Author Archives: Wanda Montanelli

AMAZZONIA IN PERICOLO: IN BRASILE I DEPUTATI APPROVANO IL DISEGNO DI LEGGE CHE ATTACCA LE POPOLAZIONI INDIGENE

Greenpeace: PL 490, un incentivo al genocidio indigeno. Survival International: fermiamo il più grave attacco ai diritti indigeni da decenni

Nonostante la vittoria alle presidenziali di Lula, la Câmara dos Deputados del Brasile è ancora pesantemente condizionata dai deputati della  lobby della bancada ruralista che il 30 maggio hanno nuovamente sferrato un attacco contro i popoli indigeni e l’ambiente. approvando quello che Greenpeace Brasil definisce «L’oltraggioso Projeto de Lei 490/2007, che tenta di legalizzare la fantasiosa tesi del Marco Temporal». Come spiega Survival International: «Con 283 voti a favore e 155 contrari, la Camera dei Deputati brasiliana ha approvato un disastroso progetto di legge che minaccia la sopravvivenza dei popoli indigene.

Continua a leggere:  Brasile: i deputati approvano il disegno di legge che attacca le popolazioni indigene (Greereport.it)

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«AI ACT»: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DOVRA’ ESISTERE A FAVORE DELL’UMANITÀ, NON CONTRO DI ESSA

AI Act: cosa prevede il Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale

Il 2023 sarà l’anno del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Elemento chiave della politica dell’UE è la promozione, lo sviluppo e l’adozione, in tutto il mercato unico, di un’IA sicura e lecita che rispetti i diritti fondamentali. In caso di violazioni, le autorità preposte potranno comminare sanzioni fino a 30mln di euro o 6% del fatturato mondiale annuo (per le PMI, comprese le start-up, tali sanzioni arrivano al 3 % del loro fatturato mondiale).  L’«Ai Act» è stato approvato da parte delle commissioni Giustizia e Mercato interno, con 58 voti a favore, 36 contrari e 10 astenuti. Lo scopo della normativa è quello  di garantire uno sviluppo etico dell’Intelligenza Artificiale tra gli Stati Membri. Ciò avverrà attraverso nuove regole di trasparenza e di gestione del rischio.

Cosa sarà vietato:

– il riconoscimento facciale in luoghi pubblici;

– i sistemi che vanno ad influenzare gli elettori nelle campagne politiche;

– i sistemi che possano procurare danni alla salute, alla sicurezza, ai diritti fondamentali o all’ambiente delle persone;

– le tecniche subliminali o manipolative o che vengono usati per attribuire un punteggio sociale di classificazione gli individui in base al loro stato socio-economico e al loro comportamento.

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UTO UGHI: “I MANESKIN SONO UN INSULTO ALLA CULTURA E ALL’ARTE”



“A parla’ chiaro se va…”
Così diceva un mio amico. Vedo però che fino ad ora emerge solo lui, il grande Uto Ughi, tra i plausi “per inerzia” e il galleggiare di prodotti scadenti giunti al successo fluttuando nell’insipienza, la grossolanità, l’assenza completa di cultura musicale. Il grigiore creativo non può essere compensato da urla, abiti pseudo-trasgressivi, tantomeno può acquisire valore il “chiasso” benché ripetuto, sponsorizzato, spalmato dappertutto. Il chiasso resta chiasso, il testo becero rimane ai livelli bassi dei contenuti espressivi, e se pure si voglia esaminare il prodotto in senso antropologico, il prodotto così costruito risulta completamente falso, perché non basta vestirsi male per essere autenticamente trasgressivi, come non basta un anello al naso per fare un aborigeno.

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GIOVANNA CHIRRI, PAPA BENEDETTO XVI E LA PREZIOSA REGOLA ANSA CHE LE ASSICURO’ LO SCOOP MONDIALE

Giovanna Chirri è la giornalista dell’ANSA diventata famosa in tutto il mondo anni fa per uno scoop clamoroso: fu l’unica a comprendere il messaggio in latino delle dimissioni di Papa Benedetto XVI “nascosto” all’interno di una comune cerimonia di concistoro. All’epoca venne intervistata da svariate testate internazionali, compresa la CNN. Ebbe in effetti un doppio merito: innanzitutto quello di conoscere molto bene il latino (ma ai vaticanisti dell’ANSA è richiesto, non si transige) e poi di essersi trattenuta sino alla fine della cerimonia, insieme a pochissimi altri. Rimasero con lei una troupe portoghese e tre o quattro giornalisti sparsi. Tutti gli altri reporter avevano già lasciato il Vaticano. Del resto, ebbe modo di raccontare la Chirri privatamente (in questa intervista a Repubblica non ne parla), non fece altro che rispettare la vecchia “regola del pomodoro” della scuola di cronisti di un tempo.

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PANDEMIA CINESE 2023: ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM

(Il liberi tutti, e le dichiarazioni poco prudenziali dell’Ue sono un chiaro segno di dabbenaggine)

Quel virus arrivato dalla Cina, il covid2019, ha causato disperazione e morte in ogni parte del mondo, è stato un evidente errore umano, non si sa bene né come né perché, poiché non è ancora dato di saperlo con certezza e precisione. Bene, anzi male. Abbiamo subito tutti, l’improvvisazione, gli errori, le sofferenze inaudite, le perdite umane soprattutto, ma anche economiche; la limitazione alle nostre libertà, giusta per limitare i danni. Tutto il trascorso non lo possiamo dimenticare oggi che un’immensa ondata di persone positive al virus (dicasi infette da coronavirus, nonsisaquale ) si immette in Europa. E c’è chi dice che non dovremmo nemmeno sottoporre a test i viaggiatori che dalla Cina pervengono in Italia. Assurdo. Errare di nuovo sarebbe imperdonabile e demenziale. Che ognuno faccia il proprio dovere a partire dal nostro ministro Orazio Schillaci e tutte le istituzioni europee preposte alla tutela della salute dei cittadini. Mi pare paradossale questo concetto pubblicato da Open “Covid, l’agenzia Ue Ecdc frena l’Italia: «I tamponi per chi arriva dalla Cina sono ingiustificati». E Pechino protesta”  . La domanda sorge di conseguenza spontanea: “Ma cosa ha da protestare Pechino? Ancora non ha capito che chi ha diritto di protestare fino ad ora si è contenuto, e che il debito umano, sociale, economico della Cina vereso il resto del mondo, per la catastrofe-covid è incommensurabile?

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