Meta accusata da 33 Stati Usa di aver contribuito allo sviluppo di dipendenze tra i giovani

L’accusa riguarda gli effetti dei social e di Internet sui più giovani.

Guai seri per Meta, la società che controlla Facebook e Instagram. In tutto sono 33 i procuratori generali di altrettanti Stati USA (tra cui anche California e New York) che hanno depositato una causa alla Big Tech guidata da Mark Zuckerberg.

L’accusa riguarda gli effetti dei social e di Internet sui più giovani. In particolare, gli stati sostengono che l’azienda abbia deliberatamente progettato le sue piattaforme per rendere i ragazzi dipendenti dai social media, sfruttando le loro vulnerabilità psicologiche e sociali. Le sue piattaforme, infatti, causerebbero ansia, depressione e nei casi più estremi persino il suicidio. Non solo, avrebbe usato i dati personali degli utenti per aumentare i profitti.

Continua a leggere : Meta accusata da 33 Stati Usa di aver contribuito allo sviluppo di dipendenze tra i giovani  (di Marco Trabucchi  Il sole 24 ore)

Leggi anche: Social media: come evitare che i giovani si «ammalino» di tecnologia (di Fabio Di Todaro, Fondazione Veronesi)

 

 

 

3 commenti

  • Piera

    3 Novembre 2023 at 14:07

    Se ne sono accorti finalmente, ma meglio tardi che mai!

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  • annarita

    3 Novembre 2023 at 21:54

    Abbiamo vissuto bene, felici, grati ai libri che sfogliavamo per apprendere, sognare, trascorrere il tempo immersi nella lettura, e poi lasciare i segni al lato con la matita, e perché no, lasciare gli angoli piegati, e se dovevamo parlare al telefono, aveva un valore comporre il numero, alzare la cornetta, fare uno squillo, e sentirci felici senza propaggini, e guardarci negli occhi. Eravamo in un mondo reale dove i condizionamenti se c’erano non erano così avvinghianti come i messaggi e le attrazioni virtuali, fonti di guadagno con noi che siamo l’oggetto di scambio, l’intermedio tra l’umanità e gli scaffali d’acquisto, Speriamo almeno di non venderci l’anima.

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    • FRANCO BARZAGHI

      6 Novembre 2023 at 20:30

      L’unica è impedire per legge di entrare nei social fino ad ALMENO sedici anni, e i genitori DEVONO essere responsabili di questa osservanza. Educare spetta a loro, bisogna che questo si capisca bene e che sia scritto per legge.

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