforme che bucano la capacità di formulare pensieri indipendenti.
Un lavoro capillare quello di portare ogni servizio al servizio della finanza e del controllo globale di ogni essere umano.
hi non si piega finisce nel tritacarne.
Noi donne facciamo la differenza e questa sarà ancora più incisiva quando il vento della rivoluzione comincerà a soffiare forte.
Le vere riforme epocali (vedi la Rivoluzione francese) sono state scritte dal sangue di chi ha ribaltato le regole del supruso e non dalle chiacchiere di tribunali populisti.
Cara Wanda, dal giorno in cui a Milano si è verificata la tua prima udienza è passato un tempo cosmico e questo tempo ci dona l’esatta percezione del “TEMPO” che si prendono i signori del male per allungare un brodo e confondere la verità.
Noi terremo duro fino all’impossibile.
Ho votato de Magistris perché ho avuto fiducia nella persona. Non per il partito. Consiglio a tutti di scindere il grano dal loglio. I partiti che non fanno traspasrenza nei conti dei fondi ricevuti non meritano il voto degli elettori. Il nostro grimaldello per entrare a guardare nelle casseforti è il voto. Propongo alle prossime elezioni sia amministrative che politiche di fare campagna elettorale con la “certificazione di perfetta regolarità di bilancio”.
Chi non la esibisce non merita essere votato.
Enzo Massilio
In prossimità delle elezioni di maggio le donne si fanno avanti, ma servirà? Appelli, blog tematici, firme per le liste paritarie: spezzare il monopolio maschile è arduo. Si esiga di mettere la politica di fronte al fatto che le città sono abitate da donne e uomini e che le une hanno punti di vista non sempre collimanti con quelle degli uomini, ma spesso giuste e più al passo con i tempi.
La mobilitazione delle associazioni dovrà riprendere come e più che nel passato, visto il disgusto per ciò che ha dimostrato la gestione del potere maschilista.
Le amiche che si candidano vanno sostenute, e da ora fino alle politiche è doveroso organizzarsi per liste nuove: civiche, paritarie, pianificate in rete.
Valery
Donne. Donne e donne.
Nessuna gestione femmiile anche la più casalinga avrebbe permesso il massacro del nostro paese e questo perchè noi procreiamo e amiamo con tutto il cuore e tutta la nostra forza i nostri figli.
I signori del male, quelli della politica e della finanza se ne fregano della progenie.
Le tangenti che lo stato chiede con le sanzioni sono ormai sotto gli occhi di tutti.
fallimenti e pignotamenti.
Sanzioni e sanzioni.
Suicidi.
Quanto ancora può durare questo andazzo da malafarre dei falsi padri della patria?
Si parla di aiuto alle imprese piccole e medie e le si strozzano puntualmente in una svendita coatta.
Studi di settore che non tengono conto del margine immenso di una recessione pazzesca e st6anno mettendo in ginocchio intere aree produttive.
L’evasione forte si sa è altrove nei grossi indebitamenti pubblico privato SPA e non nelle piccole imprese magari di tipologia familiare decennale.
Mettono le mani ovunque ci siano beni solidi di cittadini che hanno sempre pagato le tasse.
Il lavoro diminuirà sempre più quado le imprese cadranno (come sta accadendo) una ad una come birilli.
E’ una guerra al massacro dove le banche si leccano i baffi e come in tutti i periodi di recessione che si rispettano i più mendicheranno e qualcuno farà affari d’oro.
Tutto questo va fermato e i responsabili dovranno essere processati come a Norimberga.
Lo stato siamo noi o le banche?
Al servizio dello stato ci sono le istituzione da noi pagate e passate al nemico….un nemico la cui guerra silenziosa sta portando morte e disperazione.
Eravamo un paese occidentale pieno di risorse che sta per essere abbattuto come bestia al macello e ne contempo l’informazione gira intorno ai problemi ma non li attacca con coraggio e costanza.
La pazienza è scaduta.
Se non ora quando?
Gli uomini che non salutano
http://www.wandamontanelli.it/CdD/indexcdd.htm
GLI UOMINI CHE NON SALUTANO
Ti vengono incontro loro malgrado, ti guardano furtivi o fanno finta di niente, ti attraversano la vita ma non salutano. Sembrerebbe che la visione di una donna davanti ai loro occhi sia contraria al loro agire comunicativo. Sul piano del singolo il comportamento indifferente di questa tipologia maschile sottolinea la costruzione identitaria di un individuo in conflitto fra l’appartenenza ad una cultura di superiorità patriarcale e l’affermazione involontaria di un’alterità permeata di una storia della civiltà dalle connotazioni antievolutive.
Sono più tristi che maleducati. L’ottica femminile omnicomprensiva che li valuta all’istante apre una prospettiva di critica su un dato temporale che in un battibaleno analizza la contrattura storica che questi ostacoli comportamentali sottolineano. Non li scusiamo né li giustifichiamo ma al pari di tanti mali da debellare li consideriamo zavorra di genere.
La conquista contemporanea che dai tempi del Cristo ha impiegato duemila anni per affermare su carta che la propaganda bellicista di genere è fallimentare non riesce dunque a consolidarsi per questa propensione antropologica di svuotare quel che invece bisognerebbe riempire. Gli uomini che non salutano sono consapevoli dell’elemento destabilizzante che giocano di volta in volta contro l’ovvietà dei ruoli sociali e delle manifestazioni di condivisione.
I mille privati vissuti di coscienza danno origine ad una miriade di linguaggi corporali ed orali e fra questi è patrimonio comune anche la distorsione dell’armonia che la buona educazione ed il rispetto riservano ai comportamenti di genere fra cui il saluto.
Se ieri l’ideologia patriarcale imponeva la pratica della sudditanza del genere femminile e nel contempo una riverenza mistificatrice della stessa oggi l’ideologia di quell’epoca viene evocata con la pratica dell’indifferenza verso tutto ciò che è femminile.
L’uso specifico che questi uomini fanno della loro supposta superiorità sembrerebbe banale all’apparenza mentre sollecita pericolosamente comportamenti ambigui che l’ingordigia egotica riversa sulle nuove generazioni. In altre parole l’assenza di indicatori dei ruoli di genere in un semplice saluto mancato è un pessimo esempio comportamentale che divide gli esseri in un dubbio sistematico immorale. La decadenza porta con sé anche questi segnali che nel linguaggio comune chiamiamo “maleducazione” e che vanno ben oltre l’errore di comportamento quando sono consolidati nelle trasparenze di gerarchie patriarcali occultate da un finto modernismo di genere.
Gli uomini che non salutano appartengono agli ultimi mammut della storia. Scompariranno ma per ora restano dei giganti fastidiosi e fuori moda che intralciano il cammino evolutivo del sentimento di dolente fraternità umana.
Un consiglio? Tutte le volte che si sale…salutate! Potreste trovarvi le stesse persone che non avete salutato prima nel mentre scendete.
Anna Rossi
Responsabile Osservatorio Nazionale ed Europeo Pari opportunità ONERPO
Roma, 4 maggio 2012
il caso Lusi. un parlamentare che finisce incarcerato è una nota dolente per il popolo itaiano. un fallimento. purtroppo non sarà l’ultimo. ci si aspetta nuove “rivelazioni” da altri partiti, e più sono vicini a noi più avremo ripulsa e tristezza per aver permesso che andasse così. ma di chi è la colpa se non degli stessi che fingono di stare in prima linea contro la corruzione, senza veramente muovere un dito per fermarla….. prevedo una messe di voti per i grillini e pur inesperti, almeno sono sinceri e non si appropriano di denaro pubblico. ma a quando il governo delle donne?
ciao a tutte. monica
il governo delle donne, il partito delle donne..le quote delle donne. Non vi basta dominare già su noi poveri maschietti che pendiamo da un gesto, un sorriso, uno sguardo…. siamo i vostri schiavi e fingete di essere voi le vittime, mentre siete padrone della nostra vita…..
24.Michele Says:
luglio 5th, 2012 at 21:08
” Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poichè sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi” – Sant’Agostino
“Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via”. BIBBIA, Siracide IX, 10
In verità, le donne sono di razza debole, indegne di fiducia, di mediocre intelligenza”. EPIFANIO, Panarion 79, §1
POTREI ANDARE AVANTI PER ANNI………..ma te lo risparmio.
Altro che semplici vittime.
Il più grande olocausto del mondo è stato perpetrato con il femminicidio a tutti i livelli.
L’uomo e la donna devono riconciliarsi se all’illusione d’amore preferiscono l’AMORE.
Mollate un pò l’osso e