• Consulta delle Donne
    Consulta delle Donne
  • Marchio Etico
    Marchio Etico abc abc abc abc abc abc abc abc
  • ONERPO
    ONERPO Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunitŗ
  • Mai più spose bambine
    Mai più spose bambine
  • March against Monsanto - Roma
    March against Monsanto - Roma Powered by RokGallery, the header slideshow is quick to setup and easy to configure.

L’EQUIVOCO DELLE QUOTE

Non ci posso far niente, mi si rizzano i capelli sulla testa a sentir parlare di quote. Non che ci sia nulla di scandaloso. Alcuni le considerano il male minore, nel senso di “meglio le quote che nulla” e pensano che siano un mezzo per aiutare le donne ad entrare nelle stanze dei bottoni. Mi viene da sorridere pensando a questa frase, perch√© gi√† dieci anni fa un nostro anziano associato del circolo di Ostia-Casalpalocco, il signor Catello, venendo a trovarmi in sede nazionale in via del Corso mi diceva con compiacimento: “Ho piacere, che lei dottoressa √® arrivata nella stanza dei bottoni”. Invece i bottoni non solo non li ho mai maneggiati, ma nemmeno li mai li ho visti. Lui pensava di s√¨, per il fatto che li convocavo in centro per parlare anche di questioni del circolo, e cos√¨ conciliavo l’utile con il dilettevole, e mandavo avanti la rete di donne nazionale e i comunicati stampa. Leggo tra i commenti di oggi qui sul blog che Hillary Clinton non ce l’ha fatta e che se non ci √® riuscita lei in America, da noi √® desolante pensare che dovremo aspettare intorno a centocinquanta anni per avere la parit√†. Non lo so. Vedremo se √® vero che per cos√¨ lungo tempo non sapremo prenderci quello che ci spetta. In effetti io stessa non ho preso, non ho chiesto, non ho preteso.. Davo tutto per scontato. Poi mi sono accorta che nulla √® scontato, neanche i diritti costituzionalmente garantiti, e allora √® iniziato il mio disagio, soprattutto per il fatto che i conti non mi tornavano perch√© se il mio compito era quello di promuovere le pari opportunit√† che cosa mi stavano facendo fare? Sono un lavoro di vetrina? Solo chiacchiere e distintivo? Il cinema, con le citazioni, mi torna in mente nei momenti seri per sdrammatizzare. Talvolta con persone a me vicine evitiamo interi discorsi e trasmettiamo i nostri pensieri per battute e titoli di film e commedie. Gli esami non finiscono mai per esempio √® la citazione eduardiana che contraddistingue noi donne in politica, altro che quote. Sempre verifiche nuove, e rimetterci in gioco, e sostenere prove su prove, a dare il meglio di noi stesse. Poi vederci sorpassare da chi sta nelle quote. Quali? Le reiterate, inamovibili, durature “Quote celesti”. Non √® forse vero che esistono quote di potere, sedie nelle stanze dei bottoni, poltrone di comando, e luoghi delle decisioni di immutabile colore celeste ? S√¨ celeste. Quote celesti in Parlamento, al Governo, nelle Commissioni, nei Consigli di Amministrazione, nelle direzioni generali di Enti, e dappertutto. Quote di colore celeste. E allora perch√© dovremmo noi avere la balzana idea di chiedere quote rosa? Per confermare le quote celesti? No, no! Le quote mi fanno venire i capelli dritti. Quelle rosa poi perch√©? Per dare ai “quotati” celesti l’alibi di usare le quote rosa per sistemare donne di loro scelta? Non sar√† troppo? Il 70-80% sono quote celesti, il restante diventa “quotarosa-in-quotaceleste“. E le persone che camminano con le proprie gambe e ragionano con la propria testa di che colore sono? Davvero. Scusate se mi irrito, ma √® pi√Ļ forte di me. Vorrei sentire solo frasi del tipo: Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza…Tutti.. hanno pari dignit√† sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione… Sono frasi semplici della nostra Costituzione. Significano che a parit√† di merito, donne o uomini che siano, devono potersi fare avanti senza trovare ostacoli al loro progresso. Chiaro no? I colori non c’entrano. C’entrano l’onest√† e la correttezza contrapposte all’ingordigia e alla prepotenza. Per questo ho dato inizio ad una causa. E mercoled√¨ vi invito a Milano. Senza colori. Donne e uomini con l’onest√† intellettuale di ritenersi pari davanti alla legge e a Dio. Wanda Montanelli

LA SINDROME DEL CUCULO

Questa √® la storia di Annarita, una donna impegnata da molti anni nell’Italia dei Valori, identica nella sostanza a tante altre nel vasto territorio italiano in cui donne e uomini si sono messe in azione cedendo all’attrazione politica del progetto di cambiamento di Antonio Di Pietro. La lettera di dimissioni di Annarita da Idv ha tratti interessanti che con pochi cenni riferiscono pi√Ļ di mille righe scritte talvolta senza costrutto. Lei scrive: “Sono entrata nell’Italia dei Valori affascinata dall’entusiasmo di mio marito nei confronti dell’allora movimento dell’On. Di Pietro”. Donna energica e con le idee chiare Annarita ha compiuto nel tempo, e fino ad oggi, un lavoro di costruzione politica sul territorio del Lazio mettendo in piedi una postazione Idv da cui accrescere i consensi al partito e realizzare un’ eccellente attivit√† di servizi alla cittadinanza. E’ capace Annarita; in grado di passare dal pensiero all’azione con fulminea velocit√†. Una perla per chiunque abbia un po’ di intelligenza politica e lungimiranza, ma non per chi ha sindromi da cuculo come taluni personaggi che abbiamo avuto la sfortuna di incontrare nella nostra vita. Non vi posso raccontare tutto perch√© l’impegno di anni non si narra in poche righe, vi assicuro pertanto che Annarita ha reso moltissimo al nostro partito. Il suo contatto con me √® iniziato quando, anni fa, le fu data dal Sindaco della sua citt√† la delega alle pari opportunit√†. Lei si √® rifer√¨ a me affinch√© da responsabile nazionale del Dipartimento dessi un’occhiata al suo progetto. Devo dire che non c’√® stato bisogno di aggiungere nulla ai documenti programmatici che aveva preparato e il lavoro sulle pari opportunit√† part√¨ subito. Ma un altro compito, ancora pi√Ļ gravoso e importante √® stato realizzato da Annarita, ed √® quello inerente la delega per la lotta all’Usura. Coordinando ben cinque comuni lei realizz√≤ lo “Sportello Intercomunale Antiusura della Provincia di Roma”; e poi, visto il successo riscontrato e i risultati tangibili, nel gennaio 2006 ha inaugurato il “Secondo Polo Territoriale delle Sportello Antiusura della Provincia di Roma”. Oltre a questo Annarita di cose ne ha fatte molte. Ha gestito una campagna di solidariet√†, organizzata a Roma dalla Caritas Diocesana come Responsabile dello Sportello e componente del Consiglio direttivo, e in questa funzione ha erogato alle famiglie bisognose ed piccole imprese, molte centinaia di migliaia di euro. Sul tema della lotta all’usura ha partecipato ad incontri ed eventi e presentato relazioni pubblicate dal Ministero dell’Interno-Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Tutto questo in nome e per conto di Italia dei Valori. Che altro?Vogliamo parlare della sede Idv di zona che con grossi sacrifici personali Annarita ha aperto insieme al marito, entusiasta fautore delle politica dipietrista? Qui si aprirebbe un capitolo a valanga, con sedi, tante sedi, dalle alpi alle Piramidi. Sezioni di partito auto-finanziate dagli stessi attivisti per anni ed anni. Lasciamo perdere… l’argomento √® impegnativo. Che parli chi √® dentro tali situazioni… Vado al sodo, perch√© la faccenda che mi preme √® l’uso strumentale delle donne e delle nostre lotte per le pari opportunit√†. Avviene questo nella sindrome da cuculo. Poich√© la razza di uccelli in habitat naturale non √® gradita al prepotente di turno, un giorno si mettono in cova elementi estranei. O come scrive Gianluca Perini dalle Marche “si inseriscono virus estranei in cellule sane…”* . Ma allora la faccenda riguarda uomini e donne? Chiudo per dire che per Annarita √® stato posto il veto riguardo ad un possibile assessorato, che la stessa √® stata umiliata con frasi dimostranti quanto poco il lavoro sul territorio e sui bisogni della cittadinanza sia apprezzato. E dulcis in fundo √® arrivata l’amica di un nostro parlamentare, una certa C. M che ha scavalcato, con l’incarico politico che le √® stato assegnato, la nostra intrepida referente di zona alla quale √® stato detto tout-court che dovr√† prendere “disposizioni” da questa C.M., ultima arrivata e amica del potente Idv di turno (…si fa per dire tutto √® relativo..) . Ed Annarita, impegnata da tanti anni a costo enormi di sacrifici personali, ha ritenuto che non le resta altro da fare che dimettersi. Allora io mi domando…”la lotta per le pari opportunit√†, gli appelli per le leggi paritarie, le istanze a Ciampi e a Napolitano, i presidi davanti al Parlamento, i convegni, le tavole rotonde i dibattiti, il triplo salto mortale per conciliare famiglia-lavoro- politica, i refendum, i tavolini per raccolta firme per i candidati, le assemblee permanenti, i verbali, il volantinaggio, insomma l’impegno l’investimento emotivo, l’idealit√†, l’esborso economico.. tutto questo √® finalizzato a che cosa…? Ah, s√¨…a fare spazio a tutti coloro quali arrivano sul carro in corsa, diventano assessori, parlamentari, sottosegretari, consiglieri, e occupano ogni posto occupabile (tutti tranne che quelli di manovalanza). Poi gli stessi hanno di solito due modalit√† comportamentali: a) decidono dopo poco “Idv no-bbuona” e se ne vanno (nel Gruppo misto, da Berlusconi, ovunque d tiri vento favorevole. “Dove va la barca va baciccia” – ricordate lo sketc di Gilberto Govi? ) b) Restano e meditano come fare ancora danno. Dopo questo andirivieni, chi da decenni osserva lo scenario magari pensa..”Quando tutti saranno sistemati finir√† l’occupazione..” Invece no. Non √® cos√¨! C’√® la seconda tornata, quella delle amiche! Ecco in che consistono le Pari Opportunit√† per certi soggetti senza imbarazzi. Una volta sistemati loro diventa doveroso trovare una collocazione “paritaria” per le amiche, le fidanzate, le figlie del preside della scuola di quando erano piccoli, la nipote dello zio a cui devono un favore, tutte e tutti, fuorch√© la gente che se lo merita, come Annarita. Il primo passo √® la sostituzione. Sostituzioni di donne referenti ne avvengono in ogni luogo: dalle isole al centro, da nord a sud, dal Manzanarre al Reno. Alle donne in gamba vien detto di farsi da parte perch√© in virt√Ļ delle lotte per i diritti delle donne, si collocano persone che pur di genere femminile, non contribuiranno al raggiungimento dei diritti paritari poich√© non sono altro che propaggini di uomini con l’abitudine a prevaricare sugli altri. La cosa che mi dispiace di pi√Ļ √® che ci siano donne che si prestano a questo gioco infame. Nulla contro di loro quando sono strumenti inconsapevoli di astuti volponi della politica (attenzione ho scritto astuti non intelligenti perch√© l’intelligenza politica √® un’altra cosa). Annarita scrive di non aver nulla di personale contro la nuova arrivata C. M. Solo vorrebbe, come logico che sia, che chi arriva all’ultimo minuto si metta in coda. Queste e altre sono le discriminazioni subite da Annarita e profonda amarezza si riscontra in una frase della sua dettagliata lettera di dimissioni: ” Non √® un comportamento che ci si aspetta dal Segretario Regionale, n√© da un vecchio amico, n√© da un Senatore: non √® giusto, non √® leale, non √® accettabile, non √® corretto, n√© sul piano umano n√© su quello politico”. Sono dispiaciuta e amareggiata anch’io per questa ennesima percossa verso una persona di valore che merita considerazione e rispetto.. La consolazione √® nell’attestazione di stima che il Sindaco ha dato ad Annarita, rispondendole che non accetta le sue dimissioni e che le lascia le deleghe perch√© in lei ha fiducia a prescindere dal partito dal quale si √® dimessa. Non male, no? Ecco. Sono storie di donne, uomini e soggetti invadenti e irrispettosi. In tante/i e tanti mi scrivete. Annarita mi ha dato il consenso di pubblicare la sua vicenda. Dovremmo fare la conta di quante uova di cuculo sono in cova.. Roma 29 maggio 2007 Wanda Montanelli

* ‚ÄúQuest’ uomo √® come un virus, s’introduce nel partito “ospite” poi si replica inserendo con ogni mezzo i suoi uomini in pi√Ļ posti possibile, distrugge le cellule buone, i tuoi coordinatori di ogni livello, finch√© l’ospite schioppa ed il partito muore. Allora, da bravo virus, aspetta qualcun altro e poi ci si attacca..‚ÄĚ (dal blog di Di Pietro: Postato da: Gianluca Perini | 16.05.08 14:59)

Su di me

Chi sono

image

image

Informazioni

Wikipedia

Facebook

image

image

Visita la mia pagina

Ricevi i miei aggiornamenti quotidiani sulla mia pagina facebook.

Twitter

image

image

Seguimi su twitter

Ricevi i miei aggiornamenti quotidiani sul mio account twitter.

A cosa lavoro


Consulta delle Donne

Consulta delle Donne


Notizie e promozione di attività al femminile, dal 2003

ONERPO

ONERPO


Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità

March Against Monsanto - Roma

March Against Monsanto – Roma


Manifestazioni e informazioni per combattere gli OGM e le sofisticazioni alimentari

Mai pi√Ļ spose bambine

Mai pi√Ļ spose bambine


Campagna per fermare i matrimoni forzati di bambine che avrebbero diritto all’infanzia.

Marchio Etico

Marchio Etico


Per la dignità dei lavoratori, contro il lavoro minorile.