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DAL NUOVO “WORLD INEQUALITY REPORT” RISULTA CHE LE DISUGUAGLIANZE SONO TORNATE AI LIVELLI DELL’INIZIO DEL NOVECENTO

 

La forbice si allarga. La conclusione amara (e non troppo sorprendente) che emerge dal nuovo World Inequality Report è che le disuguaglianze sono tornate ai livelli dell’inizio del Novecento. Confrontando le situazioni di disuguaglianza fra i Paesi e al loro interno, il rapporto sottolinea però che «la disuguaglianza è una scelta politica, non un fatto inevitabile».

Non a caso, una notizia che ha suscitato clamore è stata la bocciatura in consiglio dei ministri di quello che erroneamente è stato definito come “contributo di solidarietà”. Il premier Mario Draghi aveva proposto di congelare per un anno lo sgravio Irpef sui redditi sopra i 75mila euro, arrivando a un tesoretto di 248 milioni, così da spostare risorse contro il caro bollette e venire incontro alle richieste dei sindacati per un maggiore equilibrio tra redditi alti e bassi.

Ma si sono opposti la destra, Italia Viva e alcuni Cinque Stelle. E quindi la proposta non è passata (Il Sole 24 Ore). Ma, al di là della misura e dei litigi politici, le disuguaglianze in Italia restano un problema: nell’ultimo rapporto Oxfam Disuguitalia”, viene fuori come la distanza tra ricchi e poveri negli ultimi decenni sia cresciuta. Dagli anni Ottanta, il reddito del 10% più ricco è andato aumentando, mentre quello del 50% più povero è costantemente sceso.

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“GIUDIZIO UNIVERSALE INVERTIAMO IL PROCESSO”. INIZIA OGGI 5 GIUGNO 2021 LA CAUSA PER IL CLIMA CONTRO LO STATO ITALIANO. GIA’ CONDANNATE FRANCIA E OLANDA DAI RISPETTIVI TRIBUNALI

Anche l’Italia fa causa allo stato italiano per inattività in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e con la campagna “Giudizio universale, invertiamo il processo“.

Le precedenti condanne di Francia e Olanda fanno ben sperare. Il tribunale amministrativo di Parigi ha condannato la Francia stabilendo che lo Stato francese non ha intrapreso azioni sufficienti per combattere i cambiamenti climatici. Definita il ‘processo del secolo’ la causa promossa da quattro associazioni ambientaliste ha ottenuto una sentenza nella quale la corte ha stabilito che c’è un legame tra danno ecologico e carenze da parte dello Stato nel rispetto dei propri obiettivi, e  di conseguenza ha disposto che al posto del rimborso in denaro vadano effettuate le azioni per raggiungere la riduzione dei gas serra. Barbara Pompili, ministra per la Transizione ecologica francese ha preso atto della sentenza  dichiarando: “ Il governo resta pienamente impegnato a raccogliere la sfida climatica e a non lasciare nessuno da parte in questa transizione indispensabile”.

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IL REPORT ANNUALE SAVE THE CHILDREN SULLA SITUAZIONE DELLE DONNE E DELLE MAMME: “LE EQUILIBRISTE: LA MATERNITÀ IN ITALIA NEL 2021”

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KAMALA HARRIS DALLA PARTE DELLE DONNE

 

Kamala Harris dalla parte delle donne: “La democrazia dipende dalla loro emancipazione”

“Lo stato delle donne è lo stato della democrazia”: lo ha detto Kamala Harris. La vice presidente è intervenuta in occasione della 65ma Commissione sullo Stato delle donne, l’organismo delle Nazioni Unite impegnato in nome dell’uguaglianza di genere. Ha ribadito l’impegno suo e di  per impostare una democrazia più al femminile.

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KAMALA HARRIS PRIMA DONNA VICEPRESIDENTE E IL SUO DISCORSO ALLE BAMBINE SULLE PARI OPPORTUNITÀ

 

La convention democratica diventata “Kamala day”

per il carismatico intervento della prima donna vicepresidente degli Stati Uniti

 

Nel suo primo discorso la Harris, ex senatrice della California, ha rammentato le donne che l’anno preceduta che “si organizzarono, si mobilitarono, marciarono e lottarono, non solo per votare, ma per conquistare un posto al tavolo delle decisioni. Sono loro ad averci dato, a noi che siamo venute dopo, le opportunità di cui adesso godiamo. Queste donne ci hanno spinto a raccogliere la fiaccola e a combattere. Donne come Mary Church Terrell e Mary McCleod Bethune. Fannie Lou Hamer e Diane Nash. Constance Baker Motley e Shirley Chisholm. Non ci insegnano spesso le loro storie. Ma come americane, poggiamo tutte sulle loro spalle […]. Sono donne nere, asiatiche, bianche, ispaniche, native americane, che nel corso della storia di questo paese hanno aperto la strada per questo momento, si sono sacrificate per l’uguaglianza, la libertà e la giustizia per tutti noi; penso alle donne nere che troppo spesso non sono considerate, ma sono la spina dorsale della nostra democrazia. Penso a tutte le donne che hanno lavorato per garantire il diritto di voto e che ora nel 2020 con una nuova generazione hanno votato e continuano a lottare per farsi ascoltare. Stasera voglio riflettere sulle loro battaglie, la loro determinazione, la loro capacità di vedere ciò che sarà a prescindere da quello che è stato. E questa è una testimonianza della personalità di Joe, che ha avuto il coraggio di buttare giù uno dei muri che continuavano a resistere nel nostro paese scegliendo una donna come vicepresidente”.

Le parole coinvolgenti di Kamala Harris, sono poi indirizzate alle bambine: “Anche se sono la prima a ricoprire questa carica, non sarò l’ultima. Ogni bambina, ragazza che stasera ci guarda vede che questo è un paese pieno di possibilità. Il nostro paese vi manda un messaggio: sognate con grande ambizione, guidate con cognizione, guardatevi in un modo in cui gli altri potrebbero non vedervi. Noi saremo lì con voi”.

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