La differenza tra il rassegnarsi e il lottare… Se leggiamo i dati: “Oggi SOLO 153 morti” c’è da rabbrividire… quando non abbiamo fatto abbastanza anche per salvarne uno o dieci o 100 dei 153 condannati.
Mi fa pensare il caso del giovane collega medico privo di anticorpi che affetto da una forma virulentissima di #covid19 è guarito dopo pochi giorni con l’uso del #PLASMA.
Ma ancora di più mi emozionano le parole del professor Giuseppe De Donno:
“ …Inizia la invincibile pandemia da COVID19. L’Ospedale è attonito. La città piegata. I morti non si contano. C’è bisogno di riavvicinare il nostro Ospedale ai cittadini. C’è necessità di serenità. Facebook mi ha aiutato. Un’ opera impegnativa. Crescono i cittadini che aspettano buone nuove. Che amano venire a contatto coi professionisti.
Poi arriva il plasma convalescente. Abbiamo l’impressione che funzioni. In un oceano di armi spuntate, c’è un’arma che colpisce al cuore del virus Lo proviamo a dire. Nessuno ci si fila. Che fare? Iniziò ad urlare. Attaccare. Con l’unico obiettivo di far passare uno schema di trattamento. Democratico. Che ci aiuti. Silenzio assordante dei media. Arrivano pochi secondi a DiMartedi. Poi Petrolio, 6 minuti. Qualcosa si muove. Alcuni virologi ci deridono. Alcuni infettivologi, in piena guerra mondiale, chiedono regole non valide per altri trattamenti. Nessun intervento della politica. Nessuno. Balle a non finire. Il plasma non è sicuro. Avis nazionale rincara. Grande dolore. Il plasma costa tanto. Il plasma contamina. E poi ancora. Serve un prodotto di sintesi. Serve il vaccino. Nessuno parla di plasma. Da noi funziona. Così riscendo in campo. Mettendo a repentaglio la mia amata privacy […]. Mi costa tanto. Nessun post. Nessuna strumentalizzazione. Non ne hanno bisogno, questi Giganti. Io, rispetto a loro, sono una formica. Ne sono conscio. Ma sono anche conscio che se non avessi fatto tutto questo, oggi il plasma sarebbe in cantina. […].
Continua a leggere: IL PLASMA IMMUNE CHE GUARISCE IL #COVID19. DE DONNO ORA FA APPELLO ALLE REGIONI (Agenda Politica.it)
Roma 16 maggio 2020, Wanda Montanelli
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che ti aspettavi? di fronte agli interessi miliardari delle case farmaceutiche l’obiettivo pincipale è il vaccino. Si con una buona dose di cinismo.
Non per giustificare, ma il disorientamento è fisiologico. Abbiamo una sanità tra le migliori del mondo, non lamentiamoci.
la questione non è sulla sanità, la questione è che la gente muore! MUOREEE, hai capito?
Io non sono contro i vaccini, anzi magari ce ne fossero pronti già domani, però posso condividere le espressioni di sostegno al professore che si è esposto e ci ha messo la faccia, non credo per vanagloria, ma per un bene più alto, cioé la salute dei pazienti, e sarebbe stato invece vigliacco e condannabile se, avendo scoperto i benefici del plasma innune, non avesse fatto di tutto per farlo sapere a più presidi medici possibili. Al dott. De Donno va tutta la mia stima.
sembra che per il fatto che i morti diminuiscono non si possa fare di più per la salvezza di ogni persona. Ma se se ne salva uno in più grazie al plasma, non ha valore quella vita? Vogliamo giustificare la prima fase in cui i sanitari non sapevano a chi dare i resti, ok, ma adesso tutti gli strumenti salvavita in campo devono essere usati. Non c’è che una scelta. Condivisibile il giudizio di Wanda!