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AFFAIRE DI MAIO, NEL GIARDINO DEGLI ORRORI A MARIGLIANELLA

Per la verità i cadaveri e i corpi non li ho ancora trovati in nessun articolo stamattina ma devono pur esserci visto che il “Mostro di Mariglianella” è sulle prime pagine di tutti i giornali. Non possono certo aver titolato in prima solo per un frigo abbandonato, qualche calcinaccio, tre secchi di plastica e una vecchia carriola; su terreno peraltro del padre. Tra le pochissime eccezioni l’autorevole quotidiano romano “La Notizia”, in forte controtendenza (qui sotto).

Stamattina ho visto in tv una giornalista intervistare un esperto di diritto. Gli chiedeva: “Ma se le voci fossero confermate, cosa prevede la legge come pena?“. Il cattedratico: “Beh, il padre del ministro dovrà pagare una sanzione amministrativa“. E la giornalista: “Cioè, mi vuol dire che Di Maio se la caverà pagando una multa?“. Avrei voluto replicarle io: “No guardi, è prevista anche l’impiccagione. La multa è una pena accessoria, in realtà c’è l’impiccagione in pubblica piazza per questi casi“.
Che si sciacquassero tutti bene la bocca prima di parlare di quel ragazzo onesto…

Wanda Montanelli

DICONO CHE LA RAGGI SIA RIMASTA SOLA MA INVECE UN ALLEATO CE L’HA

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Dicono che la Raggi sia rimasta sola, lasciata da tutti i poteri forti di questa città. Ma almeno un alleato secondo me ce l’ha: mi pare evidente che Bergoglio abbia una simpatia per lei, ogni volta che la vede si avvicina a salutarla. Diversamente da quanto faceva con il sindaco Marino che in queste occasioni pubbliche veniva sistematicamente ignorato. Salvo ritrovarselo in prima fila a Philadelphia, non-invitato, al simposio sulla famiglia (l’episodio scatenò tra l’altro l’ira del Papa che volle precisare: “el Sindaco Marino non è stato invitato da me, chiaro?“).

Era il periodo in cui Marino, era messo all’angolo da Renzi e Francesco se lo ritrovava sempre attorno. Del resto il Papa, come spifferò Roberto D’Agostino, aveva concesso a Marino “in un impeto di disumana generosità cristiana” nientemeno che il numero privatissimo del suo cellulare. Quello – per intenderci – che hanno solo i big della terra come Putin e Obama. E da quel momento la voce querula del Sindaco-chirurgo iniziò a bersagliare il Santo Padre “ogni giorno che Dio mandava in terra, a qualunque ora del giorno e della notte”. Al punto da costringere Bergoglio a chiedere al Segretario di Stato Parolin di fargli cambiare numero. Parolin gli spiegò che non si poteva perché quel numero era stato comunicato a tutti i capi di Stato.

Con la Sindaca è altra storia…

 C’è  un chiaro segnale di pulizia morale nell’operato della Sindaca, inclusi

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Lo Scalpo

totem_resIl trofeo finale da portare in offerta alle divinità non causava la morte di chi subiva il doloroso asporto, ma privava il soggetto di orgoglio, energia vitale, lo poneva nella condizione di perdente.

La sottrazione del suo cuoio capelluto era il rito propiziatorio dovuto a beneficio della fertilità dei campi e delle donne secondo la concezione arcaica che si debba partire dal dolore e l’infelicità per seminare nuovi frutti. Chi insiste sulla cancellazione dell’articolo 18 si dovrebbe chiedere quante compromissioni ideologiche, legami con l’antropologia tribale e desiderio di mostrare muscoli, abbia questa ostinazione.

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ASSALTO EUROPA

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“Moribonda ma non sa di esserlo, entra nella nostra vita
e vuole plasmarla nei più piccoli particolari. Agonizzante
e autoritaria come tutti i regimi. Vecchia e dispotica,
mentre potrebbe essere giovane e attraente”

 

L’assalto alla diligenza 
Il 25 maggio, ormai è un dato certo, si eleggerà il Parlamento europeo più antieuropeo della storia. Sono Grillo, Wilders, Le Pen, e Farage gli oppositori che vanno all’assalto della diligenza, e quando lo si fa il motivo dell’ attacco è quasi sempre inerente al bottino, che chiuso in un forziere o in robuste bisacce di pelle, fa gola ai ribelli. In questo caso parrebbe invece che si intenda intervenire sulla gestione del “tesoro”, che non debba essere più considerato di proprietà esclusiva dei padroni della diligenza ma di chi quel forziere, moneta dopo moneta, lo ha riempito. C’è fermento, eccitazione e contestazione dovunque, in Italia come fuori da essa. Bisogna distinguere però tra tanti gruppi di dissidenti, poiché ognuno è mosso da un motivo, un obiettivo, un’ideologia, o un’idea di mondo civile che spesso è contrapposta o incompatibile con i programmi di uno o più gruppi.

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Quote e democrazia paritaria, ancora una volta la rete dà lezione

Ha funzionato solo la scelta dal basso, quella della gente comune che evidentemente è più avanzata dei politici. La parità di M5S con le parlamentari scelte in Internet è per ora l’unica certezza tangibile

Raccolta di firme per l'iniziativa 50e50

E’ come un film già visto, o un’imitazione di un originale vissuto. La lotta delle donne per democrazia paritaria. Un argomento complesso. Il rischio a parlarne è che si voglia ridurre tutto ad una corsa per le poltrone. Non è così.
Giorni fa ho sentito al telefono Pina Nuzzo, già delegata nazionale Udi, animatrice di eventi di grande coinvolgimento tra cui la “Staffetta delle Donne contro la violenza” e “Immagini Amiche”. Mi ha chiesto dove reperire il filmato delle 120mila firme consegnate in Senato nel 2007 per la legge di iniziativa popolare 50E50.

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