Nell’anno della pandemia 96 mila mamme con figli minori hanno perso il lavoro. Tra di loro, 4 su 5 hanno figli con meno di cinque anni: sono quelle mamme che a causa della necessità di seguire i bambini più piccoli, hanno dovuto rinunciare al lavoro o ne sono state espulse. Le nascite in Italia sono state 16mila in meno nel 2020 (-3,8% rispetto all’anno precedente).
La situazione si è aggravata con il Covid, ma già prima della pandemia vedeva molte donne lasciate fuori dal mercato del lavoro a causa dell’impossibilità di coniugare vita lavorativa e familiare e realizzazione personale.
Questi alcuni dei dati contenuti nell’ultimo rapporto “Le Equilibriste”. (Antonella Inverno)
“LE EQUILIBRISTE: LA MATERNITÀ IN ITALIA NEL 2021”

7 commenti
Sandrina
7 Maggio 2021 at 10:44
Tutte le volte che si manifestano problemi di natura sociale e di salute pubblica e privata il peso cade sulle donne. Equilibriste è l’esatta definizione di come dobbiamo barcamenarci per prestare attenzione alle esigenze di tutti, talvolta senza avere il tempo di guardarci allo specchio per darci una sistemata. E’ così. E l’anno trascorso è stato un disastro!
mario
7 Maggio 2021 at 12:58
non esageriamo, anche noi uomini che abbiamo una coscienza ci diamo da fare. Io faccio il telelavoro e mia moglie invece fa la cassiera in un supermercato. Chi credete che si occupa di: lavoro, casa e bambini? Per fortuna dei tre figli una ha 10 anni e dà una mano, ma è difficlissimo, ma so che non tutti i colleghi uomini la pensano come me.
gina
7 Maggio 2021 at 20:57
non metto in dubbio quello che dice mario, ma nello stesso tempo sono convinta che lui è un ago nel pagliaio, io di uomini che danno una mano ancora non ne conosco direttamente nemmeno mezzo, mai visti in vita mia.
nunzia
7 Maggio 2021 at 13:15
Equilibriste lo siamo sempre state, in un modo o nell’altro. Mia madre era una schiava che con sei figli sgobbava dalla mattina alla sera, noi figli abbiamo voluto studiare e emanciparci, ma a che prezzo? Seguendo la carriera personalente ho rimandato più volte la pianificazione di un figlio, fino a quando non arrivano più, e non me la sento di intraprendere i’iter della fecondazione assistita. Ormai sono vicina alla rassegnazione, e mi farò bastare i nipotini, i figli di mia sorella, lei sì che ha fatto la stessa fine di mia madre, con lavoro part-time e tutti i ragazzini a casa da più di un anno. Equilibrista anche lei, per scelta e per destino!
Latifa
7 Maggio 2021 at 16:15
Tutte le statistiche danno risultati sulla ALTA produttività femminile, ma quando c’è da sacrificare qualcuno si sacrificano le donne.
GINO
7 Maggio 2021 at 19:09
Anche l’attuale governo ha tralasciato di occuparsi delle donne, sarebbe il mio schieramento, ma solo deluso come padre. Ho due figlie a casa senza lavoro, entrambe diplomate e con tante attitudini. Diamo pure la colpa alla pandemia, ma lo sono da un paio d’anni.
Marcella
7 Maggio 2021 at 21:23
le scelte di rinunciare alla maternità sono l’indice che una società è in crisi, da li parte tutto: la visione ottimistica del futuro, la fiducia negli investimenti, la gioia di vivere. Tale è la parte più preoccupante del report; un governo lungimirante a questo dovrebbe guardare, puntando sulla crescita felice, non la decrescita..