ROMA Il Papa incontra dirigenti e delegati della Cgil e sottolinea che «non c’è sindacato senza lavoratori e non ci sono lavoratori liberi senza sindacato». «Ci sono ancora troppi morti, mutilati e feriti nei luoghi di lavoro! Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società. Più che contarli al termine di ogni anno, dovremmo ricordare i loro nomi, perché sono persone e non numeri», dice Francesco, che sollecita a non permettere «che si mettano sullo stesso piano il profitto e la persona! L’idolatria del denaro tende a calpestare tutto e tutti e non custodisce le differenze. Si tratta di formarsi ad avere a cuore la vita dei dipendenti e di educarsi a prendere sul serio le normative di sicurezza: solo una saggia alleanza può prevenire gli “incidenti”, tragedie per le famiglie e le comunità».
Il Papa ha spiegato che «la cultura dello scarto s’è insinuata nelle pieghe dei rapporti economici e ha invaso anche il mondo del lavoro. Lo si riscontra ad esempio là dove la dignità umana viene calpestata dalle discriminazioni di genere – perché una donna deve guadagnare meno di un uomo? -; lo si vede nel precariato giovanile – perché si devono ritardare le scelte di vita a causa d’una precarietà cronica? -; o ancora nella cultura dell’esubero; e perché i lavori più usuranti sono ancora così poco tutelati? Troppe persone soffrono per la mancanza di lavoro o per un lavoro non dignitoso: i loro volti meritano l’ascolto e l’impegno sindacale».
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Il Papa incontra la Cgil: «Troppi morti sul lavoro, sconfitta per la società» (Corriere Calabria)
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è così come dice il Papa, c’è la cultura delllo scarto, persone considerate di ultima serie e messe a lavorare senza tutele, senza corsi di formazione se maneggiano macchinati pericolosi e buttati nei campi di pomodori come schiavi.
non seguo le statistiche ma qui o prima le notizie degli incidenti sul posto di lavoro non si pubblicavano, o siamo diventati terzo mondo, con i feriti e i morti che sentiamo ogni giorno. I controlli dove stanno? Le impalcature, le gru, si deve controllare chi le gestisce e quante ore si lavora negli usuranti. Papa Francesco non è la prima volta cje si appella aio governi e ai sindacati. Mi pare però che non c’è peggior sordo…
Siamo la società del profitto, gli uomini contano niente. Papa Bergoglio fa il suo dovere di Papa, ma è tutto in mano alla politica, che con la sinistra (pseudo sinistra salottiera e ora sappiamo pure lobbista) ha fallito. Vediamo ora il governo della prima donna premier. Vediamo che fa.
Che politica è quella che non riesce a fermare questo massacro, e non credo che sono incapaci, credo che non gliene frega niente.