Anche l’Italia fa causa allo stato italiano per inattività in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e con la campagna “Giudizio universale, invertiamo il processo“.
Le precedenti condanne di Francia e Olanda fanno ben sperare. Il tribunale amministrativo di Parigi ha condannato la Francia stabilendo che lo Stato francese non ha intrapreso azioni sufficienti per combattere i cambiamenti climatici. Definita il ‘processo del secolo’ la causa promossa da quattro associazioni ambientaliste ha ottenuto una sentenza nella quale la corte ha stabilito che c’è un legame tra danno ecologico e carenze da parte dello Stato nel rispetto dei propri obiettivi, e di conseguenza ha disposto che al posto del rimborso in denaro vadano effettuate le azioni per raggiungere la riduzione dei gas serra. Barbara Pompili, ministra per la Transizione ecologica francese ha preso atto della sentenza dichiarando: “ Il governo resta pienamente impegnato a raccogliere la sfida climatica e a non lasciare nessuno da parte in questa transizione indispensabile”.
Altrettanto in Olanda, una sentenza storica per il clima ha condannato lo stato e successivamente, un’ulteriore verdetto legale, ha imposto alla Shell di tagliare di più le emissioni di #CO2 in nome dei diritti, ordinando di adottare un piano di decarbonizzazione severo. Il caso ha costituito un precedente importante a cui è seguita la sentenza francese, e speriamo presto quella italiana.
La battaglia climatica per l’ambiente è basata sulla Violazione dei diritti umani fondamentali (diritto alla vita, alla salute, alla sicurezza). La richiesta è una diminuzione del 92% delle emissioni.
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Wanda Montanelli – Attività Pubblica

meglio tardi che mai! Ma faremo in tempo?
La nostra sentenza sarà la terza, e poi a seguire pronunciamenti in tutto il mondo! Evvai!
NON VEDO L’ORA!
avete capito o no che nessuno farà niente per fermare le emissioni? tutte chiacchiere a vuoto! gli interessi economici spingono dalla parte opposta delle spinte ambientaliste, quanti anni sono che si parla di questo? e ogni anno alluvioni, tornadi, disastri, niente da fare neanche se arriva il diluvio universale!
parfare, parlare, parlare, non esclude fare, fare, fare, ognuno di noi per la sua parte, e tu che tanto protesti che cosa hai fatto o stai facendo per l’ambiente? scommetto che non rinunceresti ad andare motorizzato per nessun motivo, e che per te il riscaldamento in casa a qualsiasi costo è fuori discussione, nel senso che non esiste altro al di fuori delle comodità!
siamo stati messi in condizione di doiver ricorrere in tribunale per vedere affermato quello che è sotto gli occhi di tutti. Ben vengano le sentenze, ma subito, anzi ieri!
La speranza di risolvere con i tribunali è come credere a babbo natale!
Ora che gli states hanno un nuovo presidente, ora che c’è Biden che ha messo al primo posto l’ambiente e il controllo delle emissioni, a mio parere si va verso la direzione giusta. Come per il coronavirus siamo tutti nella stessa barca, navigare o affogare, e al di là dell’ottusaggine di quello che c’era prima che ci avrebbe portato tutti a sbattere, qui bisogna sapere che solo Biden o solo Draghi, o solo l’Europa non funziona. L’obiettivo comune è mettere pressione su tutti i capi di governo con ogni mezzo possibile, sanzionare, limitare i commerci con chi non fa il proprio dovere e incentivare economicamente chi invece lo fa.
La sentenza è storica, ma perché fate i tafazzisti? speriamo di averla uguale in tempi rapidi.
c’è una campagna di sensbilizzazione sul tema dell’acqua Legambiente da fare il passaparola.