Author Archives: Wanda Montanelli

UTO UGHI: “I MANESKIN SONO UN INSULTO ALLA CULTURA E ALL’ARTE”



“A parla’ chiaro se va…”
Così diceva un mio amico. Vedo però che fino ad ora emerge solo lui, il grande Uto Ughi, tra i plausi “per inerzia” e il galleggiare di prodotti scadenti giunti al successo fluttuando nell’insipienza, la grossolanità, l’assenza completa di cultura musicale. Il grigiore creativo non può essere compensato da urla, abiti pseudo-trasgressivi, tantomeno può acquisire valore il “chiasso” benché ripetuto, sponsorizzato, spalmato dappertutto. Il chiasso resta chiasso, il testo becero rimane ai livelli bassi dei contenuti espressivi, e se pure si voglia esaminare il prodotto in senso antropologico, il prodotto così costruito risulta completamente falso, perché non basta vestirsi male per essere autenticamente trasgressivi, come non basta un anello al naso per fare un aborigeno.

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GIOVANNA CHIRRI, PAPA BENEDETTO XVI E LA PREZIOSA REGOLA ANSA CHE LE ASSICURO’ LO SCOOP MONDIALE

Giovanna Chirri è la giornalista dell’ANSA diventata famosa in tutto il mondo anni fa per uno scoop clamoroso: fu l’unica a comprendere il messaggio in latino delle dimissioni di Papa Benedetto XVI “nascosto” all’interno di una comune cerimonia di concistoro. All’epoca venne intervistata da svariate testate internazionali, compresa la CNN. Ebbe in effetti un doppio merito: innanzitutto quello di conoscere molto bene il latino (ma ai vaticanisti dell’ANSA è richiesto, non si transige) e poi di essersi trattenuta sino alla fine della cerimonia, insieme a pochissimi altri. Rimasero con lei una troupe portoghese e tre o quattro giornalisti sparsi. Tutti gli altri reporter avevano già lasciato il Vaticano. Del resto, ebbe modo di raccontare la Chirri privatamente (in questa intervista a Repubblica non ne parla), non fece altro che rispettare la vecchia “regola del pomodoro” della scuola di cronisti di un tempo.

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PANDEMIA CINESE 2023: ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM

(Il liberi tutti, e le dichiarazioni poco prudenziali dell’Ue sono un chiaro segno di dabbenaggine)

Quel virus arrivato dalla Cina, il covid2019, ha causato disperazione e morte in ogni parte del mondo, è stato un evidente errore umano, non si sa bene né come né perché, poiché non è ancora dato di saperlo con certezza e precisione. Bene, anzi male. Abbiamo subito tutti, l’improvvisazione, gli errori, le sofferenze inaudite, le perdite umane soprattutto, ma anche economiche; la limitazione alle nostre libertà, giusta per limitare i danni. Tutto il trascorso non lo possiamo dimenticare oggi che un’immensa ondata di persone positive al virus (dicasi infette da coronavirus, nonsisaquale ) si immette in Europa. E c’è chi dice che non dovremmo nemmeno sottoporre a test i viaggiatori che dalla Cina pervengono in Italia. Assurdo. Errare di nuovo sarebbe imperdonabile e demenziale. Che ognuno faccia il proprio dovere a partire dal nostro ministro Orazio Schillaci e tutte le istituzioni europee preposte alla tutela della salute dei cittadini. Mi pare paradossale questo concetto pubblicato da Open “Covid, l’agenzia Ue Ecdc frena l’Italia: «I tamponi per chi arriva dalla Cina sono ingiustificati». E Pechino protesta”  . La domanda sorge di conseguenza spontanea: “Ma cosa ha da protestare Pechino? Ancora non ha capito che chi ha diritto di protestare fino ad ora si è contenuto, e che il debito umano, sociale, economico della Cina vereso il resto del mondo, per la catastrofe-covid è incommensurabile?

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IL PAPA INCONTRA LA CGIL: «TROPPI MORTI SUL LAVORO, SCONFITTA PER LA SOCIETÀ»

ROMA Il Papa incontra dirigenti e delegati della Cgil e sottolinea che «non c’è sindacato senza lavoratori e non ci sono lavoratori liberi senza sindacato». «Ci sono ancora troppi morti, mutilati e feriti nei luoghi di lavoro! Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società. Più che contarli al termine di ogni anno, dovremmo ricordare i loro nomi, perché sono persone e non numeri», dice Francesco, che sollecita a non permettere «che  si mettano sullo stesso piano il profitto e la persona! L’idolatria del denaro tende a calpestare tutto e tutti e non custodisce le differenze. Si tratta di formarsi ad avere a cuore la vita dei dipendenti e di educarsi a prendere sul serio le normative di sicurezza: solo una saggia alleanza può prevenire gli “incidenti”, tragedie per le famiglie e le comunità».

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CACAO, CAFFÈ, SOIA, OLIO DI PALMA: L’UE VIETA L’IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI DERIVATI DALLA DEFORESTAZIONE


L’Unione Europea vieta l’importazione dei prodotti derivati dalla deforestazione. Il Parlamento e gli stati membri hanno raggiunto un accordo che va a colpire l’importazione di prodotti come cacao, caffè e soia se contribuiscono alla deforestazione. Tra i prodotti interessati ci sono anche l’olio di palma, il legno, la carne bovina e la gomma. Insieme ai materiali associati come pelle, cioccolato, mobili, carta e cartone. L’importazione di questi prodotti sarà vietata se provengono da territori deforestati dopo il dicembre 2020.

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