LE DONNE SI ALZANO
COME DA SOTTO UNA SCHIACCIASASSI
Escono da sotto la schiacciasassi. Emergono, si riparano e recuperano l’interezza. Le donne sono più forti di ogni prepotenza, di ogni volontà di sottometterle a logiche grossolane di politica spicciola e volontà di mostrare i muscoli con un machismo ormai desueto ma ancora imperante nella mentalità atrofizzata e ancorata al passato.
Chi non è mai uscito dal guscio delle chiuse mentalità del potere fine a se stesso; dimostrato e spasmodicamente cercato generando poltiglia nel circostante, non può comprendere il decoro dell’assolvimento del dovere di chi non sottostà al peso della forza esibita.
Non c’è modo di vincere contro chi è convinto di fare i percorsi giusti nell’onestà intellettuale delle decisioni e nelle prerogative di politica alta, basate su ipotesi di qualità migliori dell’esistenza di ognuno e su rispetto di leggi e codici utili alla convivenza civile. Non c’è modo di sottomettere donne convinte della loro dignità talvolta calpestata, ma non annullata, anzi rinforzata spesso da colpi e frustrazioni.
Non c’è modo di vincere chi è cresciuto senza abitudini a lazzi e frizzi per far ridere il sultano, e convinto di leggi universali di democrazia tali da non trovare differenze tra gli uomini nei diversi ruoli; con l’unica disparità che distingue lo spazzacamino dai leader di paesi e governi consistente nell’abitudine a leggere e capire testi cartacei o volti, sguardi, gestualità di persone.
Le donne si alzano, e vincono alla fine. In tempo per riti conviviali di festeggiamento o per i passi necessari a consegnare il simbolo per correre verso traguardi di giustizia
Le liste elettorali fino ad oggi apparse dimostrano, se mai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, una pochezza di valori e di reale possibilità di recupero di una politica basata sulle reali necessità di noi cittadini.
Sono per lo più liste famigliari, amicali. Non c’è spazio per nessuno di noi che, prime fra tutti Wanda, ha veramente lavorato sodo per far marciare la macchina della politica. Sono infinitamente stufa delle false promesse e delle false aspettative che ogni volta si creano quando i pilotici si ricordano di noi ed hanno quindi bisogno del nostro voto. Siamo elettori, ma non possiamo decidere. Non possiamo perchè ci è negato il diritto di indicare chi desideriamo sia eletto in modo tale da poter poi un giorno chiedere conto del suo mandato. Il mio voto, i nostri voti hanno un enorme valore. Sono un assegno in bianco. Non potremo mai incassare questo assegno perchè è come se ce l’avessero rubato… La logica delle scelte dei partiti è aberrante: il seggio è dato a risarcimento di un danno, di un evento, di qualcosa che non ha nulla a che fare con il lavoro della politica.
Con tutto il rispetto per gli operai della Tyssen, con tutto il rispetto per le vedove di guerre o le ragazzine orfane di padre, che senso ha tutto questo? Credete veramente che se non fosse esistita la televisione, qualcuna di queste categorie sarebbe andata in parlamento? Ho lavorato in Parlamento ed ho visto cose inaudite: parlamentari eletti con un pugno di voti, non riuscire a scrivere un intervento, non capire nulla, non avere un minimo di preparazione, ma essere lì solo per “fare numero”, per aggiungere un voto a decisioni di cui non erano neppure a conoscenza. Ho visto questo ed ho visto anche cose migliori, ma ritengo che, mai come questa volta, la TELEGENIA abbia giocato un ruolo decisamente importante nella scelta del candidato.
Che orrore. E’ stata persa l’ennesima occasione per elevarsi sopra la massa, per dimostrare il proprio interesse verso gli elettori. Si capisce che il raggiungimento del quorum è l’unica cosa che interessi: la dimostrazione è data, per chi avesse memoria corta, dall’infelice scelta fatta da Antonio Di Pietro di candidare, la scorsa legislatura, la Gasparrini e De Gregorio, al posto invece di Wanda Montanelli che aveva lavorato come una pazza per dare visibilità al partito di Di Pietro. Il risultato è stato che, a pochi giorni dall’entrata in Parlamento, sia la Gasparrini che De Gregorio, che più tardi anche Franca Rame, hanno mollato Di Pietro passando a tutt’altre compagini. Con quale risultato? Uno solo: il peggiore per l’elettore. Quello di non poter più contare sul suo rappresentante del partito, il che significa un voto andato perduto.
Questa volta sarà lo stesso. Finchè noi donne non avremo abbastanza potere economico per poter contrastare e dibattere i nostri pensieri, dovremo sempre e sottolineo sempre, accettare e sopportarquesto iniquo sistema. Solo con una forza economica riusciremo a bloccare i continui attacchi ai diritti più elementari di democrazia.
A questo punto ritengo che il mio diritto di voto sia una inutile pratica.
Vorrei quindi capire anche con il contributo di altri come poter arrivare a ribaltare questa situazione assai triste per la nostra esistenza.
Aura Nobolo – Presidente ONERPO
Ci risiamo Wanda! Ancora non ti decidi a mandarli a quel paese?
Però se decidi di lottare io come sempre ti sono vicina.
Annalisa
La cosa più ingiusta, è che proprio in quello che si ammanta a “partito della giustizia”, la metà dell’universo che tu rappresenti con la tua lotta, viene ingiustamente continuamente calpestata.
Non mollare, Wanda!
Wanda Montanelli è l’emblema della donna, della vera femminilità, e la sua battaglia e la battaglia di tutte le donne fiere di essere tali, e che non hanno bisogno di un uomo a cui badare e dar figli per guardarsi nello specchio e scoprire di avere una identità.
Questo non è un paese per donne. Parafrasando il film oscar, direi che azioni come quelle della Montanelli sono davvero da premiare.
Basta! Non ne possiamo più di ingiustizie simili… siamo stufe di leggere notizie così gravi. Le donne dovrebbero occuparsi di politica, non dovrebbero rischiare la propria salute perchè qualcuno ignora questo loro diritto!
Cara Wanda, in questo momento esortarti a non mollare mi sembrerebbe addirittura superfluo, come lo sarebbe anche cercare di convincerti a condurre questa lotta senza fare del male a te stessa, come in passato hai già fatto. Wanda è una di quelle donne che hanno in sé una fiammella, quel particolare mix di determinazione e incoscienza che solo pochi illuminati hanno, e che unicamente permette di cambiare, con il tempo, le cose. Per questo motivo, non ti esorterò a tenere duro, non frenerò i tuoi sacrifici perché so già che tu non ti fermerai, davanti a nessun ostacolo né alcuna restrizione; se c’è una persona che può invertire la tendenza, quella sei tu, perchè quella che per chiunque sembrerebbe una battaglia contro i mulini a vento, per te è uno scontro alla pari.
Sono con te
In questi anni ho fatto politica attiva, ma di me, come delle altre donne, ci si ricorda solo per raccolte firme, manifestazioni etc. Poi torniamo a essere massaie. E’ una vergogna!
Apprendo con rabbia di questo nuovo sciopero della fame e delle sue giuste motivazioni. Siamo uno dei paesi più arretrati del mondo, in America una donna concorre alle presidenziali, qui da noi una donna per ottener equità e pari opportunità deve rischiare la vita.
Wanda, ti prego, ritorna sulla tua decisione, non mettere in pericolo la tua salute, capisco che è un modo forte per sensibilizzare la società, ma non puoi sacrificarti fino a questo punto.
Si può scioperare in tanti modi e per tanti motivi, quello di Wanda Montanelli è senz’altro uno dei più dignitosi. Se la politica però non fa qualcosa di concreto per sostenerla, io strappo la mia tessera elettorale.
Non voglio essere governata da chi preferisce ignorare una rischiosa quando coraggiosa protesta, come quella della Montanelli, pur di non dividere il “potere” con l’altro sesso.
Il coraggio di Wanda Montanelli è l’ennesima dimostrazione che noi donne siamo il SESSO FORTE! Altro che uomini… senza palle!
Cara WANDA, sei l’orgoglio delle donne italiane.
lo so ti hanno preso in giro, come pure a me che sono un uomo. Sono tutti uguali con la poltrona che dio gliel’ha data e guai a chi la tocca. poi la poltroncina per figli e amanti e via!
giuseppe
Cosa cambierebbe se ci fossero più candidate donna, sicuramente non saremmo un paese ridotto alla miseria. Miseria economica, politica, sociale e civile.
Cara Wanda, comprendo la tua importante battaglia ma non mettere ulteriormente a rischio la tua preziosa salute. Per proseguire nel tuo impegno ci occorri in piena forma.
Cara Wanda,
attraverso questo scritto voglio rendere pubblica l’ammirazione che nutro per te. Hai sostenuto e fatto crescere decine e decine di persone e io sono una di queste. Hai sempre saputo motivare coloro che si trovavano in momenti di difficoltà e di sconforto, sapendo incoraggiare e hai sempre infuso positività. Per il panorama che si presenta non penso che a breve si potrà creare una vera società duale, come sarebbe auspicabile. In Friuli Venezia Giulia ci saranno le elezioni regionali e le liste (per quelle nazionali i commenti sono superflui) prevedono il 40% della presenza femminile. Risultato: pochissime donne capolista, molte sono candidature di “super” servizio (mogli o fidanzate di altri candidati – che dovranno portare voti ai loro compagni e/o mariti e sono servite solo per raggiungere il 40% delle presenze femminili nelle liste) ed i media danno principalmente spazio a presenze maschili. Il sentimento che provo è di vero e proprio sconforto. Non trovo nemmeno aggettivi per esprimere il dolore di non veder rispettata la dignità delle persone, perché di questo si tratta. Inoltre, non ritengo leali taluni “trattamenti” proprio da un’aggregazione politica che, fra l’altro, si erge costantemente a portatrice della morale, dell’etica, per non parlare della dignità delle persone e che si dice al servizio dei cittadini. Io sarò con te e sai che avevo già iniziato una piccola battaglia. Io ti prego solo di riflettere sul modo di portare avanti la “tua” di battaglia, che ovviamente sentiamo anche nostra. Ti faccio presente che sono sicura che tante persone ti stimano e… di più, ti vogliono bene e sono disposte a condividere i tuoi ideali e a lottare al tuo fianco. Non so se posso consigliarti di ravvedere la modalità di conduzione della tua protesta, ma voglio anche dirti che io sarò con te anche in questo e sono sicura che molte persone saranno al tuo fianco e non sarai sola, perché la forza e la positività che ci hai saputo infondere è dentro di noi. GRAZIE WANDA!!!
Ti regalano i fiori, ti fanno promesse… sono proprio uomini. Mò che si inventano? I Baci perugina?
Come Franesca, come tutti quelli che ti conoscono, io sono al tuo fianco sempre. Lory
Ti siamo tutte vicino, Wanda. Dovremmo scioperare in molte, insieme.
sarà l’ultima volta che i parlamentari li scelgono i partiti o andremo avanti all’infinito con la casta? Non facciamoci illusioni, questo sistema è comodo e sicuro.un investimento senza grossi rischi.Dubito che i partiti lo cambieranno. Lo sfacio del diritto per noi,ma il paese di bengodi per loro.
Saverio
Cara Wanda, appoggio la tua protesta ma non la modalità…lo sciopero della fame non è la soluzione giusta. Facile dire: brava Wanda, sei tutti noi…quando nel concreto sei solo tu a digiunare. Credimi, in questi anni hanno fatto tanti di quei scioperi della fame, che nessuno ci crede più: la gente neanche si preoccupa più della salute dei scioperanti, proprio perchè è qualcosa di già visto e sono tutti convinti che in fondo, di soppiatto, qualcosa sempre si mette sotto i denti. Noi sappiamo che il tuo sciopero è serio e sei determinata, ma il “grosso” della gente?Ci crederà? Troppi contro e pochi pro.
Cara Wanda, non ti conosco ma non sono daccordo con questo sciopero, ti fai solo del male, sei proprio sicura che è il modo giusto per far sentire la ua voce?
Di Pietro è un lurido magn…io come tutti gli altri! Tangentopoli è lontana anni luce…che orrore!
come siamo arrivati a questo punto? Le donne per avere rispetto devono digiunare…
Silvia
Pensa te… Pannella fa lo sciopero della fame e sete perchè secondo lui nelle liste elettorali non gli mettono un numero di esponenti radicali pari agli accordi presi, mentre tu… fai lo sciopero della fame perchè i diritti delle donne vengono continuamente ignorati, e il tuo e gli altri partiti si rifiutano di candidare un numero decente di donne, di dare loro il giusto peso…tranne che in casi di ragioni squallide che non voglio neanche nominare. Solo io noto la grande differenza tra i due scioperi?
DONNE! FACCIAMO QUALCOSA! DIAMO VOCE A QUESTA DONNA CHE SI SACRIFICA PER NOI E VIENE OSCURATA!
Siamo al 68° posto nel mondo (dietro Uzbekistan!) come presenze femminili nella politica attiva?
L’Italia è un paese che fa schifo!
La Gasparrini, ma anche De Gregorio hanno mollato Di Pietro appena hanno preso il loro bel posto al sole.
nel 2006 Wanda Montanelli digiunava rischiando la vita per chiedere pari opportunità nelle candidature dell’Idv. Nulla di fatto. E se in due anni non è cambiato niente, e lei torna a digiunare per lo stesso motivo, allora perchè una donna dovremmo votare Antonio Di Pietro?
Abbiamo capito tutti che Wanda non chiedeva un posto per sé. Però ai politici (e alle politiche cooptate) piace dire che le sue sono manie di protagonismo.
Wanda,mandali tutti al diavolo! Fai una tua lista di sole donne!
Cara Wanda, ne hai fatte di cose nella tua vita politica, però ti chiedo: secondo te Di Pietro vale il tuo digiuno? A quello gli fai solo un piacere se ti ammali.
Io nn voto nessuno, dopo che in lista mettono Luxuria facendolo passare come donna nun credo che ce sta altro da vede
Questi sono giorni tristi per la democrazia. Una donna ritorna a digiunare a distanza di due anni perchè un’altra volta il leader del suo partito, Di Pietro, non viene incontro alle richieste, legittime, di elegibilità.
Non mi pare difficile trovare donne capaci di fare politica, e però non mi poare neanche difficile trovare uomini disposti a tutto, tranne farsi da parte.
Brava Wanda, sono con te, grazie di avere tutta questa forza. nON SO se molte di noi ce la farebbero al posto tuo.
Cara Wanda, devi essere fiera della tua lotta! Io sono orgogliosa di essere donna, e se ci sono donne come te a rappresentarmi lo sono di +
PAGHIAMO ancora l’immagine metaforica di Eva e della costola di Adamo. Finchè qualcuno non dirà la verità sull’albero del bene e del male, sul serpente, noi resteremo streghe da mettere sul rogo, divinità minori dei focolari domestici e badanti e levatrici di pargoli… e qualcuna di noi digiunerà ripetutamente, e con coraggio, rea di volersi ribellare alla millenaria dominazione di un pianeta che, sebbene abbia un nome femminile, è sempre stato sottoposto al volere dell’uomo.
E’ passato già un giorno dall’inizio dello sciopero.. Dobbiamo fare qualcosa, attrezzarci tutte/i, non abbandoniamo Wanda, lei lo sta facendo per noi!!! SPECIAlmente noi donne!
Dove sono le donne elette che parlano tanto di solidarietà femminile? Ci aspettiamo da parte loro un pò di vera solidarietà nei riguardi della iniziativa di Wanda Montanelli.
1Sciopero della fame in nome di tutte le donne… che coraggio, forza Wanda!
Una protesta così, pacifica e vera, è un colpo basso per la politica, perchè loro si aspettano solo vigliaccate e sotterfugi, e invece questa è un azione di grande coraggio e dignità! Brava Wanda!
Non è giusto che devono pagare e soffrire sempre le donne… perchè non costringiamo a digiunare un paio di quei politici maschilisti?
Wanda non puoi continuare a digiunare per l’utopia di una società migliore, tanto resta tutto uguale, e va avanti solo chi sa intrallazzare e fare accordi sottobanco. Un consiglio, smetti di digiunare e cambia partito.
Wanda, Wanda… sei proprio determinata a farlo? Allora non posso che incoraggiarti ad avere più forza che puoi
Le mogli dei politici dovrebbero decidere di non dividere più il letto coniugale coi propri mariti finché essi non si decidano a condividere la rappresentanza politica con un numero decente di donne. Anche se molti di loro si accontenterebbero delle loro numerose amanti…
WANDA, LA SALUTE E’ TROPPO IMPORTANTE, NON MI PARE IL CASO DI COMPROMETTERLA.
SONO SOLIDALE NEL MERITO MA NON NEL METODO.
FACCIAMO PASSARE LE ELEZIONI
POI FAREMO LA BATTAGLIA ALLA GRANDE.
FRA UN ANNO SI RIVOTA E TE CI SARAI: IN CIMA ALLA PIRAMIDE!
TI HO ESPRESSO SOLIDARIETA’ ANCHE SUL SITO DI I.D.V. ORE 16,50 DEL 13.3 SUL POST OGNUNO “SCEGLIE I SUOI CANDIDATI”: QUANTO
FUMO……….
E SUL BLOG ANTONIO DI PIETRO ORE 22.36 SU 6-ORA PROCESSANO I MAG……….!
UN ABBRACCIO
roberto nacci – Lucca
LAPSUS PRECEDENTE MESSAGGIO:
FRA UN ANNO SI RIVOTA E TE CI SARAI INSIEME A TANTE DONNE E SENZA RICICLATI E VECCHI ARNESI DELLA POLITICA, ARRIVATI ALL’ULTIMO MOMENTO.
nottetempo trovo questo sito, e un pensiero mi corre verso te donna che strenuanente cerchi un barlume di luce chiara in un torbido insieme scomposto.
Torna a casa donna. Lascia per strada l’olezzo di cumuli di immondizia,perché sarebbero loro a dover ripulire ma essendone incapaci andrà a finire che daranno a te la colpa. Aspetta. Fa che siano coperti di lerciume e una volta spariti sotto i maleodoranti cumuli, sarà il momento di uscire allo scoperto e sventolare bandiere su strade e cieli puliti.
Viva le donne!
(un vecchio anarchico)
fra pochi giorni inizia la terza settimana del mese e anch’io comincio lo sciopero della fame, involontario purtroppo, perchè non riesco più ad arrivare alla fine del mese con il mio stipendio.
Voi che state già in politica mi potete aiutare ad entrare in Parlamento? Ho cinque figli e due persone anziane completamente a mio carico oltre a mia moglie e le spese sono tante, affitto, mangiare, bollette, mutuo ecc. Che la Madonna Vi aiuti e se mi fate avere il posto al Parlamento Vi ringrazierò per tutta la vita e Vi augurerò tanta buona fortuna e salute. Con riverenza, Pino.
Carissima Wanda,
come Francesca Costa,Cristina e altri, non credo utile il digiuno individuale. Non credo neppure che, a meno di bloccare fisicamente le ferrovie o le autostrade, la nostra protesta per una rappresentanza politica non di pura facciata modifichi alcunchè oggi, in questo sistema socio-politico omertoso, marcio, impunito, in cui un Ferrara qualunque può impunemente oltraggiare e danneggiare in pochi giorni il destino di centinaia di migliaia di donne.
Siamo all’ emergenza democratica ed economica. Tuttavia peggio ancora sarebbe se le forze politiche meno indegne, almeno sotto il profilo delle idee socio-economiche sostenute e sbandierate, dovessero essere sconfitte dai berluscones e dalla accattivante figura di una donna ammaliatrice e purtroppo assai temibile come la Santanchè. Lo sciopero individuale della fame è pericoloso per la tua salute e insufficiente a risolvere la tragedia, annunciata da anni, della indifesa figura socio politica femminile in Italia.
UNIAMOCI COME AI TEMPI DEL CNL,da destra e da sinistra, su due o tre obiettivi:
il part time e l’ informatizzazione generalizzata e regolamentata del lavoro d’ ufficio a domicilio,la parità dei salari, l’ obbligo di tutela della parità dei sessi in qualsiasi assemblea politica ed amministrativa, su qualsiasi argomento. Facciamo campagne nazionali di boicottaggio dei servizi pubblici di trasporto dei pendolari, usciamo dagli atri muscosi e dai fori cadenti in tutto il territorio nazionale, ma dopo aver provato, unitissime, a vincere almeno le prossime elezioni, con i pochi, miseri, caricaturali candidati cosiddetti e autodefiniti democratici che per ora sono gli unici sottomano. Un abbraccio, olga
certo che sei tosta!
sono un uomo che di fronte a tanta determinazione si inchina. Non ti consiglio di continuare il digiuno,ma già da quello che so di te ad oggi mi pare che di dimostrazioni di coraggio e dirittura morale non ce ne sia più bisogno. Ti ammiro.
Nicola
Solidale con la protesta di Wanda Montanelli, sottolineo voler partecipare alla stessa causa per l’emergenza democratica che attraversa il paese Italia. La fauna che popola la politica italiana, appartenendo ad una cultura individualista ed al servizio del potere centrale, caratterizza lo zoo sociale con lo spirito tribale che si esprime al primo stadio evolutivo del genere umano.Noi donne italiane siamo state le grandi mediatrici di speranza delle promesse non rispettate da chi, a parole, ha preso impegni non rispettandoli. Questo va detto ad oltranza anche se i numeri delle statistiche già la dicono lunga sul vero dramma della condizione femminile. Legalità è anche rispettare il diritto all’opportunità senza boicottarlo sotto banco dando vita a sentimenti di rabbia e profonda frustrazione.
La tradizione patriarcale è promossa violentemente in questa terra che molto deve alle donne per generosità, stile, amor proprio e senso di responsabilità.
Wanda, siamo in tante e sullo stresso treno, destinazione giustizia.
Con affetto
Anna Rossi
Sono d’accordo con tanti interventi in questo blog: solidarietà a Wanda per il suo gesto di coraggio, però diciamo anche molto forte che alla fine dei conti è solo lei che rischia la propria salute…
Wanda sei una donna straordinaria. lo sciopero della fame è solo la punta dell’iceberg delle tue azioni di protesta. Vorrei che in tante fossimo come te, l’emancipazione femminile forse avrebbe un pò di senso in più.
Mandiamo a casa i parrucconi della politica!
Wanda, cara Wanda, quanto orgoglio, quanta forza c’è nel tuo digiuno. Ma non esagerare, non comprometterti fisicamente.
E’ una vergogna. Di Pietro con il suo silenzio costringe una propria rappresentante politica a un digiuno pericolosissimo e, poi, lo ignora. Perchè non esce allo scoperto, perchè non rilascia una dichiarazione? Così dimostra solo di fregarsene delle donne!
Vabbè, ma ora con lo sciopero non ti sembra di esagerare?
ALMENO MASTELLA UN GESTO PER UNA DONNA (LA MOGLIE) L’HA FATTO. DI PIETRO COSA FA PER LE DONNE???
Eppur si muove. Nel silenzio, lentamente, ma si muove. Forse a qualcuno piace che Wanda Montanelli si prodighi in nome di tutte le donne così, sacrificandosi in uno sciopero della fame del tutto pericoloso, pur nelle sue ragionevoli motivazioni, avvolta da quello che appare come un silenzio atroce, drammatico. Dov’è la politica? Dove sono le donne in politica che sgomitano per una vera eqa distribuzione della rappresentanza politica? Fatevi sentire. Seguite, seguiamo tutti, l’esempio straordinario di una donna straordinaria come Wanda Montanelli. Un muro di gomma alto e spesso ha provato in tanti, troppi anni ad ostacolarla. Chi la conosce, chi salta dal suo sito al suo blog, chi l’ha incontrata e chi da lei ha appreso cosa ci sia dietro parole come “idee”, o “valori”, o “dignità”, o “coraggio”, sa bene che tipo di donna sia Wanda. Quindi, non preoccupatevi troppo, uomini scellerati della politica italiana maschilista e fatiscente. A fatica, con sofferenza, ma Wanda ce la farà. Concluderà la sua lunga battaglia con una vittoria. La vittoria non dei personalismi. Ma della democrazia, della giustizia, della società civile. Destra, centro e sinistra. Tutti uguali nel loro immobilismo storico. Però… però c’era una volta un tizio che diceva: eppur si muove. Eppur si muove. La Terra è donna. Come Wanda.
VANDA TI VOGLIAMO BENE! SIAMO CON TE, ALMENO IDEALMENTE.
Devo dire che la rabbia sale proprio forte quando sento queste notizie. Due volte sciopero della fame, i politici che se ne fregano, nelle liste i soliti noti… perchè votare allora?
dIGIUNO protesta, scioperi, denunce.. facciamo tutte/i tutto il possibile per provare a cambiare questa situazione. La legge porcata non ci aiuta, però pure noi ce ne stiamo in disparte solo a lamentarci senza prendere iniziativa.
Se c’è un modo per far smettere Wanda pensiamolo. Sono preoccupata per lei e vorrei una buona idea di forza comune tra donne. Laura
Wanda, facci sapere – magari con un comunicato – se possiamo fare qualcosa anche noi!
Le donne devono studiare di più, lavorare di più (dentro e fuori casa), produrre di più evitare di rimanere incinta per evitare il licenziamento, e alla fine devono pure fingere di essere contente o giustificare le scarse prestazioni dei loro compagni. E poi c’è il mobbing, le avance sul posto del lavoro, i maschi scadenti che ti passano avanti. Ma chi l’ha detto che dobbiamo portarce sta croce?
Fino a quando durerà questo sciopero? Sarebbe bell che certe personalità politiche intervenissero. Non è scendere a patti, ma dare voce a chi ne ha diritto.
Vi ho chiesto un aiuto ma vedo che ve ne fregate anche voi siete tutti uguali che schifo al parlamento ci volete entrare solo VOI e ve ne fregate di tutti i precari come me. Che devo fare lo sciopero della fame pure io? Ma Vi ricordo che io lo faccio già tutti i mesi dalla terza settimana qui non mangiamo più!!! Voi siete degli INTELLETTUALI si capisce da come scrivete volete il successo la notorietà e i soldi a spese dei cittadini che pagano sempre più tasse e la PENSIONE DOPO TRENTA MESI DI PARLAMENTO e io invece dopo QUARANTA ANNI una pensione da FAME. CHE SCHIFOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Intanto sono giorni che la Montanelli digiuna, e io sento parlare molto poco di lei… sono inorridita.
che aiuto possono darti le persone che non contano? Pino le donne non contano e se contassero ti assicuro che non saremmo arrivati a questo punto.
Anna
Le donne in politica sono talmente poche, che pure in tv nn possono fa a meno de chiama sempre le stesse. Palombelli, rosy bindi ecc.. ma pure se so poche,perchè non solidarizzano con una delle loro, come la Montanelli, che deve fa un digiuno pericoloso e loro se ne stanno sedute a portaaporta o Matriz a parlare di Cogne,o Erba?
Meglio che me sto zitta…
Ho trovato un articoletto su Lastampa.it su Wanda e il suo sciopero. Allora qualcuno se ne interessa. Ma sono io che mi sono perso qualcosa, o Di Pietro non ha dichiarato proprio nulla sul digiuno della esponente del suo partito? Fatemi capire
Caro Pino, nn capisco xkè ti arrabbi, e poi perchè qui? Ci sono ampi dibattiti sui precari, la precarietà è anzi uno dei pochi argomenti su cui i politici sanno che devono fare qualcosa, se vogliono elettori. E anche io sono un precario. Qui, però, non serve, in questo spazio, arrabbiarsi per questo. Qui stiamo parlando di Wanda, una donna che due anni fa ha fatto un digiuno di oltre un mese (se ricordo bene) per ottenere diritti che, dopo due anni non sono stati concessi. Tanto è vero che ri-sciopera ancora.
Lei ha fatto la sua iniziativa, e va sostenuta.
Caro Alberto, ma io non sono arrabbiato… sono avvelenato come tutti i cittadini di questo stato per gli sperperi a cui assistiamo tutti i giorni e tutte le notti, e poi se questo è un blog privato allora scusatemi vado a lamentarmi da un’altra parte ma se tutti vi possono accedere allora si può parlare di tutto non credi? Per quanto attiene i diritti acquisiti della Sig. Wanda Montanelli ad accedere all’ambito posto in Parlamento non sono certo io a metterli in discussione se veramente tale diritto risulta essere stato maturato ma questo chi lo può stabilire? Le Segreterie dei partiti? Forse perchè la Sig.ra W.M. attraverso l’azione dimostrativa della non assunzione volontaria di cibo aspira ad un intervento riparatore di tale Segreteria affinchè si trovi un posto di sicura eleggibilità nelle lista partititica? Ma a noi elettori questo non piace più perchè i candidati li vogliamo scegliere noi con le primarie. Questo penso che sia l’obiettivo anche della Sig.ra W.M. unitamente alla modifica della legge elettorale detta “PORCATA”
ma che nessuno a quanto sembra vuole cambiare e che non si evince neanche dalle motivazioni dell”azione dimostrativa della Sig. W.M. In ogni caso a parte queste mie personali considerazioni voglio sinceramente rivolgere il mio sentito appello alla Sig.ra W.M. a sospendere questo insano gesto assai dannoso alla sua salute e anche perchè nessuno lo ha chiesto. Inoltre perchè la vita non appartiene all’uomo ma a DIO. Se poi uno non è credente deve sapere che questo gesto non è consentito dalla nostra legge che si basa ancora sull’antico codice di Giustiniano dove la vita è considerata un bene di tutti e pertanto deve essere tutelata. Il posto in Parlamento anche se motivato da nobili motivazioni come senz’altro sono quelle della Sig.ra W.M. non possono farci dimenticare questi concetti.
Deve essere possibile un cambiamento, dobbiamo pensarlo, dobbiamo crederlo. Sono troppo lontani gli anni del femminismo? Non credo. Quelli erano anni di trasformazione, ma quel processo è ancora vivo nella società. Non siamo ancora arrivati a un punto in cui c’è abbastanza spazio per le nostre esigenze, nè “abbastanza” può sembrarci già qualcosa. Se quello spirito è vivo, esorto quante più donne possibili a seguire l’esempio di Wanda.
Caro Pino,
ti ho letto con attenzione, e vedo che le nostre posizioni sono molto simili. Non volevo sottrarre spazio alla tua protesta. Io sono d’accordo con te, questa è una politica odiosa, ma i tuoi motivi sono gli stessi per cui la Montanelli fa la sua battaglia, non certo per un seggio per sé. Avrebbe potuto avere molte chance per questo, credimi. Quello che dicevo è: mettiamo insieme le nostre forze, idee, rabbie, e formiamo un fronte comune. Tutto quello che non ci piace è nelle persone da circolo chiuso della politica, in chi si siede in parlamento e dimentica noi, cioè quelli che permettono loro di… stappare champagne a ogni governo che cade. Una vergogna mondiale.
Sono d’accordo anche con te sul voler convincere Wanda Montanelli a smetterla col digiuno: sì, il suo sciopero è contro la legge dell’uomo e di Dio. però siccome noi non possiamo costringere una donna a non digiunare liberamente, e abbiamo su questo molta poca possibiltà di convincerla a smetterla, magari unendo le nostre ambizioni di miglioramento, possiamo sostenere in altri modi la sua, la nostra battaglia.
Grazie del chiarimento
Alberto
ma lo sanno i lettori di queto blog che Wanda Montanelli ha rifiutato più di una volta un seggio in Parlamento purché sia? (da altri partiti)
Lei, che io sostengo convintamente, sta mettendo in evidenza il sistema della Casta che manda nei luoghi delle decisioni persone che poi se ne fregano degli elettori. Qui c’é un appello ai diritti costituzionali garantiti e al fatto che se vogliamo veramente cambiarlo questo mondo dobbiamo dare spazio alle donne coraggiose, con tante idee in testa, e voglia di realizzare per il bene comune, senza distinzioni di status sociale.
Anna
Amici, ci stiamo dimenticando che Wanda ha iniziato il suo digiuno specificando in un comunicato chiarissimo, di averlo iniziato a scanso di fraintendimenti, proprio subito dopo la ufficialità delle candidature Idv, quindi, sottolineo, non per entrare in parlamento personalmente o per far tornare Di Poetro sui suoi passi. Dobbiamo tenerlo sempre a mente, per non finire nell’orbita sbagliata.
Brava Anna, era quello che volevo dire io
Riporto un estratto del comunicato con cui WandaMontanelli ha ufficializzato il suo digiuno: eccolo:
“Ho atteso la pubblicazione delle liste dei candidati e inizio lo sciopero oggi per fugare ogni possibile dubbio sulle finalità dell’iniziativa che, evidentemente, non possono essere strumentali all’ottenimento di un seggio parlamentare. In Italia continua a esistere un problema grave e insoluto di diritti di cittadinanza politica e di leggi costituzionali disattese, e l’Idv ha dimostrato ancora una volta di non ritenere le eccellenti donne impegnate nella politica di partito degne di rispetto e considerazione. Le offerte in lista sono misere e senza possibilità di sbocco. Avevo chiesto che almeno sette donne fossero in testa di lista. Questo non è avvenuto, e registro l’ennesimo rifiuto di accettare legittime istanze sul diritto di tribuna.”
Più chiaro di così…
insomma se non capite che qui non c’é in gioco un seggio, ma tutta la nostra vita messa in mano a persone che come già è avvenuto ne faranno scempio e ci faranno restare ancora chissà per quanto tempo nel limbo delle situazioni poco chiare, dove non si sa dove cominciano i doveri e dove finiscono i superdiritti della casta parlamentare e di governo. Se non capite che la Casta ha un nome di donna ma è di genere maschile della peggiore specie di maschilismo (Salvo ogni uomo giusto che non vi appartiene) non avete capito nulla.
Nessuno potrà mai togliermi dalla testa che basterebbero qualche decina di donne risolute a mettee fine allo stato indecente dei lussi, dello spreco,delle pastette, delle guerre,e dell’arroganza del potere contro ogni regola.
Caterina
Però le guerre non si fanno contro i giganti sapendo di non disporre di truppe a sufficienza. Per questo non possiamo solo autoconvincerci con le belle parole che prima o poi le cose cambieranno da sole, ma abbiamo bisogno di truppe. Di gente che si inserisca all’interno di questo malefico meccanismo di casta. Gente come Wanda Montanelli e donne simili a lei, che all’interno, possano porre le basi per una realtà più equa. Per questo dico: chi più ha idee o iniziative, le metta subito in pratica. Come ha fatto Wanda. Ci servono pedoni in gonnella col coraggio di sacrificarsi per prime.
Wanda ti vogliamo bene. Pensaci su, riflettici bene. La tua salute vale troppo. Siamo preoccupate.
Ieri a MATRIX nuova puntata su monnezzopoli. Ma l’immondizia è nella politica italiana tra le molte nefandezze c’è anche la discriminazione femminile. Sono gli stessi politici, prima dicono di voler pulire le città, poi dicono che vogliono candidare donne. E poi non fanno niente
A che serve allora raccogliere firme, fare attivismo politico. Se la Montanelli fa politica sul campo da 10 anni e è costretta a questo..
Spero che la nuova settimana porta novità decisive su questa storia dello sciopero. Wanda, non puoi continuare ancora a lungo. Fermati!
Sarebbe bello che questa volta non si esaurisse tutto come due anni fa. Wanda, se senti che questa sia la strada migliore, allora prosegui. Però, cerca di non superare il limite…
Oltre a tutto anche questa soddisfazione dai a Di Pietro? Ma mollalo!! Paola
La mia testimonianza è di stima, affetto, simpatia per Wanda, anche se vorrei avere il poter di scuoterla dalle illusioni di cambiare il mondo. Vivi come viene e prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie. Nessuno le merita, e tanto meno chi adesso ride alle tue spalle. Scusami ma è doveroso aprirti gli occhi.
Parlo per cognizione di fatti.
Marcella
Spero veramente (per Wanda) che vada a finire tutto bene. So invece per certa, che per Wanda non va bene per niente (visto che digiuna) e anche per questo spero che finisca presto. Poiché però lei non si fermerà (statene certi), fossi in Di Pietro interverrei. In fondo se Wanda finisce di scioperare in questo modo, è un bene anche per lui. Visto che è lui, con il suo comportamento, ad averla portata per ben due volte fino a questo punto!
Scusatemi.. non ce l’ho fatta. Non posso leggere senza stupirmi certe parole scritte qui, in questo blog, come “prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie.” Forse è vero che “Nessuno le merita”, come dice chi ha scritto il commento che cito; però da un’altra prospettiva lo merita Wanda. E’ la sua lotta. Ma nello stesso tempo è la lotta delle donne in genere, e di chi crede nella “ovvietà” che meno si da per scontata, cioè che nella loro uguaglianza agli uomini, le donne agli uomini sono ancora sottomesse. In politica più che altrove. E da queste basi parte la decisione di Wanda di digiunare. Quindi, per favore, non chiedetele cose del tipo “smettila e prenditi tutto l’utile per te”. Se voleva, lei poteva farlo 10 anni fa. Una donna arrivista trova sempre il modo – e la via più breve – per ottenere ciò che vuole. Una donna idealista come Wanda trova invece sempre il modo di reagire ai soprusi, gli inganni, i brogli, le minacce. e anche se la sua via è più lunga e pericolosa, la sostiene la forza di una idea, l’orgoglio di crederci.
Scusate lo sfogo notturno,
anna
E’ la domenica delle palme. forse è una illusione pensare che dall’ìdv o da altri soggetti politici possa arrivare un ramoscello di solidarietà verso Wanda?
C’è tanto bisogno di donne coraggiose come te, cara Wanda!
Cara Rosanna,
ma c’è proprio bisogno che l’invito a smettere lo sciopero della fame della Si.ra W.M. arrivi dall’l’IDV cioè da comuni mortali e forse anche PECCATORI come tutti NOI del resto, quando in una Domenica come questa delle PALME è DIO stesso che chiede agli uomini di vivere e di non fare del male nè agli altri e nè tantomeno a se stessi!!!! L’invito alla Sig.ra W.M. deve essere quello di unirsi a tutti gli altri uomini e donne che in questo giorno speciale vogliono sentirsi più vicino alle parole e all’esempio di chi a già sacrificato la Sua vita per NOI.
Con questo voglio anche augurare semplicemente e sinceramente una Buona Domenica delle Palme alla Sig.ra W.M. sperando che voglia porre fine a questo insano gesto che a DIO non piace, come non piace a tutti gli uomini e donne normali. I partiti politici sono partiti politici per l’appunto e devono essere eventualmente migliorati quando ci sembra che ci fanno dei torti con le normali armi del dialogo e della democrazia, anche quando essa sembra che non ci sia. Coraggio Sig.ra W.M. e riprenda a vivere normalmente, La prego!!!
Sono combattuta, se fossi in W.Montanelli ci terrei a andare fino in fondo, dal’tra parte mi rendo conto che un digiuno così a lungo può portare gravi rischi fisici. Ci vorrebbe una via di mezzo. Wanda, non puoi darci qualche informazione sul tuo stato di salute?
Anche io, uomo di vecchia generazione, cresciuto accanto a una moglie straordinaria, sento forte il desiderio di unirmi al coro di sostenitori di un’altra grande donna come Wanda Montanelli! Viva le donne!Forza Wanda, siamo al tuo fianco.
Caro Pino,
un augurio di serena Domenica delle Palme anche a te e ai tuoi cari. Io capisco la tua posizione, le tue belle parole. Ma conoscendo Wanda, chiedo apposta un gesto di solidarietà politica (idv e non solo) magari proprio in questo giorno di comunione spirituale.
Se si può dire, Wanda, noi tifiamo per te!
che cosa hanno fatto a questa donna per indurla a digiunare? Mi sono chiesto e ho letto le informazioni sulla storia. E’ inaccettabile un comportamento così emarginante. Wanda ha ragione, non una ma mille volte. Ha subito un inganno, è stata presa in giro. Ha creduto in cose che non meritavano fiducia e impegno. E’ vero ci ha speso una vita intera.Ma adesso non può e non deve regalare altro a questa gente. Deve uscire dall’inganno. Smettere il digiuno e pensare ad altro.
Ti sosteniamo Wanda, con me c’i sono Luisa e Andrea.
Siamo una tribù! Cara Wanda, non sei sola. Forse lo sai, ma vorrei ribadirlo. Prova a cercare un’alternativa al tuo sciopero, te lo dico perchè temiamo per te. Ma se sei certa di continuare, siamo con te.
Un forte, sincero in bocca al lupo per Wanda e il suo grande gesto di coraggio! Le istituzioni sono spesso sorde ai tanti richiami dei cittadini e delle cittadine, e qualche volta i gesti di forte intensità, come il tuo, possono aiutare a svegliarle!
Mi hanno assegnato a un ufficio secondariose mi ammalo e resto a casa non vengo pagata. Una mia collega ha dovuto scegliere tra la gravidanza e il posto di lavoro. se abbassiamo il ritmo produzione, io e le altre veniamo umiliate. Questa è la mia esperienza, come tante altre non so se la protesta della signora Montanelli centra con questo, però mi sembra che più o meno siamo tutte nella stessa barca. C’è un signore qui che diceva che lo sciopero lo fa anche lui, e io come lui per la famosa terza settimana. Wanda, proviamo a illudeci che qualcosa possa cambiare anche attraverso la tua protesta,
alessandra
Sì, come ha scritto il sig. Domenico Wanda ha ragione non una ma mille volte!!! Anche da molto lontano in chilometri, io ti sono accanto, cara Wanda!
sono incredulo che ancora oggi nell’anno 2008 ancora ci siano donne discriminate ed in maniera così evidente poi!
Chiedere un pò più di attenzione per questa protesta/digiuno è troppo? Sui giornali si trova di tutto, molte notizie inutili, chiacchiere gossip balle colossali! Tranne rare eccezioni, non ho letto un rigo su Wanda Montanelli. Perchè?
Forza, Wanda!!! Dall’Argentina ti seguo e diffonderò i tuoi ideali, che sonoquelli di tutte le donne del mondo. Ti abbraccio, Elena
WANDA LA SALUTE E’ TROPPO IMPORTANTE, MI RACCOMANDO
NON COMPROMETTERLA.
ALCUNI MESSAGGI TI INVITANO A ROMPERE CON L’IDV:
IL PRIMO ISTINTO SAREBBE QUELLO.
MA POI I SOLITI FURBI CHE, CON I VALORI NON HANNO NIENTE A CHE FARE, AVREBBERO VITA ANCORA PIU’ FACILE. NOI RESTIAMO, E, COMBATTIAMO! NOI POSSIAMO ANDARE A TESTA ALTA, GLI ALTRI FURBETTI, SE FOSSE RIMASTA LORO, UN MINIMO DI DIGNITA’, SI DOVREBBERO VERGOGNARE MOLTO. COMUNQUE, QUANDO LI INCONTRO, SONO LORO AD ABBASSARE LO SGUARDO, ED ANCHE QUESTA E’ UNA PICCOLA SODDISFAZIONE.
La protesta contro le regole autocratiche che imperversano nel sistema politico italiano attraversa il digiuno, è sottolineata dalla “rete”e manifestata dalla necessità di non veder tollerati più i suprusi.
L’indifferenza generale non permette una militanza forte e coesa nella lotta per i diritti umani e l’uguaglianza di trattamento di genere. Ancora una volta l’atteggiamento cronico dell’immobilismo delle coscienze degli italiani fa rallentare l’evoluzione di un popolo che non ha mai cessato di vestire i panni del servo (sufficienti sono i dati statistici ed il baratro in cui le scelte patriarcali ci stanno facendo precipitare).
A chi fa informazione voglio ricordare che la responsabilità prima del tradimento della verità o dell’omissione di quest’ultima è fatto delittuoso di cui risponderanno verso le generazioni future.
L’impunità, si sa, è fatto temporale.
La condizione femminile vive nel buio totale perchè la consapevolezza di sostenere le lotte per le pari opportunità e contro il vilipendio femminile generazionale dorme di un sonno profondo…grazie anche alla distorsione dell’informazione.
Gli sforzi, di Wanda Montanelli e delle donne che quotidianamente sono in trincea, devono essere un chiaro esempio di richiamo al torpore che ha investito la nostra società.
Abbiamo avuto tutto il tempo necessario per ascoltare gli appelli di libertà lanciati dai fatti e sottolineati dai sostenitori della democrazia.
Non abbiamo più bisogno di martiri ma di eroi capaci di neutralizzare l’individualismo di cui è permeato ogni interesse politico/sociale.
Noi donne rappresentiamo più della metà della popolazione elettorale, la nostra effettiva partecipazione alla vita del paese dipende dalle nostre scelte. Non possiamo più attendere le risposte tardive di promesse tradite.
La crescita economica di questo paese dipenderà soprattutto da noi.
Chi rischia la propria vita deve essere lo stendardo di riconoscimento della comunità che rappresenta.
Chiunque dovesse affacciarsi al futuro dovrà vedersela non più con gli inviti alla giustizia…ma con i sostenitori “inarrestabili” di quest’ultima.
Credo sia giunto il tempo in cui i cantori solitari dell’uguaglianza si riuniscano in una sola voce, un grido di esasperazione e di lotta non più inutile, non più vano.
L’obiettivo è chiaro : vogliamo quel che ci è stato rubato.
Non si accettano più confezioni regalo per ciò che da sempre ci appartiene.
Credo sia giunto il momento di levarci in piedi.
per lunghe distanze.
Anna Rossi
Consulta nazionale femminile IDV
Anna io non sono della consulta, faccio invece parte delle simpatizzanti che pubblicano ogni tanto nel sito delle Donne. Ebbene mi sento comunque di dare il mio massimo appoggio a Wanda che stimo per l’apertuta mentale,l’intelligenza e l’umanità. Se c’é da fare io ci sono.
Rita
Lia Says:
Marzo 14th, 2008 at 16:11
ALMENO MASTELLA UN GESTO PER UNA DONNA (LA MOGLIE) L’HA FATTO. DI PIETRO COSA FA PER LE DONNE???
….Gli uomini italiani sono per la maggioranza affettivamente immaturi…sono sicura che il nostro Antonio cura l’erba di casa sua…senza tener conto del parco che lo circonda e che è la vera ricchezza a sostegno del programma.
Purtroppo la situazione attuale è come un fiume : da un lato le donne accodate al potere patriarcale, dall’altro le api operaie alle prese con i pesticidi….in mezzo, lui, il fiume, il fiume di tutti gli uomini del presidente.
Una rappresentazione davvero medievale!
Wanda, proviamo a illudeci che qualcosa possa cambiare anche attraverso la tua protesta,
alessandra 16/03/08
Cara Alessandra,
credo sia giunto il tempo in cui dobbiamo abbandonare le illusioni e divenire parte viva di una nuova era.
Nessun rinnovamento…ma una nuova pagina della storia.
Le storie tristi di noi donne sono le storie di cui ci stiamo caricando le spalle…presto i sacchi saranno svuotati e resi al mittente.
Fondamentale è alzarsi in piedi ed essere centrati sull’obiettivo.
Nessuna paura, nessuna illusione:
dobbiamo riprenderci quel che ci è stato rubato e per farlo dobbiamo operare unite e lontano da ogni forma di competizione personale.
Vedrai, ce la faremo.
Con questo voglio anche augurare semplicemente e sinceramente una Buona Domenica delle Palme alla Sig.ra W.M. sperando che voglia porre fine a questo insano gesto che a DIO non piace, come non piace a tutti gli uomini e donne normali. I partiti politici sono partiti politici per l’appunto e devono essere eventualmente migliorati quando ci sembra che ci fanno dei torti con le normali armi del dialogo e della democrazia, anche quando essa sembra che non ci sia. Coraggio Sig.ra W.M. e riprenda a vivere normalmente, La prego!!!
Io non so quel che piace o non piace a Dio di questo nostro vivere terrestre….certo è che le ingiustizie perpetrate a danno dei deboli e degli indifesi, di chi vive con la buona fede sotto braccio o nell’ignoranza totale…vanno lottate.
In Irlanda, in India, in Turchia, in Iran, in Algeria…ovunque…lo sciopero della fame di alcuni attivisti, ha voluto richiamare l’attenzione sugli attentati perpretati ai danni della libertà dell’uomo.
La vita è un dono meraviglioso che per essere chiamato tale vuole rispetto e fierezza nel suo compiuto…il resto è schiavitù.
In una società mondiale , dove le politiche economiche non fanno altro che produrre schiavi, appunto, dobbiamo dare dei segnali di lotta forti ed inequivocabili.
Il rifiuto di alimentazione è il rifiuto di una morte annunciata…è il richiamo del corno che chiama a raduno tutti i guerrieri.
C’è un tempo per la preghiera e un tempo per il lavoro…quando quest’ultimo sarà ben fatto e porterà i suoi frutti…saremo tutti di nuovo in preghiera…grati.
Un caro saluto
Anna Rossi
Il commento 115 fino alla parola: La prego! è del Sig. Pino al quale ho risposto. Scusate la svista.
Se c’é da fare io ci sono.
Rita
Ecco questa sì che è una risposta!!!Grazie!!!
Saremo tantissime e spezzeremo l’indifferenza di una società che sta avvizzendo nella cupidigia e nel torpore.
arcella Says:
Marzo 15th, 2008 at 22:43
La mia testimonianza è di stima, affetto, simpatia per Wanda, anche se vorrei avere il poter di scuoterla dalle illusioni di cambiare il mondo. Vivi come viene e prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie. Nessuno le merita, e tanto meno chi adesso ride alle tue spalle. Scusami ma è doveroso aprirti gli occhi.
Parlo per cognizione di fatti.
Marcella
Cara Marcella non rispondo per Wanda che peraltro sa bene quello che fa e per cosa.
Rispondo invece al concetto qualunquista per cui nessuno merita le battaglie di chi scende in campo.
Non tutti hanno il coraggio di prendere posizione davanti ai suprusi.
Ti ricordo che le donne del mondo intero vivono sotto ricatto di tradizioni patriarcali, che per garantire la progenie hanno subito ogni angheria….in silenzio.
Ti ricordo che se qualche libertà ci ha fatto uscire dall’oscurantismo medievale è grazie a tanti sacrifici umani che sono costati la vita di tantissime donne e che ogni giorno segnano quella di altrettante.
Lascia che il mondo dei “civis” rida alle spalle di chi ora è piegato dal ricatto…che cosa vuoi che siano milioni di chiacchiere discriminatorie.
Le donne hanno spalle forti, nervi saldi e cuore robusto.
Le donne non hanno paura.
A loro è negato di partecipare ai gangli vitali della società civile…e questo non può essere.
Anche gli uomini eccellenti, quelli che delle donne apprezzano la cura, l’intelligenza e la bellezza…sanno che il dialogo libero e paritario è alla base del prossimo passo evolutivo.
Credo sia giunto il momento di imparare a volare…anche se il nido resterà incustodito.
Senza di noi il futuro è in bianco e nero.
Oggi mi sento di dire che ci sei rimasta tu Wanda a lasciare accesa una speranza. Non voglio approfittare del tuo sacrificio, ma dato che hai deciso, che almeno porti i risultati scandagliando la profondità delle coscienze. Ce ne sono tanti che dovrebbero guardarsi dentro e fare passi giusti, se non altro per vivere meglio e alleggeriti da tanti pesi.
Non è detto che non accada … Io posso ofrire una staffetta di qualche giorno se vuoi. Il mio telefono te lo mando in mail privata.
Gianna
ho letto dell’esistenza di questo sito da google mentre cercavo un’altra cosa. Mi sorprende la sordina, il tono basso, direi quasi il silenzio. Mi chiedo se Pannella che sta in tanti articoli vale di più e se sì perché. In che mondo viviamo?
Angela
Riporto di seguito un commento pervenuto a un blog diverso, ma sempre a sostegno di Wanda:
“animo a questa donna coraggiosa che da sola affronta il ‘Palazzo’ per rivendicare un ideale. francesca64”
Ancora vi illudete che persone perbene e intelligenti come Wanda ( e come già molti prima di lei, uomini e donne) possano contare qualcosa nel club/finto partito di ADP ? L’esempio illuminante furono le candidature dell’ultima ora graziosamente offerte nel 2006 agli appiedati di ogni colore, purchè muniti di cospicua dote di voti.
I voti sono Potere e sopratutto finanziamento pubblico, le qualità personali sono una mera subordinata a quegli obbiettivi.
Al coraggio di Wanda va tutta la mia rispettosa solidarietà, ma affettuosamente le dico anche che ” non c’è peggior sordo di chi non vuol capire “.
purtroppo in Italia assistiamo a un golpe, resosi possibile grazie all’operazione di distrazione posta in essere probabilmente da Beppe Grillo che ha vanificato ogni possibilità di aggregazione autonoma ingenerando la convinzione in noi tutti, che il medesimo, il Messia, stesse per scendere in campo. conseguentemente, purtroppo, il risultato di una legge incredibile, nella sua stesura, privante gli elettori della possibilità di scegliere i propri eletti, non ha avuto la possibilità dell’esercizio di quel diritto naturale consistente nell’insurrezione, già statuita solennemente dalla carta dei diritti dell’uomo del 1793. purtroppo Wanda Montanelli incarna in sè, l’idea che la gestione della cosa pubblica spetti ai migliori. che è democrazia, non è così, in questo paese balordo e miserabile che meriterebbe di essere lasciato andare alla rovina senza che, persone nobili come Wanda Montanelli, debbano pagare così pesantemente la colpa, che un tempo era un merito, di essere italiani e non europei
Non mollare, ti sono vicina ocme donna che crede nella rappresentanza femminile e che crede di essere rappresentata, oggi più che mai, solo da chi comprende le difficoltà professionali e familiari di una donna: solo un’altra donna.
Grazie. grazie per continuare a lottare per un diritto, che salvaguarda tutte noi, che ci tutela dall’ignoranza, dalla prevaricazione, dalla violenza, dalla cupidigia, che benchè sostantivo femminile, sembra appartenere di più all’universo politico maschile.
grazie
Vittorio Marinelli Says:
Marzo 18th, 2008 at 01:25
purtroppo in Italia assistiamo a un golpe…..
Ieri sera, su Rete4, e stato trasmesso lo sceneggiato “Paolo Borsellino”.
Ho pianto.
Finalmente ho pianto.
Nessun sacrificio umano sarà mai vano se fondato sul dovere di dare una risposta alle ingiustizie che opprimono i deboli.
Chi si vende per danaro è il Giuda di turno.
Noi tutti sappiamo che questa terra è piena di Giuda ma è pur vero che per ognuno che ne spunta mille rivendicheranno i danni che procura.
Paolo Borsellino sapeva che qualcosa stava cambiando nella percezione delle generazioni nascenti…sapeva che il richiamo alle armi è il suono di corno delle coscienze risvegliate dall’imbarbarimento.
Borsellino e Falcone hanno spezzato il confine tra cultura e tradizione, sottolineato quando l’una abbellisce e l’altra discrimina.
Abbiamo il dovere di credere in un nuovo mondo dove chi strappa le anime a Dio firma un contratto eterno con questo tipo di lavoro…perchè noi non finiremo mai…spunteremo come i funghi…ci moltiplicheremo come le stelle del cielo…ed ognuno finirà il lavoro dell’altro indipendentemente dalla vita e dalla morte.
Le donne e gli uomini onesti che sentono il dovere di liberare la propria terra dal laccio della schiavitù saranno gli “Spartaco” di una nuova era.
I privilegi dei pochi si sono arroccati sulla pelle dei troppi…e non c’è più posto per i “non ricordo”.
Dobbiamo ricordare, dobbiamo guidare le nostre vite senza mai perdere di vista gli esempi di quelle sacrificate.
Non esistono posti al sole per chi combatte l’ingiustizia ed il supruso…ora.
Le tombe dei martiri e degli eroi sono il punto di richiamo alla nostra debolezza…la terra li rigenererà in una nuova energia.
Nessuno può scrivere il futuro degli uomini finchè pensano e sentono.
Chi investirà sulle donne ed i giovani conoscerà un universo straordinario al quale finora è stato negato l’accesso.
Grazie Giovanni, grazie Paolo.
A tutti coloro che mettono l’ideale di libertà al di sopra della vita : GRAZIE!
Già… Pannella vale di più, il uso digiuno vale di più perchè uomo forse?
Gli uomini non cambiano, diceva quella canzone. Le donne possono farlo, sanno farlo, vogliono farlo! Wanda Montanelli smuove le montagne e tutto il silenzio o l’omertà che le gira intorno,presto saranno spazzati!
Ho 16 anni e tante incertezze sul futuro. Lo studio, la carriera professionale.. poi mi fermo in questo blog, scopro di una donna straordinaria, Wanda Montanelli. Da un lato il suo sciopero mi spaventa (per la sua salute e perchè mi fa capire che la situazione per le donne è tremenda), però dall’altro mi infonde forza.
grazie wanda di dare una speranza a milioni di donne! Ma stai attenta alla tua salute
Cara Wanda, dovresti riconsiderare in modo serio e opportuno l’iniziativa da te intrapresa. Non solo dal punto di vista clinico, umano e religioso uno sciopero della fame come il tuo stride con regole semplici, nella loro immediata franchezza, del comune senso di salute; ma nel tuo rispettabilissimo gesto di coraggio, nel tuo guanto di sfida e di sensibilizzazione, sta purtroppo venendo meno il rispetto della vita umana. Una vita che appartiene a te. Non ti parlo di vincoli giuridici, o spirituali o morali. Non pretendo che un banale commento possa destarti e convincerti a tornare ad alimentarti: ma il concetto di vita umana, che in te è vivissimo, è però al momento ingabbiato in una protesta alla fine della quale l’unica a pagarne saresti tu, cara Wanda. Non credi? Quali parole potremmo usare, quali persuasioni, se non il concetto della vita in quanto tale? Non per retorica. Ma nel corso di una esistenza, un uomo o una donna possono conquistare o perdere diritti, amori, lavori, solidarietà. Ma in questo mondo di materialismo e idee mescolati tra loro, c’è solo una cosa che ci appartiene e che non ci può essere derubata, se non con atti empi, o insani, o criminali. Appunto, la vita.
Se hai questo, poi puoi prendere, conquistare, perdere, e lottare per qualsiasi cosa. Pensaci. La rappresentanza politica, le istanze non sostenute sulle pari opportunità, gli inganni della società e della politica. Tutto può essere cambiato, migliorato, tutto è alla portata delle nostre mani, ma solo se siamo in vita.
: ma il concetto di vita umana, che in te è vivissimo, è però al momento ingabbiato in una protesta alla fine della quale l’unica a pagarne saresti tu, cara Wanda. Non credi?
Ettore 18/03/2008
Eh no! Caro Ettore!
A pagare le conseguenze dell’indifferenza siamo tutti, nessuno escluso.
La disciplina ed il rigore con cui si affrontano le lotte sono il risultato di sinergie che mettono in moto la volontà di tutti coloro che credono in un obiettivo: il diritto paritario.
Dietro quest’ultimo il substrato è l’uguaglianza, un sociale più equo, la lotta alla violenza.
Wanda rappresenta lo stendardo del credo di tante donne, me inclusa. Donne che della politica paritaria hanno fatto la loro ragione di vita…proprio come Falcone e Borsellino hanno fatto della lotta alla mafia la loro ragione di vita.
Sono tutti anelli che incastrati l’uno con l’altro danno vita alla catena della legalità….ed a questo non si rinuncia.
Chi si espone ha più voce, la voce di mille fiati che danno corpo ad un sacrificio.
Le guerre si fanno con i soldati.
Non ho mai visto un generale combattere da solo.
Lo sciopero della fame è il segnale vivo del dissenso verso una morta annunciata, quella dell’ingiustizia e del supruso.
Facciamola finita con i luoghi comuni e sosteniamo Wanda nella sua scelta esemplare.
Siamo qui a testimonianza di un serio problema evolutivo.
Siamo qui, coese e determinate nella sensibilizzazione dell’emisfero dormiente di una società che sta seppellendo il femminile.
Le lezioni di vita si accettano quando ci sono strade per sostenerla.
Ora che tutto è precluso lasciaci l’ultima libertà: quella di provare il grande risveglio di chi si è arreso all’arroganza.
Grazie.
comncordo in pieno con Anna. Come far desistere una persona dalla lotta che ha intrapreso. Possiamo farlo, forse è nostro dovere,ma pensate che chi giunge a una tale esasperazione di fa poi convincere a fare passi indietro?
Il nostro deve invece essere un monito verso chi ha permesso che si arrivasse a questo punto, e scrivere e protestare in quell’indirizzo.
Renata
ORA TOCCA A NOI!
Esercitare il diritto ad affermare le proprie idee rifiutando la via facile dell’accomodamento è prassi normale fra gli uomini decorosi.
L’onore che pervade i nobili sentimenti è il linguaggio utilizzato nel dialogo contro il protagonismo di settore o individuale.
La marcia lenta delle donne verso la delegittimazione di chi attenta alla consapevolezza femminile è inarrestabile.
Chi crede fermamente della necessità di uno scenario nuovo è conscio dell’ipocrisia in cui naviga ed alla quale va ridotto lo spazio di manovra.
Non c’è più tempo per dubbi ed ambiguità.
Il ministero delle pari opportuninità, i vari circuiti regionali e comunali, le associazioni di parte…stanno inciampando nell’oscurantismo e di fatto non avanzano (le statistiche sono sotto gli occhi di tutti).
Si respira aria di ostilità nelle promesse non mantenute. La situazione femminile in Italia resta nel degrado socio/economico e nella violenza che cresce a dispetto della presunta consapevolezza della centralità dell’individuo.
Chi teme i vivi rispetta i morti…e nella mente di tante donne si è insediato un automatismo che sarà difficile da rimuovere: riappropriarsi di quel che ci è stato estorto.Non possiamo più scindere il silenzio…il biniomio sacrificio/sopravvivenza non può più essere sostenuto da un occidente bugiardo e patriarcale.
Fonderemo la disperazione, la rabbia, il dolore,il tradimento con la gioia,la cura, l’originalità, la bellezza e la grazia.
non abbiamo nulla da dimostrare, abbiamo dato più di quel che doveva essere messo in gioco.
Ora tocca a noi.
Sosteniamo Wanda! Non può essere lei la sola a battersi per le doonne e contro le ingiustizie!
Cara Anna, io appoggio voi e la vostra resistenza, e probabilmente l’ho fatto esprimendo con poca chiarezza. Non conosco bene e dettagli, di questo sciopero, certo. Però di fronte a una donna che digiuna per ribellarsi alle ingiustizie io alzo la mani, e dico “brava, coraggio”. Solo, deve sensibilizzarsi nel capire quale limite non superare. Perchè le lotte si fanno in vita, solo questo intendevo.
E dove sono questi soldati? Io vedo solo Wanda Montanelli digiunare. Digiuniamo in gruppo, protestiamo in gruppo. Facciamo blocco, ma facciamolo concretamente! Forza donne!
Il potere del silenzio non si smentirà molto facilmente. Sappiamo che chi controlla i mezzi di comunicazione, troverà parecchie argomentazioni per evitare di pubblicizzare la “guerra di pace” di Wanda e delle donne e degli uomini al suo fianco. Ma nessuno mollerà l’osso. Wanda è la nostra guida. Come o letto qui, scritto non so da qui, lei è il nostro vessillo, la nostra ancora e anche la nostra stella polare. La tua forza è per me commuovente. Io e i miei cari ci stringiamo intorno a te.
Il nostro deve invece essere un monito verso chi ha permesso che si arrivasse a questo punto, e scrivere e protestare in quell’indirizzo.
Renata 18/03/08
CARA RENATA,
le proteste all’indirizzo di cui parli sono state infinite.
Le logiche della politica indecorosa sono state ricostruite con pazienza e rigore…ma il monito di cui tu parli non arriva nella terra di nessuno.
Ti invito a sottolineare in qualsiasi forum il problema della presenza femminile in Italia…ti accorgerai ben presto che una cappa di silenzio e di luoghi comuni scenderà su questa realtà che appartiene alla metà del popolo italiano.
Le stesse donne fanno silenzio, risucchiate da un sisteme che le ha avvizzite e rese inermi.
La loro capacità di abnegazione e la sudditanza con la quale militano nel quotidiano non è solo sconfortante per chi è in prima linea…ma è umiliante per il genere tutto.
Ci sono invece uomini grandi che rivendicano il diritto paritario…uomini che non potrebbero confrontarsi con un’appendice umana rassegnata a tale…uomini che rivendicano una maturità affettiva lontana da paure e da false supremazie.
Shakespeare elevò lo schiavo d’amore al pari dell’amato…Dante fu la fusione per eccellenza degli umani sensi e sentimenti…Gesù stesso rivendicò l’appartenenza simbiotica del femminile e del maschile.
L’occidente finora ha fatto solo promesse, peraltro non mantenute.
La fotografia del femminile in Italia è un pianto, una vergogna, un disonore per il genere.
“Nessun uomo sarà mai libero finchè non lo sarà l’ultimo degli uomini!”
Wanda cara, non trovo le parole giuste per esprimerti la mia solidarietà. Sei l’unica che sia in grado di tenere testa a chicchessia. Non fai certo parte della categoria degli Yesman (ma esiste il temine yeswoman?…) e la tua tenacia, lealtà e fedeltà sono ammirevoli.
Non trovo nemmeno le parole giuste per denunciare e/o condannare l’indifferenza che circonda quanto sta accadendo, del resto capisco che taluni vogliono mettere a tacere e/o nascondere proteste scomode come queste. Sono annichilita, mi sento sconfitta “dentro”. Non riesco a capacitarmi di questo modo di gestire la politica: ti uso fino a quando “servi” e poi ti continuo a usare e… attenzione a quello che fai o dici perché altrimenti…
Nonostante il lavoro intenso se solo tu ti dovessi lamentare di qualsiasi cosa, come per esempio perché senti che la tua dignità di persona viene calpestata, ti senti dire: SEI FUORI!!!
Grazie Wanda! Con il tuo gesto rappresenti tutte le donne che ancora credono e sperano in una società paritaria. La mia vicinanza a te vuole essere anche qualcosa di più concreto, il mio sostegno più veritiero e leale e avrò modo di contattarti personalmente.
Presto il coraggio atto di determinazione di Wanda Montanelli si insinuerà nelle smagliature della politica italiana come un dardo incapace di essere frenato!
Daniela Says:
Marzo 18th, 2008 at 15:48
E dove sono questi soldati? Io vedo solo Wanda Montanelli digiunare. Digiuniamo in gruppo, protestiamo in gruppo. Facciamo blocco, ma facciamolo concretamente! Forza donne!
Non mi sarei mai permessa di parlare di soldati se sapessi che non ce ne sono.
Mentre Wanda digiuna c’è chi fa informazione, come me…come molti compagni di viaggio di Wanda, nessuno escluso.
Le azioni sono concertate…e la solidarietà può materializzarsi ulteriormente con adesioni e proposte.
Lo sciopero della fame rivendica una libertà…da Ghandi a Pannella…a Wanda Montanelli…centinaia di persone hanno così dimostrato il loro dissenso….ammetterai che non erano proprio sole.
Ammiro però il fervore femminile che vorrebbe tutte protagoniste in un sol gesto. Grazie!
Anna Rossi
Consulta nazionale femminile IDV
Simona rovigo Says:
Marzo 18th, 2008 at 16:10
Presto il coraggio atto di determinazione di Wanda Montanelli si insinuerà nelle smagliature della politica italiana come un dardo incapace di essere frenato!
…PUOI STARNE CERTA.
Nel percorso della equità, ci manca ancora molta strada da percorrere, e Wanda l’ha capito molto prima di tantissime altre persone. La sua non è una sfida vana, inutile o solo nociva. Ogni lacrima e ogni sofferenza verrà ripagata. Dobbiamo crederci, e fare di tutto per questo!
Quello che sento (qui ma non solo) intorno alla figura di Wanda Montanelli è davvero molto bello, e intenso. Se buona parte della politica è assente, la gente non lo è! Si ha la sensazione forte di solidarietà vera, si intuisce che Wanda non è sola. Questo mi fa ben sperare per le esigenze da cui parte la sua azione..in bocca al lupo, cara Wanda
Pina
Conosco Wanda Montanelli non bene, ma benissimo. E non sapete quanto sia preoccupata! Ma proprio perchè la conosco vi dico: lei vincerà. Ottenere giustizia per tutti (e non per sè) è nella sua natura. In tutta la sua vita, non ha fatto altro: combattere per una giusta causa, e ogni volta il risultato è stato sempre lo stesso. Giustizia! Giustizia! Giustizia! Dovremmo gridarlo fortissimo, perchè stavolta Wanda sta ripetendo un gesto estremo per ottenere questa giustizia.
Ecco un’altro sito dove poter approfondire i temi della protesta civile di Wanda.
http://www.aldopecora.it
Cara Wanda, ricordo che Prodi ti scrisse, durante il tuo digiuno del 2006, sia pure con scarso risultato pratico. Oggi nessuno si fa vivo. Le donne come te, Wanda, digiunano, le mogli di D’Elia, Fassino, e Bassolino sono candidate( sicure) con il PD.A quando un doveroso bagno d’umiltà?
Caro Aldo Pecora, ho apprezzato moltissimo ogni singola parola del tuo preambolo e della tua lettera aperta scritta per la cara Wanda Montanelli.
Condivido sostanzialmente tutto quello che dici, nelle motivazioni e nella modalità in cui l’hai espresso, e sono comunque certo che Wanda Montanelli non si fermerà, spinta dalla profonda e reale convinzione che i propri intenti di giustizia debbano essere accompagnati inesorabilmente da un gesto forte, risoluto, ancorchè terribilmente rischioso.
Abbiamo provato un pò tutti a convincerla a desistere. Puntando su molte ragioni diverse. Una sua sola parola, però, poi, ci ha frenati subito. Le sue parole, che hanno forti radici nel desolante e deprimente digiuno di giustizia dentro cui è da sempre fermo il nostro paese, convincerebbero tantissimi di noi a unirsi a lei, in questa sua lotta estrema. Vorrei che smettesse oggi. Ma vorrei che lo facesse perché il suo dignitoso grido di disperata e coraggiosa equità fosse ascoltato.
Grazie dello spazio,
Daniele
Come ho scritto sul blog di AldoPecora:
“Ricordo solo una piccola precisazione, Wanda iniziò il precedente digiuno per le stesse motivazioni di questo secondo cioè non una candidatura sicura per sè, ma equità nella scelta delle rappresentanze politiche, più posti certi per le donne, meno donne cooptate, meno salti della quaglia politici, più valorizzazione delle personalità di ambo i sessi cresciuti all’interno della struttura politica, e non, come accade ormai di routine in IdV, personaggi che con IdV non hanno nulla o ben poco a che fare.”
Ci temgo ad informarVi che sono intervenuta più volte nel blog di Antonio Di Pietro, dove i commenti sono sostanzialmente tenuti in piedi sulle figure da “isola deimfamosi” delle prossime elezioni.
Ho scritto su Wanda ed un solo intervento è scivolato via con lo sciopero della fame.
Lo zoccolo duro della propaganda da business va liquificato con un numero impressionante di rappresentanti femminili e non.
Compatte, al momento giusto si alzerà una sola voce.
Fate Tam Tam ovunque sia possibile.
L’informazione corre sulla RETE.
Anna Rossi
A quando un doveroso bagno d’umiltà?
MAI:
Non ci aspettiamo che le donne del parlamento italiano ci rappresentino…noi non le abbiamo votate e loro lo sanno bene.
Sono un’appendice della società patriarcale, virgole di relazioni, imprigionate da connivenze e dettami partitocratici.
Se la situazione è così avvilente è perchè nessuna di loro ha lavorato veramente perchè qualcosa cambiasse sul serio.
Io non le rinnego, al contrario spero vivamente non vederle rivendicare posizioni in nomi di lotte che non hanno mai sostenuto se non a parole e a tempo perso.
La memoria non deve mai tradirci.
Anna Rossi
Gentilissima Wanda,
ho deciso di scriverti perchè vengo a sapere, attraverso il web, che hai deciso di intraprendere nuovamente uno sciopero della fame ad oltranza a seguito dell’esclusione tua e di tanti altri militanti dell’Italia dei Valori dalle posizioni utili all’elezione in Parlamento nelle imminenti
elezioni politiche.
Il sol fatto che sia già la seconda volta, mi duole dirlo, è un ulteriore punto a sfavore di un partito che, per detta del suo leader, dovrebbe essere “il partito dei cittadini”. Ma tralasciando ogni
valutazione di merito per questa campagna elettorale (non voterò più per il centro-sinistra date le candidature discutibilissime di alcuni personaggi in Calabria, anzi, credo che sponsorizzerò l’astensione attiva dal voto) e il ribadire il mio dissenso all’ennesima elezione-farsa (vedi legge elettorale) in meno di due anni, voglio comunque esprimerti il mio punto di vista, con tutta la schietezza e – forse – la cinicità che, come sai, mi contraddistinguono.
Da cattolico so certamente che il digiuno è una delle più nobili forme di penitenza, di partecipazione fisica ad un dolore dell’anima, ad una
ricerca interiore di spiritualità, ed al tempo stesso il digiuno è anche
ricerca di qualcosa, un qualcosa di cui l’uomo ha sempre avuto “fame”.
“Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia perchè saranno saziati” (Mt. 5,6).
Considerato anche che siamo in periodo pasquale, d’obbligo citare il digiuno di Cristo nel deserto, tentato da Satana durante la Quaresima.
Ma il digiuno è anche una “prescrizione” di fede, un obbligo, come nel caso del mese del Ramadan per i musulmani. Un periodo da questi vissuto
come intensa opera di purificazione interiore.
Fatta questa breve introduzione a carattere prettamente “religioso”
ritorno ad essere l’Aldo Pecora di sempre, e lo faccio dicendoti che, a questo punto, ritengo inutile sottoporre il tuo corpo ad una sofferenza che rischierebbe di provocargli danni irreparabili.
Certo, il tuo digiuno matura in un contesto che contribuisce a renderlo una sublime forma di protesta, significante un patimento fisico e spirituale che ne esalta la dignità del gesto, ma non al tempo stesso
rischia di trasformarsi nell’ennesima umiliazione di quei Valori, veri,
di quella credibilità ed impegno personale, veri, che tu e tanti altri simpatizzanti del tuo partito avete messo mattone su mattone nella costruzione di questo progetto.
Per cui mi sento di consigliarti di ripensare a se e quanto vale
continuare a batterti dall’interno per migliorare una casa dove di fatti oggi da padrona vieni di fatto espropriata e privata delle chiavi d’ingresso.
E’ la vita, purtroppo. Tu le dai e lei ti toglie. Ma non demordere: ci sarà sempre un De Gregorio di turno a renderti e rendervi Giustizia! 😉
Ti abbraccio
Aldo
http://www.aldopecora.it
Vi segnalo un altro sito che parla di Wanda. Sandra
La tua battaglia è una battaglia di civiltà;
quello che più ci rattrista è che tu sia costretta, ancora una volta, a intraprendere la strada dello sciopero della fame per affermare diritti che oramai, nel nostro tempo e nella nostra società, dovrebbero essere ampiamente riconosciuti.
Vorremmo che il tuo sciopero finisse oggi e che tu vinca la tua battaglia.
Siamo con te Wanda.
Wanda è una luce di speranza in fondo a un tunnel di tenebre. Se non vogliamo che le donne restino minoranze seguiamola in tutte le forme che crediamo giuste.
Nord, sud, centro, isole. Bianchi e neri, uomini e donne, poveri e ricchi. Le differenze esistono, ma arricchiscono la società. Questa società invece predilige sempre e soltanto un campanile, anziché dare libertà di espressione.
Wanda si batte proprio per questo, contro le discriminazioni.
Wanda fatti un partito tuo e io ti voto,non solo ma faccio campagna elettorale per mandare a casa tutti i marpioni della politica.
Giovanni
Cara Wanda
sono veramente felice di aver conosciuto una donna come te piena di risorse……un abbraccio e un sostegno con il cuore….luisa
Anche io consiglio a Wanda di fondare un suo partito o movimento. I tempi sono maturi, Wanda, sei una leader sei capace (molto più di tanti leader), e hai un enorme seguito. Forza!
Wanda smetti adesso, per favore, sono sette giorni. Trova un altro modo, per favore..
Penso che la cosa migliore per Wanda sia smettere, ma chi può dirlo cosa sia la cosa migliore? Chi ha davvero il diritto di entrare nella sua testa?
Wanda, prego solo che ogni tua scelta sia ponderata.
Non correre azzardi,
francesca
Da uomo, ammiro moltissimo l’iniziativa di W.Montanelli. Volevo solo chiedere lumi, per chi è piu dentro la questione: Di Pietro ha per caso dato qualche comunicazione riguardo questa iniziativa di sciopero, o la ignora?
da quanto risulta a noi poveri mortali nessun gesto è stato fatto da Di Pietro. Si vede che è troppo impegnato a mettere a punto la sua campagna elettorale per la nomina d’ufficio di una casta di prescelti.
Rita
[…] Posted in Pari Oppurtunità | 162 Comments » […]
Wanda è un esempio per tutte noi, che abbiamo il diritto/dovere di partecipare in maniera attiva alle sorti del nostro Paese!
Ho scoperto da poco che presto diventerò padre e un giorno vorrei insegnare a mio figlio/a a lottare per le proprie idee. Quello che fa Wanda è indescrivibile e mi piace pensare che se i miei figli avranno un domani migliore sarà anche per persone come lei, pronte a tutto per un’idea.
WANDA E L’INFORMAZIONE
Questa notte ho fatto un sogno…ero in una stazione di polizia e mi mostravano due foto segnaletiche, in una c’era Giovanni Falcone e nell’altra Silvio Berlusconi.
Alla prima reazione di stupore mi si chiedeva se fossi in grado di riconoscere in uno dei due colui che mi aveva aggredito.
Sono stata colta da un’ira imcontenibile ed ho cominciato a gridare di tutto…poi mi hanno bloccata…e mi sono svegliata.
Un incubo…solo un incubo.
Per fortuna un incubo.
Questa mattina ho elaborato il sogno e sono giunta alla deduzione che l’attivismo politico che vive in me forte e rigoglioso soffre della sensazione di impotenza davanti alla spudoratezza dell’informazione alla quale assisto ogni giorno.
Le testate principali dei giornali italiani ci riempiono di immondizia..siamo preda di un falso storico che compromette la nostra lucidità nell’opinione.
Wanda Montanelli è unica e la si può collocare senza margini di errori. Lei persegue una causa nei tempi e nelle modalità che la legge umana impone.
E’ figlia di una cultura umanista. Madre attenta contro l’ingiustizia.
Le contestazioni che lastricano la rivendicazione del diritto paritario hanno un solo cemento: la lotta compatta nel vederlo applicato.
So bene quanto la forza dei media e della stampa potrebbe velocizzare un processo…e poichè questo non accade ognuno di noi deve farsi parte viva di quest’informazione.
Bisogna parlarne, parlarne tanto…senza sosta.
Questo è l’impegno che mi sono presa.
Attenzione a non scendere in polemiche sterili.
Presto ci ritroveremo a fare il punto della situazione, un punto di riporto dal quale continuare la marcia.
sapere che cosa ci riserva il futuro è una grande incognita. Probabilmente nulla di buono a giudicare dalla politica che è di una mediocrità senza precedenti, ed ha costi intollerabili. Pensiamo ad appannaggi di parlamentari di duemila euro al mese, quanta corsa a candidarsi ci sarebbe? E’ una proposta più che una provocazione.Portiamoli a duemila euro e vediamo chi corre..
Laura
Appannaggi e benefit oltre agli stipendi esosi a cui non corrispondono altrettanti servizi di qualità non solo la sola vergogna che legano i troppi uomini delle istituzione a noi cittadini.
E’ certo che non ci rappresentano perchè siamo decisamente migliori del quadro politico che ci governa.
I meccanismi che mettono in corsa questi nostri stipendiati sono molteplici e quello degli appalti e delle svendite pubbliche è alla base di profitti fuori dall’immaginazione. credo si sia attivato un processo tale per cui dobbiamo fare bene attenzione a dividere i servigi comunali/provinciali/regionali da quelli parlamentari.
La catena dei venduti si innesca anche nei corpi legislativi ed in quelli addetti al rispetto delle leggi.
E’ stato messo in piedi un sistema capillare tale da far cadere la nazione sotto la mannaia della corruzione più totale con vincoli di ricatto e di profitto fuori da qualsiasi logica popolare e comunitaria.
Le mafie dipendono per gli appalti ed i fondi dalla politica e la politica si serve delle mafie per il controllo territoriale ed il voto di scambio.
Questo non significa che siano tutt’uno ma certo è che un disegno finanziario ben più grande si serve di entrambi.
Perchè il potere assoluto si possa manifestare nella sua intierezza si è accellerato il processo di riforma in ambito civile e penale…una specie di bullgog che ha spazzato via prima il diritto processuale poi la certezza della pena.
Ora la strada è pressochè libera da intralci punitivi.
In tempi di guerra tutto ciò veniva contrastato con la ricognizione…corpi speciali addestrati alla revisione delle procedure. In Italia hanno eliminato anche questa possibilità, anzi hanno fatto di più…il controllore coincide con il controllato e per un tempo troppo lungo non succede niente.
Quando le situazioni precipitano è la fine di un guadagno o l’esaurimento di una discarica…chi resta paga…cioè noi.
Anche nella peggiore delle dittature il filo logico che le guida è rispettato e fatto rispettare…noi stiamo rappresentanto la più feroce delle dittature.
Sono vestiti da agnelli ma famelici come bestie feroci.
passano sui corpi e le anime degli agnelli e ci sputano sopra.
Mi rifiuto di credere che gli italiani siano così…siamo solo molto…molto…troppo distratti.
I draghi vanno azzannati.
FACCIAMO TORNARE I POLITICI CITTADINI!
VIA L’AUTOREFERENZIALITA’, STIPENDI NORMALI E SFRONDIAMO L’ABETE ( – GENTE!)
SBARRAMENTO AL 6 % MINIMO.
BASTA PANTOMIME E PIU’ FATTI.
lo sciopero della fame di Wanda deve essere sostenuto da noi ì uomini e donne che ancora crediamo in un possibile buon ricavato dagli incaricati di parlamento e governo. C’é un nesso tra la manifestazione di civile protesta di una donna e il continuo nostro lamentarci per le cose che non vanno. Uniamoci a Wanda e dimostriamoci come lei determinati a cercare una svolta nuova nella politica.
Piero
i commenti su come le donne in plitica siano usate (vedi francesca e altre) non tengono conto che anche gli uomini sono usati. La politica ha regole d’ingaggio che pochi conoscono e le abilità non sono nel campo dell’onestà.
Parlo per esperienza diretta.
Libero
Carissima Wanda,
hai tutta la mia solidarietà e quella dei nostri simpatizzanti ed iscritti di I. D. V. – Estero locale.
Per C.C. ti mando le mie conclusioni inviate all’amico Carmine Coppola il 10 Marzo 2008 c.m. “dopo 10 anni della mia Militanza nell’IDV”:
io lo SCIOPERO della FAME o della SETE non lo faccio, non perché non ne sarei capace, ma per il semplice fatto che questi “pseudonimi strateghi della politica” che hanno fatto tutto questo imbroglio sulle Candidature non lo meritano, io penso che il nostro Presidente A. D. P. non ne sa niente di tutte queste “MANOVRE FATTE DA DEGLI INCOMPETENTI CHE DELLA STRATEGIA “ELETTORALE” NON CAPISCONO UN TUBO” l’unica sua colpa che io gli attribuisco è quella di avere fatto fare il lavoro per scegliere i Candidati e le scelte strategiche a persone “prettamente incompetenti”:
mi auguro “per il bene di I. D. V. (specialmente I. D. V. – Estero) che queste scelte non portino al fallimento totale, specialmente alla luce del “rifiuto da parte di certi ignoranti” di fare le liste di I. D. V. – Estero in tutte le Circoscrizioni Estero.
Sei stata “molto generosa” nel definire l’Italia Dei Valori alla pari di un Glub di Golf, il lo definirei un Glub del gioco delle “carte”, per esempio l’asso piglia tutto, che al momento prende tutte le carte ma che “rischia” di rimanere “solo” per continuare il gioco………………
Nell’inviarti un “fortissimo abbraccio” ti invito a sospendere lo sciopero della fame, sono lotte di privazioni personali che “nessuno” al mondo merita.
Un carissimo saluto “con ammirazione”.
Enzo (I. D. V. – Basilea. Svizzera)
Soffro al pensiero della tua sofferenza e ammiro il tuo coraggio. Con il sorriso hai partecipato domenica scorsa al nostro Convegno e hai sensibilizzato quanti erano presenti. Mi auguro che tutte le donne si rendano conto dell’importanza del tuo gesto e che qualcosa inizi a muoversi.
Sono con te solidale. Con tanto affetto
Valeria
Enzo (I. D. V. – Basilea. Svizzera)
Anche IDV si difende dietro alla legge porcata…quando si parla di oligarchia nel partito…tutti dicono è colpa della legge.
E proprio perchè questo stato dittatoriale ha precluso ogni libertà di scelta….basta dare un segnale, uno forte…invece no. ADP continua a far finta di non vedere la banda bassotti laziale e quella campana che sale …sale…
continua a non capire che le donne saranno “la risorsa”…e che è proprio questa situazione drammatica che ne sottolinea la differenza.
Errori, dispiaceri…,tutti questi malanni non fanno bene alla salute pubblica…figuriamoci a quella di partito!
Anna Rossi
Otto giorni di sciopero! E’ una vergogna che le persone che dovrebbero governarci e dunque tenere a ognuno di noi non muove un dito per Wanda!
Andate a casa tutti!
Ho ricevuto l’invito per il 29, chiedo a tutti di partecipare, e di iniziare a pensare di essere collaborativi se davvero vogliamo cambiare le cose..
Allora; da quanto ho capito la situazione è questa. Una delle principali esponenti dell’IdV protesta con uno sciopero della fame contro il suo stesso partito per la reiterazione con cui esso discrimina i soggetti interni al partito e, nella fattispecie, le donne. La protesta si diffonde su internet, su vari blog, sulle agenzie stampa e sui giornali. Altri esponenti di Idv si unicono al coro di solidarietà civile che tante persone “semplici” alzano in favore di Wanda. Il 29 si terrà il punto su questa protesta in maniera ufficiale. E però, nel frattempo (a meno che io non sono diventata cieca o sorda) non ho letto nè sentito da nessuna parte alcun commento da parte del “padrone” dell’Idv. Eppure è lui il cuore del partito. Ne è il leader. Perchè tace? Se non ha taciuto e ho perso dei passaggi mi scuso, se invece è così, ho la terribile sensazione che non gliene freghi niente.
Ho letto solo un comunicato in cui la tesoreria, se non sbaglio, contestava Wanda errando però sia in quanto ai temi, sia in quanto ai tempi e sia in quanto ai modi della sua protesta. Poi, mi pare ci sia stato solo silenzio.
Coreggetemi se sbaglio, oppure aiutatemi a capire.
Sono inorridita.
Ida
Ida che ne sai tu, che ne sappiamo noi di cosa muove gli interessi della casta interna al partito che ben insediata lascia il mondo al di fuori, anche se tale mondo è fatto da soggetti umani che hanno permesso alla stessa casta, e agli ospiti già designati in parlamento di trovare un tetto, delle pareti, dei troni su cui sedere e stare comodamente a decidere le sorti di coloro che in fondo dimostrano di disprezzare. Come dire: non esistete, o se esistete avete esaurito il vostro compito nel permetterci di essere qui a comandare. Non vi meritate neanche un grazie. Siate soddisfatti perché noi siamo il vostro risultato. Noi scelti per volontà divina..che te ne fai delle unzioni dall’alto di Berlusconi. A questi qui ilcavaliere gli fa un baffo.
Che ne sai Ida? Se neanche noi sappiamo un….. niente. Per usare parole senza c.
Piero
Vabbè mai io volevo spiegazioni concrete, non filosofiche.
comunque io sono dalla parte di chiunque lamenti un disagio, una infamia che la politica produce tutti i giorni. Piero, credo di capire che siamo sulla stessa barca
Auguro con tanto affetto alla sig.ra Montanelli di raggiungere il suo ammirevole obiettivo nel minor tempo possibile, e di soffrirne il meno possibile le conseguenze.
Scrivo su questo blog su indicazione di una mia studentessa. Io insegno in un liceo di Roma. Questa mattina una mia alunna mi ha parlato dell’iniziativa di una parlamentare e del suo digiuno. Ho poi scoperto che la donna in questione è Wanda Montanelli, che non è parlamentare, e che il suo “digiuno” non è per un seggio in parlamento. Ho capito moltissime cose leggendo di lei, e credo molte ne abbia capite la mia alunna. Credo che se in tanti anni di insegnamento avessi saputo dare alle mie classi quella sensazione di “idealismo” che Wanda ha dato a me, scoprendo del suo attivismo politico, sarei stata una insegnante migliore. Quindi, vorrei esprimere tutta la mia stima e la solidarietà nei confronti di questa donna dalla incredibile forza umana e morale.
Donne come te sono pilastri.
Grazie,
Alessandra
come Lucia scrivo anche io VERGOGNA perché se è na donna a scioperare non si muove un dito!
un comportamento che è sintomo della verita: ci considerano inferiori perché donne. Altro che uguaglianza!
Maria
Se mi chiedete chi è Wanda Montanelli, io dico una santa, ad aver sopportato anche troppe angherie!
Nel gesto di Wanda non c’è solo ribellione, ma anche amore. Amare un’idea, di giustizia e equità, non è poi così antico e sepolto. Non saremmo all’epoca dei Byron, ma … si può ancora lottare con tutte le forze perchè un sogno, un valore, non restino allo stato gassoso, o pure utopie.
Continua Wanda!
Wanda, a nome di tutte le donne che conosco, Grazie. Ancora grazie, e grazie per quello che continuerai a fare.
Ma non temere di essere da sola in prima linea, ormai lo sai. Hai un tuo esercito pronto a battersi!
Resisti, ma non desisti!
Siamo con te,
alberta
Quanta rabbia che provo in questo momento. Come donna, mi sento tradita. Come elettrice, non ho mai dubitato di esserlo. Mi sento tradita però da un uomo come Di Pietro, che consideavo una mosca bianca. La sua velleità di giustizia si è forse trasformata in qualcosa di diverso in quello in cui credevo, se Montanelli è arrivata a questo…
Non voterò più idv
Ho un marito che per 30 anni non mi ha fatto mancare niente, però in quanto a equità… diciamo non siamo stati una coppia pari-pari. Wanda, avesi avuto io la tua forza e dignità..
con tutta la comprensione del mondo, e le ragioni posibili, ma WANDA, NON PUOI RISCHIARE OLTRE LA TUA VITA!
Oggi Wanda, quando ti ho vista, così compita, così semplice, così decisa e serena…ho sentito tutto l’affetto di queste donne che ti scrivono sul blog e di tutte quelle che incontri da sempre ovunque.
Un’ondata di stima infinita, quella raffica di vento che spazza via il putridume che sta raccogliendo in questa farsa elettorale gli arrivisti senza codici. Lo so, avresti voluto, come me, come altre, più di noi…che in nome di questa ingiustizia che piccona le donne a rango di plebe…qualcosa si muovesse. Qualcosa di concreto.
Non si muove nulla se non sei la moglie, la sorella, l’amichetta o quella di turno al quale si tiene più del solito.
Le riunion si fanno fra uomini, come cosca che riunisce i capirione…e non perchè le donne non ci siano…ma perchè si fa scudo e ci si chiude a riccio.
Le donne, quelle che arrivano, di solito sono a traino di qualcuno…e non ci rappresentano…neppure ricordano che questa ghettizzazione esiste.
E non venitemi a dire che se uno è bravo viene fuori per forza! Sarebbe come dire che gli ebrei se avessero avuto più coraggio non sarebbero stati infornati!
C’è un meccanismo perverso e sistematico per cui la tradizione ed oggi più che mai l’economia…stanno addirittura producento la nuova schiavitù.
Ecco perchè le donne che finora hanno taciuto…sarebbe pene che cominciassero a parlarne, a discutere di quanto doloroso è il peso del silenzio e della finta obbedienza.
Grazie wanda per la tua coerenza ed il tuo coraggio.
Un abbraccio grande
Anna Rossi
CDD/IDV
NOI E GLI ALTRI
Perchè queste manifestazioni di dissenso possano trasformarsi in azione ognuno di noi deve impegnarsi attivamente nella riforma della realtà.
Noi donne, solitamente, aiutiamo le persone a diventare felici e spesso trasformiamo una persona comune in una grande persona.
Affichè si possa tutti diventare grandi persone comuni dobbiamo valorizzare la nostra vita.
Il presente è anche l’effetto di un passato trascorso ad accumulare limiti e sacrifici, una sorta di magazzino dal quale a volte ci sembra addirittura strano venir via.
Ci hanno confezionato con tanto di fiocco quel che ci appartiene e la nostra vita quotidiana è passata attraverso i secoli a cercar di mantenere quel che riuscivamo ad ottenere.
Ammetterete, uomini, che pazienza e che immane fatica!
Agli uomini stupendi che amano la complementarietà…la mia buonanotte.
Anna Rossi ha ragione. Dobbiamo tutti ringraziare Wanda per il suo coraggio, la sua determinazione. Imparare da lei.
Anna, siamo in tante. E diventeremo di più. Wanda lo merita, ci merita.
E’ venerdì santo, ed è il giorno in cui inizia ufficialmente la primavera. E’, nello stesso momento, un evento di resurrezione naturale, e di immenso struggimento religioso. E sarebbe troppo facile chiedere, nell’ambito di questo contesto, che Wanda cessasse la sua nociva protesta. io invece ti chiedo: continua, finchè nei hai la forza. Da uomo, da marito, da idealista, ti chiedo di farlo, ma con raziocinio.
Per chi ti ha vista in questi giorni, il divario tra la forza della tua convinzione, e il disagio fisico che il digiuno in modo evidente, ti sta procurando nel corpo, è spiazzante, e netto. Da una parte una donna il cui animo è infinito, dall’altra una donna il cui fisico è provato dalla sofferenza. Ma quanto il dolore fisico supera le umiliazioni decennali che Wanda ha dovuto patire assieme a tutte le donne e gli uomini del “fare”, persone ricche di idee e iniziative a cui sono state tarpate le ali?
E’ in questo passaggio, la chiave. E’ nella sofferenza che Wanda ha subito in questo lungo periodo di promesse non mantenute e equità mai raggiunta che ha stanato in sè la dignità e la energia sufficiente a farle prendere (e portare avanti) una iniziativa così estrema.
Io Wanda l’adoro perchè è una guida. L’adoro perchè è una donna bellissima, generosa, sempre pront a fare un passo indietro se questo può servire a far fare un passo avanti al prossimo. In questi giorni pasquali, il suo sacrificio serve da monito ai più egoisti, ai più meschini non solo della politica.
Wanda è un fiume in piena! E’ uno sconcerto per chi non può capire l’onore delle armi della civile contestazione. E’ l’aria pura che si respira quando si raggiunge un’isola di sole e libera dalle assurdità della gretta società di falsi e arrivisti in cui siamo caduti. Ma gli angeli non cadono mai. E Wanda è un angelo di terra in un corpo un più esile, e emaciato, ma non di meno forte, e vivo!
Grazie Wanda, di tutto quello che fai.
Il significato di una lotta così impari mi è chiaro. Conosco poco Wanda ma quel tanto che basta per trovare affascinante il suo modo far sentire le persone importanti, avvolte da sguardi, gesti, parole appropriate e suggerimenti per risolvere problemi. Due anni fa mi ha infatti detto le cose giuste per scegliere la mia giusta via. Mi ricordo di lei, anche se l’ho poco frequentata, proprio per la tranquilla determinazione e la capacità di decidere.
Ripeto che il suo significato in questa lotta mi è chiaro. Lo faccio mio, e in molti dovremmo farlo.
Ciao Wanda, conto ri ritrovarti in situazioni vincenti.
Adriana Mongelli
Nel mio ufficio stamattina si è sparsa la voce su una donna digiunante per ragioni di opportunità politica anzi, di pari opportunità politica. Una breve ricerca su google, wikipedia, e mi accorgo che esiste un gran movimento in toorno a questa persona. Il suo nome è Wanda Montanelli, e quello che sto leggendo su di lei è grandioso.
Complimenti, e coraggio! da un uomo qualunque,
Giulio
A WANDA MANDO UN MESSAGGIO DI PACE E DI CORAGGIO.LEI NE HA TANTO, MA SE CI AGGIUNGIAMO LE INFLUENZE POSITIVE E IL SOSTEGNO E’ MEGLIO.
CHIAMAMI SE SERVE AIUTO. SARO’ CON TE IL 29 MARZO.
MARIA N.
Nel giorno della passione, un sincero in bocca al lupo a Wanda Montanelli per il suo appassionato, doloroso digiuno. Siamo al tuo fianco.
Maurizia
Non ti può far male una donna che decide di digiunare per combattere un sistema. Ti fa male quel sistema che non cambia come gattopardiana memoria. E’ stupido pensare che senza combatterlo possa cambiare… E ANCHE se a qualcuno l’azione di Wanda sembra utopia, io credo nell’idea che il cambiamento possa partire da una donna. Una come lei!
Cara Wanda, so che majora premunt e che sarai provata dal digiuno e dalla delusione. Vorrei pubblicare una mia lettera aperta a Di Pietro che ha avuto risalto sulla stampa locale che si rifiutano di pubblicare sul sito locale di IdV. . Ti chiedo di ospitare sul tuo sito, e sul blog, il mio intervento.
Come stai? Ti sono vicina e ti abbraccio, augurandoti una buona Pasqua, per quanto possibile.
Giovanna
Caro Presidente , benvenuto in Trentino.
La sua sarà una visita breve: siamo pochi e lontani. Ma le vogliamo bene e L’Italia dei Valori, in Trentino, ha sempre raggiunto risultati apprezzabili, costantemente superiori alla media nazionale.
Oggi, nell’impossbilità di parlarle di persona, chiedo ospitalità alla stampa per evidenziare le perplessità, non solo mie, sollevate dalle scelte locali del partito ..
A Roma non tutti sanno che il PD,costituito ovunque in Italia, in Trentino non ha visto la luce.
E’ stata creata, al suo posto,per il Senato, l’ennesima miscellanea elettorale, formata da Margherita, DS, SVP, Italia dei Valori e socialisti. Con una grande differenza, rispetto al PD nazionale e territoriale: i candidati eletti non siederanno nel gruppo parlamentare del PD, non avranno vincolo di lealtà nei confronti dell’eventuale governo Veltroni,non rappresenteranno, come vuole la Costituzione, l’intera comunità nazionale, ma ristretti e piuttosto egoistici interessi locali.
La domanda, caro Presidente, è: era proprio necessario?
Come può Italia dei Valori, sostenere, altrove, il taglio di Comunità montane ed accettare, qui, modifiche istituzionali che comportano l’aggiunta di un costoso e pletorico livello di governo con le c.d. Comunità di Valle?
Come può quell’Italia dei Valori in cui mi riconosco, fiera, da dieci anni, glissare sulla nomina politica dei giudici del TAR e sulla pretesa, mai smentita, di una futura nomina politica anche dei componenti della sezione locale della Corte dei Conti? Pareri illustri hanno sollevato perplessità su questi temi,senza scalfire il muro di gomma dell’indifferenza di quel potere politico con cui Italia dei Valori condivide, oggi, il percorso elettorale al Senato.
I candidati della neonata formazione”Insieme per le autonomie” sono politici di lunghissimo corso, con incarichi plurimi, declinati totalmente al maschile, poco graditi persino a molti iscritti e rappresentanti istituzionali dei partiti aderenti.
In nome di un’autonomia , che appare sempre più un totem cui sacrificare i problemi veri della comunità, si dovrebbe accettare l’inaccettabile, passare la mano per l’ennesima volta, mentre in tutto il Paese vibra un fermento di novità.
Anche ai Trentini, mi creda, piacerebbe votare per persone nuove e rappresentative: per Ichino, Pardi,giovani operai e nobildonne combattive o per molte delle personalità che si sono spese, anche qui, per la nascita del PD locale e per il rinnovamento della comunità.
Anche ai Trentini, sempre più vittime di localismi di dubbia targa politica, piacerebbe far parte di un progetto globale, di respiro ampio e vedute internazionali.
L’autonomia di cui siamo prigionieri fa comodo a coloro che su di essa imbastiscono clientele ed ampliano il sottogoverno: proprio quella rete vischiosa ed autoalimentata che IdV ha combattuto fin dal primo istante.
Anche qui, caro Presidente, i problemi sono i prezzi vertiginosi di immobili ed alimentari, la scarsa concorrenza commerciale, le città inquinate,la sicurezza a rischio. E le risposte che i cittadini si aspettano assomigliano a quelle che anche il resto d’Italia attende.
L’autonomia verso cui si deve tendere, e il necessario confronto con le regioni limitrofe lo insegna, è quella sostenibile, quella che non penalizza il resto del Paese per trasformare le province di Trento e Bolzano nella terra del bengodi.
Accontentare gli appetiti egoistici di chi si sente poco partecipe delle sorti nazionali, tanto da non assicurare neppure il leale sostegno ad un governo per il quale si sono ottenuti voti e privilegi, è inaccettabile ed ingiusto. Soprattutto per un partito, come Italia dei Valori, che ha sempre dato prova di coerenza, lealtà e serietà.
Il confine non diventi, caro Presidente, l’alibi al disinteresse dei governi, di centrosinistra o di centrodestra, per i problemi reali della gente trentina. O il rischio vero sarò di consegnare il territorio ad estremismi poco compatibili con l’appartenenza di questo territorio all’Europa.
Giovanna Giugni -Trento
Il n. 183 ha scritto:
“Se mi chiedete chi è Wanda Montanelli, io dico una santa, ad aver sopportato anche troppe angherie!”
Non so se il n. 183 abbia esagerato a dire che è una Santa. Però questa mattina ho visto uscire due lacrime dalla foto di W.M. la foto che stà sul BLOG e devo dire che per me non è assolutamente facile crederci nel senso che non sono un credulone!!! PERO’LE HO VISTE VERAMENTE!!
Moltissime amiche come me si uniscono nel chiederti: basta Wanda! E’ pasqua, adesso arriva anche un tuo comunicato in cui affermi che continuerai in questi giorni di festività religiosa… Wanda, per favore. Ripensaci.
Un appello al buon senso delle persone vicine fisicamente alla sig.ra Montanelli. Se proprio non riuscite a convincerla del , assistetela nel suo sciopero pericoloso.
Per favore! La politica non può valere la saluta di una donna
Tanti auguri di buona pasqua a tutti quelli che si fermano su questo blog. Tanti auguri alla coraggiosa Montanelli, sperando che le festività pasquali portino serenità e forza alla sua sfida contro le ingiustizie che combatte da anni.
I molti uomini che come me considerano Wanda Montanelli una donna coraggio, sono pregati di unirsi in blocco e far sentire la mia presenza. Non so se possiamo fare qualcosa, ma qualunque cosa è già meglio che niente.
Stufi di promesse, stanchi di aspettare, disgustati dai nepotismi, dai favoritismi, dai clientelismi. Non pensate che dietro l’azione della Montanelli, che il 29 Marzo prossimo prenderà forma, ci sia solo fumo, o un esiguo numero di persone. Siamo in tanti, ma è perfino superfluo dirlo.
Chi ignora Wanda in questi suoi giorni di dolore, commette una grave ingiustizia e un gravissimo errore di valutazione.
Le donne sono spesso fate, dolci e docili compagne di vita ma non osate toglierci ciò che ci spetta perchè… gli uomini hanno fatto la guerra con le armi per millenni. Noi donne abbiamo armi molto diverse, pacifiche, civili, ma non meno incisive.
Forza Wanda, noi ti siamo appena alle spalle per sorreggerti.
Mi risulta doveroso, rispondere a tutte le persone che hanno manifestato sostegno e amicizia per me e per la causa che ci trova di nuovo in lotta. Alle donne e gli uomini di questo blog, ma di più, a chiunque mi ha telefonato e inviato messaggi per solidarietà, o semplicemente per sentire come sto.
Intanto grazie per l’affettuosa vicinanza. La questione politica irrisolta ormai è nota a tutti. Credevamo con tutte le iniziative messe in atto nel corso degli anni di poter raggiungere un risultato, anche minimo.Invece c’é stata chiusura totale, e non solo. Si intende rendere perdente la componente femminile del partito, e con questa idea aumenta l’arroganza, che si manifesta nel caso di Giovanna con la censura, e altrove con tanti condizionamenti e tentativi di puntare addirittura su donne da contrapporre ad altre donne. Per far passare il messaggio che nemmeno tra noi andiamo d’accordo.
Riufiutate di entrare in questo gioco. Siate solidali tra voi ragazze. E’un dovere esserlo perché tra poveri non ci si fa la guerra e noi siamo tutte povere senza diritti di cittadinanza politica e di tribuna. Odio sentire persone non informate dei fatti che dicono, non avendo altri argomenti, che ci deve dar da fare. Li prenderei a calci, pur non essendo io violenta per mia natura: “Ebbene donne, datevi però da fare..! E’ la frase banalissima di conclusione che spesso ci tocca sentire.
A chi questa frase insultante? Noi donne, lavoriamo sodo, e
il partito è cresciuto per merito di donne e uomini capaci che si sono date/i da fare senza risparmio.
Mi hanno appena fatto un’intervista che uscirà domani sul “Giornale”. Mi hanno chiesto dei sintomi che avverto.
Ho risposto che se pure avverto una certa sofferenza fisica, quella morale che ho subito e subisco è di una forza tale
che non basterebbe un anno di digiuno per portare la sofferenza del corpo a livello della frustrazione dell’anima.
La negazione di ogni prerogativa che perdura nel tempo e umilia il ruolo e la persona non ha eguali o livelli di paragone in un privare il corpo di cibo. E’ come una morsa che ti attanaglia e a cui non trovi spiegazione logica. Perché non è giusto che ci sia, perché non c’é spiegazione plausibile che possa renderla accettabile.
Ci si rassegna ad eventi che sono sopra le nostre possibilità di essere propositivi, determinati, organizzati. Si accetta come ineluttabile ogni decisione che precipita nella nostra vita sconvolgendo i nostri progetti esistenziali. Si considera come superiore alle nostre potestà decisionali e da tale la si accetta, ci si fa una ragione. Tutto quello che viene dagli uomini ed è ingiusto non è invece sopportabile. Gli esseri umani possono errare e quando questo accade devono correggersi.
A maggior ragione se tali uomini hanno in mano le redini di un partito di valori.
E’ in gioco la nostra esistenza, tutto quello che ci muove e ci fa camminare per il mondo con la speranza di contribuire a cambiarlo, perché davvero così com’é non ci piace. Allora ad ognuno la sua parte.La mia oggi è quella di manifestare dissenso con lo sciopero della fame.
Nobile modo di valenza politica alta, senza citare gli uomini che nella storia mi hanno preceduto. Un modo non violento di esprimere contrarietà, dolore, e per reclamare diritti. Magari tutti i violenti del mondo anziché fare guerre e applicarsi addosso autobombe decidessero di dare inizio al
Satyagra per il tempo necessario ad aprire le coscienze verso il bello e il giusto di scelte non prevaricanti.
Wanda Montanelli
Cara Wanda ho bisogno come credo tutti, di sapere che riesci ancora a farcela. Non andare oltre. sappiamo bene quanto tu sia saggia e ponderata in ogni tua scelta ed è proprio questo che ci infonde unpò di cauto,lieve ottimismo. Io voglio credere che riesci ancora a farcela!
Non so e non riesco nemmeno a comprendere da dove Wanda tragga la sua forza per “lottare” così coraggiosamente. Quello che provo per lei è una grandissima ammirazione ed il solo fatto di leggerla o sentirla carica anche me di una energia positiva che mi permette di continuare a lavorare per la gente e con la gente.
Molte persone le sono vicine, perchè quello che lei riesce a trasmettere è davvero grandioso e non basterà il fatto che i media tacciano i fatti per zittire questa protesta.
Grazie Wanda del tuo intervento sul blog. Molti di noi non ti conoscono personalmente, dunque non hanno molti metri per poter testare la situazione. Le tue parole suonano come un grido di profonda verità, la tua è una forza incredibile. gRAZIe di averci dato una possibiltà di capire ancora meglio, e di sentirti provata, stanca, debole, ma non piegata dalle ingiustizie.
Sei da ammirare con tutto il cuore.
Ti esprimo la mia solidarietà: nella lista in cui sono inserito IdV per la regione e per la Camera in Friuli V.G. sono state rispettate le quote.
Cordialmente
Oliviero Paoletti
Ancora un altro giorno di digiuno per Wanda. E siamo a dieci. Nel sabato pre-pasquale, un invito alle persone vicine alla sig.ra Montanelli a starle accanto, ad assicurarsi che abbia ancora energie per questa battaglia.
Un forte abbraccio,
sanda da pistoia
Come esponente di una minoranza politica non rappresentata nelle istituzioni, mi sento di esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti di Wanda Montanelli.
Cara Wanda,
un abbraccio sincero, anche se poco utile, da me e da tutta la mia famiglia e da tutte le altre persone (tante) che conoscendo il tuo impegno, la tua serietà, la tua generosità, hanno imparato in questi anni molto, moltissimo da te.
Spero che la tua lotta si concluda presto, e ti auguro tutto il bene del mondo.
Natasha
Tanti auguri di una lieta pasqua a tutti, ma in particolar modo alla dolce e tenace Wanda!Ne ho viste tante nella mia vita, ma come lei, mai. E’ tanto determinata quanto gentile, tanto ottimista quanto combattiva. Vorrei tanto che molte delle autorità che ci governano avessero la moderazione e il metro di giudizio di Wanda. Lei ha sempre una parola di conforto per tutti, ha sempre un sostegno da offrire, ha idee, ha valori, ha progetti ambiziosi. La sua sete di giustizia e pari dignità è antica, la ricordo poco più che ragazzina dar battaglia contro soprusi e angherie non per sè, ma per il bene del prossimo. E’ ancora questo che lei vuole. Fate sì che possa riuscirci, per favore.
“…….nella lista in cui sono inserito IdV per la regione e per la Camera in Friuli V.G. sono state rispettate le quote”.
Mi dispiace contraddire l’amico Paoletti. Prima di tutto non si parla più di quote, inoltre, per le elezioni regionali in Friuli c’è una legge regionale che prevede il 40% di presenza femminile, nelle liste.
Per le candidature alla Camera in Friuli VG … lascio giudicare a chi legge, precisando per correttezza che, al quarto posto vi era una candidata che ha rifiutato di essere messa in lista:
Italia dei valori – Lista Di Pietro
1) Antonio Di Pietro
2) Carlo Monai
3) Paolo Bassi
4) Anilo Castellarin
5) Gabriella Bon
6) Vincenzo Colacino
7) Oliviero Paoletti
8) Andrea Mariucci
9) Paolo Luigi Masala
10) Alberto Meneghello
11) Loris Sodomaco
12) Gloria Faldon
Questa precisazione di Francesca sembra necessaria per dovere di verità.
Le quote non le chiediamo, siamo da tempo oltre questa concezione ghettizzante e per questo abbiamo raccolto 120mila firme per la legge d’Iniziativa popolare 50E50..OVUNQUE SI DECIDE.
Il senso del giusto valore delle donne non è ancora purtroppo compreso e accettato nel nostro partito. Ma se si vuole si è sempre in tempo per il cambiamento.
Rosy
ho letto che c’è una conferenza stampa sullo sciopero della fame di Wanda. Mi scrivete quando è?
Lascio mail.
Luisa
Quante sono le parlamentari candidate da Di Pietro?
Dovrebbe essere il 29 prossimo. In bocca al lupo Wanda!
Un incitamento dal profondo del cuore,per questa azione pacifica,che possa avere un riverbero magnifico e inatteso
Un abbraccio
Ciao ciao
°lori
Oh, ma il “cavaliere” (evito aggettivi) sostiene che l’Italia non sia pronta per avere troppe donne in politica…
Con tutta la mia solidarietà e, nel mio piccolo, l’impegno per essere donna e mostrare cosa è una donna,
vi auguro Buona Pasqua.
Maria Antonietta Pirrigheddu
Mi auguro che presto questo tormento finisca… che Wanda torni ad alimentarsi. Mi spaventa molto questa tenacia, sono già dieci giorni. Wanda, domani è pasqua. Capisco la tua decisione, condivido la tua battaglia, però… sono molto molto preoccupata.
Dopo una valutazione a caldo, sosterrei chi chiede alla sig.ra Montanelli di tornare ad alimentarsi. Dieci giorni e mezzo sono esagerati. Ma a freddo, in base ad un ragionamento più ampio, credo che finchè ha forza, Wanda Montanelli non solo può a deve continuare nel suo digiuno. Come lei stessa ha scritto qui, le umiliazioni morali subite in tanti anni le avranno senz’altro fatto più male di un digiuno. Detto questo, non credo che un punto d’incontro tra queste due estreme sfumature sia del tutto da escludere. anzi…
HO VISTO L’ARTICOLO SU “IL GIORNALE”. FINALMENTE QUALCUNO SCRIVE.,MA TUTTI GLI ALTRI CHE FANNO..? NIENTE DI SINISTRA?
FATE QUALCOSA!!!
MARIA B.
A dire il vero la situazione si sta parecchio evolvendo. Non siamo più, per fortuna, come i primi giorni. E’ appena uscita una importante agenzia, e l’interesse intorno alla coraggiosa iniziativa di Wanda sta sensibilmente crescendo. Meno male. Noi, che abbiamo sempre creduto in lei, ne siamo lieti. merita di far valere i suoi diritti, e quelli di tutte le persone umiliate da una politica di stampo vecchio e maschilista.
Un augurio di buona pasqua a tutti! E un auguro speciale alla straordinaria Wanda, che con il suo insegnamento e il suo sacrificio, proprio in questi giorni di passione religiosa, ha reso più evidente e luminosa la sua grandezza.
Coraggio Wanda!
1 augurio affettuoso alla sig.ra Montanelli, in questo giorno di raccoglimento religioso. LA mia speranza è che il suo digiuno possa finire (se non oggi) appena possibile raccogliendo i risultati che l’hanno spinta a questo grande gesto di coraggio.
Con affetto,
Giorgia
Buona pasqua, cara Wanda! Buona pasqua a tutte le persone di valore, di ideali, di coraggio, di speranza che come te si spendono con coraggio.
Wanda carissima, tu incarni la bellezza e l’armonia di un senso pieno confortante della vita. La volontà di spingerti oltre il limite per inseguire una convinzione di equità è solo l’ultimo esempio del tuo lungo cammino nel solco della parola giustizia. So che non ti fermerai.
Su “Il giornale” di ieri finalmente un pò di spazio per la battaglia pacifica e civile di Wanda. Si sta smuovando qualcosa, molto bene. Ora aspettiamo il 29 Marzo e andiamo avanti. Auguri di buona pasqua anche da parte mia a tutte le donne e gli uomini di volontà e in particolare a Wanda.
Mi aggiungo agli auguri. Tanti auguri Wanda, a te e ai tuoi cari agli amici alle donne e uomini che ti sostengono, e tanti auguri alla tua lotta. Certo, una pasqua di digiuno… non dovresti essere te quella che fa penitenza, ma in questo caso il tuo è un guanto di sfida, non una espiazione. Un bacio, e in bocca al lupo per il 29, spero di esserci.
Anche daparte mia un abbraccio sentito alla cara Wanda, forte come sempre. Buona pasqua, carissima.
A WANDA TUTTA LA MIA SIMPATUA UMANA E SOSTEGNO POLITICO.
CLAUDIA T. (XIV MUNIC. ROMA)
Mille auguri di buona pasqua a tutti i partecipanti di questo blog. Sta nascendo intorno a Wanda una comunità di sensibilità e coraggio. Wanda, sei davvero straordinaria anche tu tiri fuori il meglio da ognuno.
WANDA smetti lo sciopero non vale proprio la pena, sono Valentino Roiatti, Ex Italia dei Valori.
Io farò una protesta tra qualche giorno nella mia città contro IDV non so ancora come, intanto scrivo, scrivo di te e di tutti i cittadini coraggiosi.
Un abbraccio
Valentino Roiatti
Movimento Italia Onesta
Udine
Mi associo a Valentino nel chidere la fine del digiuno. Wanda, ci sono altre forme di protesta. Non metto in dubbio la validità del tuo sciopero, anzi, temo propro che sia troppo estremo.
Buona pasqua
Cara Wanda, ho dovuto, di recente dare le dimissioni dal direttivo regionale IDV della regione F.V.G., per evidenti “dissonanze di carattere democratico”( nel senso che i VALORI vengono predicati e non praticati…)tu ne sei l’esempio più lampante dopo le “doglianze” toccanti di F.Rame….. Sono profondamente solidale con te e con tutte quelle donne che per una volta ancora hanno sperato in una vera politica nuova….. Saremo pur disilluse ma non molleremo….è una promessa e una minaccia. E. T.
UNA LOTTA CHE NON E’ SOLO PER LE DONNE!
GRAZIE WANDA, PER LA LOTTA CHE PORTI AVANTI, PER TUTTI NOI,
CHE, SINCERAMENTE, CREDIAMO NELLA LEGALITA’, E, IN UN MODO NUOVO DI FARE POLITICA CHE MIRA AD UN RICAMBIO DELLA CASTA DELLA POLITICA ITALIANA CHE SOFFOCA LE NOSTRE ISTITUZIONI. SCOPRIRE CHE IL NOSTRO PARTITO, CHE PROCLAMA QUESTE COSE, POI, NEI FATTI, AGISCE IN MANIERA SCORRETTA, FA MALE, MOLTO MALE. 11 GIORNI DI DIGIUNO SONO TANTI, TROPPI.
IO TEMO PER LA TUA SALUTE E TI INVITO A DESISTERE: UN OBIETTIVO E’ STATO RAGGIUNTO VISTA LA SOLIDARIETA’ CHE TI E’ ARRIVATA. HO LETTO QUALCUNO CHE PARLA DA EX IDV: QUESTO E’ SBAGLIATO SECONDO ME CHE CREDO FERMAMENTE NELLA LOTTA DALL’INTERNO. CI DOBBIAMO UNIRE AVENDO TE COME PUNTO DI RIFERIMENTO: INTERROMPI LO SCIOPERO E ORGANIZIAMOCI PER DARE DEL FILO DA TORCERE AI FURBI CHE HANNO OCCUPATO IL PARTITO E VEDREMO.
UN ABBRACCIO A TE ED A TUTTE LE PERSONE CORRETTE FUORI E DENTRO!
Cara Wanda, sono con te. Leggo che molti sono stanchi della mancanza di democrazia interna nel partito.E non sono solo donne.Questo digiuno, vera manifestazione di coraggio e di forza, però, ti danneggia. La tua salute viene prima di tutto e non devi metterla in pericolo. Il muro delle cattive coscienze è duro ed insensibile al dolore e alla passione. Con affetto
Lascio l’indirizzo del blog trentino per la libertà di manifestazione del pensiero. “Le nostre vite finiscono quando taciamo davanti alle cose veramente importanti”.M.L.King
Ribadisco l’EX. Un partito da lasciare in fretta e da non votare assolutamente. Le persone di valore vengono escluse, zittite e trattate a pesci in faccia.
Wanda ha tanto coraggio ed è un coraggio sprecato: contro i vermi il coraggio non serve vanno lasciati nella loro melma.
Valentino Roiatti
Mi chiede una donna dell’Italia dei Valori che si è sentita calpestata se uscire dal partito o se restare a combattere. Io a IDV non credo più, quest’anno ho avuto l’ultima definitiva conferma. Per me è tempo del tutto sprecato, per me restano i ricordi dei primi anni, l’entusiasmo, ma è acqua passata. Non me la sono sentita di andare a chiedere un solo voto per quel partito.
Valentino Roiatti
Non è l’IdV che è sparita. Non si tratt di non credere a IdV perchè una Italia dei valori esiste, e l’impegno e la costanza di Wanda Montanelli nella sua protesta estrema ne è l’esempio. Quello che manca a IdV è il leader, perchè Antonio di Pietro… insomma, io non riconosco più in lui l’uomo che ha cambiato l’Italia. E temo non sia solo una mia opinione questa.
Oggi è il lunedì dell’angelo, e per quelpoco che conta il mio augurio, spero che Wanda Montanelli presto possa uscire vincitrice da questa deprimente lotta contro i mulini a vento. Non so quanto potrai durare con questo digiuno, cara Wanda. Tanti auguri.
Il mio augurio magari troppo ingenuo è che la pasqua porti una resurrezione anche del senno di molti degli esponenti chiave dell’Idv. Detto con tono accusatorio, ma con la rabbia di chi assiste a discriminazioni che, nel caso della sig.ra Montanelli, sono fin troppo evidenti.
Perchè dovremmo pagare ancora lo scotto dei retaggi di una società fondata su radici morte come il maschilismo, il patriarcalismo, il nepotismo? Forse perchè queste radici non sono morte, ma anzi proliferano.
(CONTINUO) Wanda Montanelli è invece il baluardo di una tradizione riformatrice e democratica che negli anni del piombo, del femminismo, della emancipazione, sfilava contro le teste di rapa, e pretendeva per le donne qualcosa di più di una banale immagine da stampa ottocentesca.
Sono da anni simpatizzante di Italia dei Valori. mi brucia però essere informato di questo sciopero, di questi contrasti tra Di Pietro e la sig.ra Montanelli. Mi sorprende che in un partito che si presenta come “portatore di valori” capitino cose del genere. Senza che, almeno a quanto so, Di Pietro dichiari nulla o entri nel merito. oltre che inaccettabile, non è nemmeno una mossa molto astuta, almeno dal mio punto di vista. Forse si pensa che la sig.ra Montanelli possa fare pochi danni, ma se c’è una denuncia in corso, un digiuno in corso, una protesta interna, qualsiasi partito ne paga il dazio. Per di più in campagna elettorale.
Sarebbe più ragionevole che Di Pietro dichiarasse di prendere seri impegni in favore delle pari opportunità, o che premi la sig.ra Montanelli per il suo costante impegno decennale. Invece, secondo la mia opinone, questa situazione di immobilità danneggia tutti. La Montanelli è costretta a diginuare e a sentirsi ancora discriminata. Di Pietro, che può pagare questo errore in termini di risultati elettorali.
Ad esempio, il mio voto l’ha perso.
Per Wanda Montanelli, un auguro di serene festività pasquali. Faccia attenzione con la sua protesta. La vita che nostro Signore ci ha dato è preziosa.
NON SO QUANTO SI SPOSTA IL VOTO PER UN DIGIUNO E NON MI PARE SIA QUESTO LO SCOPO DI WANDA. DOBBIAMO INVECE FAR SENTIRE IL NOSTRO DISSENSO ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO DEL PARTITO, E FARLO SENTIRE COSTANTEMENTE CON LETTERE ALLE ISTITUZIONI.
CHE PAESE E’ QUELLO CHE HA PERCENTUALI DI DONNE CHE “DECIDONO” DA SOTTOSVILUPPO?
LA COSA CHE MERAVOGLIA E’ CHE IL TEMA FINO ALLO SCORSO ANNO IN AGENDA E’SPARITO. FALSI PROBLEMI SI AFFACCIANO OGNI GIORNO PER ATTRARRE L’ATTENZIONE E LASCIARE INCANCRENIRE QUESTA SOCIETA’ORMAI EVIDENTEMENTE E FORSE IRRIMEDIABILMENTE CORROTTA.
CLAUDIA
Cara Wanda,
se mi è permessa una considerazione personale, a quanto ho capito Di Pietro non considera molto le donne.
Dal momento che il partito è molto incentrato sulla sua figura mi verrebbe da dire, perchè non valutate una scissione in Blocco e magari date vita all’IdV delle donne o all’IdV paritario..oppure a livello locale potevate unirvi alle liste civiche Amici di Beppe Grillo, anche perchè io che tra tutti i partiti credevo che l’IdV fosse quello che piu’ rispettasse i principi di legalità ed onestà, poi quando scopro che si perde in discriminazioni interne ed esclusioni delle donne, allora mi cala completamente nella stima e quindi non c’è piu’ alcun partito che – per me almeno- sia degno di fiducia.
Che sia proprio l’idea di partito che in Italia non funziona piu’?
Votate le (vere) liste civiche!
Ciao e Auguri.
L’IDV non è quello che sembra da fuori, io l’ho sostenuto per anni quel partito.
In Friuli ce ne siamo andati in blocco e abbiamo fondato il MIO . Movimento Italia Onesta. Tutti ma proprio tutti ex-attivisti delusi da IDV.
La gente insegue il mito di Dipietro,lui è appunto un mito . la realtà e diversa e il partito è un altra cosa ancora. Ci sono esponenti odiosi e furbastri.
Solidarietà a Wanda ma riprendi a mangiare e fallo subito non vale proprio la pena.
Valentino Roiatti
Penso che il nostro caro Oliviero Paoletti, conoscendo bene i fatti dell’IdV in Friuli (e più in generale nell’IdV, partito che vede crescere continuamente il numero di coadiutori postali), farebbe meglio ad usare la sua lingua per inumidire i francobolli invece di inumidire il “viso” (con questi espedienti poco edificanti) a chi noi tutti sappiamo.
Mi sono sempre chiesto che sapore sente in bocca, uno che pratica questo mestiere senza interruzione ? Forse di colla ?
Coraggio Wanda, ti difenderemo e ti sosterremo x sempre !!!!!
Oggi tutti i giornali e i siti parlano di un Di Pietro inviperito con alcuni esponenti della “coalizione”, rei di non vederlo bene per cariche governative/ministeriali. Cosa si prova, caro Tonino, a sentirsi discriminato? Cosa si prova a esser mal visto da personalità politiche con le quali pure hai stretto accordi? Moltiplica questo per dieci anni, e avrai una piccola immagine delle discriminazioni che ha sofferto Wanda Montanelli!
Wanda, ci risiamo!
Come già accaduto nel 2006 ti imploro di smettere il digiuno.
In dieci anni di militanza “ultra” attiva nell’IdV non hai ancora capito che quel signore ci ha solo usati?
Pensa a come ha distrutto quel gioiello che era Orizzonti Nuovi; pensa a come ha risolto le “crisi” che in varie regioni hanno decimato il partito, quello stesso partito che a breve scioglierà per accasarsi (lui ed i suoi fedelissimni) nel PD.
Pensi gli importi della tua protesta?
Personalmente una risposta me la sono data anni fà, ormai, quando dopo sacrificio ed impegno, mi sono reso conto che Di Pietro è uno come tanti in politica… un’altro “faccio e decido tutto io”.
Salva la tua vita, vale troppo di più!!!
Con affetto,
Paolo Carbone
(ex redattore di Orizzonti Nuovi, ex responsabile calabrese dell’organizzazione eventi, ex pluricandidato in varie elezioni locali al servizio di IdV).
Sosteniamo Wanda il 29 Marzo, uomini e donne. Non tiriamoci indietro in questa sfida contro i “parruconi”. Diamo spazio e fiato a una donna così coraggiosa. Forza Wanda!
Coraggio Wanda, non mollare. Hai superato perfino la Pasqua persistendo nel digiunto, e sei da ammirare per questo. Questi sono giorni importanti. Il 29 può segnare l’inizio di una svolta. Sei una donna eccezionale, e io sono con te.
Antonio Di Pietro dichiara che i veti che arrivano da esponenti del centrosinistra, un giorno sì e l’altro pure, non sono comprensibili e neppure accettabili. Ma lui non è da meno. Quanti veti, quante discriminazioni nel suo partito? Nell’Idv si predica bene, e si razzola male. Tonino, non puoi lamentarsi di una discriminazione se poi nel tuo partito si verificano episodi come quello che ha spinto W.Montanelli al digiuno.
La componente femminile (non solo interna e non solo nell’Idv) in politica è costantemente sottomessa e posta in condizione di diseguaglianza nettissima. La composizione delle liste ormai non tiene conto in alcun modo delle qualità dei membri interni di un partito, degli anni che un uomo o una donna hanno speso in quel movimento, della serietà e del background e dei curricula dei soggetti portati in lista. Sembra sempre più di essere in presenza di un meccanismo da reality show, dove viene nominato o eletto il personaggio, non l’uomo o la donna. Vanno avanti, spesso, soggetti esterni ai partiti, che usano i partiti stessi come vagoni merce. Raggiunta la meta, scendono. E votano contro. Idv è ricca di episodi simili. Le famose “basi” dei partiti, specie di partiti come Idv (che proprio grazie all’impegno giornaliero di personalità di valore e ideali come la montanelli stessa, hanno potuto esistere negli anni) sono invece considerate semplici merci. Ci si ricorda delle donne e degli uomini della “base” solo per raccolta firme,iniziative dal basso etc. Questa forma di “ignoranza” di “amnesia” e di “diseguaglianza” si accentua nelle donne, che in poltica piu che altrove devono costantmente dimostrare la loro forza, la loro capacità, ma quando lo fanno vengono emarginate… perchè sovente fanno paura.
Se Montanelli riuscirà a smuovere qualcosa, questo non lo so. So però che il suo grido di dolore e le sue richieste di giustizia, equità, pari opporutnità non possono piu essere taciute. Il mondo sta cambiando, per buona pace di tutti quelli che guardano al passato con gattopardesca ambizione. Tanti auguri, Wanda
Cara Wanda,
ho letto l’invito alla conferenza stampa. Io ci sarò, perché ti voglio bene, so quanto vali, e ti sosengo, però sai come la penso sullo sciopero della fame e ti invito a trovare un modo diverso, meno pricoloso per te. Credimi, non meritano tanto.
Silvia
Secondo me dovremmo fare qualcosa un pò tutti in piu per sostenere Wanda. Azioni, iniziative, appelli. Facciamo qualcosa di concreto per lei, lo merita..
L’amore che W.Montanelli mette nel suo impegno politico per un’ideale grande e – purtroppo – ancora lontano da realizzarsi, meriterebbe un risalto che i media faticano a concedere. E’ un vero peccato, ma non tutto il male viene per nuocere. Quando le iniziative della sig.ra Montanelli prenderanno definitivamente piede, la patata bollente passerà a Di Pietro e alla direzione IdV tutta. Che non dovrebbero preoccuparsi più soltanto di quale ministero o sottosegretariato spetti loro, ma della “questione” irrisolta dell’assenza di equità in un partito che si professa portatore sano di “valori” come appunto la giustizia. Se i valori che “idv” insegue sono solo quelli della poltrona, degli sbarramenti e del potere, allora… il potere d’acquisto di questi “valori” è miseramente sceso.
In quanto donna, in quanto molisana, io annuncio che Idv non avrà più il mio voto finché non leggo di qualche iniziativa in favore delle donne da parte del caro Tonino
Due anni fa, preoccupata per la salute di Wanda, proposi lo sciopero della fame a staffetta.
Lo stanno facendo i comitati contro gli inceneritori a Trento.
Ripropongo l’azione per salvare una donna coraggiosa.
Anch’io ho smesso di votare IDV.
Di Pietro razzola troppo male.
Italia dei Valori ? No, grazie. Lo abbiamo capito in tanti.
Cara Wanda tu smetti lo sciopero e noi saremo con te per organizzare forme di protesta altrettanto efficaci. Facciamo perdere un bel due per cento all’Italia dei valori tanto per cominciare, è nelle nostre reali possibilità.
Con un magnifico lavoro via internet.
Valentino Roiatti
ho provato anche io a dire a Wanda di fare la staffetta,ma lei è convinta di dover proseguire. Chiede invece di dare aiuto in divulgazione. Io lo sto facendo con i miei indirizzi. Siccome abito a Latina sabato andrò alla Conferenza stampa, e non vedo l’ora. Paola Manieri
Caterina, se conta qualcosa, sono d’accordo con te. Se puoi organizzare una staffetta di sciopero, ti posso già dare la mia adesione.
Mariella
Ho avuto la sfortuna, come molti altri,di essere iscritto all’IDV fino a 3 anni fa. Wanda non l’ho mai conosciuta, ma avendo mantenuto contatti epistolari con lei anche con qualche dissenso, ho imparato ad apprezzarla. Wanda, se mi leggi, ti scongiuro: non mettere a repentaglio la tua salute per Di Pietro e il suo finto partito di riciclati. Lo capisci o no che non vogliono persone in gamba ma soltanto dei servi stupidi ? Che te ne fai – tu che sei una persona intelligente e perbene – di stare in un partito simile ?
Siamo in moltissimi ad aver avuto la tua stessa esperienza e la tua stessa disperazione, ma non abbiamo venduto la nostra coscienza a chi ha fatto di tutto per ingannarci e umiliarci come fazzoletti usa e getta.
CI SONO MOLTI MODI PER VINCERE
Leggo tanti commenti qui sul blog, o le affettuose lettere che mi mandate direttamente. Sapete quanto mi piace discorrere con voi sempre, fare progetti, pensare ad un possibile futuro migliore. Organizzare incontri e sapere come sono andati gli eventi qui o là. Ogni volta che ci siamo parlati al telefono o ci siamo ritrovati a leggerci sul monitor ci siamo sentiti ad un passo pur essendo migliaia di chilometri lontani. Con tante/i di voi. Specie nei periodi di raccolta firme..
Non so come hai fatto,Francesca, a raccogliere tante firme per la legge di iniziativa popolare. Noi dopo una mezza giornata a Trastevere tornavamo a casa con trenta firme (in tre quattro persone sotto il gazebo). Va bene che a Trastevere son molti stranieri, ma anche sul pontile di Ostia il massimo è stato conquanta firme. E in ogni zona del Lazio la media che hai fatto tu di duecento firme a sera non si è mai vista. Non solo, ma spesso stanchissima, a quest’ora della notte, mi hai scritto per dare, generosa, l’ultimo brioso resoconto in cifre, condito di aneddoti con battute della gente dei mercatini, o la descrizione delle tue scarpe divenute troppo strette per il troppo camminare.
Ora sei triste perché hai misurato l’arroganza di chi ti ha chiesto: “Accetti?” . Tu hai risposto che forse non era in caso di accettare una candidatura di servizio e la risposa è stata. “Sei fuori dal partito!” Ma come si permette quell’ibrido? Come si pemette di dire sei fuotri dal partito quando ancora nessuno ha capito lui, dentro il partito, che cosa ci sta a fare? Quali sono le sue abilità nascoste? Risultano ignote ai più e ci piacerebbe venirne a conoscenza. Che qualcuno ce le spieghi..
.
Come faccio a dire di voi tutte? Maria che non aveva voglia di dare una mano… “Ancora firme?” mi ha detto… Poi si è convinta e non solo le ha raccolte, ma ha trovato chi gliele auteticava. E tutte le altre che con il loro contributo aggiunto a quello dell’Udi e dei Centri di raccolta ci hanno permesso di depositare al Senato 120mila sottoscrizioni autenticate.
La legge di iniziativa popolare si chiama 50e50 ..ovunquesi decide..che ironia!
Io che conosco la tipologia degli uomini del partito ho chiesto poi 7 magnifiche donne in testa di lista..Molto, ma molto al di sotto del minimo sindacale.
Eppure oggi Giovamma mi chiede: “Purtroppo non ho visto le sette candidature che hai proposto. Come possono essermi sfuggite? Posso riaverle?”
E io, Giovanna, posso riavere le sette di quest’anno, le sette dell’altra volta, più le sette di ogni elezione europea e le settantasette di ogni elezione per le Amministrative? Dove sono ? Le voglio.
Non solo, ma rivolglio tutti quelli che in dieci anni se ne sono andati per stanchezza e avvilimento. Li abbiamo persi.. dopo anni di impegno se ne sono andati. I più neanche hanno sbattuto la porta. Tantissimi i delusi nelle mie liste e qualcuno ogni tanto mi scrive: “cancellami”. Non tollerando più nostre notizie mi chiede di essere cancellato dalla mailing list. Allora mando una mail al mio webmaster con un acronimo che solo noi due sappiamo “S.R.P.cancellalo” . Sta per “Si è Rotto le P.. cancellalo”.
Credete che dobbiamo tutti fare quella fine? Essere cancellati e far finta di non essere mai esistiti?
Non è meglio lottare?
In fondo la storia si scrive con le nostre azioni. Episodio dopo episodio. Adesso è questo che mi sento di fare. Sciopero della Fame e denuncia alla Magistratura. Una specie di contrappasso, un modo per ottenere, attraverso una terza via, quello che i buoni politici concedono attraverso l’intelligenza, l’abilità contrattuale, e soprattutto con con la cognizione di dove abitano i diritti e la dignità delle persone.
Credete che non mi sia costata sofferenza prendere una decisione simile?
E’ come denunciare un fratello. Si può fare una cosa simile a cuor leggero?
Si denunciano i fratelli quando ci si accorge che ti stanno camminano adosso..Se tuo fratello ti cammina addosso capisci ad un certo punto che tu per lui non sei sua sorella.
..
Allora facciamo rispettare le regole: Articoli 51, 2, 3 della Costituzione. Devono si o no essere rispettati da tutti? Anche i Partiti sono tenuti ad osservare i dettami costituzionali? O ci sono zone franche?
Noi non vogliamo che ci siano zone franche. Son dieci anni che lavoriamo affinché non ci siano zone franche. Pernessuno.
Non temete per me, non avverto né fame né freddo. Potrei digiunare per un anno e non raggiungerei una deprivazione del corpo tale da parogonarla al minimo esistenziale raggiunto dall’umiliazione del mio spirito.
Ho tempo davanti. Adesso devo fare questo. Mai ho interrotto a metà una strada intrapresa.
Non abbiate paura. Non sempre vince il più forte. E alla fine chi può dire se ciò che appare come sconfitta non sia l’inizio di una vittoria. Ci sono molti modi per vincere. A noi ne basta uno solo.
Wanda Montanelli
[email protected]
[email protected]
ma possibile mai che non ci sia una tv che riporti la notizia del digiuno della montanelli?
sui giornali ho visto che la cosa è stata pubblicata ma negli approfondimenti televisivi – correggetemi se sbaglio – ancora non è stato dedicato spazio.
m. g.
Cara Wanda. Chi ti scrive è un uomo (ero ragazzo quando ho aderito al progetto di IDV). Posso garantirti che nessuno piu’ di me sà cosa stai provando e quli torti stai subendo (in Toscana me le hanno fatte di tuti i colori). Te lo chiedo con il cuore: Di Pietro è una persona per bene, Belisario, Mura e tutti i responsabili che ha intorno sono dei meschini opportunisti. Ti chiedo di fare un ulteriore sacrificio, e di desistere da procedere con lo sciopero della fame e dal portare la vicenda in tribunale. hai ragione, ma il progetto deve passare avanti a tutto. Sento nel mio cuore che adesso è così, non è ancora il momento per il grande cambiamento, non è ancora il tuo turno .
Di Pietro tornerà ad essere il Di Pietro che abbiamo conosciuto quando avrà traghettato la sua organizzazione nel PD e si sarà liberato delle zavorre che si è messo intorno.
Ti prego Wanda desisti e resisti.Tra due anni voteremo nuovamente. Chi ti scrive ha combattuto e sta combattendo l’organizzazione del partito e sà che Di Pietro è corretto.
Ho due bambini piccoli ed ho 39 anni, sto resistendo per loro. Un bacio ed in bocca al lupo per qualsiasi decisione prenderai. Ma non passare dalla ragione al torto.
Noi abbiamo sempre lavorato per il progetto e la Cara Silvana Mura, Belisario e Formisano hanno sempre messo da parte le persone valide che hanno creduto nel progetto. Ma mollare significa dare ragione a queste persone. Di Pietro con loro si è compromesso. Sta facendo del suo meglio. Due anni Wanda, resisti due anni, che poi votiamo e passiamo il rubicone. Chi ti scrive è maschilista ma sa che sua moglie a casa dura il doppio di fatica dello scrivente ed ha un percorso di vita 100 volto piu’ difficoltoso di noi uomini.
Mia nonna (6 figli) alla nascita del quarto figlio donna pianse dal dispiacere, perchè sapeva quanto sua figlia avrebbe durato fatica e lottato per sopravivere in una società di maschilisti. prima di morire contnuava a raccontare questa storia. Voleva tutti maschi per non farli soffrire in futuro.
Forza Wanda sei tutti noi.
Tommaso Giunti
IDV
Firenze
Quando ti ho chiamata, cara Wanda, ieri sera alle 22 pensavo di disturbare il riposo dei tuoi nervi stanchi in un corpo provato…e stamattina mi accorgo che ci hai scritto…nel cuore della notte non smetti di pensare e di operare in quel che credi.
Mia figlia ha poco più di quindici anni ma sabato 29 alle 11,00 sarà alla Conferenza…in auto, tornando dalla romagna, mi parlava stizzita di come tante compagne si lascino sottomettere da usi e costumi…pratiche discriminatorie che anche nella quotidianità di un adolescente si presentano per tradizione e luoghi comuni.
…criticava certe canzoni che sottopongono alla gogna sociale il femminile…e rideva di certe ragazzine che le canticchiano a loro volta senza sapere quale sarà il prezzo da pagare se non cambiano direzione di marcia.
Io, che sono tacciata di durezza comportamentale nel criticare mia figlia…ho ascoltato in silenzio quella lezione inaspettata…ed in silenzio ho dovuto ammettere che dare per scontati certi processi è un errore.
I giovani sono grandi! Contestano per natura ed esasperano le loro manifestazioni…ma non sono stupidi e soprattutto ascoltano il richiamo della libertà più degli adulti.
I giovani non si modificano facilmente…anche se le mode ed i messaggi subliminali vorrebbero manipolarli a loro piacimento.
Il lavoro che va intrapreso più presto è la tutela di questa meravigliosa categoria che è la nostra gioventù.
I mediocri peraltro si trovano in tutte le fascie sociali…grave è quando gestiscono o hanno voce sul popolo consapevole e maturo ed onesto.
Questo non dobbiamo più permetterlo.
Pubblicamente vanno chiamati per nome, vanno richiamati all’ordine ed al rispetto…vanno sbattuti fuori quando arrogantemente pretendono di ledere gli interessi della comunità.
NOI, POPOLO ITALIANO, SIAMO MIGLIORI DI CHI CI RAPPRESENTA.
Un abbraccio a tutti
Anna Rossi
CDD/IDV
Scusami se intervengo nuovamente Wanda, ma a seguito della lettura dei vari post capisco che vieni strumentalizzata. Sappi una cosa la scelta di metterti da parte non proviene da Di Pietro, ma (a mio avviso) da Silvana Mura.
Silvana è una persona (a mio avviso) non preparata per il ruolo che ha assolto e che assolve (considerazione scaturita dalla rassegna stampa che quotidianamente leggo).
Silvana è una donna che ha un ruolo fondamentale nelle decisioni dell’organizzazione ed a mio avviso è incompatibile con persone superiori a Lei intellettualmente e organizzativamente.
Sono sicuro che Il Presidente ti avrebbe portato volentieri in Parlamento.
A mio avviso è ingessato mani e piedi dalla sua organizzazione (della quale spero si liberi presto).
Un Abbraccio Wanda.
Ed in bocca al Lupo.
Tommaso Giunti
IDV Firenze
P.S. Non farti strumentalizzare.
P.S. 2 Silvana Mura è una donna (sai cosa voglio dire vero Wanda)
P.S. 3 Non dargliela vinta, sapessi come ingoiano rospi quando mi presento alle assemblee e dal palco dico le cose come stanno. Non uscire Wanda e non proseguire su questa strada. Resisti e le cose cambieranno.
Gentile Tommaso, non posso risponderti come vorrei, mannaggia…
Noi abbiamo creduto in Dipietro e nell’IDV. Io in Friuli sono andato a chiedere firme decine di volte, sotto il diluvio, con 5 gradi sottozero, dopo un po’ di anni ho finalmente capito che partito è.
Un partito che non merita la fiducia dei cittadini, l’impegno degli attivisti, e neppure il voto. Aperto alla società civile? Ma fatemi il piacere!!!
Chi sceglie le candidature?
Quale dibattito, quale democrazia, oppure solo meritocrazia?
Volete un elenco di persone oneste e di gran valore uscite da IDV in questi anni?
Siamo a decine nel Nord Est in contatto quasi quotidiano .E questa IDV :NON LA VOTIAMO!!!
Valentino Roiatti
Udine
Gentile Valentino Roiatti. Se non erro sei uscito da IDV perchè dopo 10 anni di lavoro ti hanno messo da parte. Scusami Valentino, ne ho viste di cotte e di crude, ma credo nel progetto, e fino a che non mi buttano fuori , resisto e combatto il sistema.Ho letto i tuoi post sul blog. In piena campagna ELETTORALE NON SI Fà COSì. Il Problema è che il 90% degli iscritti ambiscono a posizioni/posti e dall’interno fanno i lecchini.
Il sistema si combatte fino allo sfiancamento. Non mi sono mai vergognato di denunciare chi commette soprusi.
Un Saluto.
tg
E non confondere il Presidente con i suoi scudieri.
Il Presidente si è messo intorno certi personaggi, e con essi è sceso a compromessi, per sopravvivere e per creare il partito. Ora ne paga le conseguenze. Ma Aiutare Dalema, Rutelli e gli altri peggiori, non puo’ essere che deleterio per la nostra società. Oltre al Presidente esistono: Orlando, Donadi, ed un sacco di persone per bene come Wanda Montanelli. Gli acquistati non ci interessano. Oggi ci umiliano e ci portano ad uscire (e quello che vogliono).
Ma a chi crede nel progetto non interessano, li guarda dall’alto verso il basso e gli dice: sono ancora quà.
Piu’ mi umiliate e, screditate e allontanate , e piu’ io resisto e sono quà.
Un Saluto Valentino.
E Forza Wanda, desisti per resistere.
Ogni cosa a suo tempo.
Spero che il Presidente venga a trovarti.
Sei degna di stare nel nostro partito.
tg
Mi dispiace che questo Tommaso Giunti strumentalizzi il blog della SIGNORA Wanda Montanelli per avvicinarsi al “Di Dietro” di alcuni personaggi che nulla hanno a che spartire (o che c’azzeccano)con la Wanda Montanelli.
Non ho avuto ancora notizia che “certi personaggi” come l’Orlando o il Donadi (da te citati per oscuri motivi, ma non poi tanto), abbiano speso una sola parola per la Wanda Montanelli, quindi ritengo che tu Tommaso faresti meglio a non citare personaggi (per altro discutibili) in un blog così nobile, al solo scopo di ingraziarti i favori dei su citati furbacchioni.
Anche se questo modo di agire sia di gran moda nel partito, ritengo che se vuoi solidarizzare con la Wanda va bene, ma evita di strumentalizzare il suo blog a tuo esclusivo vantaggio.
Ti ricordo che c’è sempre qualcuno che veglia su di lei (disposto a proteggerla ad oltranza)per evitare che perone come te la strumentalizzino per trarne un vantaggio personale.
Spero che quanto da me scritto ti faccia riflettere.
Un affettuoso saluto a Wanda
Roberto
Le avete viste le trasmissioni elettorali? siamo un paese di soli uomini?
Angela
Scusate tutti se ho approfittato di questo spazio per esprimere il mio profondo dissenso nei confronti dell’Italia dei Valori.Ripeto: UN PARTITO che non voterò e non voterà il mio klan sono solo 100 voti ma sono significativi nella mia città.
Non sono stato messo da parte ci mancherebbe, me ne sono andato per la terza e ultima volta, e ogni volta che torno trovo le mele marce.Questa volta non ho sopportato più di una settimana.Le persone di valore ci sono certo che ci sono ma io dopo otto anni di incertezze e andirivieni ho preso una decisione DEFINITIVA, con IDV ho chiuso!
Il presidente non è quello che ho conosciuto cinque anni fa. Forse ho inseguito il mito il resto era solo nei miei sogni. Il Sig Belisario non si è degnato neppure di rispondere.
CHE SQUALLORE!!!
Per ritornare a Wanda: ti prego smetti la tua protesta , non ne vale la pena davvero.
Valentino Roiatti
Vorrei ringraziarvi per le attenzioni che avete sul mio sciopero della fame e nel contempo pregarvi di lasciare commenti inerenti la causa di democrazia e di pari opportunità per la quale abbiamo a disposizione questo spazio.
Non serve a nulla, anzi è dannoso farci guerra tra noi esclusi.
Cordiali saluti a tutti.
Wanda Montanelli
Cara Wanda,questa mail per aggiornarti su quello che sta succedendo in friuli.
Elena Guerra, un uomo travestito da donna o una donna travestita da uomo ?
Bella figura ha fatto questa sera a TPN, dove solo la Battellino ha saputo presentare adeguatamente il problema delle donne in Friuli (per questo è uscita dall’IdV).
La Elena Guerra non sa nemmeno quello che succede nel suo partito,evidentemente Ellero o Candriella non l’hanno saputa programmare molto bene visto il rigurgito di cazzate che ha vomitato in trasmissione.
Ma lo sa questa (e lo scrivo in minuscolo perché è tale il suo spessore politico/culturale) elena guerra che nel suo partito c’è una donna che si sta battendo anche per lei ?
Cita nomi della storia e paesi e non cita la Wanda Montanelli sua responsabile nazionale che sta facendo lo sciopero della fame per le Pari opportunità, che schifo, i privilegi non acquisiti danno già alla testa !!!!!
Certo è che se l’idv fvg di Udine deve schierare donne come questa per dar l’idea di un partito moderno, trasparente e al passo con i tempi (mi riferisco alle pari opportunità se qualcuno non avesse capito) siamo già arrivati alla frutta.
Dimenticavo il gruppo IdV di Pordenone, dove il coordinatore provinciale deve aver sapientemente “pescato” una parte dei suoi rappresentanti in qualche borgata della pedemontana, dove si praticano ancora delle pesche di beneficenza a basso costo.
Un caro saluto,Roberto
Come sempre si viene accusati di arrivismo ed opportunismo.
Evidentemente è la mission di troppi iscritti di IDV. Ma va bene così.
In bocca al Lupo Wanda, ma sappi che le pari opportunità non vengono impedite dal Presidente, bensì da qualche prima donna che deve continuare a rimanere la prima donna. Questa è la mia opinione. Un Saluto sincero.
Tommaso Giunti
IDV
Firenze
l’evidenza della emarginazione femminile sta pure su come i media centellinano le notizie di donne che fanno manifestazioni di dignitosa protesta. Sono nauseata. Sandra Bartoli
Ho ricevuto la posta elettronica per l’iniziativa di Wanda. L’invito per la conferenza stampa del 29 è aperto a tutti?
fatemi sapere quante persone posso portare.
Marina
Condizione femminile nel cupo Nord Est.Se una donna si stufa del marito egoista ebamboccione,lui il tiranno, usa tutte le armi di violenza psicologica in suo possesso.Ne ha parecchie perche sa che la comunità dal parroco al sindaco difende l’uomo,il marito padre padrone. Lei è la sgualdrina,la traditrice.Realtà odierna documentata e siamo nel 2008.
Di quale emancipazione femminile vogliamo parlare?
Questa vergogna si riflette nei partiti, questo il succo dei miei interventi.
Valentino Roiatti
1) L’invito per il 29 c.m. alle 11,30 alla Casa Internazionale delle donne – Via della Lungara, 19 – Roma –
è aperto a tutti….questo per rispondere a chi aveva dubbi in merito.
2) Le polemiche di partito, come ha già sottolineato Roberto, le lasciamo in altre sedi.
3) La solidarietà degli scriventi è e resta documento di viva partecipazione per un bene comune che si chiama eguaglianza.
4) Le differenze di genere sono da intendere fuori da qualsiasi discriminazione e pertanto hanno il ruolo che madre natura ha loro relegato.
5) Wanda ha sottolineato con coraggio una situazione drammatica che la società civile percepisce grave nè più nè meno come il “caro vita”…
6) L’ostracismo ad oltranza contro la fertilizzazione delle opportunità viene perpetrato sistematicamente a danno dell’evoluzione umana.
7) L’opinione pubblica è circuita da un’informazione manipolatrice che omette e falsa le verità ed i fatti..anche questo ha contribuito alla desertificazione della produttività politica/sociale/economica delle donne e dei tanti uomini che del confronto paritario riconoscono la grandezza del valore assoluto.
Un caro saluto a tutti
Anna Rossi
CDD/IDV
WANDA MONTANELLI parla della sua lotta contro “lo scarso rispetto” della componente femminile…e credo che l’eleganza della definizione troverà, nelle aule del Tribunale civile, la concretezza che merita.
La categoria femminile è afflitta da un atavico malessere non più giustificabile: “Le donne sono persone umane” come sostiene Wanda…e come tali non possono apparire quando servono per riempire la scena per poi scomparire davanti ad un riconoscimento di un impegno politico o di lavoro.
Nella protesta c’è la determinazione di tirar giù i veli che coprono e nascondono i meccanismi che hanno determinato e determinano questa calamità italiana.
Noi donne abbiamo la percezione limpida del condizionamento profondo ed insostenibile della vita…condizionamento che si riflette inevitabilmente su quella degli uomini.
La risposta forte alla violenza, a tutti i generi di violenza, sarà l’organizzazione capillare e solidale a sostegno qualitativo
di chi è costretto ad una subordinazione vergognosa.
IL POPOLO ITALIANO E’ MIGLIORE DI CHI LO RAPPRESENTA…ma questo noi lo sapevamo già.
Un saluto a tutti
Anna Rossi
CDD/IDV
Angela Says:
Marzo 26th, 2008 at 20:02
Le avete viste le trasmissioni elettorali? siamo un paese di soli uomini?
Angela
Cara Angela, ieri sera a cena con i “dominus” istituzionali..parlavo, come al solito, della presenza femminile in Italia…e bla, bla, bla, bla…risposta…
“Le donne non si sono mai interessate di politica, hanno sempre seguito le indicazioni di padri, fratelli, mariti…qualcuna più indipendente ha un’idea politica a traino di qualche ideologia”.
Beh! Ho risposto io…anche tanti uomini funzionano più o meno così…ma i conti non mi tornano lo stesso. Se è vero che ci sono tanti mediocri uomo/donna come persone più attente uomo/donna perchè anche noi donne non abbiamo il così vasto numero di mediocri che impera fra gli uomini?
Perchè noi siamo più mediocri.
Insomma un discorso che portava davanti alla stessa porta…ma che mi ha illuminato sulla necessità di andarci a prendere quel che ci spetta, tutti uniti e determinati…
Ciao!
Dalle donne UDI di LIVORNO, piena solidarietà a
Wanda Montanelli.
Purtroppo il “fare” delle donne non è tenuto in
grande considerazione, neppure con le battaglie
vinte e le conquiste ottenute negli ultimi decenni.
La fatica è gravosa , ma la determinazione ancora
più ostinata. In un sistema democratico devono
-per forza- valere le morme e le regole e non i
diktat dei vari personaggi, comprese le norme e
i codici che regolamentano l’informazione cartacea e dei vari media.
Per quanto ci riguarda, a volte siamo costrette
a -comprare- autofinanziandoci- spazi sui quotidiani locali (IL Tirreno) per segnalare alle
cittadine la nostra attività , perchè non viene minimamente pubblicata, così è stato per l’iniziativa 50e50 anche a livello nazionale.
UNA VERGOGNA per la democrazia prima ancora che per noi donne.
Ma andiamo avanti, perchè nessuno e niente deve
decidere per noi.
Piera, Annamaria, Ada.
Prima di tutto ritengo che la voglia di fare da parte delle persone, dipenda soprattutto da coloro che ci guidano e direi che Wanda, in più di una occasione ha dimostrato di essere una leader efficace ed efficiente. Ha sempre saputo infondere la giusta dose di motivazione, elemento indispensabile al fine di ottenere i migliori risultati.
Chi lavora per i valori, i principi, la dignità delle persone, chi lavora per la gente e con la gente, come obiettivo ha il benessere comune delle persone.
Purtroppo la condizione femminile non è assolutamente paritaria. Mia madre, 77 anni, ma molto lucida, ha sempre ripetuto: “Se nasco un’altra volta donna, vado dallo stagnino e me lo faccio mettere di ferro”, solo da adulta ho capito il senso di quella frase e tutta l’amarezza che in essa contenuta.
Del resto faccio anche un’altra considerazione: ad una trasmissione televisiva, presenti la Ministra Pollastrini e la sig.ra Brambilla la loro presentazione era riferita al loro stile di vita, taglio di capelli, vestiti, gioielli, reggicalze, e la loro azione politica? Il loro lavoro? Nulla o quasi. Incredibile.
E che dire dell’ultima polemica riguardo le parole crociate della politica a livello femminile? La domanda è orizzontale o verticale? Che sia la nudità il burka della donna Occidentale?
Wanda cara abbi cura di te! In tanti ti siamo vicini e ti vogliamo bene.
CARA WANDA SONO LUIGIA DA PESCARA.SAREBBE IL CASO DI RICORDARE AL BUON TONINO QUANTO PROMESSO DUE ANNI FA A SAN SALVO? FORSE NOI DONNE AVREMMO DOVUTO RIFIUTARE LE CANDIDATURE NELLE AMMINISTRATIVE PER DARE UN ULTERIORE SEGNALE DI PROTESTA.
MI DISPIACE NON AVER PENSATO QUESTA COSA IN TEMPO PER METTERCI IN CONTATTO ED ORGANIZZARCI. UN ABBRACCIO
Diamo una scossa a questo mondo maschilista. Non ho il piacere di conoscere la dott.ssa Montanelli e non ho mai fatto politica attiva, ma se organizzate una qualche manifestazione vi sosterrò.
G.P. – Roma
Giovanna Says:
Marzo 28th, 2008 at 11:49
Diamo una scossa a questo mondo maschilista. Non ho il piacere di conoscere la dott.ssa Montanelli e non ho mai fatto politica attiva, ma se organizzate una qualche manifestazione vi sosterrò.
G.P. – Roma
grazie per la solidarietà…è preziosissima in questa desertificazione di opportunità.
Nel frattempo se puoi, domani 29/03/2008 alle 11,30 alla Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara, 19 – Roma – si terrà la Conferenza stampa di Wanda Montanelli.
Vieni
Ti aspettiamo
Anna Rossi
E che dire dell’ultima polemica riguardo le parole crociate della politica a livello femminile? La domanda è orizzontale o verticale? Che sia la nudità il burka della donna Occidentale?
Francesca Costa.
Cara Francesca ci hai preso in pieno…ho vissuto molto nei paesi “arabi” per capire che alla nudità dei nostri casini a cielo aperto di cui le strade italiane sono piene, della televisione spazzatura e della pubblicità volgare di cui siamo sommersi…delle canzoni di bassa lega che neppure provocano più ma rappresentano una povertà di spirito aberrante…bene…ti confesso che camminare per il CAIRO o parlare con le donne mediorientali che a tavola mangiano tirandosi su il velo….lo trovo meno sconveniente del mercato degli schiavi occidentali.
Il BURQA è un’altra cosa…l’apoteosi di un regime politico filo/saudita (wahabita) che nella mortificazione femminile nasconde l’imperialismo.
Una truffa insomma.
Il controllo di quel territorio strategico per il potere mondiale potrebbe essere attraversato anche dai demoni con le corna : quel che conta è la produzione di oppio e la ricacciata russa.
La condizione femminile mondiale è inzuppata nell’aceto…ma attenzione nelle valutazioni…la politica aumenta la dose quando i movimenti femminili compromettono i piani strategici di controllo territoriale.
Non è una lotta personale…non sono in gioco le supremazie di un genere o di un altro…semplicemente uno dei due (ossia quello femminile) non deve emergere.
Chi lo dice? Ma qualsiasi codice massonico per esempio…e anche lì ci sarebbe un comma a parte…
Un abbraccio
Anna Rossi
Spero di essere presente, domani, all’incontro-conferenza della sig.ra Wanda Montanelli.
Anhce se non la conosco personalmente, sono donna e sono di Roma, e penso sia il minimo provare a esserci.
Un sincero abbraccio e un in bocca al lupo per Wanda, per la manifestazione di domani, per il suo determinato sciopero, e perchè abbia ancora tanta forza da spendere nella ricerca di un spicchio di mondo più giusto.
Sono con te.
Enrica
Anche io sono di ROMA, sono una ex votante idv ma non potrò essere li domani per problemi personali, e mi dispiace.
Volevo, anzi sapere se ci sono possibilità di venire a conoscenza delle discussioni della conferenza di domani mattina attraverso i canali della informazione.
Io e mia figlia vorremmo essere presenti, domani. Spero di incontrare la sig.ra Montanelli ho una necessità impellente. Dirle grazie. Perchè donne come lei, così, non ne esistono più.
In bocca al lupo, Wanda, per domani e non solo!
Domani mattina ovviamente non potrò esserci per chiare ragioni di logistica. Il mio pensiero però, cara Wanda, va a te… se pensi che ognuna di noi anche lontane possiamo fare qualcosa, non esitare.
E fai attenzione col digiuno, ora inizia a essere davvero da troppo tempo!
Spero che domani le agenzie stampa e i media non oscurino l’iniziativa della signora Montanelli, perchè davvero non se ne può più di questa situzione di omertà e ingiustizia.
Sì, pure io spero anzi pretendo che i giornali non stiano zitti. E’ una indecenza Wanda merita spazio, la sua protesta merita dignità.
50+50. Mi sembra ieri, i banchetti, le bandiere, le raccolte firme. Quanta fatica, quanta energia, quanta determinazione e quanta forza c’era carissima Wanda nelle tue serate, tue e delle persone unite ai tuoi stessi progetti d’equità. Poi, le nuove elezioni. Promesse vecchie, non mantenute, e discriminazioni sempreverdi e sempre pronte a salire sul carro del “fare”. Ma tu, Wanda, sei una persona del “fare”. I tuoi dieci anni di politica lo dimostrano. E il tuo “fare” è rivolto alla società civile, alla generalità di tutti noi, uomini e donne. Mai una sola volta ho visto una tua azione legata alle mere ragioni dell’opportunismo politico, dell’individualità, dell’ego. Ti auguro, cara, di iniziare domani a raccogliere i frutti di tutte le tue sofferenze.
Devi farcela. Devi ottenere giustizia. Sono con te,
francesca
Scusate avete chiesto il permesso a DiPietro?
Sapete bene che se dice no, è no.
Valentino Roiatti
Esprimo tutta la mia solidarietà e sostegno morale all’amica Wanda, seppur non potrò essere presente alla Vs. iniziativa.
La delusione è diffusa anche nel genere maschile, perchè si parla tanto di rinnovamento, ma poi nei fatti, resta solo una enunciazione per i media.
Sono un giovane amministratore comunale e provinciale, mi sono formato da solo ed ho portato in dote al partito la mia piccola esperienza.
Ciò nonostante quando ci sono da individuare come in questa competizione elettorale le posizioni apicali in lista, le facce sono sempre le stesse.
Siamo dirigenti di partito solo per portare acqua (ed io ne ho portata tanta in questi anni), ma per il resto non serviamo a nulla.
Vi invito a visitare il mio sito istituzionale http://www.stefanofigus.it ricco di contenuti frutto del mio impegno quotidiano dentro e fuori le istituzioni.
Un affetuoso saluto,
Stefano Figus
i commenti degli uomini che si aggiungono a quelli delle donne sono un preciso segnale che in questo partito c’é molto se non tutto da rifare.
La democrazia è una lezione che in tanti devono ancora imparare.
Laura
Cara Laura democrazia in politica è sinonimo di utopia!
Ciao, Stefano
Stasera sono andato al ritrovo del Partito Socialista di Udine, c’erano tantissime donne di tutte le età, dai 20 agli 80 anni.
Valentino Roiatti
Oggi la conferenza stampa mi ha emozionato non poco. Le cose dette,ma anche l’atmosfera che si respirava. Chiamatemi in altre occasioni come questa.
Silvia.
lasciate stare di pietro
e pensate a battere berlusconi.
sono in Idv da tre anni. Posso testimoniare che non ho trovato aperture e disponibilità per l’impegno che volevamo dare alla politica. Non interessa a nessuno la cura dei consensi, ed è come se tutto fosse dovuto. Tant’é che non sono più andata alle inutili e rare convocazioni.
Annamaria Gargiulo
Un grazie a Wanda Montanelli, per ilcoraggio e la dignitosa fiamella di speranza che ho visto nei suoi occhi ieri in conferenza. Grazie di aver “osato” andare oltre il muro di gomma!
Conoscere Wanda Montanelli è un’onore. Lei, il suo splendido gruppo di donne, il pool di avvocati che segue le sue battaglie legali hanno dato ieri un forte, fortissimo scossone alla politica vecchio stampo e maschilista.
Wanda non mollerà fino a che non otterrà giustizia!
Ha ragione chi come Anna spinge per focalizzare l’attenzione sull’aspetto economico. I soldi -purtroppo- smuovono le montagne. I leader politici maneggiano imperi economici enormi, gli interessi di campo sono enormi, e enormi sono gli indotti della politica. E a chi vuoi che importi del 5% da destinare alle donne? A chi vuoi che importi del grido di giustizia alzato da Wanda?
Forse a nessuno. Ma si suppone che il leader idv conosca un dettame a lui – immagino – molto caro. La legge è uguale per tutti.
Quando Napolitano o Montezemolo rilasciano dichiarazioni di sensibilizzazione sul tema delle pari opportunità, ne parlano tutti. E’ naturale, stiamo parlando di massime cariche italiane. Ma forse la disparità e la diseguaglianza la si nota proprio in queste sfumature: anche se dicono le stesse cose, Montanelli e Montezemolo non sembrano essere degnati dello stesso trattamento. Siamo sicuri che a parti, sessi o cariche istituzionali invertite, non sarebbe Montezemolo il discriminato?
Io credo di sì. In Italia conta chi grida più forte. Chi ha più potere economico e politico. Chi porta i pantaloni.
Magari se la sig.ra Montanelli indossasse una parrucca e baffi posticci, forse verrebbe presa più in considerazione. E questa è una cosa davvero deprimente.
A WANDA MONTANELLI,
HO LETTO IL TUO INTERVENTO ALLA CONFERENZA STAMPA DI IERI 29 MARZO 2008, L’HO TROVATO SEMPLICEMENTE COMMOVENTE, GIACCHE’ SI INTUISCE QUALE SOFFERENZA DEVE ESSERTI COSTATA LA RIVELAZIONE PUBBLICA DI UNA CITAZIONE IN GIUDIZIO DEL PRESIDENTE DI UN PARTITO CHE DELLE CITAZIONI IN GIUDIZIO, ANCHE DI PERSONE INNOCENTI, HA FATTO IN PASSATO UN PERSONALE ‘ PROGETTO POLITICO’.
MANIFESTO LA MIA STIMA PER LA DOPPIA TUA SCELTA, DI UNO SCIOPERO DELLA FAME CHE NON MORTIFICA SOLTANTO IL CORPO, E DI UNA CITAZIONE IN GIUDIZIO DI ANTONIO DI PIETRO PER INADEMPIENZA DELLE NORME DI PARITA’ E DEL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA PRESENZA ‘UGUALE’ DELLA DONNA ALL’INTERNO DELLA VITA POLITICA E CULTURALE DI UNA SOCIETA’ CIVILE; QUINDI DEL DIRITTO AL GIUSTO SOSTEGNO ECONOMICO.
SENTIMI VICINA NELLA TUA LOTTA , COME PERSONA DI CULTURA E COME PERSONA CHE DA SEMPRE E’ POLITICAMENTWE IMPEGNATA A FARE DELLA CULTURA IL MOMENTO FONDAMENTALE DELLA FORMAZIONE INDIVIDUALE , DELLA PRESENZA ARMONICA DELL’UOMO E DELLA DONNA NELL’ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SOCIALE.
ELISABETTA CAPURSO
COMPOSITRICE, PIANISTA , DIDATTA CONSERVATORIO DI ROMA
ROMA 30 – 03-2008
“La mia è una causa pilota. Una modalità nuova, diversa, inesplorata per ottenere i diritti politici costituzionalmente garantiti. Non si dovrebbe arrivare a tanto, lo so, sono la prima a riconoscerlo. Ma nello stesso tempo sono perfettamente consapevole che non c’era altro da fare. Voglio che sia chiaro a tutti: non esiste una via percorribile per superare i tanti, infiniti ostacoli frapposti sul cammino delle donne da chi in questo Paese detiene il potere. Dieci anni sono lunghi, ho già provato tutto il provabile. Tutti i percorsi onesti e dentro i confini della legalità. Avverto la necessità di questa azione legale perché dopo aver tentato ogni tipo di mediazione politica e intrapreso con fattivo impegno ogni possibile dialogo, ho trovato null’altro che deserto.”. Con queste parole, estremamente chiare, significative e esemplari nella loro cruda determinazione, traspare tutto il dolore che Wanda Montanelli ha patito in questi dieci anni e oltre di politica con IdV. Anni, nei quali è stata sempre esclusa, emarginata e sottomessa (assieme a tutte le altre donne, tranne le cooptate) dall decisionismo attivo delle linee operative dell’idv.
Arriva un momento in cui tutti i canali possibili – a partire dal dialogo, dalla mediazione, dalla dimostrazione delle proprie capacità d’azione – diventano per una donna come la Montanelli delle vie impercorribili. Condurre per ulteriori dieci anni una esistenza marginale all’interno della struttura partitica che pure, quotidianamente, anche lei ha contribuito a creare e a mantenere in vita? E’ assolutamente inaccettabile. Eppure è questo che i vertici Idv propongono alle donne interne al proprio partito. Raccogliete firme; fate, certo, politica dal basso, a contatto col popolo. Ma quando poi c’è da decidere, quando poi c’è da entrare nelle stanze dove la società può cambiare davvero… le donne vengono dimenticate.
La battaglia interna di Wanda Montanelli per il rispetto delle norme dello statuto dell’Italia dei Valori in merito alle pari opportunità sottolinea il boicottaggio delle norme costituzionali in materia di eguaglianza.
Il 5% dei rimborsi ricevuti da IDV per le spese elettorali dallo Stato italiano di fatto non sono mai stati utilizzati come indicato nell’art.3 legge 157/99.
In una società affetta da un’oggettiva discriminazione di genere, dove la percezione di un comportamento generale negazionista nei confronti del genere femminile è evidente non solo nei dati riportati nelle statistiche ma anche sulla pelle del popolo civile…..in una società simile non esiste più il concetto democratico di relazione.
E’ come se ad un morto vensse rifatto il trucco. Per quanto si possa far finta di renderlo presentabile…il sottopelle ceruleo e l’assenza dello sguardo dell’anima tradiscono la sua effettiva condizione.
Questo rito teatrale si ripete tutte le volte che ci si presenta all’appello per partecipare all’evoluzione del Paese per ritrovarci poi in un campo di concentramento.
Dai messaggi subliminali, attraverso la pubblicità, i mass media, l’informazione generale….nel mondo del lavoro, della politica…ogni sfaccettatura ricorda le sferzate che quest’organizzazione politico/culturale fa subire.
A qualcuno che chiede dove siano le donne…spesso si risponde…”nelle pari opportunità…sono tutte lì.
Ebbene noi non vogliamo essere solo lì.
Noi vogliamo stare ovunque, ovunque ci sia un tavolo di discussione e decisione…noi vogliamo esserci. E poi ancora…
“Se ci siete venite avanti”…oppure “uomini e donne quando sono bravi non fa differenza..purchè siano all’altezza”…allora ditemi perchè quest’Italia è piena di mediocri incollati alle poltrone??
Intorno a quelle poltrone si espandono campi minati…e chi si avvicina è un uomo..ops una donna morta.
Come ha sottolineato una giurista dell’UDI, ieri, in conferenza stampa,..LA CARTA DEI DIRITTI DELL’UOMO…DOVREBBE ESSERE LA CARTA DEI DIRITTI UMANI…facciamo attenzione alle parole ed ai luoghi comuni…noi amiamo i nostri uomini, ne abbiamo cura e li riteniamo parte integrante del nostro essere…le solitudini coatte ad opera di una mentalità maschilista devono trovare una riconciliazione al più presto…
Il tempo della riconciliazione, si sa, viene sempre dopo una guerra…e noi non vorremmo perdere altro tempo in esercizi diliananti che solo il buon senso potrebbe evitare.
Un saluto a tutti
Anna Rossi
Wanda, wanda cara… per favore, mi associo a Aura, che ieri quasi con le lacrime te lo chiedeva. Smettila con il digiuno!!
Alla sig.ra Montanelli un abbraccio di solidarietà. Posso fare solo questo, perchè non ho strumenti per aiutarla. Però scenderei in piazza, per lei.
Wanda ha chiesto 7 magnifiche donne, prima della chiusura delle liste IdV, proprio perchè il suo intento non è la ricerca di un posto al sole. Ha ricevuto nel passato recente e fino a qualche giorni fa parecchie lusinghiere proposte, e se avesse voluto, avrebbe potuto fare politica attiva senza spendersi in sofferenti proteste della fame. Ma lei vuole fare politica nell’Idv, perchè crede in una “italia dei valori” che Tonino sembra aver dimenticato, troppo preso a sgomitare coi vari Pannella o esuli DS. Wanda non esige un posto al sole, ma giustizia. Non ha bisogno di fare politica tanto per farla, ma di farla per provare a cambiare, per quanto può, qualcosa in questa sgangherata società. Ecco perchè prima di partire con la protesta, con la denuncia, ha continuato a chiedere al proprio partito un “Minimo sindacale” di candidature femminili. 7 magnifiche donne. Ha atteso, ed è stata disattesa.
Quanta depressione mi è venuta nel leggere di questa storia dentro l’Idv. Un partito dei “valori” che si becca una denuncia da una sua esponente interna per inadempienza e per discriminazione. Che roba, in campagna elettorale, tra l’altro.
HO CAPITO BENE? 1.600.000 EURO DI RISARCIMENTO per le sofferenze subite da un partito e per soldi non assegnati? Allora voglio anch’io la mia parte e farò causa per averli visto che anch’io stò subendo dopo aver dato tanto e senza ricevere un minimo di GRATITUDINE da parte della CASTA di LORSIGNORI.
Stefania Says:
Marzo 30th, 2008 at 12:09
Quanta depressione mi è venuta nel leggere di questa storia dentro l’Idv…
pensa alle donne che in fila per quattro con il resto di due potrebbero raccontartene a non finire….
immagina di recarti in un luogo in cui “dovrebbero poter accedere e riunirsi i cittadini IDV di una tot , insomma il così detto “REGIONALE”…
immagina che ad affittare questo luogo non sia il partito ma l’onorevole che risponde al responsabile regionale…
immagina che dalla data della sua elezione nessuna riunione sia mai stata indetta con il vasto numero di nominati reg….immagina che le donne siano fantascienza e quelle che ci sono….ce n’è una che mi ha fatto tanto ridere…se la dà da “dirigente” statale….alla domanda dove e che ruolo…risposta: io sono part-time….ANCH’IO VOGLIO FARE IL DIRIGENTE PART-TIME…roba da matti! Donnette alla ricerca di medaglie di cartone…fra una manciata di uomini che fanno e disfano in riunioni talebane l’organizzazione regionale.
Noi invece vogliamo presentare progetti…lavorare seriamente…chiamare le cose col loro nome….noi vogliamo L’ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO E DEL TEMPO dal titolo di uma mia lettera a Di Pietro dove già contestavo questi andazzi….ebbene NO. La Banda Bassotti resiste, è forte, si agita, e resta ospite di un parlamentare…che giustamente, pagando lui l’affitto, a casa sua FA ENTRARE CHI VUOLE…ossia i soliti….
Vecchie storie all’italiana…dellapiù becera…quell’Italia che non lavora certo per i cittadini…un Italia senza onore che lo pretende come se si potesse estorcere e dimenticare che l’onore è nobile e non volgare…per cui anche se rubato non appartiene al ladro.
Ma ali là delle chiacchiere che ho fatto…come se fossimo ad un tè…non dimentichiamoci che il diritto sarà la bilancia che peserà…le onissioni…i vilipendi…le distrazioni….e chi più ne ha più ne metta.
STANCHE E STANCHI DI ASPETTARE…GODIAMO OTTIMA SALUTE E LUNGIMIRANZA PER CONTINUARE A COMPIERE IL DOVERE DI CITTADINI DI UNA SOCIETA’ IN EMERGENZA DEMOCRATICA.
Un saluto caro
Anna Rossi
1,6 milioni di euro. In numeri, in soldoni, sembra tanta roba. Ma immaginamo un pò quanti sono lunghi 10 anni di politica fatta sul campo senza mai raccogliere i frutti. Come dice Wanda “c’è il deserto”. Allora fanno bene i suoi legali a chiede i soldi. Mettiamoci un pò di semi, in questo deserto. Vediamo che ne esce fuori.
Può esse che altri dopo Montanelli trovano il coraggio,e la seguono.
Quanti sono i partiti che non adempiono al 5%?
Pino, se puoi dimostrare di essere discriminato con nove dossier di documenti, e qualsiasi cosa tu possa dimostrare nei confronti della casta che è ben attrezzata a restare tale, datti una mossa.
Porta in tribunale quali leggi sono disattese. Ti ricordo che nel caso di Wanda si tratta di art. 2, 3. 51 della Costituzione. Un’enormità di leggi europee, e la legge 157 sui rimborsi elettorali per il 5% da spendee per la partecipazione delle donne alla politica.
Puoi agire per tuo conto o dare il sostegno, da interno Idv alla lotta per la democrazia di Wanda.
Scegli tu. A volte basta un passaparola per cambiare le cose.
Silvia
Ma che cos’è il porcellum? Scusate, ne ho una mezza idea. Ma non vorrei prendere una querela se dico qualcosa di sbagliato.
condivido quello che è stato detto ieri in conferenza. Bisogna essere in questa lotta contro la reale discriminazione, un pò come guerrieri.
Esatto, cara Alessia,,,,,se le cose stanno come stanno….è che questa gente non è attenta…allora non può amministrare e tantomeno rappresentare i cittadini italiani.
D’altrone quando esiste una cronaca, vai su YOU TUBE…da Beppe Grillo…e fatti venire un pò di mal di stomaco sulle decine e decine di cause di qualcuno a nostra conoscenza che se la dà da leader….Paolo Borsellino indagava già nel 1982…come mai nessuno di noi…popolo…ha mai potuto alzare la voce e gridarlo????…non sarà che l’informazione è al soldo mercenario come lo sono…documentato…molti uomini delle istituzioni???Non sarà che l’appartenenza ad uno stesso territorio per qualcuno è un fattore x di scarsa rilevanza? Non sarà che sui risparmi degli italiani qualcuni ci sputi sopra salvo utilizzarli per il suo potere personale????Non sarà che capillarmente questo sistema tribale sia decifrabile come comportamento mafioso????
Eppure nonostante tutto ciò vedo la mafia quasi come vittima di questo sistema….un organo che controlla il territorio ma ormai costretto ad investire in un potere che non le lascerà più l’automia di un tempo.
Un potere occulto che attraverso una finanza perversa ha assoggettato tutti, stati, popolo…e mafie…per far questo si è servito degli uomini migliori sul campo e di quelli disposti a tutto.
Danaro, potere, vanità….sono i sogni proibiti dei doppio petto grigio scuro che scorazzano con le scorte…magari in giro per l’Italia a presentare i loro libri….quanta frustrazione fra carabinieri, polizia, guardia di finanza….nel portare a passeggio via scorta i mistificatori pseudo/politici?????Chilometri macinati per andarli a prendere lontanissimo dalla base operativa…per riportarli…auto blindate in nome di un terrorismo che non esiste…di un servizio che non è dovuto se non in un’ottica di potere di manovra….TUTTI lo sanno…tutti lo percepiscono…ma noi continuiamo a suire…chi per una manciata di spiccioli…chi per ingenuità o ignoranza…chi perchè scollato da un pensiero comune di lotta.
NOI NON SIAMO STANCHI. OGNI ACCELLERATA DI QUESTO SISTEMA ARROGANTE E VIOLENTO E’ UNA CARICA ENERGETICA NEL NOSTRO MOTORE. LA CORSA COMINCIA ORA.
L’Intervento di ieri, in conferenza, di Wanda Montanelli è stato bellissimo e commuovente. Wanda cara, quanto ammiro il tuo coraggio. Quanto ammiro perfino la tua “cocciuta fermezza” nel ribadire che continuerai ad oltranza con lo sciopero della fame nonostante i… cori da stadio che dalla platea, mentre parlavi, si alzavano nel chiederti anzi nell’implorarti di smetterla!
E’ vero che puntare sul 5% da distribuire per le pari opportunità può sembrare -scusate il gioco di parole – come una opportunità per quasi “legttimare” la differenza tra uomo e donna in politica. Perchè è come dire “dateci almeno questo 5%, a noi che siamo sottomesse”, anzichè dire “dividiamoci a metà tutto”, come sarebbe giusto. Però, siccome viviamo in questa Italia che perfino un nazional-popolare come Baudo ha definito di “m…a”, allora io dico: teniamoci inanto stretto sto ponte, questa ancora di salvatagggio del 5%. Se ci togliessero anche questo, che è pure un nostro diritto, saremmo prive di armi. E come si va in battaglia senza armi?
Poi forse verrà il giorno in cui la distribuzione dei poteri sarà più dignitosa. E’ vero, il 5% è poco dignitoso in una ottica di parità totale tra i sessi. Ma è una nostra arma, allo stato attuale. E la cara Wanda fa bene a chiederne conto, anche attraverso i tribunali. Ricordando tra l’altro che quei soldi non vanno in tasca alla sig.ra Montanelli, ma vengono distribuiti all’ufficio pari opportunità e divisi a seconda delle iniziative da intraprendere in tal senso.
Scusate la lunghezza.
E’ vero, sarebbe bello che tutti quelli che hanno subito e subiscono ancora la prepotenza degli scavalcatori di professione fossero risarciti con milioni di euro per poi riutilizzarli in buone opere, ma stiamo attenti perchè la via dell’inferno è lastricata pur sembre di buone intenzioni!!! Io per non sbagliare nel caso dovessi vincere tutti quei soldi li restituirei a tutti CITTADINI CONTRIBUENTI in regola con il fisco e che ne sono i legittimi proprietari attraverso uno sgravio fiscale o con assegno bancario. Insomma il concetto è restituire ai cittadini il contante.
Pino Says:
Marzo 30th, 2008 at 14:36
E’ vero, sarebbe bello che tutti quelli che hanno subito e subiscono ancora la prepotenza degli scavalcatori di professione fossero risarciti con milioni di euro per poi riutilizzarli in buone opere, ma stiamo attenti perchè la via dell’inferno è lastricata pur sembre di buone intenzioni!!! Io per non sbagliare nel caso dovessi vincere tutti quei soldi li restituirei a tutti CITTADINI CONTRIBUENTI in regola con il fisco e che ne sono i legittimi proprietari attraverso uno sgravio fiscale o con assegno bancario. Insomma il concetto è restituire ai cittadini il contante.
Non so se di che “VINCITE” di danaro parli…qui nessuno gioca…c’è una causa ed un tribunale che faranno il corso del diritto….la confisca del danaro o di un bene di un’eventuale appropriazione indebita o distrazione di contributo o che altro…è il giudice che stabilisce come, a chi e perchè e se.
Ma quale sgravi fiscali! Di che stai parlando! Un paese che riesce a dare il bonus nel governo di Berlusconi per i neo-nati…anche ai figli dei cittadini stranieri…salvo poi con Prodi dover loro richiedere la somma impropriamente incassata…credi che possa gestire l’EFFICIENZA???? Figurati se dovesse esserci un calderone di danaro degli inadempienti!!!!Altro che leccata di dita!!!
QUESTA BUROCRAZIA LENTA…APPALTATA…DA ULTIMO MONDO…FA COMODO A TUTTI!!!!Il problema è che nessuno vuole andare in Ferrari…ci accontenteremo di un’utilitaria…considerate le tasse che paghiamo per stipendiare questi campioni del delinquere o della mediocrità!!!
Ed invece stanno gonfiando la nazione con problemi creati e fatti macerare al punto giusto…qualcuno è arrogante ma non sono tutti stupidi…mi viene il dubbio che vogliono farci mordere a vicenda per poi resettare a modo loro l’ordine di governo.
Prossimo piattino? Niente contantiin circolazione…inflazione…zero lavoro…io l’ho sempre detto…mai lasciare la campagna…è un ponte che serve per le ritirate…
Intanto
Mi scusi Sig.ra Anna Rossi, ma sà io non voglio polemizzare sulle ragioni che la portano ad essere così pessimista sull’efficienza della nostra burocrazia e che io condivido con lei, ma 1.600.000 EURO di risarcimento per maltrattamenti di Partito, grave quanto vuole, sono veramente TANTI, ma allora i familiari dei nostri soldati caduti in tutte le guerre che conosciamo, o i familiari delle vittime della mafia, o i familiari dei morti sul lavoro, quanto dovrebbero avere? Penso che non basterebbero neanche dieci finanziarie!!!! Mi scusi se insisto ma sono mosso dall’esigenza di capire visto che tra poco dovremo votare.
Il genere femminile se tanto mi da tanto salverà il mondo. E’ una speranza che ci rimane e noi uomini di esperienza che abbiamo creduto in falsi miti abbiamo da recuperare il mito della grande madre madre, detto della Pomona -la dea romana denominata “Patrona pomorum”, ovverosia la “signora dei frutti”, e non solo di quelli che crescono sugli alberi, ma anche dell’olivo e della vite. …Trascrivo: ” La devozione per la “Grande Madre” quale dea della fertilità e della vita ha accompagnato l’umanità sin dai primordi. Nel corso dei millenni questa divinità ha assunto poliedrici aspetti, sempre incarnando però la vita nella sua doppia polarità: maschile e femminile. Già durante l’età della pietra innumerevoli monumenti giganteschi, templi e feticci femminili indicavano il potere della “Magna Mater”, che dominava nel segno della luna e sorvegliava la vita, il crescere e il calare delle maree, il ciclo di morte e rinascita.
L’archetipo del femminile si mantiene nel tempo nella sua inusitata pienezza e perfezione, anche se non sempre svelato. L’identità stessa dell’uomo, l’idea stessa che di lui si ha è difatti condizionata da un “immaginario collettivo”, configuratosi in uno sviluppo durato millenni, dove l’energico valore del femminile, da intendersi in termini sia sacrali sia sociali, è “stato vinto, depotenziato e segregato, cosicché ormai le donne hanno perso il contatto con la propria natura profonda. L’archetipo della Madre riemerge però sempre nei momenti di profondi rivolgimenti epocali..” (dal sito in collegamento).
Non è lontano, a mio parere, il tempo che il genere potente della saggezza femminile ci condurrà fuori dalla rappresentazione sguaiata della realtà in cui noi maschi assetati di potere abbiamo ridotto l’esistente. Credo, e spero, di non dover aspettare molto, perché ho ormai settantasette anni e perché anche chi è di giovane età non ha meno stanchezza della mia per dover vivere una vita priva di energia vitale. DONNE E’ QUESTO IL MOMENTO DI SALVARCI.
Renato Carli
Scusate ma stampa e Tv che fanno? Tacciono, quale giornale ha pubblicato qualcosa? io compro il messaggero Veneto ma non ho trovato nulla e perchè mai? Di Pietro è davvero così potente da zittire i Media o c’è Veltroni sotto?
E Beppe Grillo che fa?
Valentino Roiatti
Signor Pino Le sue perplessità sono più che ovvie…esistono tabelle per i danni esistenziali..contemplano la categoria nella quale si colloca il danneggiato ed innescano un mero conto matematico sulla durata del danno (contemplato vi è anche il caso mortis).
Mi creda quando si fanno i conti nessuno regala niente a nessuno…se poi vogliamo dire ad alta voce che il bollettino di guerra grida in tutti i campi sociali…diciamolo…perchè questa è una guerra.
Siamo in una fase talmente involutiva che il grido di dolore si leva ovunque volgiamo il capo.
1) Prendiamo parte a guerre a fianco degli esportatori di democrazia…si presuppone che dovremmo esserne i detentori…diamo uno sguardo all’emergenza democratica del nostro paese e poi ditemi se non è presunzione…sì è vero…si combattono i talebani, Saddan Hussein o chi altro…ma chi li ha lasciati fare per anni…chi ha permesso l’instaurarsi di oligarchie cannibalesche???
2) In tutte le aree che contemplano il mondo del lavoro da anni nono esistono controlli nè corsi di formazione….chi ha trasformato la nostra società del lavoro in una TAIWAN europea per risci e salari????
3) Paghiamo tasse altissime e la sanità (premetto che i medici italiani godono di tutto il mio orgoglio) dà servizi da terzo mondo…a Milano il pronto soccorso accoglie uomini e donne n uno stanzone…lettighe in cui si interviene sul paziente senza che neppure una tenda lo separi da un altro (ho visto anziane donne umiliate per questo…e piangere).
4) Il picconamento fatto all’educazione scolastica è cartina tornasole dell’incapacità dirigenziale del ministero…professori precari da secoli che soffrono di incertezza come tutti…peccato che a loro viene affidata la preparazione dei nostri ragazzi!
Scuole che sono senza manutenzione e non godono di un servizio che affronti i problemi seri del bullismo e della dilagante disaffezione allo studio.
UN COLABRODO…nonostante le impressionanti cifre intascate dai risparmiatori ONESTI italiani….questa banda di mafiosi arroganti ed assassini è riuscita a metterci all’asta sull’altare europeo.
Per coprire i loro piani hanno imbavagliato la stampa…hanno fatto di più…ci fanno assistere agli show televisivi di propaganda di cui gli italiani ormai ne hanno le p…e piene.
Ma non basta..questa gentaccia blatera il suo monologo specchiandosi…ed ecco l’opposizione…il risultato non cambia.
Le voglio aggiungere solo una cosa…se la giustizia viene spinta ancora un pò ruzzolerà giù dal burrone.
Poichè io credo che il diritto è l’unica strada per ritrovare la democrazia perduta…facciamo battaglie…facciamone tante….non è detto che il diritto a vincerle è solo di Berlusconi e simili.
Il popolo deve rispondere, tramite associazioni, denuncie, manifestazioni…deve farsi sentire. Non si può restare in silenzio o mormorare aspettando che siano gli altri a gridare lo sdegno e battagliare.
Ognuno si assuma la sua responsabilità.
Capire che i segnali sono quelli di un vagone piombato credo sia un buon motivo per fare i cittadini fino in fondo.
Come diceva Anna Frank nel suo DIARIO…prima di essere portata nel campo di concentramento:” In fondo io non credo che tutti gli uomini siano cattivi”…ed io credo che il popolo italiano sia migliore di chi ci governa. DIMOSTRIAMOLO!
Arriva un momento in cui dopo aver fatto la gavetta, dopo aver apportato al partito idee progetti, impegno costante, si avverte l’esigenza, anzi la necessità di non poter più subire oltremodo l’ingiusta punizione di non poter mai entrare nel merito della politica attiva. Wanda fa bene a non uscire da Idv, perchè dovrebbe dopo averlo fatto crescere?
Mi auguro con tutto il cuore che Wanda torni sui suoi passi. Le sue dichiarazioni di ieri (“continuerò ad oltranza”) ci hanno fatto capire chiaramente che di smettere di digiunare, lei non ci pensa affatto.
Ma quanto ancora può proseguire?
E’ evidente che c’é il silenzio stampa. Bisogna scrivere ai direttori. Facciamolo ognuno di noi e chiediamo No-censura a Wanda Montanelli
E’ un fatto di trasparenza, e le notizie vanno trsmesse che ci piacciano o no.
Silvia
Sento particolarmente pesante il momento che stiamo vivendo, inoltre ritengo che le problematiche da affrontare siano molte.
Oggi ero ad un mercato cittadino e ho visto la disaffezione della gente, ma non verso un partito, verso la classe politica in generale. Ho visto volti sconsolati e persone rassegante. Ho visto la gente demoralizzata e sfiduciata, “disorientata”. Facile far vedere in televisione le persone entusiaste al seguito di pinco, piuttosto che di pallino – evitando accuratamente di mostrare polemiche. Diamo invece una occhiata alle “persone della strada”.
Qualcuno mi ha chiesto: “Come mai tutto questo interessamento alle problematiche solo un mese prima delle elezioni?” . La gente è arrabbiata perché la politica è lontana da tutto e porta i suoi colori nelle piazze e nei luoghi di sofferenza solo poco tempo prima delle elezioni, ma forse senza volere un vero contatto.
Bene oggi, cara Wanda, come vedi non riporto le frasi e le battute entusiaste delle persone che ho incontrato durante la raccolta delle firme 50&50, persone “diverse” allora, forse ancora fiduciose in un cambiamento ed in un rinnovamento. Oggi lo sconforto che ho visto è stato tanto. La gente si sente sola, abbandonata e sente la politica sempre più lontana. Ho parlato con molte persone, tutti auspicano un cambiamento, che però non sono in grado di vedere. Non si sentono rappresentati da nessuno e non vedono una vera rappresentanza della società civile (che comprende anche la componente femminile).
Quello che auspico io è la giusta rappresentanza di una società duale, dove uomini e donne insieme e, proprio per la differenza che li contraddistingue, possano collaborare e lavorare per proporre e costruire azioni per il bene di tutta la società.
Concludo riportando la frase di un cittadino: “Auspico che la politica possa diventare luogo fatto quasi esclusivamente da donne” ed ha aggiunto “ho notato che negli ambienti dove la maggior parte di coloro che lavorano sono donne gli stipendi calano subito e poi… loro ci sono sempre”.
Siamo tutti con te Wanda
Francesca Costa
Ma quando la smetteranno i dirigenti politici di predicare bene e non razzolare neppure male? Che cosa deve succedere prima di vedere davvero i partiti e i loro leader occupati nella ricerca di una vera pari opportunità?
Non so chi l’ha detto, ma concordo: scriviamo noi ai giornali, alle agenzie stampa, costringiamoli in qualche modo a occuparsi della questione-Wanda.
C’è troppa (voluta) indifferenza nei suoi riguardi. Wanda è un personaggio scomodo, perchè non si piega, non scende a compromessi turpi, non è alla ricerca dei personalismi, e dunque non può essere comprata.
E chi non si compra, di solito, viene messo a tacere.
Per fortuna nessuno controlla così totalmente le nostre menti. Facciamole viaggiare, facciamo girare le voci. La gente in politica conterà poco, ma siamo sempre noi i votanti.
Per ovvi motivi non sono potuta esserci, ieri. Mi è dispiaciuto molto, però col cuore c’ero. Da giovane (futura) madre, sogno insieme a mio marito un futuro roseo per mio figlio, una società dove le discriminazioni non regnino sovrane. E’ un vero peccato che, essendo io una donna, alcune volte mi sia trovata a pensare di avere una certa preferenza per un figlio di sesso maschile, che eviterebbe di soffrire molte delle discriminazioni di cui soffrono le donne in Italia. E’ uno schifo, sembriamo un paese del terzo mondo.
Esiste già un comunicato che viene inviato quotidianamente ai giornali finchè questi non si occuperanno di informare che in Italia una “causa pilota” è stata innescata al fine di urlare questa emergenza democratica.
Occorre che ne parliamo…ovunque, sempre.
Questo tempo vive l’indifferenza della rassegnazione.
Ci rotoliamo arraggiandoci alla meno peggio…abbiamo preso atto di non avere una forza popolare in grado di ostacolare questo andazzo.
Il voto del 13 aprile (il 13 è il giorno dal quale scatteranno le pensioni per i passati parlamentari mentre noi dovremmo lavorare fino alla morte per goderne) è un voto finto che passa sopra la sovranità popolare.
I candidati sono stati decisi dalle segreterie di partito…e comunque andrà sono certa che a mesi saremo tutti qui a parlare di una caduta libera del prossimo governo.
E’ stato ampiamente dimostrato che non sono all’altezza di gestire un paese…anche loro, i politici, sono disaffezionati e restano esempio di avidità e falsità.
La gente deve alzarsi in piedi…come alieni che si riprendono improvvisamente, dobbiamo intraprendere un percorso di coesione e collaborazione.
Conti alla mano ci hanno messo le mani in tasca togliendoci la possibilità di riempirla di nuovo.
un economista d’oltre Manica sostiene che le casse dei risparmiatori italiani sono ancora pieni…io la leggo così: non li abbiamo impoveriti a sufficienza.
Ieri sera la Gabanelli ha mostrato i meccanismi internazionali della lunga mano della mafia e Roberto Saviano è stato chiarissimo in merito.
Continuare a pensare che i mali dell’Italia siano circoscritti a questo territorio sarebbe un grave errore.
Parmalat, Unipol, Alitalia, Telecom e quant’altro sono i campanelli d’allarme di una nazione venduta alle banche ed alla finanza..e controllata dai tirapiedi della politica.
Wanda rappresenta quell’universo femminile che farebbe la differenza se si riunisse sotto lo stesso cielo.
Siamo più della metà della popolazione…con uno scarto di rappresentanza assoggettata ed imbarbarita…potremmo lo stesso dire la nostra e dirla forte.
Le donne che rappresentano i poteri forti, quelle che cavalcano la condizone femminile dell’Islam come se quella dell’est fosse migliore o quella della violenza degli USA fossero passeggiat….fanno solo propaganda…e se ne fottono di essere propositive e progettuali.
Il diritto sarà l’unica forma concreta di appartenenza all’idea di libertà e giustizia.
Alla Forleo non è stato dato abbastanza sostegno…ed ora sembra quasi un lontano ricordo.
Dobbiamo conservare la memoria per tutte quelle donne che si espongono in prima persona….una lunga memoria…e non far finta di essere solidali per il tempo di una pubblicità.
Quando ci sono manifestazioni, eventi, conferenze, dobbiamo esserci, fisicamente, tante ed unite.
Nessun soldato si presenta al fronte quando vuole e quando può….questo gli uomini lo sanno bene.
Un saluto cordiale
Anna Rossi
Volevo sottolineare un’altra cosa…qui non si tratta di riappropriarsi delle briciole promesse con le percentuali….ma il messaggio è BASTA!
Va stravolto tutto il sistema organizzativo patriarcale…se veniamo ostacolate nelle carriere non dobbiamo elemosinare i posti…dobbiamo buttare fuori chi si è incollato alle poltrone…magari con tutta la poltrona.
Rispetto, onestà, dignità..ma anche determinazione e disciplina nel percorrere la strada di una rivoluzione culturale che vorrebbero soffocare.
Il livello di prostituzione è salito ai massimi storici…programmi su programmi non fanno altro che denunciare i ghetti della schiavitù da una parte e mandare un altro messaggio…che se non c’è lavoro uadagnare si può lo stesso…magari in case organzzate che inviano poi su internet le scene riprese con i clienti. Fuori da quelle porte si può fare una vita parallela, incognita, pseudo-normale.
Cosa vogliono che scendiamo in piazza a seno nudo, in migliaia? Sono così sensibili che la nudità sarebbe l’unico elemento di risveglio e di ulteriore mortificazione nel contempo???Chissà! Può essere che un giono davvero ci spoglieremo di tutto negando a chiunque il privilegio di avvicinarsi perchè la libertà, l’amore, il buon nome…non sono accessori.
Sono certa che basta volerlo e lo scenario può cambiare letteralmente…anche la nostra economia può cambiare.
Ho incontrato cinque ragazze che hanno messo su una lavanderia “perfetta” e fanno corsi di stiro…Un mestiere che sta rendendo non poco e che intendono allargare a macchia d’olio.
I mesieri esistono…ma mancano i mestieranti perchè ai giovani italiani senza lavoro hanno raccontato che i call center fanno trend…anche se poi a mantenerti e mamma e papà..o i nonni…o qualcun altro.
NO! Dobbiamo stare sulle nostre gambe e dare un servizio unico..che mentre eravamo distratte è stato svenduto all’immigrazione veloce….con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Le donne devono rialzare la loro testa e venir fuori dal ginepraio dell’economia corrotta.
Credo che tutto sta nel cominciare, bene ed organizzati.
Siamo andando oltre la soglia del sopportabile, con il digiuno. Cara Wanda, ti prego di riflettere con attenzione: passa ad altre forme di protesta, non metterti a repentaglio!
Ho avuto finalmente l’onore di conoscere Wanda Montanelli sabato in conferenza, e ne sono proprio felice. E’ una donna straordinaria, che ha tanto da offrire a tutti. E’ una donna “con le palle”, anche se è una affermazione un pò forte.
Donne (ma anche uomini) come Wanda non arrivano a contarsi con le dita di una mano. E’ un’esempio per tutte noi.
Condivido la protesta della sig.ra Montanelli, per anni sottomessa a un potere maschilista nel suo partito. Dire discriminazione è poco.
una volta si scendeva nelle piazze per protestare e dimostrare che certe esigenze e certe richieste erano possibili. Andavi a un corteo, e esistevi, le richieste spesso erano disattese, si aveva in quegli anni una simpatica sensazione di esistenza. Adesso mi pare che il mondo-donna non esiste proprio. O sei una oca da reality, o sei una amante in cerca di sistemazione. Gli anni ’70 sono tornati di moda solo per il b-movie, le commedie sexy dove il borghese e il politico di turno aveva una relazione clandestina.
Adesso è clandestina ogni richiesta di esistenza da parte delle identità femminili. Wanda Montanelli è censurata proprio perchè vuole esistere fuori da questi stereotipi, e non si abbassa a gesti meschini ma insegue i suoi diritti attraverso gli strumenti democratici.
E il vero problema è il silenzio che la circonda. Come se lei – in quanto donna ribelle – non avesse dignità d’esistenza.
Avete proprio ragione. Come ha detto Wanda in conferenza: le donne hanno solo una colpa, quella di non avere mai governato. Dateci questa possibilità, giudicateci pure, massacrateci pure, non è un problema. Ma non possiamo scontare pene che non ci spettano perchè siamo “vergini di potere”
A Wanda la mia personale solidarietà, conoscendo bene il suo impegno (negli anni) per il partito in cui milita.
antonio bianco
Come contro le multinazionali farmaceutiche, o del tabacco. Quando si affrontano giganti, c’è sempre bisogno di una causa-pilota. Moltissimi pensano che sfidare le montagne è impossibile, ma qualche volta un Davide ha il coraggio di affrontare un Golia. Forse troppi possono pensare che Wanda Montanelli sia una idealista o un’arrivista, ma non è così. Lei ha solo avuto il coraggio dei forti. Il coraggio di sfidare i forti. Quando tutto questo sarà finito, forse noi potremmo guardare a lei come una nuova Davide. La sua causa-pilota, come è stata definita, potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase del far politica. Magari mi illudo. Ma ciò che sta compiendo la grandissima Wanda Montanelli non può non essere definito “storico”: E si sa, che negli appuntamenti con la storia, tutto è possibile.
Forza Wanda!
1,6 MILIONI DI EURO. SE LA CAUSA SI CONCLUDESSE, COME MI AUGURO, CON LA VITTORIA DI WANDA, SAREBBE L’INTERA SOCIETA’ A GUADAGNARCI. NON SOLO LEI, CHE PURE HA RICHIESTO CHE I FONDI NON ASSEGNATI (IN TANTI ANNI) PER LE PARI OPPORTUNITA’ SIANO DISTRIBUITI, FINALMENTE, IN FAVORE DELLE DONNE, NON DI SE’ STESSA. WANDA PUO’ RAPPRESENTARE L’ESEMPIO DI COME BISOGNEREBBE AGIRE, IN POLITICA E IN SOCIETA’. BASTA SOTTERFUGI, BASTA INCIUCI, BASTA PASTROCCHI.
E MENTRE NOI SIAMO QUI A SPERARE E “TIFARE PER LEI”, C’è GIA’ CHI PARLA DI LARGHE INTESE.
SIAMO UN PAESE DI ….
CIAO,
GIOVANNA
In un mondo veramente libero, oggi leggeremmo nei giornali di questo evento davvero storico. Wanda Montanelli che denuncia Di Pietro. E’ vero, siamo in campagna elettorale, quindi non si legge da nessuna parte, tranne poche isole felici.
Noi non possiamo fare niente per trovare un pò di spazio per lei?
complimenti a Wanda per l’iniziativa nei confronti di Di Pietro…scenda costi dal piedistallo. Si confronti seriamente con chi ha creduto e crede nei “valori” dell’Italia dei Valori..
complimenti a Wanda per la ferrea volontà nel perseguire l’intento di fare emergere il 50&50….non siamo pecore…Chiamalo pure a rispondere di quanto è stato fatto se ha un senso o no..
A una settimana e oltre dalla santa pasqua, rinnovo il mio invito alla sig.ra mONTANELLI: la prego, concluda il suo digiuno. Fa male solo a sè, c’è già stato un martire messo sulla croce, non si esponga così tanto a qelli che forse sono i desideri di chi le vuole male, Wanda. Con umiltà, le chiedo di interrompere il suo sciopero: ci sono altre vie.
Coraggio, Wanda! Il tuo desiderio di continuare lo sciopero è da rispettare, anche se molti non lo condividiamo. L’unica cosa che possiamo fare è incitarti a tenere duro, e a valurare bene i pro e i contro della tua scelta.
Non so quanti uomini avrebbero il coraggo della dott.ssa Montanelli. Il fatto è che in politica vige la regola non scritta dell’inciucio. Se una persona è capace, è donna, e non scende a compromessi è più o meno emarginata. Può succedere come alla Montanelli, che per dieci anni le lasciano spazio creativo tra le fila del partito fin tanto che serve a farlo crescere. Ma poi, quando si tratta di tirare le somme, chi davvero “conta” dimentica di saper “contare”, e i suoi calcoli si trasformano sempre nei soliti vecchi calcoli utilitaristici.
Ho a cuore la questione delle pari opportunità da quando, anni fa, ho subito soprusi sul posto del lavoro. Mi licenziarono, e non ho avuto la forza di reagire di fare qualcosa.
Per questo ammiro la sig.ra Wanda, anche se non so proprio da dove lo trova questo coraggio, oltre alla resistenza di venti giorni di digiuno.
Con tanto affetto
lina
Quanto tempo ancora durerà questo sciopero? Non metto in dubbio il significato e l’importanza di questa protesta, ma la signora Montanelli è pur sempre un essere umano, non un ET. Non scherziamo con la salute.
Il risarcimento chiesto dalla Montanelli può sembrare esoso, ma secondo me è addirittura irrisorio. Se si parla di una causa-pilota, una causa che potrebbe fare “sentenza” e andiamo a vedere le cifre (soprattutto nei paesi anglosassoni) che hanno contraddistinto le cause pilota, quello che chiede Wanda Montanelli per sè e per tutte le donne sembra molto vicino a un “minimo sindacale”. Almeno questa è la mia opinione.
Il fervore con cui qui si parla dell’esigenza del cambiamento, della emergenza democratica, e con cui donne dalla splendida energia propositiva come Anna Rossi, ma vorrei dire su tutti Wanda Montanelli, sono un fiore sorto nel deserto. Alimentiamolo. Nutriamoci a vicenda, facciamo qualcosa, prendiamoci la briga di sollevarci le maniche e sventoliamo le idee subito dopo le belle parole. C’è bisogno d’azione, in concreto. La ventata di giustizia e di decisione che trovo in voi donne unite intorno a Wanda Montanelli è davvero appagante, purtroppo però c’è ancora molta strada, la casta è ancora inattaccabile, i mezzi di comunicazione sono ahinoi molto poco liberi, la gente è stufa di tutto e non ha voglia o forza di nulla. E per questo che dobbiamo infervorarci. Wanda, Anna, Aura, tutte voi. La vostra ricerca concreta di democraticità e giustizia e cambimento non deve restare sorda. Restare allo stato gassoso però serve poco, bisogna agire, e voi ne siete capaci. Wanda e il suo atto di denuncia ne è un esempio. Fatemi sapere se io e il mio piccolo gruppo di persone possiamo fare qualcosa per sostenervi.
Ho paura che Wanda Montanelli stia facendo una battaglia contro i mulini a vento. Non vorrei essere fraintesa, sono molto rispettosa delle sue idee ma temo che il nostro paese non sia ancora pronto per queste cose. Non so se ci avete fatto caso ma praticamente si parla della sua protesta soltanto nei blog. In quello di Grillo, in questo, in quello dello stesso Di Pietro o in altri. E giornali e tv?
Cara Wanda siamo tutti con te.
Mi passa questa idea x la testa:perchè non facciamo una class action richiedendo tutte e tutti assieme il rimborso che ci spetta ?
un abbraccio
Matteo
Promuoviamo una class action tutte e tutti assieme x i rimborsi che ci spettano
Un abbraccio
Matteo
Paolo Says:
Marzo 31st, 2008 at 20:09
Caro Paolo…parole più sante non potevi tirarle fuori.
Quel che adoro degli uomini è la capacità di sintesi. Hai centrato quel che tento in tutti i miei interventi di far passare che bisogna “agire”.
Per questo sono contro il concetto di solidarietà se non accompagnato dai fatti. Non serve a niente dire sono con te, ti voglio bene…ed aspettare che gli altri portino il piatto servito. La tavola è un concetto di comunità, di adesione ad un rito…
insomma è un momento importante non un Mac Donald.
Grazie per la disponibilità.
Raccolto.
Quando le donne e gli uomini del futuro saranno l’UNO che si abbevera alla fontana dell’altro e viceversa godendo dei due sorsi che si integrano…quando nessuna diffidenza farà da ponte fra i loro sguardi…quando la progenie si evolverà per moto all’infinito…beh! quel giorno potremo dire di aver seminato anche noi.
Buonanotte a tutti!
Buonanotte anche a te Wanda…e grazie per aver acceso i motori di tante Ferrari che a forza di sostare in garage si credevano delle Panda.
Partiamo???
Ammiro il coraggio di Wanda. Ma secondo me il problema non va circoscritto alle pari opportunità tra uomini e donne. IL PUNTO CRUCIALE E’ CHE NELL’IDV LA DEMOCRAZIA NON ESISTE. Esiste un “leader” che fa e disfa a suo piacimento (programmi e statuti compresi) che si è VOLUTAMENTE circondanto di politicanti il cui obiettivo è raccattare il maggior numero di voti (ecco come si spiegano i Degregorio). Ancora oggi si continuano a imbarcare personaggi provenienti dall’Udeur, trombati del Pd, voltagabbana dall’UDC inseriti di sana pianta tra le figure dirigenziali del partito a scapito di chi si è fatto il mazzo…
E mi fanno ridere quelli che pensano che Dipietro è quello “buono”, che i “cattivi” sono i suoi odiosi collaboratori e lui poverino non può far nulla. Ricordatevi che il pesce comincia a puzzare dalla testa.
Un iscritto IDV sempre più deluso.
ma neanche dopo la conferenza di SABATO della Montanelli, l’onorevole Di Pietro ha detto qualcosa? Possibile che Italia dei Valori tace? Eppure una sua esponente di spicco ha addirittura denunciato il fautore di tangentopoli!
Non mi sembra proprio una notizia di poco conto.
Seconda lettera inviata nel settembre 2007 al ministro ADP
I giovani e le donne
IDV è stata all’altezza del suo Presidente poiché ha comunicato al Paese un senso di novità ed ha plaudito all’ idea di un rinnovamento generazionale nelle scelte dirigenziali sottolineando la necessità della legalità e della trasparenza in tutte le questioni che accompagnano la politica.
Mi chiedo però : “cosa
serve ad un cittadino che desideri sentirsi parte attiva di una realtà politica e quindi della vita sociale?”
Serve poter accedere
direttamente o quantomeno facilmente a delle strutture che siano i referenti seri ai quali denunciare eventuali inadempienze e con i quali discutere concretamente dei disagi della società civile.
Nella nostra
regione ( il LAZIO) il team di IDV è attraversato dall’incertezza ed il coinvolgimento di gruppi dinamici è percepito dai responsabili più come un ostacolo che come partecipazione ad un progetto comune.
Merito-
Rigore-Efficienza-Virtù civiche-sembrano appartenere unicamente alla casta dirigenziale che s’intetizza il programma con un’informazione(a livello nazionale) pragmatica per un voto d’opinione riformista ma che non alimenta affatto la partecipazione democratica di tutti coloro che hanno aderito ad IDV.
Ci sono esigenze primarie come quella di sconfiggere il sopruso (che non è certo un buon modello per i giovani… né motivo di vanto per la società femminile).
Il 2007 –Anno Europeo
delle pari opportunità- sottolinea la necessità di incontri con le fasce deboli del confronto sociale…eppure si percepisce che nei fatti concreti non siamo in grado di ragionare su nuove relazioni politiche.
Libertà violate dalla mancanza di un progetto pilota a favore della soliderarietà in cui i giovani si riconoscono e le donne si rifugiano.
Le chiedo a questo punto…perché la rappresentanza regionale di IDV è così scollata dalle esigenze di chi li ha votati ed i suoi portavoce si riuniscono in un pugno di persone senza mai aprirsi al confronto? La informo che pur facendo parte del regionale non sono mai stata chiamata a partecipare ad una riunione poiché mai (dal lontano 5 maggio) si è potuto costituire un tavolo di lavoro che almeno fosse in grado di far incontrare i molti nomi facenti parte del direttivo regionale, indicati da dirigenti di IDVed elencati nell’occasione dall’Avv.P.Martella il giorno dell’elezione del Sig. S.Pedica.
Risulterebbe che gli organismi
regionali (Direzione-Ufficio
politico-Esecutivo) siano riconducibili ad un pugno di persone, sempre le stesse.
Che succede Le scrivo a nome di
un gruppo di partecipanti attenti al Suo programma che naturalmente continuano l’opera intrapresa con serietà ed umiltà fermo restando che il coinvolgimento ai tavoli di lavoro( esisteranno poi questi tavoli?) resta attività di interazione per raggiungere i risultati prefissati nel programma.
Gradirei un cenno di riscontro a riguardo tenuto anche conto che già una precedente analoga lettera informativa non ha a tutt’ oggi avuto seguito.
Grazie dell’attenzione e buon lavoro!
Cordiali
saluti
Anna
Risposta dell’on. S Pedica – segreteria politica di ADP.
se ci sono problemi, cara anna, risolviamoli insieme.
sono semopre
disponibile a far crescere il partito, lo sempre voluto.
indicami la
strada per migliorare.
sono a disposizione
stefano pedica
e-mail del 01/10/2007
CHE NE PENSATE????
CHE NON SI DICA CHE CI SIAMO SVEGLIATI ALL’IMPROVVISO!Sarebbe anche il caso di mandare a ripetizione d’italiano chi ha scritto la risposta….possibile che in giro non ci fosse qualcuno in grado di scrivere ” l’ho” anzichè “lo”…roba da matti…
1a lettera inviata ad Antonio Di Pietro dalla sottoscritta due mesi prima della seconda sopra pubblicata…
questo per sottolineare che non siamo stati con le mani in mano…ma abbiamo percorso l’iter che qualsiasi cittadino riterrebbe ovvio in una democrazia….
LEGGETE pure..
Un carissimo saluto al Presidente,
che lo stesso Prof.Cantelmi, Pres. Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri, definisce autore del fenomeno
Dipietrologico per il carisma tutto italiano di cui moltissimi subiscono il fascino.
Le scrivo per confermarLe che condivido il Suo programma politico come il giorno in cui ho aderito ad IDV…
Le scrivo per informarLa che L’IDV di chi non ha visibilità, spesso, troppo spesso, lavora ed interloquisce con
gli elettori più di chi ha su carta mandato di competenze e programmi. (…)
Io sono una semplice docente universitaria di Business comparato ed è probabile che mi riesca difficile
capire le strategie politiche di chi “fa” politica…ma mi riesce difficile soprattutto perché non le ritengo
strategie ma piuttosto una concertazione di interessi rivolti al benefit personale e poco al BENE COMUNE.
Il 4 maggio 2007, il giorno antecedente il Congresso regionale presso la Fiera di Roma, ci siamo riuniti…
abbiamo eletto l’On. S. Pedica ed alcuni di noi sono stati chiamati a far parte del Regionale (fra cui io)…
a Genova si dice: se niente accade nulla è accaduto…cosa voglio dire…se l’obiettivo della trasparenza,
della legalità, dello sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio….non subisce interventi comportamentali
da parte di chi gestisce ed organizza IDV la valorizzazione delle risorse che le Lei ha portato come valore
aggiunto a questo Paese ho l’impressione che finirà come il “detto” genovese. In poche parole quel che
manca è la capacità di coinvolgimento politico delle risorse ed una dispersione delittuosa di energie.
Quando mi sono candidata a Latina ho fatto un gioco di squadra…inutile fin dagli albori…; gli stessi antichi
Romani propagandavano le idee del “civis” con la prospettiva della grandezza e della prosperità dell’Impero….
Noi no. Noi siamo talmente scollegati l’un l’altro che i soli pochi addetti ai lavori a malapena interloquiscono
fra loro…e con Lei…non fosse altro che per rispolverare un po’ di educazione civica ma facciamo qualcosa
…….lo hanno capito anche quelle volpi di Forza Italia con ” i circoli della libertà “!
SVILUPPO, PROMOZIONE, FACILITAZIONE, POTENZIAMENTO…sono parole che ogni uomo serio e
di buona volontà dovrebbe privilegiare con l’intento di favorire lo sviluppo regionale e territoriale,
E’ qui che inciampa l’asino. L’organizzazione dello spazio di IDV, a mio avviso, non persegue una program-
mazione negoziata ed eventuali progetti integrati territorialmente sono vissuti come se cadessero dal cielo.
Lei a questo punto potrebbe dirmi: “Se non le sta bene se ne vada” …ed invece no, io resto, resto perché
Il mio sangue romagnolo ha scelto con oculatezza il patrimonio morale di cui Lei è la voce portante ed in
cui si identificano tantissimi cittadini italiani me compresa.
-La dimensione sociale ed umana costituisce quindi un fattore imprescindibile dello sviluppo delle idee
democratiche e la “fattibilità” della valorizzazione dei sistemi istituzionali, normativi e giuridico-legislativi.
La condivisione delle idee rafforza l’azione.
Il passaggio obbligato è sì la trasparenza ma ancor prima la qualità del servizio….e non viceversa.
-Inoltre nell’area mediterranea quel che è stato definito poi un vero e proprio deficit di democrazia è l’insufficiente
riconoscimento dei ruoli svolti dalle donne nello sviluppo del proprio paese…sarò retorica ma lo voglio
essere,,,finora nessuno ha mai promosso una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle donne
sui temi dei diritti e della partecipazione alla vita sociale e politica…di conseguenza l’autostima femminile
si arrangia come può….non è umiliante questo per chi come me non fa differenza di genere?
Ho trovato in Lei e nel Suo programma l’IDEA mi piacerebbe passare ai fatti.
Ancora un saluto
Anna Rossi
“Bussate che vi sarà aperto”
Ho le nocchie delle mani sanguinanti.
Le porte si aprono troppo spesso ai faccendieri…quelli che nella politica bazzicano come gli estortori nelle strade.
Il problema oggettivo della condizione delle donne e dei giovani è noto a chiunque…e mi fermo qui poichè avanzare contemplerebbe altre categorie.
Ognuno nel suo piccolo ha tentato di portare le brocche d’acqua nel deserto delle opportunità…acqua rovesciata nella pozza di chi prende e poi rimanda indietro i poveri esausti trasportatori.
La mia non è amarezza, no, neppure incertezza, no, sono lucida e salda per capire perfettamente i meccanismi perversi di un gioco incontrollabile.
Wanda, signori miei, rappresenta l’amo agganciato alla giacca di conduce un treno…rappresenta a fatti la risposta concreta di chi è stanco di subire con le mani legate ed il bavaglio in bocca.
Qui non trattasi di un processo politico generalizzato…i meccanismi sono elementari, tribali..lasciano sconcertati anche i non addetti ai lavori.
Non esiste un contraddittorio sereno e costruttivo..PERCHE’?
Eppure si potrebbe lavorare seriamente…la voce del popolo è la voce di Dio…sono i cittadini che vanno ascoltati…quei cittadini che l’informazione falsa e propagandistica confonde e truffa.
LO STATO SIAMO NOI…con i piedi per terra…e non sui voli di stato presi come taxi dai nostri parlamentari…migliaia di auto blu al servizio di migliaia di rappresentanti….danaro ed energie a dispetto della comunità che sono lievitati negli anni come se le nostre delegazioni fossero alla corte celeste.
….poi però per i servizi dei cittadini si fanno gli occhi alle pulci…e se qualcuno intende contestare il campo è minato.
Chiesa…perchè non tuoni per la vessazione di questo popolo dissanguato dalle tasse che finiscono per ingozzare solo la CASTA?
Forse la vita dei non ancora nati ha un valore superiore di quelli che già camminano?
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=18790
Sentitevi questa….la scusa della legge porcata è il fiore dietro il quale l’elefante vorrebbe nascondersi…..come se l’emergenza democratica fosse un frutto della fantasia visionaria di qualche poveretto…
E’ così come scrive Anna. Ho sentito il farfugliare del capo partito sull’oggettivazione dei soggetti. Esistono “categorie” non più persone specifiche con il bagaglio personale di esperienza. Una vale l’altra per ripararsi e giustificarsi. Tanto basta buttarla in caciara e non rispondere al cuore della domanda.
Gli italiali e le italiane secondolui sono imbecilli che si accontentano di parole come “c’era una donna, e ho scelto l’altra accanto”. Una donna, un oggetto, una utensile usa e getta. Le persone dove sono?
Da uomo stanco di questa gestione privatizzata della cosa pubblica mi sono ritirato, però apprezzolo sforzo che fate voi per cercare di ribaltare il piattino pronto che ci propinano.
Sono con voi, idealmente e se si oeganizza un movimento, anche fattivamente.
Luigi Nardini
C’è una emergenza democratica, avete ragione, in Italia. Non solo riguardo alle discriminazioni sulle donne, ma è giusto che anche le donne abbiano il loro spazio in politica.
Mi piace lo spirito delle donne che leggo in questo blog. Wanda, Anna, e tutte le altre. Io aderirei subito a un partito di tutte donne, perchè non ci pensate su?
E intanto siamo a 20 giorni di sciopero della fame per Wanda!
E’ vero quel che dice Paola…siamo a venti giorni della fame di Wanda…io dopo poche ore sto male se non mangio qualcosa…e mi sento un nulla davanti a tanto coraggio.
Wanda è stata implorata di smettere…io ho fatto da contrabasso lasciano a lei la decisione di andare dove la porta il cuore….anche se c’è gente che ha detto: “ci risiamo con lo sciopero”! Anche Pannella non fa più notizia…ma lui ha un potere contrattuale che costa agli italian tanti di quegli euro…che non sto neppure a parlarne.
Però i cavalli si vedono all’arrivo e non alla partenza.
Ieri a NIENTE DI PERSONALE è stato intervistato il fotografo Olivieri…denunciando la sua totale sfiducia nel voto…e sostenendo di non andare a votare.
Anche in materia di voto la legge parla chiaro:
chi non volesse votare deve fare lo sforzo di alzarsi in piedi…andare in sede elettorale…ritirare la scheda…e far mettere a registro che non intende esercitare il suo diritto di voto. Può farlo…e nessuno può usare il suo non voto….al contrario non andare significherebbe votare lo stesso….come negli USA…dove si fa tanta caciara per niente, dove la presenza dei votanti è così bassa da far paura.
Chi sta a casa dunque vota lo stesso.
Certo che questi campioni di democrazia ne sanno una più del diavolo in materia di indagini di mercato.
Prima di portano a sfiancarti e poi decidono per te che tanto non conti niente.
Invece no! Noi contiamo…e se vogliono instaurare un’altra Cambogia che tirassero fuori il coraggio di dirlo nei mega-show televisivi.
Basta con le solite faccie gonfie di benessere…qui la gente è stufa…e come dice l’amica Brancati: Aspettare stanca!
Sono previste iniziative, come manifestazioni, pro Wanda nei prossimi giorni?
Ho 16 anni, non posso votare, ma se potessi, non ci andrei lo stesso. Sono stato alla conferenza stampa di Sabato di Wanda Montanelli perchè i miei genitori hanno voluto portarmi a vedere una “donna di valori”. Mi sa che questa donna, Wanda, nell’Italia dei Valori ci ha messo l’anima, però questi valori qualcuno se l’ha persi per strada. Ho capito proprio sabato che la politica in italia fa schifo, come gran parte dell’italia cmq, però è bene sperare xkè, come dimostra Wanda Montanelli, le persone speciali esistono.
A proposito di democrazia……..
Qualsiasi comunità può essere collocata in una scala “democrazia-tirannia”
Analizziamo la dittatura:
Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale di un ordinamento politico possa salvaguardarlo dalla tirrannia.
La Germania del Presidente Hindemberg era una Repubblica eppure in questa repubblica nacque e si sviluppò una dittatura aggressiva sotto ADOLF HITLER.
Quando un osservtore attento ricerca tracce di tirannia in una comunità, deve sapere guardare oltre le belle parole e le frasi nobili.
La condivisione del rispetto e del potere in una comunità è influenzata da certe condizioni quali la distribuzione della ricchezza e la libertà di informazione.
Quando la distribuzione della ricchezza diviene sbilanciata il ceto medio si assottiglia e la tirannia ha buone possibilità di prendere piede.
Laddove la terra è proprietà privata, un segno di condizioni economiche che sbilanciano è la concentrazione della proprietà nelle mani di un ristretto numero di persone.
In comunità che dipendono da attività come la fabbrica o l’industria se non si mantiene un’equa distribuzione della ricchezza è un grave problema.
Se queste condizioni si verificano GLOBALMENTE in un Paese, cosicchè il controllo del lavoro e delle opportunità economiche è nelle mani di pochi, la tirannia può instaurarsi.
Un altro segno di economia sbilanciata è un sistema di tassazione che penalizza i meno abbienti.
La maggior parte di uno stipendio basso serve per le prime necessità, come il cibo ad es.
Le tasse su tali necessità colpiscono i redditi bassi più duramente (vedi carburante).
Una comunità si colloca ad un basso grado di libertà di informazione quando stampa, radio ed altri mezzi d’informazione sono nelle mani di pochi.
In una comunità di questo tipo, ‘insorgere di una dittatura ha buone probabilità.
Quando gli insegnati non daranno agli studenti possibilità di formazione di idee proprie potete star certi che è vicino l’istaurarsi di una dittatura.
Quando libri, giornali e radio sono EFFICACIEMENTE controllati, le persone leggeranno ed ascolteranno e vedranno ed accetteranno ciò che vogliono coloro che hannno il controllo.
E’ anche possibile che interessi provati controllino giornali ed altri mezzi di comunicazione.
QUANTO PIU’ BASSO LA NOSTRA COMUNITA’ SI COLLOCA IN TERMINI DI LIBERTA’ DI INFORMAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL REDDITO……
TANTO PIU’ BASSO SI COLLOCHERA’ IN UNA SCALA DEL GRADO DI RISPETTO DELLE PERSONE E DELLA DISTRIBUZIONE DEL POTERE,
PER DIRIGERSI VERSO LA TIRANNIA.
Quanto appena su citato è stato videato cinquant’anni fa negli USA.
Adesso capite perchè Andreotti non assolto ma prescritto non fa sdegno?
Capite perchè un Cuffaro può presentarsi tranquillamente in Parlamento come se fosse un cittadino modello?
E che mi dite di Casini che lo porta?
Che mi dite di Berlusconi ed i 26 anni che lo vedono in una miriade di indagini dalle quali esce come un’anguilla?
Che mi dite di una WANDA MONTANELLI che rappresenterebbe una voce popolare non proprio iniqua dell’elettorato?
MEDITATE E SVEGLIAMOCI…il tempo sta per scadere.
E’ troppa l’amarezza che si accumula in dieci anni di promesse, grande impegno, sforzi, e attese e esigenze finite nel dimenticatoio. Wanda Montanelli ha patito una sofferenza molto più lunga e più nociva di uno sciopero della fame che pure, già, va avanti da 20 giorni. Per quanto noi siamo preoccupate per la sua salute (e a ragione), dovremmo chiederci quali danni le abbiano procurato le molteplici discriminazioni subite da lei in dieci anni di militanza ininterrotta di Idv. Chi ci dice che il corpo è più dignitoso della mente? Chi ci dice quanto a digiuno siano state le esigenze di giustizia, equita e la sete di pari opportunità nell’animo di Wanda?
E’ naturale dirle: Wanda, smettila. Cerca un’altra via. Ma è meno immediato chiederci cosa abbia passato lei finora, per arrivare alla sofferta decisione di scioperare e denunziare Di Pietro.
la sfiicia degli italiani è senza ritorno. Siamo prossimi alla rivoluzione che pur pacifica manderà via la casta. Non c’é più niente di cui si possono vergognare.
L’Italia non potrà progredire fino a quando non saranno mandati
a casa tutti.
Pensiamo a come, dove, e quando.
Basta dormire!
Laura
Caro Lorenzo, tu devi essere uno di quei giovanissimi che sono arrivati in gruppo….questo è il tempo del richiamo del corno delle persone speciali….e dovranno essere numerose e fare la differenza…dovranno perseguire un obiettivo che abbiamo perso di vista e non riusciamo più a passarvi…LA LIBERTA’ e LA SERENITA’.
Noi non vogliamo solo la solidarietà…vogliamo la partecipazione attiva, fatta di piccoli fatti quotidiani….
I meritevoli, come dice Wanda, attraverso i fatti devono essere messi in condizione di emergere e progredire.
Troppi squilibri in questo Paese stanno determinando un chiaro disegno politico…(altro che comunismo!)
Noi donne accrceremo quella che Wanda chiama “la distanza siderale”…lo faremo perchè l’umiliazione che sta conoscendo questo Paese è infinita anche se velata dall’ultimo alone di finta indipendenza.
Quando i risparmi degli italiani saranno all’osso vedrò migliaia di persone sfilare disperate…ma sarà troppo tardi.
Io sono un’ottimista ed una guerriera per natura indi per cui mi associo a Wanda in una frase che molto mi ha colpito e nella quale mi sono ritrovata completamente: “DOBBIAMO ESSERE CANCELLATI E FAR FINTA DI NON ESSERE MAI ESISTITI?
NON E’ MEGLIO LOTTARE?”.
Caro Lorenzo, tu devi essere uno di quei giovanissimi che sono arrivati in gruppo….questo è il tempo del richiamo del corno delle persone speciali….e dovranno essere numerose e fare la differenza…dovranno perseguire un obiettivo che abbiamo perso di vista e non riusciamo più a passarvi…LA LIBERTA’ e LA SERENITA’.
Noi non vogliamo solo la solidarietà…vogliamo la partecipazione attiva, fatta di piccoli fatti quotidiani….
I meritevoli, come dice Wanda, attraverso i fatti devono essere messi in condizione di emergere e progredire.
Troppi squilibri in questo Paese stanno determinando un chiaro disegno politico…(altro che comunismo!)
Noi donne accrceremo quella che Wanda chiama “la distanza siderale”…lo faremo perchè l’umiliazione che sta conoscendo questo Paese è infinita anche se velata dall’ultimo alone di finta indipendenza.
Quando i risparmi degli italiani saranno all’osso vedrò migliaia di persone sfilare disperate…ma sarà troppo tardi.
Io sono un’ottimista ed una guerriera per natura indi per cui mi associo a Wanda in una frase che molto mi ha colpito e nella quale mi sono ritrovata completamente: “DOBBIAMO ESSERE CANCELLATI E FAR FINTA DI NON ESSERE MAI ESISTITI?
NON E’ MEGLIO LOTTARE?”.
CIAO!
Anche i matrimoni più felici posson finire. E di solito, finiscono in tribunale. Wanda ha dichiarato giustamente di non intendere lasciare Idv, dopo tutto il lavoro svolto sarebbe la beffa oltre il danno. Ma anche questo percorso almeno per quanto posso pensare io, sta per concludersi in una aula di tribunale. Da perfetto figlio della società in cui è cresciuto, Di Pietro ha assunto per sufficientemente tempo comportamenti maschilisti, per far sì che una donna che ha l’emancipazione nel Dna, come Wanda, possa ancora stargli dietro.
Le donne e la citta’
Il 2 aprile 2008, alle ore 18, a Roma, presso l’Ateneo Impresa di c.so Vittorio Emanuele II, 18 dibattito aperto su “Le donne e la città: se vivere nella Capitale è difficile per tutti, per le donne lo è sicuramente di più. Come può Roma diventare una città amica delle donne?” E’ la domanda a cui rispondono l’eurodeputata PIA ELDA LOCATELLI (Presidente Internazionale Socialista Donne), IVA TESTA (Giornalista RAI), MARIA GIGLIOLA TONIOLLO (Responsabile Nazionale Dipartimento Nuovi Diritti – CGIL) e DANIELA BRANCATI (Capolista Partito Socialista al Comune di Roma).
Daniela Brancati ha deciso di mettere la sua campagna elettorale a disposizione di Wanda Montanelli, esponente dell’Italia dei Valori al ventiduesimo giorno di sciopero della fame in segno di protesta contro la mancanza di candidature femminili all’interno del suo partito.
La Montanelli ha intentato un’azione legale nei confronti di Antonio Di Pietro, in quanto Presidente dell’Italia dei Valori, per la distrazione di fondi da parte del partito (600.000 euro), originariamente destinati alla partecipazione attiva delle donne alla politica e diversamente utilizzati
…
hai visto il coyote?
http://www.ilcoyote.info
per chi mangia tutto ma è stanco di bersele tutte
Italia dei Valori ha la fiducia di molti Italiani, mollti grillini voteranno là, vale il 4,5. Il maschilismo piace molto anche alla sinistra.
In pratica le donne devono stare dietro i fornelli e lasciare le cose serie agli uomini.
Era meglio la lega che aveva canddidato la Pivetti.
Valentino Roiatti
mi sono resa conto che con tutti i blog che stanno scrivendo dello sciopero della fame si ottiene altrettanto che la pubblicazione a mezzo stampa. Il tempo per la diffusione è più lento, ma penso il metodo è efficace.
scriviamo, se voglisamo aiutare questa lotta di Wanda, a tanti blog.
Silvia
Penso che molte tematiche vengano affrontate solo in base alla moda del momento, purtroppo. Oggi va la discriminazione di genere e quindi bisogna prendere in considerazione le donne, in questo caso si tratta di una trappola per attirare i voti, per sentirsi dire che si è bravi ed attenti ed è sotto gli occhi di tutti/e che alle parole non seguono i fatti.
Sto scrivendo più che posso nei blog, ma non è come avere pagine di giornale, purtroppo. Nè spazi in tivù. Certo questo mezzo telematico è più personale lascia una traccia duratura. In ogni caso che l’Italia dei valori sia un partito maschilista è difficile negarlo, la cosa che mi fa rabbia è che strombazzano le pari opportunitò, la democrazia interna, la trasparenza e udite udite l’apertura alla società civile.Questo aspetto è comico.
Ho frequentato l’Italia dei Valori della mia città non c’erano donne o se ne andavano a gambe levate dopo le prime riunioni.Posso documentare quello che affermo. In effetti l’Italia dei Valori ha come nucleo il giustizialismo, e le donne che danno la vita e proteggono la vita in questo ruolo di guidici e persecutrici non ce le vedo proprio. E ‘ innaturale. Forse ci starebbe
un’Italia dei valori al femminile una corrente autonoma interna. Ricordate però che le correnti interne non sono accettate arriva il boss di turno e ti invita a lasciare il partito.
Valentino Roiatti
L’essere umano che lascia la sua impronta sulla terra si distingue per benevolenza, onestà, carità e compassione…si distingue per l’efficienza che mette in moto nell’operare accanto alle sopra citate virtù.
Possiamo riconoscerli per l’umiltà delle loro parole…hanno lo sguardo accattivante perchè brilla della bellezza dell’anima.
Wanda cara….la tua semplicità e la correttezza dialettica abbracciano gli animi in un solo intento: giustizia, fratellanza ed uguaglianza.
NON SO CHI L’HA SCRITTO, MA E’ VERO, IL PASSAPAROLA DI INTERNET E DEI BLOG FORSE E’ MENO VELOCE DEI MASS-MEDIA, MA è INDUBBIAMENTE EFFICACE. QUINDI ESORTO TUTTI ANCHE A LASCIARE UN BREVE COMMENTO DI SOLIDARIETA’ -SE VERO E SENTITO – IN FAVORE DELLA LOTTA DI WANDA.
LO MERITA LEI, LO MERITA LA SUA LOTTA, LO MERITA L’OBIETTIVO DI EQUITA’ CHE VUOLE RAGGIUNGERE.
La mentalità dei presidente idv è proprio insostenibile. Non credevo fosse così “Maschilista”, i ho votato per lui tante volte, e me ne pento se poi devo pensare a come si comporta verso una donna come la sig.ra Montanelli.
Mi lascia molta perplessità il fatto che, a una settimana circa della campagna elettorale, nessuno abbia “parlato” il caso-Montanelli. Neppure i nemici di Di Pietro. Questo comportamento d’omertà ha tutta l’aria di essere una appendice del Veltrusconi di cui si parla in questi giorni.Mah…
Wanda Montanelli sabato scorso in conferenza ha annunciato non solo i termini della sua denuncia contro Di Pietro, ma anche che non intende fare marcia indietro riguardo al digiuno. Ma come si può andare avanti a oltre venti giorni di digiuno?
Wanda, non scherzare col fuoco!
Wanda, donne come te sono l’orgoglio per noi “donne”. Sei capace di cambiare il mondo, anzi di portare il mondo a quello che deve essere; non ci dimentichiamo infatti che ogni uomo nasce da una donna!
QUANTE DONNE INGIUSTAMENTE DISCRIMINATE NELLA STORIA SON STATe DIMENTICATE? WANDA FA PARTE DI QUESTO TRISTE GRUPPO, MA LA SUA LOTTA NON DEVE FINIRE NEL SILENZIO. QUESTA POLITICA CHIACCHIERONA E NELLO STESSO TEMPO (QUANDO LE PARE) MUTA, DEVE FARE I CONTI ANCHE CON LEI.
WANDA NON E’ UNA MINORANZA, E NON E’ UNA GUERRIERA IN ODORE DI RIBELLIONI SENZA GROSSE PRETESE. LEI PRETENDE GIUSTIZIA, E COMUNQUE SIA, ANCHE SE FOSSE UNA MINORANZA SENZA TROPPO SEGUITO -COSA CHE NON MI PARE- IN UNA VERA DEMOCRAZIA OGNI PERSONA PUO’ RICHIEDERE EGUITà DI FRONTE ALA LEGGE, E OGNI VOCE HA DIRITTO DI UDIENZA. E PROPRIO TRAMITE UNA UDIENZA, A GIUGNO, INIZIERA’ LA FASE PIU’ CALDA DELLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE E DI PARI OPPORTUNITA DI WANDA MONTANELLI.
SCUSATE I TONI FORSE TROPPO ACCESI. TANTI AUGURI WANDA
LUCIA
Ho letto di una idea, una sorta di corrente, di una “Italia dei valori” al femminile, e condivido l’opinione di chi pensa che sarebbe un sogno e che però, tuttavia, i leader non ci metterebbero troppo tempo nel liberarsi di correnti così indesiderare.
Già, è vero che i boss mal digeriscono quelli che potrebbero essere visti come personalismi (in effetti una corrente interna al partito è una forma di nuova identità), però è altrettanto vero che da molte scissioni nel passato recente o remoto sono partiti fenomeni, a destra e a sinistra, di vero cambiamento.
Una “italia dei valori” più attenta all’universo femminile (che poi è il nostro stesso universo, no esistono differenze sostanziali a livello politico tra un uomo e una donna) è un bel paradiso dove amerei molto collocarmi, in maniera attiva o anche come semplice votante. Vanno però calcolati con attenzione i pro e i contro. C’è innanzitutto da discutere sui tempi, sulle modalità, sulle opportunità politica (la devastazione che stanno subendo i “partiti” minori in questa campagna è emblematica) ma anche sull’aspetto su cui ad es. Anna Rossi ha molto discusso, ovvero il peso economico di un movimento.
Il denaro cambia tutto. Cambia le persone, ed è lo strumento con cui (scusate la volgarità) il potere eiacula sulla società. Non esistono spazi vitali, diritti da vantare senza far vedere le unghie, a meno che non si hanno a disposizione i danari.
Convegni privi di idee risultano pieni di gente entusiasta perchè girano i soldi. Partiti fotocopia fioriscono l’uno accanto all’altro sgomitanto per uno zero virgola qualcosa, eppure sopravvivono perchè dotati di mezzi economici.
Per questo, senza dilungarmi, ammirerei molto se oggi, o domani o quando vorrà, la sig.ra Montanelli o chi per lei decidesse di abbandonare una nave priva di raziocinio e coerenza come Idv (almeno dal mio punto di vista) per approdare su una piccola scialuppa di salvataggio, la dove io, noi tutti “visionari”, potremmo adoperarci per una versione riveduta e corretta della società. E però, mi chiedo: quanto potrà stare a galla, questa scialuppa?
Per questi motivi sono d’accordo con la sig.ra Montanelli. Lei ha lavorato per Idv, e Idv è un progetto in cui credere, se sottratto delle zavorre maschiliste, patriarcali e anacronistiche.
Fare un proprio partito è un progetto ambizioso e molto produttivo dal punto di vista della libertà d’espressione. Ma va valutato con cautela, e nel lungo periodo. Ben venga invece, adesso, a mio modesto parere, ogni iniziativa di “picconaggio”; sciopero, proteste, manifestazioni, sensibilizzazioni, denuncie, blog, raccolta firme. Tutto questo lavoro può essere propedeutico per un domani da “indipendenti”, ma nello stesso momento può dare a Wanda Montanelli e a tutte le persone che la seguono con coraggio, la chance di non vedere sciupati dieci anni di lavoro e di speranze e di progetti. Spero di essere stato chiaro, non offensivo con nesuno, e non troppo lungo, nel commento.
grazie,
Paolo
E’ incredibile. Perfino su Wikipedia, dove Wanda ha spazio, c’è qualcuno che ha dubbi sull’opportunità che si parla di lei. Quando si apre la pagina ci si interroga sull’opportunità di “cancellarla”. magari io ci capisco pure poco su wikipedia, però quasi questa storia ha del paranormale, laccanimento contro Wanda è quasi morboso!
Ventuno giorni e mezzo. Questo digiuno rischia di diventare più lungo della campagna elettorale.
In Wanda Montanelli trovo la figura di tante donne del passato che non si sono rassegnate all’idea di soccombere alle ingiustizie. Una donna di principi, di coerenza, molto femminista, ma anche passatemi il termine, con tanti attributi. VORREi che tante donne a imitano, invece tante accettano i compromessi.
Paolo caro le tue valutazioni sono più che centrate e vanno studiate e discusse bene.
Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale di un ordinamento politico possa salvaguardarlo da una dittatura di fatto.
Dobbiamo moltiplicare il numero degli osservatori attenti che ricercano tracce di tirannia in questa comunità italiana.
Occorre guardare oltre le belle parole e le frasi nobili perchè il controllo dei giornali e degli altri mezzi di comunicazione è al servizio degli interessi privati.
Non possiamo usare le stesse armi di chi ci ha disarmato…sarebbe una lotta impari…ma al contrario dobbiamo fare in modo che si sviluppino idee proprie che neutralizzino l’indottrinamento propagandistico proprio di chi vuole esercitare una dittatura.
Questa è l’emergenza democratica…
Il popolo italiano è subissato dai debiti…per sopravvivere dovrà mettersi nelle condizioni di deconcentrare il potere attraverso sacrifici che ripristino l’approvvigionamento dei beni di prima necessità.
Credo che il concetto cooperativo farebbe registrare un contraccolpo non indifferente ed un attento controllo nelle gestioni comunali dovrebbe essere la licenza attraverso la quale i cittadini uniti si muovano per ostacolare i processi sia debitori che di tassazione.
Molto si può fare…ormai non è più questione di far parte o no delle istituzioni…ma di regimentare un esercizio di supervisione dell’operato dei nostri dipendenti.
Credetemi…non c’è cosa più fastidiosa delle zanzare che disturbano.
Utopia la mia?
No, GHANDI mi insegna e WOYTILA mi illumina.
Chi non ha il coraggio di investire sui poveri…spadroneggia per un pò…ma alla fine sarà perdente.
Tutto si può cancellare ma non l’intera umanità…e considerando il dilagare della miseria..i risultato sono pressochè scontati.
Un cordiale saluto.
Anna Rossi
mi è giunta voce di un aggravamento delle condizioni di salute di wanda montanelli, però qui nel blog non trovo conferme. spero sia una notizia destituita di fondamento.
alessia
Dopo il fattaccio relativo al senatore De Gregorio, Wanda Montanelli, mette una paura….una paura…. dove li prende Antonio Di Pietro questi Personaggi ?
Tanti gesti di solidarietà x Wanda Montanelli. Dovremmofare tutti qualcosa di piu, di piu concreto, per sostenerla!
Mi auguro che questa protesta della signora Montanelli possa concludersi presto. Sia per i suoi obiettivi politic, e sia perchè così a lungo non credo sia umanamente possibile poter continuare, senza alimentarsi.
Le chiedo di darsi un limite, Wanda!
A dire il vero la voce di un aggravamento delle condizioni di Wanda è arivato anche a me. Non so però se sia ufficiale, o se sia uscito u bollettino medico. Voglio sperare, fortemente voglio sperare, che non ci sia stato un peggioramento.
Wanda ti prego!!! Smettila!
E anche i suoi medici: perchè non le intimano di smetterla?
Tullio Marra Says:
Aprile 2nd, 2008 at 15:25
Dopo il fattaccio relativo al senatore De Gregorio, Wanda Montanelli, mette una paura….una paura…. dove li prende Antonio Di Pietro questi Personaggi ?
GRADIREI, ANCHE SE SIAMO IN DEMOCRAZIA E OGNI OPINIONE, PER QUANTO OPINABILE, HA PARI DIGNITA’ (PER DI PIU IN UNO SPAZIO COME QUELLO RISERVATO ALLA DONNA CHE METTE LE PARI OPPORTUNITA’ AL PRIMO POSTO), CHE IL SIGNOR TULLIO MARRA ARGOMENTASSE UN PO’ PIU’ APPROFONDITAMENTE IL SUO SOPRACITATO COMMENTO.
MI FAREBBE PIACERE UN CONFRONTO DIALETTICO, MODERATO.
ANCHE PER COMPRENDERE AL MEGLIO LA DEFINIZIONE DI “PERSONAGGI”, E LA SEMPLICISTICA ASSOCIAZIONE TRA WANDA MONTANELLI E DE GREGORIO.
PERCHE’ ONESTAMENTE, DAL MIO PUNTO DI VISTA, NON CI TROVO NULLA DI SIMILE TRA LORO ANZI. TROVO, IN MIA OPINIONE, ALTAMENTE OFFENSIVO QUESTO PARAGONE PER CIO CHE CONCERNE LA SIG.RA WANDA MONTANELLI.
SPERO DI ESSERMI SBAGLIATO, O SPERO CHE IL SIGNOR TULLIO ABBIA INTERESSE A DISCUTERNE PUBLICAMENTE, COSì COME E’ LECITO ATTENDERSI IN DEMOCRAZIA.
SCUSANDOMI DEL PERSONALISMO,
VI SALUTO,
PAOLO
Tullio Marra Says:
Aprile 2nd, 2008 at 15:25
Dopo il fattaccio relativo al senatore De Gregorio, Wanda Montanelli, mette una paura….una paura…. dove li prende Antonio Di Pietro questi Personaggi ?
Se avessi fatto attenzione alla natura degli antefatti forse non parleresti di paura….perchè nessuno ha nel cuore il desiderio di intimorire nessuno.
Oggi quando si contesta qualcuno o qualcosa, quando si sottolineano problemi gravi,(che se permetti, nel caso specifico della condizione femminile in questo paese, sono percepiti chiaramente come forma di discriminizazione o quantomeno di ostruzionismo alle opportunità che qualsiasi società “civile” dovrebbe offire senza fare differenza di genere) quando questo accade ….quella che tu chiami paura è la condizione tirannica in cui sono costrette a vivere tante, tantissime donne.
Forse non te ne sei accorto…ma ti garantisco che è sempre più difficile salire le scale quando qualcuno ti spinge giù…a volte si decide di restare all’ultimo gradino…e anche lì c’è qualcuno che non ti lascia in pace.
Chi ti parla è affetta da tutto meno che da vittimismo…ma opero nel sociale ed il quadro italiano non è dei migliori.
D’altronde non possiamo essere la coscienza del mondo se non siamo portatori di uguaglianza in casa nostra.
Se poi la politica la intendiamo come ce l’hanno imposta gli standards dell’informazione e l’arrampicamento volgare e sfrenato che tutti vedono….beh! il tutto si commenta da solo.
Un saluto
E’ proprio vero quello che dice Anna. Sono felice che intorno a Wanda ci siano persone di questo livello.
Qualcuno può aggiornarci sullo stato di salute di Wanda? Qui si parla di bollettini di voci, ma sarebbe opportuno fare chiarimento. Siamo tutti molto preoccupati, e questo via vai di voci alimenta le nostre ansie.
Fateci sapere qualcosa!
Sono unmedico, purtroppo accolgo con grande rammarico e perplessità lo sciopero della sig.ra Montanelli. Mi auguro che il suo stato di salute sia ancora accettabile, ma invito i suoi medici, se leggono questo messaggio, ad esortare la Montanelli a smettere subito.
Mi associo agli inviti fatti da tante altre persone: Wanda,poni fine a questa tortura. Non puoi andare oltre..
Ora di smettere lo sciopero , non scherzare Wanda non ne vale la pena.
Valentino Roiatti
Le notizie di salute riguardo Wanda incominciano a preoccuparmi: secondo il dott. F. Mengarelli che si occupa di Wanda “le condizioni generali sono scadute notevolmente: la pressione arteriosa è al di sotto dei valori normali e il quadro complessivo include un grave deperimento organico”. Il dottore afferma che Wanda dovrebbe interrompere il digiuno e farsi ricoverare.
Wanda cara, ti pregherei di non andare oltre. Penso che tutti noi che ti seguiamo da tutti questi interminabili giorni siamo preoccupari per te. Troviamo un modo comune per portare avanti questa giusta causa.
fonda un partito indipendente tutto al femminile che raccolga menti evolute dotate di buona volontà per lavorare insieme per il bene del nostro PAESE.Ti seguiremo a migliaia perchè è solo questo che stiamo pazientemente aspettando da tanto tempo.Salvaguarda la tua salute.Nessun uomo merita tanto. nè tantomeno alcun genere di partito o ideologia che dir si voglia.Sei troppo preziosa per tutti noi.ciao
22 giorni, 4 ore, e una manciata di minuti. Un nuovo giorno di sofferenza per Wanda, che si aggiunge al decennio di sottomissione sotto le illusorie promesse dei dirigenti Idv. Quando tireremo le somme?
Cara Wanda,
anche se la tua battaglia è importantissima per affermare e pretendere i diritti di parità per le donne, ora interrompi il tuo digiuno, per nessun Di Pietro al mondo vale la pena di mettere a repentaglio la propria salute e tantomeno la vita.
ciao!
Leggo dal commento di F.Costa che il medico che si occupa di Wanda dichiara: “le condizioni generali sono scadute notevolmente: la pressione arteriosa è al di sotto dei valori normali e il quadro complessivo include un grave deperimento organico”.
Cosa aspetta ancora questo medico? Wanda non smetterà di digiunare, tocca a lui intervenire. Le condizioni di Wanda stanno peggiorando a vista d’occhio, e poiché lei è determinata a proseguire a oltranza, non vedo altra soluzione al ricovero.
Per favore, anche ai suoi cari: provate a convincerla.
mi preoccupa il digliuno prolungato, ma di più mi RISULTA TERRIFICANTE questa conferma di censura dei mezzi di comunicazione di massa. Facciamo il conto di chi ha scritto e pubblicato la notizia. Pochi e con prudenza. Degli altri che cosa dobbiamo pensare?
Tutto il male possibile?
Sandra
Avere a cuore la causa di Wanda non significa accettare di buon grado il fatto che lei si stia facendo del male fisicamente. Un conto è sensibilizzare l’opinione pubblica, altra cosa è abusare del corpo. Ora tutti sappiamo che è in corso una causa, che Wanda è stata discriminata per anni, che le donne non contano nulla dentro idv, e che Wanda due volte ha dovuto ricorrere allo sciopero della fame per far sentire la voce femminile soffocata. Ma adesso basta.
C’è un limite in ogni cosa, e questo limite per Wanda è la salute.
Te lo stiamo dicendo tutti, Wanda. Non continuare più, fermati trova altre soluzioni. Per te, e per tuttele persone che ti vogliono bene e temono per la tua salute.
Credi proprio che Di Pietro o altri come lui valgono il tuo digiuno?
All’Infedele le donne calpestate?
Scritto sul blog di Lerner da: WANDA MONTANELLI
Pubblicato il: 02.04.2008 alle 10:07
GRAZIE PER LA CENSURA DI STASERA –
E’EVIDENTE CHE CHIAMARE UNA
PERSONA, TESTIMONE DI COME STANNO LE COSE SULL’INDEGNO TRATTAMENTO FEMMINILE IN POLITICA, NON VI INTERESSAVA. FORSE PERCHE’, COME DICEVA DON ABBONDIO, “IL CORAGGIO SE UNO NON CE L’HA NON SE LO PUO’
DARE”. VOI SIETE DEI PAUROSI, O TROPPO LEGATI AL POTERE PER DARE
SPAZIO ALLA VERITA’. SO CHE LA DOTT.SSA NOBOLO,PRESIDENTE ONERPO
(OSSERV.NAZIONALE ED EUROPEO PER LE PARI OPPORTUNITA’) HA CHIAMATO
LA VOSTRA REDAZIONE PER INTERVENIRE E SPIEGARE LE NOSTRE IMPORTANTI INIZIATIVE IN ATTO PER LA QUESTIONE FEMMINILE. LE AVETE RISPOSTO CHE LA PUNTATA ERA GIA’ CHIUSA. EBBENE,IN GENERE LE PERSONE SI
VERGOGNANO PER MOLTO MENO. AVETE FATTO UN PROGRAMMA PARZIALE ED
EDULCORATO. FORSE NON POTETE PERMETTERVI DI PIU’. POVERI VOI. WANDA MONTANELLI
http://www.gadlerner.it/
—
Ieri sera mi hanno avvisato che nel Programma l’Infedele si stava parlando di donne calpestate. Lo sapevo. Non era stato possibile, con il mio ufficio stampa e l’intervento diretto della presidente dell’ONERPO presso la redazione di Lerner, ottenere che come dovere di cronaca e informazione politica, si parlasse della questione femminile dal cuore della stessa, e da un punto di vista a 180 gradi che noi possiamo testimoniare, vivendo appieno il doloso dramma.
Ebbene, visto il dibattito (limitato a quattro cose che non irritassero nessuno della cabina di regia del potere sfacciato della politica) ho scritto anche io sul blog.
Non c’é altro da aggiungere se non che questa censura dell’informazione nei miei confronti rappresenta un motivo in più per continuare lo sciopero della fame con rinnovata convinzione.
Non si può accettare questo inbarbarimento dei costumi, e del diritto alla divulgazione democratica delle notizie.
Ho conferma stamattina che la presidente dell’Onerpo ha parlato con Patrizia Passigli della redazione che ha dichiarato: “Il programma è chiuso”.
Lerner sul suo blog risponde a Francesca asserendo che non era informato. Bugia grande come una casa perché ieri sono uscite ben due agenzie e da venti giorni ne sono uscite a decine. Senza contare che l’indirizzo email della redazione del programma è nella mailing list del mio ufficio stampa e riceve tutte le informazioni.
Ecco questa è l’Italia. Questa la dimostrata censura alla libertà di cronaca e di comunicazione politica.
Ma ci troviamo davvero in Italia?
Wanda Montanelli
http://www.gadlerner.it/
sono in dubbio se chiedere a Wanda di smettere o mettermi a digiunare con lei. Non va, non va, non va. Non mi piace niente di questa politica “in Casta”.
Che altro possiamo fare non lo so so. Una volta si passava alle occupazioni. Occupare le stanze dei bottoni. E’un’idea.
Silvia
Numero commenti:
745 Scritto da: Anna Rossi
Pubblicato il: 03.04.2008 alle 12:43 pm
La percezione da parte della società “civile” che l’elemento
femminile sia volutamente scivolato dietro l’angolo è suffragato
dalle statistiche. Credo che gli italiani e le italiane siano
migliori di chi li rappresenta. Hanno solo un difetto: sono
osservatori poco attenti e questo grazie anche all’informazione di
regime. Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale
di un ordinamento politico possa salvaguardarlo da una dittatura di
fatto. Se noi divenissimo degli osservatori attenti nella ricerca
di traccie di tiurannia in una comunità, non tarderemmo ad andare
oltre le belle parole e le frasi nobili. La mancanza di equità
nella distribuzione della ricchezza, l’informazione falsata,
imbavagliata o propagandistica, la concentrazione della proprietà
nelle mani di pochi, l’assottigliamento del ceto medio, la
tassazione che colpisce i meno abbienti, l’offerta lavoro
concentrata nelle stesse mani di chi detiene il potere economico,
l’istruzione che zoppica e rallenta la possibilità di sviluppare
negli studenti idee proprie… bene…miei cari signori e
signore… queste condizioni che in Italia si stanno verificando
“GLOBALMENTE” sono l’anticamera di una tirannia vestita d’agnello.
I poveri aumenta, i giovani non sognano come un tempo e le donne
sono ancor più rassegnate e vilipese. Caro Lerner, negli USA, già
cinquant’anni fa, veniva videata la scala del grado del rispetto
delle persone e della distribuzione del potere. una specie di
maestro MANZI per educare alla democrazia. Questa élite femminile
italiana che tu ringrazi, stando alla realtà odierna, non ha fatto
che servire un programma dissolutorio. E’ un cane che si morde la
coda e che se qualcuno lo vuole far smettere viene tagliato fuori
subito. L’Italia regge sul volontoriato ed i fondi
pubblici…sull’imprenditoria media (non so ancora per quanto)…il
resto è da inceneritore. Torneremo alle piazze quando gli ultimi
risparmi sgoccioleranno dalle tasche…e la colpa sarà anche di chi
sapeva enon ha avuto il coraggio di chiamare le cose con il loro
nome. Grazie per l’attenzione. Anna Rossi
Siamo tantissimi a dire a Wanda che è arrivato un tempo in cui la vogliamo con tutte le forze in campo per portare avanti un programma incisivo ed una campagna tutta nuova volta al risveglio di una società in stato soporifero.
Credo che il momento sia nolto delicato e speriamo in bene.
Poichè l’informazione è disturbata, specie sotto elezioni, da notizie di cronaca come il digiuno di una donna….UNA DONNA… che non è una poveretta, non è una pazzerella, non è un qualcuno in cerca di un posto al sole….è solo una rappresentante dell’universo femminile molto capace e attenta, sensibile e preparata, di animo gentile e non competitivo…che reagisce con SDEGNO e DENUNCIA “le distrazioni” addirittura del suo partito verso l’incarico affidatole (poi di fatto ostacolata in essere).
Dietro di lei…possiamo metterci in fila a migliaia, milioni…forse miliardi sulla terra.
NON ABBIATE PAURA! prendiamo posto con dignità e cominciamo questa marcia.
Solidarietà e partecipazione sono due cose diverse.
La prima è ampiamente documentata.
La seconda sta chiedendo strada.
Un saluto caro a tutti
Anna Rossi
DEDICATO:
A GAD LERNER E IL SUO PROGRAMMA EDULCORATO
All’Infedele le donne calpestate?
Scritto sul blog di Lerner da: WANDA MONTANELLI
Pubblicato il: 02.04.2008 alle 10:07
GRAZIE PER LA CENSURA DI STASERA – E’ EVIDENTE CHE CHIAMARE UNA
PERSONA, TESTIMONE DI COME STANNO LE COSE SULL’INDEGNO TRATTAMENTO FEMMINILE IN POLITICA, NON VI INTERESSAVA. FORSE PERCHE’, COME DICEVA DON ABBONDIO, “IL CORAGGIO SE UNO NON CE L’HA NON SE LO PUO’ DARE”. VOI SIETE DEI PAUROSI, O TROPPO LEGATI AL POTERE PER DARE SPAZIO ALLA VERITA’. SO CHE LA DOTT.SSA NOBOLO, PRESIDENTE ONERPO
(OSSERV.NAZIONALE ED EUROPEO PER LE PARI OPPORTUNITA’) HA CHIAMATO LA VOSTRA REDAZIONE PER INTERVENIRE A DIRE DELLE IMPORTANTI INIZIATIVE IN ATTO PER LA QUESTIONE FEMMINILE.
LE AVETE RISPOSTO CHE LA PUNTATA ERA GIA’ CHIUSA. EBBENE, IN GENERE LE PERSONE SI VERGOGNANO PER MOLTO MENO. AVETE FATTO UN PROGRAMMA PARZIALE ED EDULCORATO. FORSE NON POTETE PERMETTERVI DI PIU’. POVERI VOI.
WANDA MONTANELLI
http://www.gadlerner.it/
—
Ieri sera mi hanno avvisato che nel programma tv l’Infedele si stava parlando di donne calpestate. Lo sapevo. Non era stato possibile, con il mio ufficio stampa e l’intervento diretto della presidente dell’ONERPO presso la redazione di Lerner, ottenere che come dovere di cronaca e informazione politica, si parlasse della questione femminile dal cuore della stessa, e da un punto di vista a 180 gradi che noi possiamo testimoniare, vivendo appieno il doloso dramma.
Ebbene, visto il dibattito (limitato a quattro cose che non irritassero nessuno della cabina di regia del potere sfacciato della politica) ho scritto anche io sul blog. Non c’é altro da aggiugere se non che questa censura dell’informazione nei miei confronti rappresenta un motivo in più per continuare lo sciopero della fame con rinnovata convinzione.
Non si può accettare questo inbarbarimento dei costumi, e del diritto all’Informazione.
Wanda Montanelli
P.s. Stamattina la presidente dell’Onerpo mi conferma di aver parlato ieri, con Patrizia Passigli della redazione dell’Infedele la quale ha dichiarato “Il Programma è chiuso”. Lerner risponde a Francesca sul suo blog che non era informato. Bugia grande come una casa per i motivi già detti e perché ieri sono uscite due agenzie con il bollettino medico,oltre alle decine di altre agenzie stampa già pubblicate da venti giorni ad oggi. Senza contare che la redazione dell’Infedele è nella mailing list del mio ufficio stampa e riceve tutto da tempo.
Non è accettabile in Italia questo imbarbarimento del diritto democratico alla comunicazione politica e alla divulgazione delle notizie di cronaca.
Ma siamo ancora in Italia?
Carissima Wanda, Ti scrivo per esprimerTi tutta la mia personale solidarietà per il Tuo digiuno di PROTESTA
–
Dott.ssa Raffaella Bianco
Scuola Superiore ISUFI dell’Università degli Studi di Lecce
c/o Distretto Tecnologico dell’Università di Lecce
provo un grande senso di inutilità, una forte amarezza, davanti a questa continua volontà di oscurare Wanda Montanelli. La sua carriera è stata una continua lotta contro le censure. Il bavaglio, ormai, è il bagaglio principale. Odio le omertà, eppure ci troviamo sempre a conviverci accanto. Cosa possiamo fare per te, Wanda?
Siete servi del potere. I 99 posse non sbagliano, non voglio semprare una persona estremista, ma non ci si giustifica dicendo “la trasmissione è chiusa” di fronte a un caso grave come il digiuno di W.Montanelli. Bastava anche un piccolo accenno, non credo che i tempi di tramissione non permettono un misero accenno.
Il fatto è che le tv, ancora di più in campagna elettorale, sono controllate. Come le redazioni stampa.
Non dite che non è vero: o sennò dimostratelo con i fatti.
Vergogna!
Non credo che la sig.ra Montanelli sia tipo da abbassare la testa e smettere solo perchè noi glielo chiediamo. Ho letto che il solo modo per farla smettere è un “segnale forte” dal partito. Non un cesto di fiori. Ma se questo cenno non arriva, mi chiedo fino a quando Wanda può proseguire nel digiuno..
E’ sbagliato chiederle di smettere? E allora cosa ci rimane da fare? nON dobbiamo essere come la grande parte degli esponenti plitici: loro se ne fregano di Wanda, pensano alla loro campagna elettorale.
Se non vai in tv, non esisti. Se non vai nei giornali non esisti. E’ questo che cercano di fare con Wanda. Fin quando non smette la discriminazione e la campagna di silenzio contro di lei, fin quando in massa i giornali, i siti web, le tv non si occupano di lei, è come se la sua battaglia e il suo digiuno non esistessero. Perchè in questa società esiste solo quello che passano i tg, o i programmi di approfondimento.
Se esigiamo più attenzione per Wanda Montanelli non siamo matte. Non siamo ribelli. Lei lotta per diritti che ci spettano, e è costretta a digiunare per questo. Eppure a quanto vedo troppi mezzi di comunicazione si rifiutano di darle lo spazo che merita. Non c’è neanche più il rispetto per la vita umana..
Mi unisco a tutti voi, anche io sono molto preoccupata per questo digiuno. I medici adesso hanno reso noto un peggioramento, perchè Wanda unque continua?
L’IdV è muto e indifferente – tutti – di fronte alla inziativa di digiuno di Wanda. Perchè? Quale peccato deve scontare Wanda?
QUello che nonmi quadra è: se Wanda Montanelli, giustamente, chiede un gesto significativo da parte dei dirigenti idv per poter quindi smettere il digiuno ma, dalla loro parte, nell’idv nessuno fa alcun gesto nei suoi riguardi allora quando e come finirà questa storia? Chi la farà finire, soprattutto, visto che nè Montanelli ne idv vogliono darci un taglio.
Capisco e condivido la scelta di Wanda, dopo tante promesse. Ma mi chiedo quale può essere il massimo sopportabile. Un digiuno di questo tipo neanche Pannella….
La par condicio, ok va bene tutto quello che vi pare. Ma qui si parla di una esponente di un partito che digiuna contro le discriminazioni delle donne, che denuncia Di Pietro. Anche solo andandocene per un idea viene da pensare che si tratta di una questione importante, degna di essere raccontata. Forse scotta, e per questo non si scrive o dice nulla. credo però questa storia non può essere messa da parte ancora per molto
La rabbia e l’orgoglio spingono Wanda nel proseguire senza sosta nella sua lotta.
La saggezza dovrebbe suggerirle di fermarsi e di lottare con la pienezza delle energie con altre forme.
Wanda, tu sei una donna tra le piu sagge che conosco.
Per favore, smetti oggi!
Dovrebbero dirci perchè pretendono di governarci quando non hanno neppure il coraggio di affrontare alla luce del sole una donna coraggiosa e onesta come la Montanelli!
Solo chi non è a posto con la coscienza di nasconde nelle omertà. E Di Pietro dovrebbe saperla bene questa cosa.
Chi è a posto, non teme confronti. Vero?
Alla sig.r Montanelli, ancora una volta, ricordo che la vita è troppo importante. Ci ripensi: smetta il digiuno!
Ho sensazioni poco piacevoli, anzi drammatiche. Cosa dire: Wanda Montanelli merita la massima considerazione, le sue lotte sono dignitose, giuste, ma cercare attraverso un pericolosissimo digiuno di sensibilizzare chi non vuole ascoltarla ma al contrario alza un muro invalicabile tra lei e i mezzi di comunicazione, è un rischio troppo alto.
Ci ripensi, Wanda. So che glielo dicono tutti. Ma questo vorrà pur dire qualcosa..
Ecco perchè non mi quadravano le cose???
Ma ci credete che nel blog di Gad Lerner sono stati cancellati i commenti in cui si recriminava la non accettazione del chiarimento dello sciopero di Wanda? A questo punto siamo arrivati???
Ma allora è vero che siamo uno dei paesi in cui vige la censura. Ma che mondo è questo? O meglio che nazione è questa dove le le idee vengono cancellate??? Ma questi signori cosa pensano di fare?
Per favore siccome sono molto stanca e non voglio credere ai miei occhi potete controllare la veridicità di quanto asserito?
Vorrei essermi sbagliata. A me risulta che siano stati cancellati due messaggi da cui si evinceva la protesta di Wanda: quello inviato il 3 aprile alle 1.02 pm e quello delle 12.25 pm
Non ci volgio credere!!!! Smentitemi per favore, dite che ci sono ancora e che non sono stati cancellati
Mi ero dimenticata di mettere il sito del blog
http://www.gadlerner.it/index.php/2008/04/02/allinfedele-le-donne-calpestate.html#comments
Anche ad altre persone hanno cancellato i commenti…
http://dariaveronesi.blogspot.com/
L’importante è che non si sappia in giro. Questa la politica di tutto il Centro Sinistra nei confronti dello sciopero di Wanda e di tutti i dissensi interni.Sono metodi bulgari, tanto cari ai partiti.
Bisognerebbe fare una manifestazione nazionale anche simbolica, prima delle elezioni.
Bastano 10 persone per città.
Ce la facciamo?
Valentino Roiatti
Come funziona l’informazione?
In un paese libero i fatti sarebbero considerati fatti…e la cronaca dovrebbe fare il suo dovere.
In Italia invece, nonostante ogni giorno venga ricordato alle varie agenzie di stampa che la Dott.ssa Wanda Montanelli ha intrapreso lo sciopero della fame…spiegandone i motivi che vanno a colpire la carenza ed il boicottaggio della presenza femminile nella politica e nei posti decisionali…nonostante ci sia una causa presso il tribunale di Milano per la distrazione del 5% che la legge impone per le politiche delle pari opportunità…nonostante e nonostante…i giornali sono chiusi a tappo.
Perchè non dire una parola???
Se avessimo potuto ascoltare Paolo Borsellino quasi vent’anni fa in un intervista in cui nominava alcuni personaggi oggi a noi tutti noti…che nel corso degli anni hanno fatto carne di porco di questo paese…forse avremmo avuto la possibilità di pensarci sopra sulle scelte.
Invece no! Sempre a giochi fatti si devono aprire le discussioni…quando i buoi sono già fuori dalla stalla….come ALITALIA…come tutto.
Sembra di stare in un paese dove la spia d’allarme e la sirena funzionano sempre dopo l’ultima rapina.
Nel frattempo sul “liberazione” la SANTANCHE’ cavalca la causa delle donne come ha fatto con l’islam….sembra quasi che i piatti serviti dai comuni cittadini non interessino nessuno.
Chissà forse un giorno scenderà davvero il Padreterno a raccoglierne uno….visto che il popolo dovrebbe essere sovrano e non schiavo…e solo Lui c’è rimasto ad avere rispetto per gli umili contribuenti.
Non me ne importa niente se gli equilibri elettorali possono essere messi in discussione da un fatto….IL FATTO come ha dimostrato ENZO BIAGI ha il diritto di essere registrato non occultato.
Sono un illusa? NO! Sono tutt’altro che la plaudente inseguitrice e amica di una pazzerella che si sveglia di tanto in tanto e fa uno sciopero della fame.
Vorrei vedere chiunque chiudere il rubinetto dello stomaco?
Perchè non lochiedete a GHANDI e atutti coloro che hanno fatto la storia di una protesta pacifica in tutto il mondo?
NESSUN PIETISMO, NESSUN VITTIMISMO, NESSUNA PREPOTENZA NEL MISERARE….
Una donna cocciuta e forte, coraggiosa e leale, sensibile e preparata….osservatore attento senza la facoltà di agire nonostante sia stata titolata a farlo.
Migliaia di donne e di uomini ci hanno testimoniato il disagio e l’umiliazione di una politica che fa muovere lo scenario degli addetti ai lavori come se fossimo in un teatro di pupi siciliani…niente contro questo bellissimo teatro..ma i fili restano fili.
Grazie!
Anna Rossi
CDD/IDV
P.S.
Wanda, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto…che passano cresce dolore ed angoscia in tutti noi.
Vi prego….Vi imploro…qualcuno la convinca a ricoverarsi ed a riprendersi.
Mi associo a ogni parola scritta qui da Anna Rossi. E’ stata come un Vangelo, se mi passate il termine.
Ad ogni modo, dobbiamo assumerci anche noi donne una iniziativa per sostenere Wanda. Non abbandoniamola. Vero Anna?
La causa che inizierà a Giugno tra la Montanelli e Di Pietro ha uno spessore senza dubbio storico. Proprio ieri ho visto in tv un film su una causa contro una grossa compagnia di armi. Ebbene, questa causa tra l’esponente idv responsabile delle pari opportunità e il presidente stesso di IdV sembra nella stessa misura una pietra miliare della società civile.
Prego con intensità, affinchè Wanda ottenga giustizia in tribunale. Perchè dopo di lei, in caso di vittoria, si accoderebbero centinaia di iniziative legali. Wanda ha il diritto di chiedere giustizia ed ha il coraggio e la forza di sfidare i poteri forti. Se vincerà, come mi auguro, sarà uno spartiacque.
Non dimentichiamoci, cari amici, che esistono delle leggi chiarissime in favore dell’accusa che il pool di avvocati della Montanelli lancia contro la gestione delle risorse finanziarie di Idv.
Da MARCO TRAVAGLIO un “ILLUMINIAMOCI D’IMMENSO”…
SENTITE QUESTA…la donna “confindustria” che alle donne disse “se ci siete vatevi avanti!”…LEI SI’ CHE SI ALLENA A FARSI AVANTI…LASCIANDO INDIETRO GLI ONESTI:::
….la Marcegaglia Spa, il gruppo della meravigliosa Emma, neopresidente di Confindustria, patteggiava 500 mila euro di pena pecuniaria e 250 mila di confisca, e la sua controllata NE Cct Spa altri 500mila euro di pena e 5 milioni di confisca, mentre il vicepresidente Antonio Marcegaglia (fratello della Emma) si beccava 11 mesi per corruzione: nel 2003, infatti, Marcegaglia Spa pagò una mazzettona di 158 mila euro al manager Enipower Lorenzo Marzocchi per un appalto di caldaie di 127 milioni. Una notizietta da niente, se si pensa che Confindustria espelle gli imprenditori che, minacciati anche di morte dalla mafia, si piegano a pagare il pizzo (dunque, per la legge, sono vittime di estorsione). Che intende fare, invece, l’associazione presieduta da Emma Marcegaglia contro il gruppo Marcegaglia che pagava tangenti senz’alcuna costrizione né minaccia, sol per arraffare appalti in barba alla libera concorrenza? La domanda non si pone neppure, perché nessuno – a parte 20 righe sul Corriere 7 e mezza sulla Stampa- ha dato la notizia…..
CAPITE ORA CHE OLTRE A MANDARE A CASA I PARLAMENTARI DOBBIAMO LICENZIARE ANCHE QUASI TUTTI I GIORNALISTI???
Francesca Costa Says:
Aprile 4th, 2008 at 01:06
Anche ad altre persone hanno cancellato i commenti…
FRANCESCA..L’OCCHIO del grande fratello vigila, controlla e cancella.
Filtri di ogni genere.
L’emergenza democratica è L’EMEGENZA per eccellenza di questo nostro paese “civile”.
Il grande maestro storico della menzogna, quella più volgare, quella sfacciata…non suscita più sdegno…ha concentrato insieme ai compari il 50% del potere…compra, compra…non vende mai…mi ricorda qualc’un altro.
Lascia stare…
prendi nota,
segnala,
e vai avanti.
Vedrai tornerà tutto utile.
Un saluto
Anna Rossi
Vorrei se possibile avere da voi donne amiche e solidali compagne di lotta di Wanda, informazioni piu dettagliate sul suo stato di salute.
Scusate la franchezza, ma oltre venti giorni di digiuno sono un peso insostenibile..
State dicendo sl serio, nessuno sta parlando del processo tra Montanelli e Di Pietro? E perchè? Di Pietro è entrato nella casta che un tempo combatteva?
Davvero sul blog di Lerner sono stati cancellati i commenti pro-Wanda?
Ora vado a controllare se hanno cancellato il mio…
Daniele
Secondo il bollettino medico redatto stamani dal prof. Franco
Mengarelli, lo specialista che segue l’evolversi dello stato di
salute dell’esponente Idv ”le condizioni generali sono scadute
notevolmente”, essendo stata rilevata una ”pressione arteriosa di
105/60”, ben al di sotto dei ”valori normali di 125/130”. Il quadro
complessivo include un ”grave deperimento organico” a fronte del
quale il sanitario afferma che ”e’ necessario interrompere il
digiuno e si prescrive il ricovero”.
MA QUESTO RICOVERO C’E’ STATO SI O NO?
MARIA
Un sostegno di diverso tipo. Ci vorrebbe questo per Wanda. nON LE occupazioni, come ho letto non so dove, e nemmeno gesti troppo eclatanti. Ci vorrebbe un segno di cambiamento, una inversione di rotta all’inegna della civiltà, della onestà e della coerenza. Ma possibile che non c’è nulla oltre lo sciopero della fame?
Provo un senso di disgusto davanti alla campagna del silenzio che si è alzata contro la Montanelli. Putroppo lei paga una tendenza pericolosa in Italia: in questa campagna elettoraele c’è spazio solo per Berluconi e Veltroni. Già i loro alleati sono secondari. Gli avversari, piccoli e minori, faticano per trovare spazio e udienza, e spesso vengono guardati con l’aria bonaria e misericordiosa di chi li “perdona” per non aver ancora capito che è meglio darsi alla agricoltura… mah..
figuriamoci se danno spazio a una donna, per di più tanto coraggiosa di denunciare dipietro…
Per quel po che conta, esrpimo la solidarieta per Wanda. Ti ho conosciuta sabato scorso, ho apprezzato subito la tua determinazione, la tua sincerità. SEI una grande donna sono orgogliosa di averti conosciuto, e spero di poter rivederti presto, in salute.
Sono andata su Articolo 21 ..Associazione per la libertà d’informazione.
Niente sullo sciopero della fame di Wanda Montanelli.
Silenzio tombale.
In compenso ci viene ricordato che..
CI SONO DEI FATTI E DEGLI ARGOMENTI CHE MERITANO PIU’ ATTENZIONE DELLE SQUALLIDE TENEVOLE SUI DELITTI O SULLE FRATTAGLIE ELETTORALI PROMOSSE A “NOTIZIA”.
INZEPPARNE OLTREMODO I TITOLI DI TESTA DEI tg, “NON RENDE” A CHI ASCOLTA, NE’ A CHI “CI MARCIA”.
Accidenti che scoperta! Per chi è il monito????
In compenso lo sciopero della fame e della sete di Pannella viene aperto e chiuso.
Chissà perchè la protesta di pannella conro Veltroni che non avrebbe mantenuto l’impegno sulle candidature svirgola e quella della Montanelli è imbavagliata!
Ognuno si faccia la sua idea e la dica.
La conseguenza maggiore dello sciopero della fame in questo paese dall’ottusa mentalità patriarcale…è l’indubbia propaganda che viene esercitata con l’indifferenza sulla pelle di chi vuole sottolineare l’emergenza democratica in questo Paese.
Contribuire ai processi evolutivi che sono imposti, peraltro, già da madre natura, a tutti gli uomini è divenuto delittuoso.
Le strategie politiche della manipolazione delle masse prevedono una sorta di mistificazioni a livello capillare da iniettare nella società civile.
Dovremmo essere molto saldi nell’IDEA e coinvolti in termini di partecipazione.
Credo che anche gli indegni fannulloni, i top managers deresponsabilizzati e seduti sul danaro pubblico, le donne a strascico del potere avido ed irresponsabile, i senza DIGNITA’ dello zoo Italia…
prima o poi si troveranno davanti le risposte giuste alla loro arroganza.
Cristo non si è fermato neppure sulla croce…ma quella è un’altra storia.
Spero che Wanda Montanelli si decida a smettere con questo digiuno. Sta danneggiando sè, non Di Pietro
Quanti sono i giorni di digiuno, 22? 23?Il medico parla di ricovero, ma Wanda cosa ne pensa?
“SOLIDARIETA'”
Sta ad indicare un atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.
WIKIPEDIA
Credete che la solidarietà sia elemento sufficiente per aderire al grido “d’emergenza democratica” di Wanda Montanelli…oppure proponete dell’altro?
Non sono dell’idea che Wanda voglia danneggiare Di Pietro, ma da quanto mi appare evidente lei ha tutta l’intenzione di risolvere alla radice il problema. L’ho vista l’altro ieri e ne abbiamo parlato. E’ debilitata ma convinta di dover proseguire nella sua lotta. Mi ha detto che l’altra volta ha smesso a 27 giorni solo perché le hanno scritto Prodi e Di Pietro promettendole che le cose sarebbero cambiate. Lei si è fidata ed è stata pronta a ricomiciare da quelle promesse e presupposti. Poi la delusione è stata fortissima. Ho l’impressione che stavolta non si fermerà senza una base concreta di progresso femminile. Attende che mettano in atto la promozione dei diritti di cui scrive e parla. Chiederci che cosa vuole è come fingere di non sapere di che cosa lei parla ed ha parlato fino allo sfinimento. Le risposte sono nelle tante lettere e richieste, ed è sufficiente rileggersele. Chi deve e può decidere sa bene cosa fare perché la sua lotta per la democrazia paritaria abbia fine(ma non solo aggiungo evitando di dilungarmi nelle tante cose che ci siamo dette sui bisogni di democrazia in senso”generale” dentro e fuori il suo partito).
Lei fa spesso i paragoni con il deserto,infatti, si trova lì, in un deserto e credete che ne possa uscire senza prima trovare una risorsa?
Acqua e percorsi segnati per proseguire, è questo che chiede. In una forma estrema chiede azioni, non lettere e promesse. Ognuno può pensarla a suo modo, e essere o non essere d’accordo, ma suggerite voi se c’é qualcosa d’altro da fare che lei non ha tentato.
Beh..intendo dire di onesto e di verticale!
Silvia
La sig.ra Wanda Montanelli ha lottato -fondamentalmente- sola per tutti questi anni. Non lasciamola sola adesso che ha messo a rischio la propria salute per una causa nostra comune…
Già, oltre alla solidarietà cosa possiamo fare?
Cara Wanda non ti sei mai accorta che Di pietro fosse anche xenofobo? O forse, per razzismo, intendi, solo ed eslusivamente, i diritti negati di genere?
A me, come donna, il tuo digiuno non arreca nessun beneficio. Ti consiglio di ascoltare il medico e agisci meno da farisea.
Gad Lerner ha risposto ad una mia domanda in cui chidevo quali, secondo lui, potevano essere strumenti di protesta efficace.
Di seguito la sua risposta:
Scritto da:
Gad
Pubblicato il:
04.04.2008 alle 7:45 am
Gentile Francesca (63): il problema dell’Italia dei Valori secondo me non si risolve per via giudiziaria. Il difetto sta nel manico: è un partitino personale, costruito intorno all’autorità indiscutibile del fondatore che peraltro non fa nulla per nascondere il suo atteggiamento “macho” all’antica. Resta indimenticabile la sua penosa esibizione al Bagaglino con Aida Yespica. Nei partitini personali è sconsigliabile entrare, secondo me. Pretendere poi che seguano regole democratiche o addirittura di pari opportunità, suona come una barzelletta.
Il mio augurio è che nelle prossime ore (non giorni ma ore) da Idv si faccia qualcosa di concreto in favore delle richieste della Montanelli…
Finalmente una partitocratica con le ovaie! Si dissoci completamente, il suo esempio deve essere seguito da tutte le donne di partito soggiogate dall’impostazione patriarcale e piramidale, da tutte quelle politiche che ci sono arrivate per passione e non perché la moglie di.. la favorita di..
Le sono vicina
Stiamo assistendo a una dimostrazione di forze. Ci sono forze positive, come quella di Wanda Montanelli, che si ribella alla ingiusta campagna di annullamento che le donne (non solo idv) devono patire; e forze negative, come appunto quelle che alzano un muro contro donne come la Montanelli.
E’ difficile prevedere, con obiettività, un successo netto di Wanda. Però partire con l’amarezza della sconfitta già sulle labbra è da stupidi.
24 GIORNI E MEZZO. A TANTO E’ ARRIVATO LO SCIOPERO DELLA FAME DI WANDA. E’ CHIARO CHE ORMAI IL RECORD DI 27 GIORNI DEL 2006 E’ PERICOLOSAMENTE VICINO. I MEDICI LE IMPONGONO IL RICOVERO, LEI NON SE NE CURA, E TIRA AVANTI. MA AVANTI COSì NON SI PUO’ ANDARE.
MI APPELLO AI SUOI CARI: NESSUNO PUO’ CONVINCERLA A DESISTERE?
A pochi giorni dalle elezioni, Wanda Montanelli continua con il suo sciopero della fame ad oltranza, in attesa di un gesto significativo. Che non arriva. Ma cara Wanda non alzare troppo l’asticella in alto, più tu lo fai, più dal partito ricevi calci, e silenzi. Se ti danneggi nel corpo oltre che nello spirito, mi dici cosa ti resta?
Scusa la polemica.
tiziana
Perchè non organizziamo una manifestazione di sole donne, trasversale, da sinistra a destra? Tutte imbavagliate, tutte unite appena dietro Wanda Montanelli. Presentiamoci a Montecitorio o sotto la sede Idv. e CHIEDIAMO SPIEGAZIONI DEL LORO SILENZIO!
Il modo più diretto per chiedere spiegazioni è scrivere alle redazioni di giornali e tevisioni.
Io l’ho fatto. Via posta elettronica che in tempo veloce fa arrivare a destinazione il messaggio.
Gli indirizzi si trovano su pagine gialle o sui motori di ricerca.
Silvia
per come ci troviamo con l’antidemocrazia così evidente nel sistema elettorale ci sarà un importante risultato di schede bianche. La gente è stanca, molti non adranno a votare, lo stesso Grillo ha dichiarato che rinuncerà al diritto di voto. Una scelta oggi più che saggia secondo il mio modo di pensare. Io non so cosa farò, sono tentata di fare come molti un gesto di protesta. Se organizzate manifestazioni pro-Wanda mi rendo disponibile.
Loredana
VOTATE A DESTRA per l’unica candidata premier, non per la sinistra che le donne le tiene subalterne. LA SINISTRA FA SOLO CHIACCHIERE A VUOTO. Storace è l’unico che ALZA LA QUOTA DELLE DONNE. Chi non vota Storace ha precocetti ideologici, ma la candidatura della Santachè sbaraglia le chiacchiere e porta avanti i fatti.
DATE FORZA ALLA VERA DESTRA ITALIANA!
Vincenzo
Daniela Santachè parte con un vantaggio, con risorse e quattrini che fanno la differenza, anche se ammetto che il voto ideologico di questi tempi non ha senso. Non si può votare chi merita, il voto è deciso dalle segreterie e poi che scelta è quella tra due partiti simili?
Le coalizioni, i troppi candidati a primo ministro, e la porcata elettorale non daranno risultati di lunga durata.
Noi donne dovremmo andare al prossimo voto con un robusto consenso che è quello delle idee chiare di chi spazzerà via tutta la monnezza, dentro e fuori dal Parlamento.
Simona
Oggi la mia giornata è iniziata alle 5 di mattina – destinazione Lubiana – Slovenia: una giornata all’insegna della parola più importante del mondo SOLIDARIETÀ, in questo caso per le differenze salariali in Europa, promossa dalla Confederazione Europea dei sindacati.
Si è svolta infatti, una manifestazione per sensibilizzare i Ministri Europei delle Finanze e la Banca Centrale Europea riuniti per un esame dell’attuale crisi finanziaria europea ed internazionale.
Al centro della protesta europea: la riduzione delle tutele sociali e dei salari e del loro potere di acquisto.
Una giornata di brio ed allegria, un momento di vera solidarietà “variopinta” in cui sotto bandiere diverse, rappresentanti di vari sindacati e Paesi Europei, si è svolto un corteo gioioso formato da chi voleva condividere un impegno comune per arginare il fenomeno della povertà in Europa.
Le richieste portate in piazza, a Lubiana, sono state quelle di raggiungere salari adeguati e dignitosi in tutti i paesi europei cercando anche di ridurre le differenze di reddito tra paese e paese, una maggiore parità di trattamento tra manager e lavoratori, tra uomini e donne, un trattamento più equo tra tutti i lavoratori, compresi quelli del pubblico impiego.
Per la prima volta, mi sono sentita veramente una cittadina europea. Ho potuto toccare con mano la condivisione di idee che andava oltre i confini nazionali, gli schieramenti, i movimenti,…
Alla fine, fra i partecipanti alla manifestazione, c’è stato lo scambio di bandiere, cappellini e di tutti i simboli che identificavano i vari gruppi di appartenenza a dimostrazione di una vera condivisione di idee e di intenti. Le lingue… tutte diverse, ma tutte comprensibili e una parola è stata il filo conduttore della giornata: SOLIDARIETÀ.
Sono rimasta colpita dal clima che si era creato e dopo tanto tempo ho visto la gente sorridente, felice di essere accumunata dalle stesse idee e mi chiedo, perché “le sfere alte” non prendono a cuore le problematiche che riguardano le persone in condizione di svantaggio, in maniera adeguata?
Non farsene carico significa portare disaffezione alla politica e nessun appello al voto potrebbe far cambiare idea a coloro che non si sentono rappresentati da alcun candidato.
Leggo un commento dal blog Libere Opinioni:
“La beffa si aggiunge alla vergogna. Questa mattina su rete 4 alle 09.00 circa,è andata in onda una intervista elettorale alla Silvana Mura IdV la quale sosteneva che il suo partito ha dato ampio spazio alle donne candidandone moltissime e con la stessa spregiudicatezza dichiarava di essere il tesoriere del partito e che grazie a lei il bilancio era positivo. Vorrei che adesso la Mura ci spiegasse come mai la Wanda Montanelli è in astensione dal cibo da circa 24 giorni e ha aperto un contenzioso con Di pietro per appropriazione di fondi destinati alle donne del partito (si parla di 1,6 mln. di euro). Ancora una cosa, Di Pietro non si salva certo la faccia mandando la Mura in televisione, visto che quest’ultima (ma sembra una chiara e diffusa peculiarità in questo partito) non è in grado di sostenere confronti mediatici, l’eloquio elementare di cui è portatrice non gli consente certo di articolare motivazioni oltretutto troppo discutibili”.
Wanda per favore, finisci qui, oggi questo sciopero! Non puoi ammalarti!
In un un’ottica particolare la giornalista Flavia Amabile pubblica oggi un resoconto attento dello Sciopero della fame.
Ringrazio per l’attenzione.
Wanda Montanelli
http://www.lastampa.it/amabile
La “partitocratica con le ovaie” ha dato prova già di dissociarsi dalla gestione piramidale e maschilista del potere. Rispondo a Paolaics, e nemmeno io capisco perché Wanda resta a subire tanta arroganza, se non con la fiducia che ancora ha nella parte migliore del suo partito che è poi la maggioranza dei dipietrini. Lo dice spesso, lo ripete che il partito è fatto da persone per bene, sovrastate dagli ultimi arrivati che salgono sul treno in corsa e prenotato posti in prima classe.
Silvia
Sono un uomo che rispetta le donne e non accetto che una società sia in mano a soli uomini tra l’altro non scelti dagli elettori.
Il posto in parlamento è assicurato da una contrattazione tutta interna ai partiti che abbassa il senso e la qualità delle istituzioni.
Giovanni Trevi
Cara Wanda, sei rimasta una delle poche persone pulite in questa italia (la scrivo con la “i” minuscola per l’immagine che stiamo dando nel mondo ) dove i VALORI non contano più.
A questo punto, terminata la farsa elettorale, sarà il caso che tu promuova la nascita di un movimento nuovo, che possa finalmente accogliere le nostre illusioni e trasformarle in una forza di rinnovamento (pulito) della politica.
Grazie
Standing ovation per Gad Lerner
Alla fine si è scoperto il Lerner pensiero. Meglio tardi…
Vincenzo
Lucia vede lontano e se tutti i delusi con la speranza del fare si uniscono in questa protesta, è un bell’avvenire che ci aspetta.
Gina, Bari, vostra amica da poco e femminista da sempre.
Questo blog comincia ad uscire fuori dal concetto di soldarietà ed a partorire ide nuove che nell’ottica evolutiva possono concretizzarsi e fare la diffrenza.
1) a chi ha proposto la Santanchè…perchè unica donna candidata premier….vorrei rispondere che se il tempo delle ideologie per qualcuno s è estinto nel mare dell’emergenza economica e dell’omologazionedei costumi…io ho ancora una buona memoria e lei non mi tradisce mai.
Carissimo…le donne che cavalcano la propaganda non ci interessano e la storia passata mi impone di fare la differenza ideologica…visto che la Santanchè si colloca a destra.
2) Il problema e l’accusa che rivolgiamo alle donne che ci rappresentan in parlamento non è la mancata promozione dell’identità femmnile e la debolezza della promozione della partecipazione femminile ai tavoli decisionali….NO, tutt’altro, è addirittura il boicotaggio e l’arretramento conseguente che hanno attivato col parlare e non fare.
NOI SIAMO ANDATI OLTRE LE BELLE PAROLE ED I NOBILI PROPOSITI…NOI ABBIAMO ASSISTITO, SUBITO E DATO UN NOME ALL’IPOCRISIA FEMMINILE CHE E’ TUTT’UNO CON IL PENSIARO PATRIARCALE.
Insomma una specie di collaborazionismo di cui non ci interessa conoscere le scusanti.
IL DANARO MUOVE L’ECONOMIA ma non può muovere le coscienze…le può comprare ma grazie a Dio non tutte….e se anche questo dovesse accadere…prima o poi risorgerebbe il Dio dell’uguaglianza con il suo grido d’orrore per questi mortali senza dignità.
E’ la DIGNITA’ che muove il mondo…come ricordava Giovanni Paolo II….una condizione intima in cui nessuna umiliazione, nessuna sofferenza, nessuna morta può intromttersi.
BASTA con la violenza della presunzione ideologica….portatrice di miseria e discrminazione.
C’è una parola che non riesco a digerire ed è :RINNOVAMENTO…un falso a garanzia di un vecchio ormai troppo colluso dai veleni del male….
Il NUOVO è altra cosa e nn ricicla immondizia
Un saluto
Anna Rossi
CDD/IDV
Chi non vota Storace ha precocetti ideologici, ma la candidatura della Santachè sbaraglia le chiacchiere e porta avanti i fatti.
DATE FORZA ALLA VERA DESTRA ITALIANA!
Vincenzo
NON DEVO RICORDARTI LA LIMPIDEZZA E L’ONESTA’ DI STORACE…VERO?
qui non vogliamo fare politica ideologica….ci basta e avanza…non vogliamo propagande gratuite…e soprattutto ci annoiano queste entrate di campo…
Bye! Bye!
Un sito di un giornale on line, scrive di un certo Tansini che cita Wanda.
Loredana.
http://www.liberta.it/default.asp?IDG=804065008
mi pare di vedere, o intravvedere, un interesse a tenere nell’ombra questa lotta al femminile. Come se poi non si trattasse di fatti che ci riguardano tutte da vicino. Sesso e appartenenze a parte.
Qui c’é un tentativo di far luce sulla gestione di un partito che non ha una considerazione delle donne sufficiente a lasciare che esse entrino in campi esclusivi e riservati agli uomini.
Scusate se è poco!
Direte che è normale comportarsi così, ma non è normale accettarlo!
Pina
SATYAGRAHA
SI TRATTA DI GRANDE SATYAGRAHA, PER QUESTO O QUELL’ALTRO MOTIVO. SI LAMENTA LA CENSURA….PER ALTRI…..
MA ALLORA QUESTA DELLA MONTANELLI CHE COSA E’…… OLTRE LA CENSURA CHE COSA PUO’ ESSERE?
LA PAURA?
DI CHI DICE LA VERITA’?
DI ANZARSI DALLA POLTRONA INCOLLATA SOTTO IL SEDERE?
DI CONFRONTARSI CON LE DONNE?
COSA E’?
LIBERATEMI DA QUESTO SILENZIO ASSORDANTE!!!
NUNZIA, DA NAPOLI
Datemi una leva e solleverò il mondo. La leva, basta trovare la leva e noi donne solleveremo il mondo e il futoro delle nuove generazioni. Siamo arrivati alla frutta e così non si può andare avanti e di conseguenza o la leva o ce danno o ce prendiamo. L’idea di Wanda di fare una causa in Tribunale è una bella trovata, per avere soddisfazione e prendere la leva del comando.
Brava Wanda!
Chiamami a tuo sostegno e testimonianza.
Luisa.
Scrivo da Palermo, ci terrei a consigliare a Wanda, di smetterla con il digiuno, di cancellarsi dal suo partito, , Il digiuno fa male a Lei e a noi tutte donne, se la percentuale di grasso diminuisce in maniera repentina, non riusciamo ad ovulare, ricordatelo Wanda, forse vogliono proprio questo?… Vedi Anoressia ed altro, modelle grissino e il tutto light.
Inizialmente Noi donne dovremmo forse far nascere un partito di “Sole donne” al di là delle appartenenze, ed iniziare a lottare per conquistare la rappresentanza e poi lavorare insieme.
sono sempre più colpita dall’azione di Wanda Montanelli. Disgustata dall’indifferenza che i media le stanno riservando, e allo stesso tempo, come donna, umanamente preoccupata per la sua situazione di salute. vi lancio dunque la proposta: se il digiuno di una donna non fa “scalpore”, non desta interesse mediatico, perchè non proviamo a sostituire una catena del digiuno. Come fatto per altre situazioni e giuste cause, ognuno di noi darà a turno la propria disponibilità a digiunare per una battaglia civile che ci auguriamo tutte abbia un esito positivo.
Carissima Wanda, ma non vuoi proprio smettere? Spero che ti facciano smettere al più presto i medici.
Non c’è Tonino ne’ altro Pincopallino che meriti questo tuo sacrificio. Mi fa tanta rabbia l’inqualificabile silenzio della pubblica comunicazione che rende silenzioso il tuo urlo.
Continua la causa civile, ma smetti il digiuno. Abbiamo bisogno della tua straordinaria creatività e vivacità perchè la lotta per una democrazia paritaria non è finita.
Un abbraccio arrabbiato.
Luciana
Cara Wanda ,
hai tutta la mia solidarietà, ma permettimi di supplicarti di riprendere ad alimentarti sotto controllo medico.
La salute e la vita sono troppo importanti e sono sicuro che, se saprai conservarle, potrai utilizzarle molto bene ed efficacemente in futuro, ottenendo grandi e significativi risultati.
Un forte abbraccio.
Romano
QUESTO NON è UN PAESE CIVILE. SIAMO IN MANO A UNA DECINA DI PERSONE CHE COMANDANO SU TUTTO, DALL’INFORMAZIONE, ALLE BANCHE ALLE SEDI DI GOVERNO.
LA DEMOCRAZIA NON C’è. IN CAMPAGNA ELETTORALE NON SI PUBBLICANO NOTIZIE CHE HANNO CONTENUTI DI CRONACA E RIPERCUSSIONI SOCIALI.
E’ DESOLANTE, MA DIPENDE ANCHE DA NOI MANDARLI TUTTI A CASA.
MI AGGIUNGO AGLI ALTRI PER CHIEDERE A WANDA MONTANELLI DI NON METTERE A RISCHIO LA SUA SALUTE. NON VORRA’ FARE UN FAVORE A QUESTA GENTE?
GIULIO
Come scrive Giulio le notizie sono censurate e invece sono convinta che tanti cittadini, donne e uomini avrebbero interesse a sapere di più di questa complicata vicenda.
Wanda dovrebbe scrivere un racconto e pubblicarlo. sarebbe un successo editoriale, non fosse altro che per sapere come vivono la loro precarietà le donne dei partiti, e specie in un partito machista come quello di Di Pietro.
Silvia
Ho appreso da mia figlia della storia dell’on. Montanelli. Mi spiace che non sia stata ricandidata, però non credo che sia giusto digiunare solo per questo. Da parte mia non posso che essere con voi e con lei, perchè so che in Italia c’è ancora molto maschilismo, anche nel mondo politico, però non condivido lo sciopero perchè non so a cosa porta.
Mario
per coloro che si scandalizzano davanti ai silenzi della stampa….
Sono solo i segni del tempo…se fossimo stati osservatori attenti non saremmo arrivati a questo punto…
Non serve piangerci addosso occorre una via percorribile e nuova….e forse c’è.
PER NON TRADIRE L’ATTENZIONE:
…Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale di un ordinamento politico possa salvaguardarlo da una dittatura di fatto.
Dobbiamo moltiplicare il numero degli osservatori attenti che ricercano tracce di tirannia in questa comunità italiana.
Occorre guardare oltre le belle parole e le frasi nobili perchè il controllo dei giornali e degli altri mezzi di comunicazione è al servizio degli interessi privati…..
Anna Rossi
CDD/IDV
Mario Says:
Aprile 7th, 2008 at 11:14
Ho appreso da mia figlia della storia dell’on. Montanelli. Mi spiace che non sia stata ricandidata, però non credo che sia giusto digiunare solo per questo. Da parte mia non posso che essere con voi e con lei, perchè so che in Italia c’è ancora molto maschilismo, anche nel mondo politico, però non condivido lo sciopero perchè non so a cosa porta.
Mario
Carissimo Sig. Mario,
la Dott.ssa Montanelli sta scioperando non per la sua mancata candidatura che, ammesso e non concesso, non è stata neppure considerata….ci sono donne di partito attaccate come vagoni alla locomotiva…altre che vorrebbero sentirsi treno…poi invece mentre noi stiamo a discutere del nostro treno e del nostro viaggio….c’è chi prende un bel taxi…e zompando di partito in partito, o con una manciata di voti dietro ad una rinuncia di un vero candidato….ed altre storie molto pittoresche…
dal taxi scende dritto dove l’isola dei famosi verrà girata.
In tutto questo le donne che gravitano intorno al “programma” sono due gatti…anzi gatte….noi, però, le apprezziamo per la solidarietà e la collaborazione con la quale hanno contribuito ad ostacolare il lavoro delle altre, a mantenersi la poltrona…ed a permettere un vero e proprio raid epurativo nei confronti delle brave ed oneste persone.
Ringraziamo le due gatte…perchè se non ci fossero state loro a rappresentarci (veramente non ricordo neppure le loro voci durante qualche intervista o confronto…ma sapranno parlare?)avremmo dovuto pensare di aver sbagliato pianeta.
Caro sig. Mario…forse lo sciopero della fame non porterà nulla…ma è lo strumento nobile di una contestazione pacifica.
Chi lo intraprende è coraggioso, determinato e rispettoso della forza delle proprie idee, coerenti con i valori che l’anima e la legge impone.
Dietro a Wanda c’è un esercito di donne che sono stanche di aspettare.
Non si tratta più di essere scelte dal Padreterno…
questa volta la storia cambia…
Alla prossima!
Io non sono contro l’on Montanelli, credo anzi che sia molto grave che questa vicenda sia conosciuta solo dai blog (comunque su internet si trova in giro parecchia roba su di lei) mentre le tv fanno finta di nulla. Anzi, se fosse candidata probabilmente la voterei. Però non vorrei che dalla ragione si passasse al torto.
Mario
Il disinteresse della maggior parte dei media per la sua lotta, non fa che umiliare ancora di più il suo essere inteso come persona umana.
ho ripreso letteralmente quanto da voi scritto nella presentazione. purtroppo le lotte da farsi sono veramente ancora tante. v’invio uno stralcio di un mio lavoro sul territorio cagliaritano, dove abito. subito ci si rende conto di quanto ancora si debba fare, delle cose banali. la cui denuncia rimane parola rivolta al vento, ed ahi me, talvolta le orecchie che ascoltano sono di una rappresentanza politica femminile che però non sembra, al di là delle banali frasi di circostanza, distaccarsi molto dal tipico ateggiamento di disinteresse maschile.
sabrina P.
Ancora qui, come ieri e nei giorni precedenti, invito Wanda a desistere. Non è una rinuncia, nè una sconfitta, ma la tua vita vale molto di più di qualsiasi lotta
Quanti errori quante inesattezze e quante falsità circolano intorno al nome e alle azioni di protesta di W.Montanelli! Qualcuno prova a farla passare come una arrivista, come una deputata attaccata alla poltrona… mai peggior insulto potrebbero farle! Lei ha un solo peccato da scontare, come tutte le donne, del resto. E’ colpevole come le donne in generale in Italia, di non aver governato. Di non poter partecipare alla politica attiva, alle decisioni concrete. Fatele governare queste donne, e poi parlate…
daniele
Cara Wanda, pur non conoscendola personalmente, sono davvero fiera di leggere ciò di cui è capace. Il suo coragio è di insegnamento per tutte noi ragazze, per tutte noi donne. Le volevo augurare tutto il bene del mondo!
In questa campagna elettorale avessi sentito una sola parola su Wanda! vA BHE che c’è la par condicio, ma il diritto dovere di cronaca non comprende anche informazioni su una esponente politica come la Montanelli costretta a denunciare Di Pietro e a digiunare come protesta contro le discriminazioni della politica?
Non volevo crederci, all’inizio. Leggevo pochissimi righe, di pochissime agenzie sul tema del digiuno della Montanelli, e volevo convincermi che non dipendesse tutto da un disegno programmato. Forse ci saranno temi più urgenti, mi dicevo. Ma invece… non serve neanche trincerarsi dietro la regola della par condicio, il vero fatto su cui discutere è che Wanda Montanelli oltre che discriminata (come tutte le donne) viene oscurata e non certo per colpa di una eclissi. Dovremmo domandarci cosa può permettere ai mezzi di comunicazione di frugare tra le notizie e decidere quali farci avere. Ci sono guerre taciute a discapito dei troppi morti; altri luoghi di battaglia enfatizzati. Ci sono fallimenti societari messi inprima pagina, altri passati nel dimenticatoio…
E ci sono politici di serie A, e B, e C. Wanda Montanelli in questo senso,non è neanche una vera politica, perchè a lei non glielo permettono.
Gioca tra i dilettanti. Però, qualche volta è più bravo un dilettante di un professionista. E di professionisti della politica ne abbiamo troppi. Wanda è oscurata proprio perchè lo spazio d’azione e le poltrone sono poche, e chi ce le ha se le tiene. Ma lei on vuole poltrone, ma giustizia. Spero che cambi qualcosa dopo le elezioni, ma ho pochissima fiducia, ormai.
Diamo un senso alle tante parole. Organizziamo un azione concreta, sfidiamo quelli che censurano, oppure inventiamoci qualcosa altro ma le solidarietà fatt solo di parole non mi piacciono, non hanno molto valore.
io sn molto infastidita da questo silenzio contro Wanda. Altro che casta, qui si intravedono le omertà degne delle cosche!
Domani Wanda raggiungerà il record -triste – dei suoi precedneti 27 giorni di digiuno del 2006. Poi? Cosa ci aspetta? Cosa le aspetta?
C’è bisogno di chiarezza. E anche di sincerità. Perchè dovremmo votare partiti politici che all’interno nascondono casi così incredibili come quello della Montanelli? Se Di Pietro o chi per lui non ha niente da nascondere, perchè allora non dice una sola parola sul caso? E la stessa cosa i giornali, le tv, le radio.. tranne qualche rara eccezione, dove cronisti illuminati hanno scavalcato la rete di recinzione, il resto dei messaggi di Wanda restano nella bottiglia, o nei fili spinati.
Il cerchio dell’omertà in cui è chiusa Wanda non si apre se non con l’abbassamento della guardia dell’attuale controllo fino all’ultimo voto. La competizione elettorale innesca meccanismi di spartizioni anche della divulgazioni di notizie.
La cosa piu ridicola di tutto il baillamme è che durerà molto poco e la fatica sarà nostra nel ripagare le spese per il carrozzone elettorale.
Giovanni
Wanda, fai la cosa giusta, smetti di digiunare e rimettiti in forze. Così anche la tua battaglia potrà continuare senza pericoli.
Italia dei Valori? Quali valori?
VR
sono stata dirottata qui quasi per caso
non sapevo nulla di questa protesta, mi associo comunque alla vostra lotta.
non potete fondare un soggetto politico nuovo? che serve per farlo? non mi intendo molto di queste cose ma penso che in italia debba esserci qualcuno che tuteli davvero noi donne di fronte al problema della violenza e a quello della mancanza di riconoscimento dei nostri diritti.
annarita – siena
L’Unitre di Grosseto, Università della Terza Età- Unitre – Università delle Tre Età, non può rimanere fuori dall’ambito delle attuali e gravi problematiche della realtà che stiamo vivendo ed ha voluto, nell’occasione del ventennale dalla sua fondazione, dibattere un tema così importante e di troppa, veramente troppa attualità. E’ scaturito un convegno di grande interesse e di risonanza, spero. Il presidente dell’ Unitre di Grosseto saluta e vivamente partecipa.
Giuseppina Scotti
Wanda è oscurata proprio perchè lo spazio d’azione e le poltrone sono poche, e chi ce le ha se le tiene. Ma lei on vuole poltrone, ma giustizia. Spero che cambi qualcosa dopo le elezioni, ma ho pochissima fiducia, ormai.
Francesca says 07/04/2008
Le poltrone sono troppe…con le chiappe incollate di doppi petti grigio scuri…la matematica delle opportunità avrebbe dovuto sviluppare un calcolo di equità che anche la stampa internazionale ha sottolineato per la latitanza messa in atto dalle politiche paritarie italiane.
Noi non intendiamo stare in attesa delle prossime mosse di un sistema politico che ha accellerato, aiutato dalla convergenza crisi economica/tradizione, un processo degrinatorio nei confronti delle donne che popolano questo paese e che rappresentano più della metà dell’elettorato.
E’ dagli uomini, che ne frattempo, ci aspettiamo una risposta sensata…senza generosità di sorta…quando una strada a doppia corsia vede quella di sorpasso intasata da guidatori inesperti e presentuosi che non lasciano il passo….occorre fare qualcosa…e questo state certi si verificherà.
Per quanto riguarda la fiducia, cara Francesca, questa è cosa seria che si dà alle cose serie…e gli andazzi politici sono seri solo per quel che riguarda l’interesse privato ai danni del pubblico.
Se i “senza patria”…come li chiamo io, alle dipendenze dei cittadini italiani…avessero avuto un minimo di senso del Bene Comune…oggi non ci saremmo trovati ad arrancare nel deficit democratico.
State certi però che:
OGNI MALE HA FINE
OGNI MARE HA FONDO.
Anna Rossi
CDD/IDV
Giuseppina Scotti – UNITRE GROSSETO Says:
Aprile 8th, 2008 at 09:19
Ringraziamo vivamente per la partecipazione sentita nella speranza di poter riprendere con Voi tutti un confronto costruttivo.
Un saluto a tutti questi studenti meravigliosi ed ai loro docenti.
Anna Rossi
Valentino Roiatti Says:
Aprile 8th, 2008 at 07:32
Italia dei Valori? Quali valori?
VR
Il programma di IDV è un buon programma…per certi versi coerente e deciso a cavalcare i mali dell’incostituzionalità…che si sono solidificati nel corso degli anni in maniera sfacciata ed antidemocratica.
Quando si parla di valori però la faccende si fa seria.
Io sono dell’avviso che la dea Calì è nell’immaginario collettivo una sorta di polipo che non sempre riesce ad agganciare la cosa giusta al momento giusto.
Ignorare che una politica di “rinnovamento” (un termine che dovrebbe facilitare l’IDEA in quanto presuppone una base già consolidata in cui intervenire con una solida ristrutturazione)non tiene conto del processo paritario che sta battendo i piedi ovunque è un grave errore.
Qui non si tratta solo di un alto tradimento verso la componente femminile ma disegna un’organizzazione di tipo tribale e patriarcale che può sì cavalcare l’attuale orientamento politico di tutti i partiti ma tradisce la distanza infinita (se non l’indifferenza) che c’è fra la gente comune ed il vertice piramidale.
Far finta che il problema non sussista è un ulteriore errore per i motivi che tradiscono la necessità di una risposta corretta nei confronti di tutte quelle istanze del popolo che non ne può più di stare a guardare e subire le discriminazioni.
I valori si materializzano quando il coraggio di difenderli si trasforma in fatti…ed eludere l’esistenza di un processo culturale che brucia sotto le ceneri è altro grave errore.
La forza dei valori parte da un credo che avanza sottobraccio all’idea di giustizia ed uguaglianza…alla conquista quotidiana delle libertà civili.
L’organizzazione culturale non s’improvvisa…spesso disturba chi ha radici deboli…oggi viviamo una grossa flessione di valori perchè mancano i numeri, i luoghi e chi si mette a servizio dello scambio di idee.
Gli intellettuali veri già da tempo hanno preso le distanze dalla politica…e questo è sufficiente per farci meditare.
NESSUN UOMO SARA’ MAI LIBERO FINCHE’ NON LO SARA’ L’ULTIMO DEGLI UOMINI (Hegel)
Per Anna: Italia dei valori, buoni programmi? La carta si lascia scrivere,guarda invecele persone e i fatti. Vuoi l’elenco delle persone di vero valore che dopo aver sostenuto sinceramente l’Italia dei valori (ripeto quali valori?) sono andate via con il disgusto? Solo in Friuli sono decine.
Valentino Roiatti
Sì, Valentino, so benissimo di cosa stai parlando…un fiume di persone preparate, oltre che motivate, che hanno fatto le valigie.
Devo dire che assistere all’umiliazione imposta dai traffichini di turno a ex direttori “poste italiane” nel Lazio, ex DIRIGENTI veri con decenni di dirigenza, ecc. è stato prostrante.
Devo dire soprattutto che il non fare ed il negare la possibilità di incontro fra gli stessi nominati nel direttivo regionale è ancora peggio.
Poi arrivano i “nostri”.
Arrivano da qualche partito, a volte ne hanno saltati molti, ricoprono posti alla regione oppure sono i vecchi delle politiche di un comune…sono le donne tuttofare che quando parlano non sai mai cosa dicono…e quando vanno sono sempre dietro il treno di qualcuno che conta.
Ho visto quanto basta per tastare il polso ad un’organizzazione made in Italy non al passo con i tempi che si cogola sul programma dei valori.
Ma questa è la gente che attraversa la strada senza passare sulle strisce. Gente che taglia, accorcia le distanze…s’infila ed occupa la sedia.
Non aggiungo altro.
Purtroppo male comune è l’ostentazione di un andare oltre l’apparire…divenire e credere che tutto sia concesso in virtù del privilegio alla barba di chi la competizione la vive denza dopparsi.
…ma tutto ciò non m’interessa dall’angolatura della critica…ora Valentino stiamo andando oltre…i valori che sentiamo vivi e forti in noi non conosceranno ostacoli .
Fermati dagli andazzi…ripartiremo con nuove energie lungo la strada della democrazia.
Vogliamo un mondo vero, fatto di regole comuni uguali per tutti.
Ciao e grazie
Anna Rossi
quando si dice le donne…
Mamma e papà stanno guardando la tv quando mamma dice “Sono stanca, è tardi,
penso che andrò a letto”.
..così va in cucina a preparare i panini per l’indomani.
… e sistema le tazza per la colazione, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, controlla la scatola dei cereali, riempie la zuccheriera, mette cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva.
…Poi mette i vestiti bagnati nell’asciugatore, i panni nella lavatrice,
stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi lasciati sul tavolo, mette
in carica il telefono e a posto l’elenco telefonico.
….Da’ l’acqua alle piante, vuota il cestino e stende un asciugamano.
…Sbadiglia, si stira e va in camera da letto.
…Si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la gita e tira fuori un libro da sotto la sedia.
…Firma un biglietto d’auguri per un’amica ci scrive l’indirizzo e scrive una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria roba.
…poi si lava la faccia, si mette la crema antirughe, si lava denti.
Papà chiama: “Pensavo stessi andando a letto”.
“Ci sto andando”, dice lei. Mette un po’d’acqua nella ciotola del cane e mette fuori il gatto, chiude a chiave le porte e accende la luce fuori.
…ecco che dà un’occhiata ai bimbi, spegne luci e tv,raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta e parla con uno di loro che sta ultimando compiti.
… Nella sua stanza mette la sveglia, tira fuori i vestiti per l’indomani, sistema la scarpiera.
…Aggiunge tre cose alle altre della lista delle cose urgenti da fare e visualizza il raggiungimento dei propri obbiettivi.
…In quel momento, papà spegne la tv e annuncia: “Vado a letto”. E lo fa.
… Niente di straordinario? Vi chiederete perché le donne vivono più a lungo?
…Perché sono fatte per i percorsi lunghi (e non possono morire prima …troppe cose devono essere “sbrigate”).
E tutto vero!
Come è vero tutto. E che mente deve avere una donna per sbrigare tutte quelle cose che vanno sbrigate!
Pensa averne un numero sufficiente in Parlamento che risultati!
Simona V.
Il più grande atto di discriminazione che si stia compiendo in Italia dagli anni di piombo. Tante e troppe donne hanno sofferto e dovuto lavorare il triplo per conquistare il diritto ad esercitare i propri diritti. Wanda Montanelli è un caso ancora più estremo. Costretta per ben due volte ad un gesto estremo come lo sciopero della fame per poter far sentire la propria voce in favore della giustizia, della equità, delle pari opportunità… e schiacciata dal deprimente muro di omertà dei mezzi di comunicazione e della politica.
Wanda ha raggiunto oggi il record dei 27 giorni di sciopero della fame del 2006, e temo abbia ancora voglia di proseguire oltre. La mia preghiera è che non lo faccia. Ma capisco anche la sua posizione.
Per quanto può valere, sono con te.
Io sono sempre stato di una certa idea politica la vera politica di idee e di uomini e donne forti e capaci di metterle in pratica. Sig.ra Wanda, lei forse purtroppo è troppo nobile per questa società composta solo da escrementi in giacca e cravatta.
Se fosse candidata, le darei il mio voto.
La ammiro con tutta la sincerità possibile.
Per quanto può valere, sono con te.
Mary says 8 aprile 2008 16:41
Vale tantissimo…è dall’unione di intenti, dalla forza delle convinzioni, dalla lotta fattiva alla decadenza che si demoliscono gli atteggiamenti tiranni che negli anni ha influenzato il pensiero di troppi ed ha fatto arrendere troppe donne.
Dobbiamo riposare sulla fede dell’uguaglianza e continuare a prendere anche il nostro fuoco dall’incendio che la sete millenaria di verità ha acceso nei nostri cuori.
Grazie.
SIAMO CONTRO LA MENZOGNA.
Siamo tutti Wanda Montanelli, in questo momento. Le ingiustizie che patisce sono le nostre, e dovremmo sottoscrivere tutti non una ma cento lettere al Presidente Napolitano!
A 27 giorni dal digiuno, con una causa in rampa di lancio, agenzie stampa e comunicati giornalieri e bollettini medici davvero preoccupanti sullo stato della salute di Wanda Montanelli, non credo di aver letto una sola riga su questo clamoroso caso.
O nell’Idv è scoppiato un caso di sordità generale, o l’indifferenza maschilista di questo partito è arrivata a livelli insostenibili. Non possiamo più tollerare altri silenzi. non è giusto!
GERMANA, VIENI E ANDIAMO ALLA CASA DELLE DONNE GIOVEDI’ 10 ORE 19,00.
SI PARLA DEL PROBLEMA.
ORGANIZZATO DA AFFI E da DONNE IN NERO.
Silvia
Diamo un contributo anche noi! Wanda… dicci tu cosa possiamo fare noi donne per te. Non è ammissibile che una donna dopo 10 anni di lavoro in politica è costretta a digiunare e a denunciare il proprio leader per inadempienza e discriminazione, pur di ottenere una cosa, la giustizia, che pure “italia dei valori” dovrebbe avere come obbiettivo prioritario.
DONADI SE L’E’ FATTA SCAPPARE: “Idv e’ un partito fatto di uomini
che non sono in vendita”. LA PRIMA PARTE E’ PRESSOCCHE’ UNA CONFESSIONE.
La politica è fatta dai soliti personaggi, che fanno il giro delle quattro chiese. Chiudi il partitino, vai con la corrente, fonda il movimento, spingi per la scissione, avvia la rifondazione, riparti con l’unione, e però da decenni e decenni sono sempre gli stessi parrucconi. Wanda, tu sei un ago in un pagliaio.
Cara Wanda, ormai hai superato in modo abbondante il record del 2006. So che questo non era certo il tuo obiettivo, perchè hai ben altro in testa. Però può servirti come monito: ricordi quanto sei stata male nel 2006 a causa del digiuno? Sono stati 27 giorni, proprio come stavolta, proprio per gli stessi motivi di questa volta.
Per favore, Wanda…
tiziana
Come donna e come madre chiedo alla cara Wanda di non andare ancora oltre. Capisco quanto sia importante per lei essere coerente e non fermarsi se non quando ci sono le condizioni richieste, ma la salute è un bene troppo prezioso..
L’impegno che Wanda mette in tutte le cose che fa si estende anche al digiuno. Diciamocelo: nessuno potrà mai farle cambiare idea, tranne una vera presa di coscienza da parte di idv con azioni concrete. Ma se questo non avviene, Wanda però non può continuare a lungo in questo stato..
Ribadisco ancora una volta che nella vita ci sono persone che costruiscono proficuamente per la società ed altre per se stesse. Come ho già scritto una volta, Wanda è un esempio di lavoro indefesso, strenuante, lei è una donna per cui le fatiche personali e le rinunce per il bene comune non la spaventano. Magari ci fossero persone come lei. Il suo sciopero della fame è la dimostrazione di quanto le stiano a cuore le problematiche e questo è solo uno degli aspetti che la interessano. So bene quanto le stia a cuore la dignità delle persone, quanto stia vicino a tutti/e coloro che vivono momenti di difficoltà e scoramento. Lei dimostra un vero interesse a qualsiasi problematica e non è un “far finta di”. I suoi incarichi li porta a termine fino in fondo ed essendo lei responsabile nazionale per le politiche di genere penso che abbia dimostrato una forza straordinaria, non ha fatto finta di nulla.
Se ci fossero più donne e uomini come lei, di sicuro la gente non avrebbe di che lamentarsi della situzaione attuale: le cose funzionerebbero sicuramente meglio.
ma perché non fate un partito vostro? io e i miei amici penso che voteremmo per la Montanelli
l’italia fa ridere, bisogna fare qualcosa per portare le donne a contare di +
però scusate c’è anche un altro probl. che C divide dai paesi “normali”, il troppo basso numero di giovani al potere. nn è pssbl ke nn ci sia ricambio, sono 15 anni che vedo sempre le stesse facce, c’è 1 gruppo di potere incrostato ke decide tutto e nn se ne va mai.
siccome si parla delle ns sorti è il caso di mandarli via, come dice grillo, “a calci in c…..” con le buone o con le cattive. però vi dovete organizzare.
DA ALTRO BLOG…
1) QUESTA è LA MIA RISPOSTA—
Sig. Aldo a lei sembrano impossibili troppe cose tranne il menù di sopravvivenza stile “giovani marmotte”. Mancando di contenuti credo che la conversazione si esaurisca ai confini del nulla. Non è polemizzando sterilmente sulle proteste di qualcuno che la sua magra testimonianza sposterà di una virgola il processo irreversibile del diritto paritario. Basta con le menzogne! Le donne e gli uomini di buon senso chiedono strada ed i loro motori sono accesi da troppo tempo per rinunciare a percorrere la strada dell’uguaglianza. Auguri a tutti una buona giornata! Anna Rossi
scritto da Anna Rossi 9/4/2008 10:20
2)A QUESTO SIGNORE MOOOLTO INFORMATO…..
Prima il Sig. Aldo riporta un pezzo di mio intervento…
“In altre circostanze di solito “non mi curo di loro ma guardo e passo”…questa volta intervengo poichè trattasi di un’opera di demolizione di un’azione pacifica che rappresenta un metodo di protesta descritto dettagliatamente nei codici civili contemporanei e ha regole specifiche a riguardo.”(Anna Rossi says 08/04/2008)
poi risponde.. (mi chiama Wanda…come il pesce Wanda…o forse fa di tutto un minestrone?)
GENTILE SIGNORA WANDA ROSSI, MA DI QUALE CODICE CIVILE PARLA? Mi sembra impossibile che un Codice Civile possa regolare la FAME, a meno che questo REGOLAMENTO di cui parla non sia una specie di dieta menù dello scioperante della fame del tipo: non superare per ogni giorno di sciopero 30 grammi di pastina, un cucchiaino di olio, una patata lessa, una zucchina col brodo ecc. ecc escludendo severamente a norma di legge la PASTA ALLA CARBONARA, l’AMATRICIANA, PASTA E FAGIOLI ecc. ecc! Comunque tanti auguri di buona salute che poi è la cosa che conta di più di tutto.
scritto da Aldo 9/4/2008 1:5
Non dividiamoci. C’è chi è più sensibile e chi lo è meno. Per qualcuno è perfino normale quello che avviene in Italia. Anche perche’ i giornali non ne scrivono in modo critico. Chi però possiede un minimo di coscienza critica, di capacità di analisi si rende conto che qui da noi il problema dell’emancipazione femminile è drammatico.
Forza Wanda, tieni duro, se possibile, però, rinunciando allo sciopero della fame con il quale si paga un prezzo troppo alto. Anche per una battaglia tanto nobile come la tua.
M.T.
propongo la classica catena di s. antonio, rivista e adattata ai tempi odierni, per far conoscere a tutti il caso della montanelli. una specie di passaparola digitale. un filmino dvd o un testo da mandare via mail a tutti gli amici perchè questi lo mandino ad altri amici e ad altri amici ancora.
che ne pensate?
francesco da roma
insisto sulla necessità di dare a questo movimento di pensiero un orizzonte politico comune.
l’unione fa la forza!
Come annarita, anche io penso che ormai i tempo sono maturi: non restiamo alle parole, aggiungiamoci i fatti. Diamoci un organizzazione politica comune che possa realizzare le nostre esigenze. Wanda, tu ne hai tutte le possibilità!
Anche l’idea di Francesco è interessante, almeno nel breve periodo. Se i media sono oscurati, internet è ancora libero..
Credo che negli obbiettivi a medio termine di Wanda Montanelli, l’idea di un movimento proprio ci sia, ma non immediata. Non dimentichiamoci che lei è ancora a tutti gli effetti una esponente di rilievo di Italia dei Valori e che, dichiarazioni alla mano, non intende buttare al vento dieci anni di idv aggiungendo la beffa al danno. Secondo me, Wanda dovrebbe fare una scelta netta: smettere il digiuno ora, e spingere per liberare l’informazione sulla causa!
Poi, si potrà parlare di movimento indipendente..
La prima esigenza che noi donne vicine a Wanda sentiamo, è che lei torni ad alimentarsi e a fare una vita sana. Non può più andare oltre in questo stato! Solo dopo subentrano i temi politici, e sociali.
MOVIMENTIAMOCI…ma di fatto già sta accadendo….siamo tanti e tutti molto stanchi di aspettare…gli unici colori che ci piacciono sono quelli della parità e dell’uguaglianza.
Dalle idee ai fatti.
Difendiamo lo stato di diritto…con i denti se occorre.
…Altro che magistrati dagli psichiatri!!!!
Cancelliamo le vergogne nazionali con la volontà di portare alla democrazia le nostre forze.
Siamo davvero tanti e se siamo qui non vogliamo posti al sole…ne abbiamo bisogno di “cure dimagranti”.
Siamo tanti e siamo l’Italia del dialogo e del futuro.
Nessuna demagogia, nessuna propaganda retorica, nessun impostore infiltrato.
Siamo tanti e tutti con un sogno nel cassetto : quello di venir rappresentati dagli onesti e dai competenti.
Siamo la voce di un programma che non scende a patti con i condannati.
Siamo la voce dei risparmiatori che finora hanno foraggiato gli sprechi e le ingiustizie…i risparmiatori che hanno visto i loro figli laureati trattati come zerbini, gli operai calpestati e ridotti a TAIWAN europea, le donne multifare che non sanno più dove prendere il tempo per dare.
Un abbraccio forte a tutti
Anna Rossi
CDD/IDV
Ornella Says:
Aprile 9th, 2008 at 11:34
La prima esigenza che noi donne vicine a Wanda sentiamo, è che lei torni ad alimentarsi e a fare una vita sana. Non può più andare oltre in questo stato! Solo dopo subentrano i temi politici, e sociali.
Hai ragione…e se lastrichiamo il sacrificio di Wanda dei temi che sta portando avanti è perchè sia chiaro a TUTTI il motivo del suo sciopero della fame.
Siamo tanti per quel che lei rappresenta e per il nostro incedere.
Wanda è a quasi un mese di sciopero della fame! Come si può tollerare il silenzio della politica nei suoi riguardi??
bRAVA Anna,
io sono con te, con Wanda e con tutte le altre.
Mi rendete orgogliosa della mia femminilità. Noi non siamo solo massaie rassegnate o veline da portarsi a letto.
Anna, se vi occorre un aiuto, anche un passaparola o quello che credete opportuno, io sono qui, nel mio piccolo.
Mi raccomando, voi che le siete vicino, monitorate la salute di Wanda, sono molto preoccupata..
Vi ringrazio molto per aver bloccato l’accesso a questo sito ma prima di andarmene definitivamente dico che non ho offeso, insultato nè diffamato nessuno ho solo espresso il mio parere negativo e definitivo nei confronti dell’Italia dei Valori un partito da NON VOTARE.
Valentino Roiatti
UDINE
Sono pronto, se fate un vostro partito, a coinvolgere quante più persone possibili. E’ vero che i partitini polverizzano le capacità di decisione politica, ma visto che ce ne sono già tanti e troppi e nessuno fa proprio il tema delle pari opportunità, allora non vedo perchè voi non dovreste esistere. Le vostre sono esigenze molto sentite nella società.
E’ la prima volta che scrivo su questo blog, e non conoscevo la storia della Montanelli. E’ proprio vero che quando uno/a osa far valere i propri diritti in questo paese viene messo in un angolo. I politici stanno trattanto Wanda come una strega del medioevo, è ncredibile!
CI SONO PERSONE CHE APPROFITTANO DELL’OCCASIONE LIBERA DI ESPRIMERSI IN QUESTO BLOG PER ESTERNARE IMBECILLITA’.
O PIUTTOSTO CREDO CHE QUALCUNO GLI ORDINI DI SCRIVERE FESSERIE PER TRASFORMARE LA SERIETA’ UN GIOCO E DERISIONE. PERSONAGGI COSI’ SI QUALIFICANO DA SE STESSI. GIOCANO CON LA ESISTENZA ALTRUI NON AVENDONE UNA PROPRIA.
NON AVENDO ARGOMENTI, NE’ SPINA DORSALE TENTANO DI BUTTARLA IN CONFUSIONE.
E’ UN MODO PER DIMOSTRARE DI ESSERE I SERVI DI QUALCUNO.
MI DISPIACE MA IN QUESTO BLOG SI RESPIRA ARIA DI LIBERTA’ E DIGNITA’.
NON E’ QUESTO UN POSTO PER CHI SI FIRMA ALDO SOTTO MENTITE SPOGLIE E IL CUI NOME E’ GIA’ IDENTIFICATO.
RICORDATE CHE OGNI COMPUTER HA UN CODICE, E SI IDENTIFICA CHIUNQUE NELLA PROPRIA IGNOMINIA.
WANDA MONTANELLI
avete visto la dichiarazione di berlusconi sulle donne belle e le brutte? certo che siamo ancora indietro… non tanto, non voglio esagerare e dire cose tipo medioevo o giù di lì. siamo una ventina di anni indietro, nei pieni anni ’80. secondo me è proprio un problema di impostazione mentale.
non so come faccia la montanelli ad avere tanta costanza, a me in certi casi mi cascano le braccia.
Un augurio alla sig.ra Montanelli di realizzare tutto ciò che l’ha spinta a digiunare! Se lo merita, davvero
Io non sono Aldo, sono un uomo libero, e ho dimostrato solidarietà per Wanda per le sue battaglie, ormai sono contro l’Italia dei Valori, le mie idee si possono leggere cliccando su google il mio nome e cognome, mi firmo sempre, non sono al soldo di nessuno.
Però sono stato bloccato dal computer principale.
Meno male che domenica e lunedì si vota, così ci togliamo dalle scatole questi pagliacci che ocntinuano a dire che cambiano il paese. Se lo fanno è mandandolo alla rovina, tra call center, diritti negati, e zero sicurezza nelle città. Se vqualcuno vuole fare qualcosa di vero e serio xkè non dà più potere alle donne? L’esempio dei sacrifici di W.Montanelli è però chiaro: a loro interessano solo i notri voti, non i nostri diritti.
Wanda, non mollare!
CARI AMICI E AMICHE,
MA NON VEDETE CHE PERSONAGGI DEPRIMENTI OCCUPANO I POSTI IN POLITICA? E VOI CHIEDETE A QUESTA GENTE DI ESSERE PIU’ EQUI NELLA SPARTIZIONE DELLE CANDIDATURE E PIù IN GENERALE NELLA POLITICA ATTIVA? SPERO CHE UN GIORNO CI RIUSCITE, AVRETE TUTTO IL MIO RISPETTO, MA LA PAURA CHE SIA QUASI INPOSSIBILE IN QUESTO PAESE VECCHIO E ARRIVISTA è PROPRIO TANTA
Spero che questo blog è libero, perchè io volevo dire solo una cosa sperando non ci siano censure. Wanda Montanelli ha avuto tropa pazienza deve fargliela pagare a questi maschilisti che vengnono dal 1700! Ho letto della denuncia, della richiesta risarcimento: bene! Pagate! Le vostre colpe non hano prezzo, ma è bene iniziare prima o poi a mettere mano al portafoglio! Ma come, una donna si spacca la schiena per dieci anni non chiede mai nulla per sè a differenza di tutti gli altriin politica e i dirigenti del partito ignorano ogni richiesta di pari opportunità!
e’ BELLO però quando le donne vi fanno la politica del basso, eh? Che raccolgono firme, passano le giornate al freddo o al sole per i vostri comodi, per dirne una! A questa gente piacciono le serve, le donne mute col velo sulla testa. Almeno quelli il burka se lo mettono per motivi culturali e religiosi, voi il maschilismo invece ce l’havete nel sangue.
Sig.ra Montanelli, ripensi alla sua decisione: un digiuno così lungo non può che darle problemi, lo chiedo con tutta l’umiltà possibile, ma non si faccia del male da sola.
Wanda Montanelli è un esempio di grande lealtà coerenza e determinazione, non merita quello che le stanno riservando da anni. Ma il digiuno è il modo sbagliato per sensibilizzare la gente, anche perchè alla fine dei conti ci rimette lei, non certo quelli che l hanno ferita così a lungo.
parlano delle donne, parlano della democrazia ma si riempiono la bocca di frasi fatte. Ancora deve nascere la classe politica all’altezza della situazione.
Loredana
Wanda per favore, dimmi che cosa posso fare per rendermi parte attiva in questa lotta.
La mia prima volta che mi sono occupata di problemi di donne ho trovato una nuova e grande soddisfazione a raggiungere il risultato. Sembrava impossibile, eppure organizzando l’azione siamo riuscite a trovare la via migliore, insieme alla giovane donna che chiedeva il nostro aiuto.
Ti chiedo che cosa possiamo fare.
sono convinta che le potenzialità
frustrate gridano vendetta e vorrei mettere a disposizione la mia organizzazione.
Da Napoli a Roma è un volo. Chiamami e siamo lì. Fai una riunione al più presto. E cerca di smettere lo sciopero della fame. Oppure permetti a noi di farlo al tuo posto.
Marilena, Associazione “Donne Future”, Napoli
Il signor Bruno ha detto bene: Deprimenti, piatti, uno tale e quale all’altro, e si va a votare perchè è un dovere ma non c’è stimolo, non c’é niente di nuovo e passeremo dalla casta vecchia a quella nuova.
Loro ingrassano e scialacquano noi stringiamo la cinghia.
Solo le donne ci possono salvare dalla disperazione.
Femmine d’Italia Unitevi!
Carmine Giannutri
L’Italia dei valori è un partito che mi ha deluso profondamente. Doveva essere il nuovo della politica, abbiamo seguito un mito e ci siamo sbagliati. Personalmente dei giustizialisti che predicano bene, mi sono letteralmente stufato.Pari opportunuità? Ma quali, ma dove?
Al freddo, sotto la pioggia a offrire caffè ai passanti nei banchetti, per avere una firma. Risultato? Tempo sprecato.
Valentino Roiatti
i delusi della politica sono donne e uomini. Il motivo è perché poca è la disponibilità a procedere in maniera aperta e trasparente.
I giochi sono pesanti e non tutti possono trattarli.
La domanda è: a chi votiamo?
Io sono un uomo e se decido di votare donna a chi voto? Alla fidanzata di chi?
Roberto M.
Wanda, siamo a 29 giorni. Che vogliamo fare? Vogliamo dargliela vinta? ADESSO basta, su, smetti di digiunare e chiedici qualunque cose, rimbocchiamoci tutti noi le maniche, ma smetti di digiunare
Il punto di tutta questa storia è uno solo: Di Pietro gestisce il suo partito (suo appunto) come una proprietà, una sua cosa e basta. Chi c’è dentro, lo consiglia male, o peggio ancora ci sale come un tram. Alla prima fermata utile ciao Tonino, e a mai più rivederci. Vi pare normale che una donna dalle straordinarie qualità di Wanda e tutte quelle come lei debbano subire l’onta di essere l’ultima ruota del carro?
Come ho letto qui e altrove, suggerisco anche io a Wanda: esci da Idv, fai un tuo movimento, cara.
Non hai bisogno di idv, ma loro di te sì. Quando te ne andrai, ti verranno e cercare e allora sarai tu a dire: no grazie
Voglio lasciare anche io il mio piccolo gesto di solidarietà per Wanda Montanelli.
Un augurio sincero che possa farcela a concludere la propria lotta con unsucesso.
Anche io penso che dovrebbe smetterla con lo sciopero della fame: 30 giorni quasi di digiuno sono una follia!
a Valentino….
questo è un blog libero e nessuno censura nessuno se ci si pone con rispetto e cordialità.
Non so cosa sia successo al tuo intervento…ma siamo lieti di accogliere tutti coloro che esprimono in piena libertà il loro pensiero.
Per quanto riguarda IDV le critiche personali che accomunano insoddisfazione e lagnanze andrebbero rivolte ai diretti interessati…per chi riesce a trovare la via relazionale.
Noi, dal canto nostro, facciamo i fatti come peraltro dimostrato nel tempo e nello spazio organizzativo.
Quello che ci sta a cuore è la lotta alla discriminazione di cui la CDD si occupa per eccellenza.
Tutto quel che il fiume si trascina dietro è inevitabile e collegato al corso degli eventi.
Restiamo centrati e saldi nei nostri intenti e nel nostro credere che in fondo il mondo può essere migliore di come il diavolo ce lo propone.
Cordiali saluti
Anna Rossi
CDD/IDV
Marilena, Associazione “Donne Future”, Napoli
Il tuo contributo preziosissimo incontrerà al più presto un meeting e tavoli di lavoro.
Un cordiale saluto
Io sono un uomo e se decido di votare donna a chi voto? Alla fidanzata di chi?
Roberto M.
Questo sentire purtroppo scaturisce da fatti che lasciano a dir poco perplessi.
Un familismo/nepotismo senza eguali…al cui treno si aggiungono i furbetti della storia politica.
Occorre essere osservatori attenti…ecco perchè il non confronto del cittadino con chi lo va a rappresentare è l’antidemocrazia che avanza e sinonimo di tirannia alla porta.
INSIEME PER UN MONDO MIGLIORE
Wanda Montanelli è una rosa che spunta nel deserto. Tutto quello che ha fatto in tutti questi anni di politica e non solo; la sua esperienza di vita, il suo modo di comportarsi e di interagire con il prossimo… ogni cosa di lei ci dice quanto straordinaria sia. Idv poteva essere una isola felice, e invece non merita Wanda.
Mettiamoci tutti incatenati di fronte a Montecitorio! Facciamo dei gesti eclatanti! Wanda non può soffrire da sola
La dott.ssa Wanda io l’ho conosciuta in sede regionale a Roma, ero in suo aiuto per fare la festa dei Valori e non posso dire altro che, oltre alla cortesia, è una donna che lavora prima lei e gli altri la seguono.
L’Italia dei valori ha persone come lei, che sono instancabili e intelligenti, e se le lascia scappare.
Troppa pazienza lei ha avuto a sopportare l’emarginazione.
Da uomo che capisce pure quando le donne hanno ragione, mi domando quanti sono passati avanti a lei in anni e anni,
vorrei contarli, specialmente quelli che non avevi mai visto e arrivavano poco prima delle elezioni.
Non so se ha fatto bene a restare. Io non ce l’ho questa pazienza, ma se resta si vede che lo fa perché ancora ha fiducia in questo partito.
A lei posso dire che se serve quando vuole organizzare qualche cosa mi può chiamare. Sto a disposizione.
Giuseppe Nardi
Chi parla di Wanda,nel nel mare della politica controllata come una spa finita in bancarotta? Ormai i leader si scannano a forza di apparire in tv, ci manca solo che qualcuno di loro si dichiara l’unto del Signore e stiamo a cavallo.
Figuratevi se qualcuno si preoccupa di paralre di Wanda
Mi chiedo come mai, in Italia oggi con i grandiosi problemi che ci sono ed alla vigilia di un voto importantissimo per il Paese, si continui ad assistere a pantomime personalistiche di questo genere.
I problemi veri della gente non sono cose del tipo che la Signora Montanelli non sia candidata al Parlamento: ma si chiamano carovita, case, precariato, giustizia a rilento.
Forse davvero l’Italia dei Valori si deve sciogliere.
Mr Metal Says:
Aprile 10th, 2008 at 21:47
Mi chiedo come mai, in Italia oggi con i grandiosi problemi che ci sono ed alla vigilia di un voto importantissimo per il Paese, si continui ad assistere a pantomime personalistiche di questo genere.
I problemi veri della gente non sono cose del tipo che la Signora Montanelli non sia candidata al Parlamento: ma si chiamano carovita, case, precariato, giustizia a rilento.
Forse davvero l’Italia dei Valori si deve sciogliere.
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Chi non conosce in modo adeguato un fatto ha, come Mr Metal, una percezione errata dello stesso.
Conosciamo bene le problematiche che attanagliano l’Italia e la stanno affogando nel mare dell’anti-democrazia.
Involontariamente le persone vivono la condizione di insicurezza in tutti i settori della società civile…spesso accellerati dall’incapacità e dall’avidità che nel corso degli anni ha caratterizzato chi ci rappresenta in Parlamento e nei luoghi decisionali in generale.
Proprio perchè si è venuto a verificare il principio di emergenza che ha attaccato i sistemi complessi nella sua intierezza….la Dott.ssa Wanda Montanelli ha deciso di protestare pacificamente per sottolineare un aspetto fondamentale della carenza democratica : l’assenza totale di rispetto delle “regole” paritarie che sono alla base di una società salda e libera da schiavitù.
Questo a lei, caro Mr Metal, sembrerà personalismo, qualcun altro ci vedrà follia…altri ancora furbizia…e chi più ne ha più ne metta…ma i fatti stanno a zero…i numeri invece delle ricerche e dei sondaggi internazionali parlano chiaro.
Siamo un Paese in cui le donne sono le serve di una società che si definisce democratica per Costituzione pur rappresentando più della metà dell’elettorata.
Io sono abituata a far conti…e questo non mi quadra.
Credo sia giunto il momento di affiancare i giusti principi a delle elezioni farsa…a cui lei dà una legittimità fuori luogo.
Ritengo inoltre che i problemi del caro-vita e del precariato facciano parte dello stesso progetto di trasformare l’Italia a Taiwan dell’Europa…ed in questo picconamento la politica non ha sbagliato un colpo.
Sono state create le condizioni per la zampata finale della tirannia mediatica e del controllo delle idee.
Alle problematiche che lei sottolinea ne aggiungerei altre mille…sono l’anteprima scenica dell’avvento delle dittature.
A scanso di equivoci vorrei ricordare che sopravvivono in queste paese i valori nobili di un mondo “sano” per cui moltissimi sono anche disposti a morire.
Siamo solo l’inizio di un processo culturale che investirà il mondo….ma forse questo a lei non interessa.
spero per Wanda che non decida di oltrepassare “la” soglia di non ritorno….abbiamo bisogno di donne e uomini come lei. la mia proposta non è di incatenarsi davanti a Montecitorio, troppo brevi e insignificanti sarebbero i commenti e le “dirette” se mai le dovessero fare, ma di autotassarci e di provare ad acquistare delle pagine pubblicitarie sulla FREE PRESS -ovvero su quei giornali che tutti noi ogni mattina riceviamo all’uscita delle metropolitane, sui treni, ai semafori e così via – e raccontare quello che ha fatto e che farà in futuro…almeno saranno milioni dipersone che verranno informate dei fatti e chissà che da lì non nasca veramente una ITALIA DEI VALORI ROSA, una nuova corrente a cui tutti noi possiamo decidere di aderire e di promuovere per le future elezioni. Tanto se come sembra saranno moltissimi ad andare al seggio a chiedere di mettere a verbale “NON VOTO PERCHE’ NON C’E’ NESSUNO CHE MI RAPPRESENTA” credo che ci saranno altre lezioni molto presto….attenzione, non scheda bianca perchè viene conteggiata poi per la maggioranza, non pasticciata perchè viene considerata NULLA, ma io sono qui, vengo perchè è mio dovere votare ma non esprimo il mio voto perchènonmi sento rappresentato.
Coraggio WANDA, l’esercito si è ingrossato !!!
vengo perchè è mio dovere votare ma non esprimo il mio voto perchènonmi sento rappresentato.
marybb says 11/04/08
hai dimenticato di dire che il non voto DEVE essere messo a verbale davanti all’elettore che firmerà il verbale prima…ossia alla consegna delle schede….
Comunque è una scelta che la legge costituzionale contempla.
Grazie per averlo ricordato.
I commenti di chi mette a paragone il carovita con Wanda lasciano sinceramente il tempo che trovano…
Andare in piazza è il modo migliore per farsi ascoltare. Gli scontenti di una politica lontana dai problemi della gente si faranno sorridere quando riusciremo a mandare a casa i corrotti, e per primi i sepolcri imbiancati che sono dentro la stanza dei bottoni. Cioé quasi tutti.
Silvia
Dall’esterno, limmagine che appare da questa situazione di disagio è netta: viene la depressione a pensare che Wanda è costretta a questi sacrifici, così enormi, e nessuno nella politica e nei media fa nulla per darle spazio
Amiche, e amici, ormai siamo alla fine della campagna elettorale. Diciamocelo, è stata una delle piu squallide, le più false ma anche una delle più fotocopiate. Mi sembra che Veltroni e Berlusconi dicono le stesse cose, e gli atri servono come cornice. E’ stata campagna veloce, cruda, e quasi dittatoriale se pensiamo all’esempio di Wanda Montanelli. Non solo le donne non contano nei partiti, non vengono inserite nelle liste e vengono messe nel’angolo, a forza di mobbing, nell’ambito della sfera politica attiva, ma poi vengono anche OSCURATE se qualcuna di loro OSA fare una qualche INIZIATIVA… nessuno ne parla.
Per fortuna che nessuno può dittatoriare su tutto: posti come i blog, youtube, o le nostre menti, non sono governabili. Non ancora almeno.
WANDA, qindi, non posso che augurarti buona fortna per i giorni a seguire.. non fermarti mai, sii sempre così forte e sicura della tua forza e giustezza!
Viviamo con turbamento la vicenda e ci sentiamo vicini a Wanda, continuiamo a sostenerla per quanto possiamo e Le esprimiamo tutto il nostro amore.
Pietro Tansini
COMUNICATO STAMPA
Il direttivo dei Pensionati Piacentini riunitosi ieri, ha determinato di comunicare ai propri sostenitori a mezzo stampa che:
I Pensionati Piacentini non voteranno DIPIETRO perchè è l’unico ministro (come Mastella) che è anche contemporaneamente presidente, segretario politico e tesoriere del Partito.
I Pensionati Piacentini non voteranno DIPIETRO, perché ritengono che, seppure sia entrato nella storia con “mani pulite”, sarà ricordato per la sua incapacità politica in quanto (dopo aver distrutto Craxi) ha fatto accordi con Occhetto, Giulietto Chiesa, Pancho Pardi, DiGregorio, Franca Rame, clan Sgarbi a Parma, tutte persone che, una volta elette nelle lista Antonio DiPietro- Italia dei Valori, se ne sono andate in altri partiti.
I Pensionati Piacentini non voteranno DIPIETRO poichè non ha mai voluto spiegare come ha accolto Leoluca Orlando nell’ Italia Dei Valori… e tutti i transfughi napoletani dall’UDEUR???
I Pensionati Piacentini non voteranno DIPIETRO perché non ha rispettato le componenti femminili del partito, costringendo la responsabile nazionale Wanda Montanelli ad uno sciopero della fame da oltre venticinque giorni.
I Pensionati Piacentini non voteranno DIPIETRO perché ha perso i connotati di Italia dei Valori rifiutando inspiegabilmente il premio che l’associazione dei “mutilati e invalidi del lavoro”di Piacenza gli volevano assegnare.
I Pensionati Piacentini non voteranno DIPIETRO perché non ha preso minimamente in esame la costruzione del secondo ponte sul Po a Piacenza (in accordo con l’assessore regionale Peri) e non ha avviato i lavori promessi sulla statale 45 della Val Trebbia.
I Pensionati Piacentini non voteranno e invitano a non votare Antonio DiPietro
La mia esperienza personale mi porta a pensare che la sig.ra Wanda Montanelli sia stata anche troppo buona e moderata con quegli ambienti chiusi, maschilisti e retrogradi di idv. Si sapeva che fosse un partito ad personam, ma qualcuna di noi credeva che il senso di giustizia del suo lider ne poteva fare un partito un pò diverso dagli altri.
Invece l’esponente chiave delle pari opportunità, dopo i mille rifiuti e divieti deve scioperare per ben due volte, rischiando la salute.
Non è più facile candidare delle donne, piuttosto che inimicarsi tutta una copiosa parte dell’elettorato?
Trovo la mossa dei capi di idv (quella cioè di ignorare Wanda e le sue inziative e proteste)una mossa fin troppo ridicola.
Il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento. L’italiano cerca sempre di migliorare rispetto al peggio, il meno peggio è un salto di qualità. L’italiano sceglie il dentista meno peggio, legge il giornale meno peggio, ascolta la trasmissione televisiva meno peggio, lavora per la società meno peggio, vota per il partito meno peggio, si fa operare nell’ospedale meno peggio, mangia nel ristorante meno peggio, guida per la strada meno peggio, telefona con la compagnia meno peggio, respira l’aria meno peggio, abita nell’appartamento meno peggio, usa il notaio meno peggio, si fa seppellire dalle pompe funebri meno peggio nella tomba meno peggio.
Il peggio è il miglior alibi dei meno peggio. Piuttosto del peggio è sempre meglio il meno peggio. Meglio dell’Alitalia, di Testa d’Asfalto, della Telecom Italia, della RAI può fare chiunque. Senza il peggio chi avrebbe votato D’Alema, viaggiato Air One, ascoltato Rete 4 o telefonato con Wind? Però. c’è un però: perché si deve scegliere tra il peggio e il meno peggio? Perché questo ricatto? Io non voglio una vita meno peggio. La pretendo normale, anzi la voglio bella, ottima, eccellente. Forse non ci riuscirò, ma devo, ho l’obbligo, di provarci.
Il meno peggio ci ha portato l’indulto, l’inciucio, i condannati in Parlamento, gli inceneritori, la Campania-Chernobyl, Mastella ministro della Giustizia, un debito pubblico di 1630 miliardi di euro, la crescita economica più bassa d’Europa, il precariato, l’informazione imbavagliata, una legge elettorale incostituzionale, la Forleo e De Magistris trattati come dei criminali. Tutto figlio del meno peggio. Il peggio e il meno peggio sono come due fratelli siamesi. Inseparabili dalla nascita. Se uno muore, l’altro lo segue subito.
Il miglior elettore dello psiconano è stata la sinistra di D’AlemaViolanteFassinoLaTorre e di Topo Gigio che, novello leader, lo invita pubblicamente a definire insieme la nuova legge elettorale escludendo gli alleati di Governo. Il miglior elettore dei diessini-diossini, ora pidini, è Testa d’Asfalto. Senza di lui come potrebbero giustificare la loro esistenza? E’ da 15 anni che il peggio è il loro cavallo di battaglia. 15 anni di continuo sprofondare dell’Italia, di decisioni mai prese contro il peggio. Ma cosa potevamo aspettarci di diverso? Peggio o meno peggio, sempre peggio è.
http://www.peacelink.it/mailing_admin.html
Wanda Montanelli merita rispeto prima come donna, poi come esponente politica. Finchè non la smetiamo di scindere le due cose, non andrmeo lontano. Una donna non è solo donna quando deve cucinare, stirare o allevare figli, così come un politico non è solo un politico se porta i pantaloni, ha folta peluria sopra il labbro. Che darei per vedere cento donne/parlamentari vestite da uomini con barba posticcia, forse darebbero loro più udienza.
Invito Wanda a proseguire per la sua strada, senza mai scendere a compromessi, come ha sempre fatto. So che molte mi daranno forse adosso, xkè un mese di digiuno è un clamoroso rischio: io però credo in Wanda e nella sua forza, e so che ha riflettuto e riflette molto, prima di ogni passo.
Lei sa cosa fare, e io le sarò sempre vicina, per quanto posso
IL MENO PEGGIO E’ FIGLIO DEL PEGGIO Says:
Aprile 11th, 2008 at 15:51
Grandioso! Non solo è la fotografia che aderisce meglio alla capacità di adattamento degli italiani…ma ne è anche l’estratto conto di quest’ultima.
Due sono le cose: o ce la diamo da sapientoni ma non ne abbiamo nè l’anima nè la stoffa….o siamo dei perfetti pecoroni ai quali serve il cane pastore per trovare la strada di casa.
Vedremo di qui a poco cosa avremo deciso di rappresentare…
Grazie per il testo…è fortissimo.
IL MENO PEGGIO E’ FIGLIO DEL PEGGIO Says:
Aprile 11th, 2008 at 15:51
Grandioso! Non solo è la fotografia che aderisce meglio alla capacità di adattamento degli italiani…ma ne è anche l’estratto conto di quest’ultima.
Due sono le cose: o ce la diamo da sapientoni ma non ne abbiamo nè l’anima nè la stoffa….o siamo dei perfetti pecoroni ai quali serve il cane pastore per trovare la strada di casa.
Vedremo di qui a poco cosa avremo deciso di rappresentare…
Grazie per il testo…è fortissimo.
Vi aspettiamo ancora
Contrariamente a quello che pensano molti e forse troppi, ho sempre pensato che le donne siano proprio geneticamente e culturalmente predisposte alla gestione delle cose, dei poteri. E’ vero che l’uomo è più votato alla “coesione” (si sostengono tra loro, mentre in genere molte donne non si capisce perchè, ma sono in competizione tra loro, forse xkè gli spazi da accaparrarsi sono sempre pochi, anzi pochissimi): però la gestione maschile è sciatta, poco professionale, e “come viè viè”.
Le donne sono coerenti, professionali, decise a “finire il lavoro”: SONO PRECISE, puntuali, e non dimenticano mai un impegno. Lavorano dentro e fuori casa, amministrano economie e affetti con la stessa straordinaria bellezza e armonia, e hanno sempre tempo e modo di dare un conforto un sostegno agli altri.
Sono sicuro che se ci fossereo più donne nel parlamento e nel governo, come ministri, la fase della “decisione” e della “azione” politica in concreto sarebbe piu lineare, snella, lucida.
E ci sarebero meno compromessi.
Forse è per questo che ci sono quasi zero donne in politica?
L’adattamento al meno peggio crea la situazione di stallo e permette il moltiplicarsi del malaffare. Vogliamoci bene e chiediamo il meglio per noi e per il futuro dei nostri figli. Diciamo Basta all’adeguarsi in assenza di coraggio. Non più è accettabile lasciare che le cose scorrano via senza reagire. Non è più tempo per la codardia. Protestiamo, oggi, domani, sempre. Protestiamo sempre per ogni cosa che non è fatta nel modo giusto e migliore.
Silvia
Io non vado a votare.
So che è un mio diritto. Ma è un mio diritto anche lavorare, essere felice, esere sicura nelle strade. E’ un mio diritto sapere che essere donna non è un pregiudizio in un paese che si permette il lusso di definirsi sviluppato, ma poi in quanto a pari opportunità è dietro l’UZBECHISTAN.
30 giorni e mezzo di sciopero della fame per Wanda Montanelli. Il suo fisico non regge più questo supplizio, eppure lei continua a dire che questo non è neanche lontanamente simile quello che ha sofferto la sua anima e la sua dignità in tanti anni di discriminazione politica. Chi può avere idea quindi, di quanto le abbiano fatto male?
Wanda io non la conosco ma le dico che so cosa significa farsi del male fisicamente. Non deve permettere che il male che le hanno fatto altri si trasforma in un male per il suo corpo. Lei è una persona molto saggia, quindi queste cose le sa gia. Ma i casi di sofferenza fisica dovuti a un disagio dell’esistenza non troppi, quindi tante persone, che come me la capiscono, si sentono in dovere di dirle di smettere.
la politica come ogni altra cosa non vale la salute.
Di Pietro è entrato nei libri di storia come l’uomo del cambiamento. I vecchi metodi della politica sarebbero dovuti sparire come lui e infatti si è parlato di seconda repubblica. Mi viene da pensare che si stava meglio quando si stava peggio…
Cara Wanda Montanelli, mi unisco a quelli che le chiedono di finire lo sciopero della fame OGGI! Sappiamo bene di non aver voce in capitolo su questo, ma io personalmente non posso fare altro, visto che non la conosco non interagisco con lei e non ho alcun potere di cambiare il mondo!
Ho solo molto a cuore la vita, e le persone speciali come lei.
Ha tanti affetti, tanti motivi per volersi bene: non ultimo, l’idea di combattere le sue lotte con tutte le forze necessarie.
Ci rifletta, cara Wanda
Mi disgusta l’idea che tra qualche giorno la solita gente formeà un nuovo governo, e un nuovo parlamento, con deputati senatori ministri sottosegretari vice ministri e compagnia ballante.. e di donne non se ne vedrà neanche l’ombra, o al massimo qualche goccia d’acqua nel deserto.
Ho appena visto Matrix, lo speciale con Veltroni e Berlusconi… tante chiacchiere e promesse. Ma di donne? Solo vaghi cenni. Veltroni almeno poteva ideologicamente dire qualcosa in più, visto che il suo alleato è Di Pietro..
Veltroni e Berlusconi non lo cambieranno il mondo ma lo lasceranno tal quale. Ci vuole altro, e non è più ora di parlare ma di agire.
Il partito delle donne e degli uomini che non andranno a votare è già una realtà da cui attingere e da lì si può partire con fatti che convincono a stare dalla parte di una nuova realtà giusta, equilibrata, paritaria.
Avere un punto di riferimento e di fiducia farebbe la differenza per i nauseati della politica.
Wanda Montanelli potrà essere, se manterrà la coerenza, un nuovo faro di speranza.
Marcella Grandi, Modena
Cara Anna Rossi, se questo è un blog libero, perchè mi avete avete bloccato l’accesso ?
Scrivo da casa di un amico, ma da casa mia non posso più. Mi avete messo la mordacchia come a Giordano Bruno. Il pensiero è pericoloso se si esprime in parola.E’ un’arma potentissima.
La mia unica colpa? esprimere il mio pensiero.
Questo è un metodo usuale,anche nell’Italia dei Valori che ho conosciuto in FVG, impedire a qualsiasi costo il dibattito, stroncare il dissenso e la critica, diffamare chi esce disgustato da questo …partito?
No, non vi giova perchè le voci corrono, Internet è un mezzo potente, non siamo in Bulgaria, Ceausescu è morto e Fidel non sta troppo bene.
Valentino Roiatti
CARO ROIATTI,
NOTO CHE COMUNQUE LEI CONTINUA A PUBBLICARE, E SE CI FOSSE UN’INTENZIONE CENSORIA NEI SUOI CONFRONTI SAREBBE FACILISSIMO BLOCCARE TUTTE PROVENIENZE DEI SUOI MESSAGGI. NON ESISTE ALCUN BLOCCO, PER NESSUNO DEI CODICI INDENTIFICATIVI DA CUI MANDA I COMMENTI.
CONTINUI PURE A SCRIVERE, SE RITUENE DI FARLO E STIA TRANQUILLO CHE LA CENSURA FORTISSIMA NON COLPISCE LEI.
WANDA MONTANELLI
Cara Wanda, siamo alla resa dei conti. Lunedì sera sapremo chi vince e chi perde, e la par condicio finirà. Speriamo per lei che l’omertà sia meno dura da battere come in questo cupo mese di campagna, in cui lei ha digiunato rigorosamente
Diamo un senso a queste nostre esternazioni di solidarietà in qualche modo. Io ho deciso ad esempio di NON votare Idv, perchè i comportamenti della sua direzione non corrispondondono più ai miei ideali, e ai miei bisogni. Come donna, poi, non mi sento affatto rappresentata da questo partito
E’ pacifico che si deve tornare ad essere cittadini con il diritto di scelta di chi ci rappresenta. Il partito delle schede bianche esiste ed è un numero interessante di elettori che deve essere riportato ad avere fiducia nelle istituzioni. Ormai siamo a un gorno prima del voto. Facciamo attenzione alle liste per scegliere in quelle liste che dimostrano di aver dato spazio alle donne con cultura e comprovata esperienza in attività professionali e/o impegno sociale.
Evitate le parenti miracolate di uomini di comando, e insomma salviamo e scegliamo chi è dimostratamente capace.
Daria, Roma
Caro Valentino Roiatti,
ti esprimo tutta la mia solidarietà per la brutale censura che stai subendo dal blog, tutto ciò è orribile e disgustoso. Pensavo che tutto questo fosse solo un brutto ricordo del passato, ma evidentemente mi ero illuso.
Un caro abbraccio e coraggio si va avanti lo stesso.
PINO DIROMA
Gobierno.- Una política italiana en huelga de hambre pide “aprender” de Zapatero y su apuesta por las mujeres
ROMA, 12 (de la corresponsal de EUROPA PRESS, G. Moreno)
La miembro del pequeño partido Italia de los Valores (IDV) Wanda Montanelli, que desde hace 32 días está realizando una huelga de hambre para protestar por la falta de oportunidades que tienen las mujeres en el mundo de la política, pidió hoy a los candidatos italianos “aprender” del presidente español, José Luís Rodríguez Zapatero, cuyo Gobierno estará compuesto por una mayoría femenina.
Montanelli pidió a los políticos de su país tomar nota de lo que está ocurriendo en la “avanzadísima España”, cuyo recién investido presidente, “ha tenido el coraje de componer un Gobierno de nueve mujeres y ocho hombres, dando al gentil sexo papeles y ministerios clave como la vicepresidencia o el Ministerio de Defensa”.
“Tengo miedo”, continúa, que “nosotros continuemos mirándonos los pies mientras todo el mundo avanza hacia adelante”. Montanelli inició su huelga de habre para protestar por la falta de candidatas mujeres en su propio partido y en el mundo político italiano en general, lo que constituye un ejemplo de la “desertificación de las oportunidades femeninas”.
Italia de los Valores es uno de los dos pequeños partidos que se han unido a la lista del principal partido del centro-izquierda, el Partido Democrático (PD), que se presentará a las elecciones generales de mañana.
Su líder es Antonio Di Pietro, que suena como posible ministro de Justicia en caso de que el PD gane las elecciones. Antes de dedicarse a la política, trabajó como magistrado y lideró la operación ‘Mani pulite’ (manos limpias), que a principios de los 90 desenmascaró una escandalosa trama de corrupción política.
Sapete che cosa mi hanno chiesto?
di votare per un amico di un’amica che è candidato al municipio XII.
La persona che me lo ha chiesto ha avuto da quest’uomo un’enormità di promesse, del tipo che troverà lavoro al figlio della mia amica, che si occuperà della pratica di pensione di un suo cognato, e che ogni persona che gli darà il voto potrà trovare soluzione a un mucchio di problemi.
Ho detto alla mia amica che avrei dato il voto al candidato se semplicemente me lo chiedeva e lei garantiva per lui in quanto persona seria e che si impegna. Ma una montagna di promesse mi fa pensare male, e non gli darò il voto. Questo comincia proprio male cercando di abusare della credulità popolare.
Non solo non lo voto, ma mi auguro che uno così non abbia nessun voto.
Renata
Evviva,il muro vacilla!
Ho visto le notizie che incominciano a uscire e il vento della speranza soffia dalla nostra parte. Un passo è fatto, e poi altri ne seguiranno, io sono ottimista.
Silvia
a sentire le opinioni di questi giorni ci saranno cittadini che non andranno a votare e quelli che lo faranno per il senso del dovere mai come questa volta saranno confusi sull’utilità di andare alle urne, perciò siamo in tanti a desiderare un nuovo movimento con persone come Wanda che possono ristabilire le regole i diritti e i doveri per il bene dell’Italia.
In molti ci chiediamo perché Wanda non crea un movimento suo, e non per questo non rispettiamo la sua decisione di restare nel suo partito. Voglio far sapere però a Wanda che noi siamo a sua disposizione. Ci deve convocare e dire che cosa fare.
Giovanni Trevi
Riporto un commento giunto a un blog che riguarda la vicenda di Wanda:
E’ vergognoso quanto accade alla signora Montanelli. Sono senza parole, vorrei capire in base a cosa viene negato il diritto di cronaca a una donna che da sola digiuna per l’affermazione di alcuni sacrosanti principi. m.l.
Questa sera ho telefonato ad un mio carissimo amico americano. Di professione fa l’avvocato e, anche a causa del suo lavoro, ha una passione smodata per la politica. Spesso io e lui ci confrontiamo e ci scambiamo opinioni a riguardo, soprattutto in questo periodo di campagne elettorali americana ed italiana.
Quando parliamo della campagna americana ci concentriamo sulla candidata alla Casa Bianca, mentre quando parliamo delle elezioni italiane… parliamo di quello che sta succedendo a Wanda Montanelli e del suo gesto coraggioso e determinato.
Lui si dice sconcertato per la questione della presenza di donne in politica in Italia che ha dell’inverosimile. Nel 2008 siamo ancora qui a parlare di discriminazione femminile. L’Italia vuole essere considerata un paese all’avnguardia, ma di strada ne deve fare ancora molta. Non a caso è la stampa straniera che sta usando maggiore attenzione per questa forma di protesta.
E’ il problema dell’informazione, quello anche del nobile digiuno di Wanda Montanelli: diventa degno di nota solo quanto che passa attraverso la TV, e solo attraverso certa TV. E questo è aggravato dal fatto che le iniziative delle donne sono bene accette solo se appartengono a certi ambiti (assistenza, educazione), per altri
se va bene, vengono
considerate
– come secondarie – come se si dovesse “lasciar loro il loro giocattolo”. C’è speranza? Chissà, in futuro… Per ora può esserci la solidarietà
ANCHE STAMANI, COME SPESSO MI ACCADE IN QUESTI GIORNI, IL PRIMO PENSIERO E’ STATO PER
LA SOFFERENZA FISICA E MORALE DI WANDA!
POI, APPRESO CHE IN SPAGNA, E’ ACCADUTO QUALCOSA DI GRANDIOSO, MI HA UN PO’ RISOLLEVATO.
sta succedendo qualcosa di singolare. Si interessano dalla Spagna di una lotta fatta da una donna politica italiana e in casa nostra fanno come le tre scimmiette: non vedo non sento non parlo.
Hanno famiglia, che volete.
Loredana
Loredana Says:
Aprile 13th, 2008 at 09:52
sta succedendo qualcosa di singolare. Si interessano dalla Spagna di una lotta fatta da una donna politica italiana e in casa nostra fanno come le tre scimmiette: non vedo non sento non parlo.
Hanno famiglia, che volete.
Loredana
QUESTA GENTE NON HA FAMIGLIA!
SONO SENZA PATRIA E COMPLETAMENTE FUORI DAI TEMPI EVOLUTIVI.
LA LORO ARROGANZA MARCIA CONVINTA CHE IL POTERE SIA ETERNO. RICORDEREMO LORO IL CONTRARIO.
Nel giorno delle elezioni, un augurio per Wanda Montanelli, affinchè realizzi i suoi progetti di giustizia al più presto
Il consiglio è di andare a votare comunque, turandosi il naso, ma non restarea casa.
Mirella, Genova
A due passi dal voto
Documento dell’Assemblea di Roma “Ad un passo dal voto… donne sull’orlo di una crisi di nervi”, svoltasi presso la Casa internazionale delle donne il 10 aprile 2008
Nel silenzio dell’informazione, come al solito, le donne hanno lavorato. Si è studiato, ci si è incontrate, si è discusso e si è scritto.
Ci sono stati a Roma due incontri per discutere fra donne di questa legge elettorale “porcata” e dell’atteggiamento sessista dei palazzi del potere che ci vede discriminate nelle decisioni della politica e dei partiti.
Nell’ultima assemblea alla Casa Internazionale delle Donne, indetta da AFFI, Donne in Nero e controviolenzadonne.org, cui hannno partecipato circa sessanta donne fra singole e appartenenenti a varie associazioni romane, la questione voto è stata attentamente analizzata e scandagliata. Il “porcellum”, la vergognosa e anticostituzionale legge con cui andremo a votare per la seconda volta, è stata rigirata come un calzino per scoprirne trucchi ed insidie fin nelle trame più nascoste.
Appurata l’impossibilità di svincolarsi da questa trappola elettorale ben congegnata che rende irrilevante la protesta tramite astensionismo e ci costringerà, nella maggiorparte dei casi, a votare turandoci il naso, si è discusso delle inziative delle donne già in corso e di quelle ancora possibili per denunciare almeno il mancato rispetto della parità di genere all’interno delle liste elettorali, come sancito dall’articolo 51 della Costituzione Italiana.
“Restare unite”, “fare da collante con le altre donne”, “fare rete”, “fare massa” “fare informazione con le donne” queste le frasi che si sono sentite più spesso nella nostra assemblea, insieme a tanti dati sulla rappresentanza di genere, proposte nuove ed iniziative delle donne che sono già in corso. Nessuna iniziativa, sia ben chiaro, è in opposizione all’altra, sono tutte valide a da tutte praticabili, sono tutte reazioni a questo “malessere” che proviamo tutte nel partecipare a queste votazioni, sono tutte espressioni della voglia di contare anche nella politica che si fa nei palazzi degli uomini. Ogni singola iniziativa non è che l’espressione della voglia di libertà e autodeterminazione delle donne.
Iniziative di protesta già in corso
Sciopero della fame
Wanda Montanelli (responsabile della Consulta Nazionale delle Donne Italia Dei Valori) ha superato un mese di sciopero della fame iniziato l’11 marzo 2008 e ancora in corso contro lo “scarso rispetto della componente femminile interna e le modalità di definizione delle liste di candidature” nell’Italia dei Valori.
Causa civile per danno esistenziale
Ancora Wanda Montanelli ha intentato una causa civile contro Antonio Di Pietro che, in qualità di segretario del partito, non ha candidato nelle sue liste lei, come altre donne, in modo paritario.
La lettera scarlatta
UDI Nazionale. Una spilla recante una D rossa da indossare andando al seggio: “Una D rossa: non un simbolo di partito, ma solo una spilla.per farci riconoscere come le portatrici di una nuova e antica infamia: quella di essere donne a questo mondo, ovunque a questo mondo, ovunque si decide.” Nota: la spilla che viene distribuita dall’UDI reca oltre la D rossa il logo di 50e50 e l’indirizzo del loro sito. Per informazioni: http://www.udinazionale.org/
Voto ma protesto 1.
Cartolina virtuale da inviare al Presidente della Repubblica. La prima inviata da Laura Moschini, riporta questo testo: “per dichiarare che non rinuncerò al mio diritto di voto, anche se mutilato, per le elezioni del nuovo parlamento. Le chiedo di considerare questo messaggio una pubblica protesta e una ferma richiesta per una nuova legge elettorale.”
Proposte dell’assemblea: Voto ma protesto 2
Cartellino da indossare andando al voto , proposta che è venuta da Nadia Cervoni di Donne in Nero. Si può stampare, si può scrivere a penna e attaccarlo sul vestito. Le donne che vogliono possono organizzare dei “presidi” volanti e informali davanti ai seggi (attente a non ostacolare l’ingresso ai seggi o disturbare le operazioni di voto, è reato!) e spiegare alle altre donne il significato del “cartellino” che indossano e della loro protesta nonché illustrare come far pervenire la cartolina di protesta al Presidente della Repubblica.
L’assemblea si è conclusa con l’intenzione dichiarata delle donne che hanno partecipato di rivedersi subito dopo il voto alla Casa Internazionale delle Donne, convocando un’assemblea nazionale sabato 10 maggio a Roma per continuare la discussione ed analizzare eventuali strategie di protesta contro la discriminazione di genere in politica e azioni per promuovere il cambiamento immediato di questa legge elettorale.
Dati su percentuali presenza donne in politica sono forniti da Arcidonna e Aspettare Stanca
Riepilogo candidature femminili nelle liste dei principali
12 aprile 2008
Tutti i collegamenti per ogni iniziativa elencata si trovano suk sito:
http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article1992
A due passi dal voto
Documento dell’Assemblea di Roma “Ad un passo dal voto… donne sull’orlo di una crisi di nervi”, svoltasi presso la Casa internazionale delle donne il 10 aprile 2008
Nel silenzio dell’informazione, come al solito, le donne hanno lavorato. Si è studiato, ci si è incontrate, si è discusso e si è scritto.
Ci sono stati a Roma due incontri per discutere fra donne di questa legge elettorale “porcata” e dell’atteggiamento sessista dei palazzi del potere che ci vede discriminate nelle decisioni della politica e dei partiti.
Nell’ultima assemblea alla Casa Internazionale delle Donne, indetta da AFFI, Donne in Nero e controviolenzadonne.org, cui hannno partecipato circa sessanta donne fra singole e appartenenenti a varie associazioni romane, la questione voto è stata attentamente analizzata e scandagliata. Il “porcellum”, la vergognosa e anticostituzionale legge con cui andremo a votare per la seconda volta, è stata rigirata come un calzino per scoprirne trucchi ed insidie fin nelle trame più nascoste.
Appurata l’impossibilità di svincolarsi da questa trappola elettorale ben congegnata che rende irrilevante la protesta tramite astensionismo e ci costringerà, nella maggiorparte dei casi, a votare turandoci il naso, si è discusso delle inziative delle donne già in corso e di quelle ancora possibili per denunciare almeno il mancato rispetto della parità di genere all’interno delle liste elettorali, come sancito dall’articolo 51 della Costituzione Italiana.
“Restare unite”, “fare da collante con le altre donne”, “fare rete”, “fare massa” “fare informazione con le donne” queste le frasi che si sono sentite più spesso nella nostra assemblea, insieme a tanti dati sulla rappresentanza di genere, proposte nuove ed iniziative delle donne che sono già in corso. Nessuna iniziativa, sia ben chiaro, è in opposizione all’altra, sono tutte valide a da tutte praticabili, sono tutte reazioni a questo “malessere” che proviamo tutte nel partecipare a queste votazioni, sono tutte espressioni della voglia di contare anche nella politica che si fa nei palazzi degli uomini. Ogni singola iniziativa non è che l’espressione della voglia di libertà e autodeterminazione delle donne.
Iniziative di protesta già in corso
Sciopero della fame
Wanda Montanelli (responsabile della Consulta Nazionale delle Donne Italia Dei Valori) ha superato un mese di sciopero della fame iniziato l’11 marzo 2008 e ancora in corso contro lo “scarso rispetto della componente femminile interna e le modalità di definizione delle liste di candidature” nell’Italia dei Valori.
Causa civile per danno esistenziale
Ancora Wanda Montanelli ha intentato una causa civile contro Antonio Di Pietro che, in qualità di segretario del partito, non ha candidato nelle sue liste lei, come altre donne, in modo paritario.
La lettera scarlatta
UDI Nazionale. Una spilla recante una D rossa da indossare andando al seggio: “Una D rossa: non un simbolo di partito, ma solo una spilla.per farci riconoscere come le portatrici di una nuova e antica infamia: quella di essere donne a questo mondo, ovunque a questo mondo, ovunque si decide.” Nota: la spilla che viene distribuita dall’UDI reca oltre la D rossa il logo di 50e50 e l’indirizzo del loro sito. Per informazioni: SITO UDI NAZIONALE
Voto ma protesto 1.
Cartolina virtuale da inviare al Presidente della Repubblica. La prima inviata da Laura Moschini, riporta questo testo: “per dichiarare che non rinuncerò al mio diritto di voto, anche se mutilato, per le elezioni del nuovo parlamento. Le chiedo di considerare questo messaggio una pubblica protesta e una ferma richiesta per una nuova legge elettorale.”
Proposte dell’assemblea: Voto ma protesto 2
Cartellino da indossare andando al voto , proposta che è venuta da Nadia Cervoni di Donne in Nero. Si può stampare, si può scrivere a penna e attaccarlo sul vestito. Le donne che vogliono possono organizzare dei “presidi” volanti e informali davanti ai seggi (attente a non ostacolare l’ingresso ai seggi o disturbare le operazioni di voto, è reato!) e spiegare alle altre donne il significato del “cartellino” che indossano e della loro protesta nonché illustrare come far pervenire la cartolina di protesta al Presidente della Repubblica.
L’assemblea si è conclusa con l’intenzione dichiarata delle donne che hanno partecipato di rivedersi subito dopo il voto alla Casa Internazionale delle Donne, convocando un’assemblea nazionale sabato 10 maggio a Roma per continuare la discussione ed analizzare eventuali strategie di protesta contro la discriminazione di genere in politica e azioni per promuovere il cambiamento immediato di questa legge elettorale.
Dati su percentuali presenza donne in politica sono forniti da Arcidonna e Aspettare Stanca
Riepilogo candidature femminili nelle liste dei principali
SITO: ASPETTARE STANCA
12 aprile 2008
Tutti i collegamenti per ogni iniziativa elencata si trovano suk sito:L PAESE DELLE DONNE ON LINE
Come vedete, il buco nel muro dell’omertà alla fine sta arrivando. Proprio nelle ultime ore della par condicio con le elezioni in corso, mezzo mondo (dal Canada alla Spagna) si interessa e dimostra solidarietà giornalistica per i temi di Wanda.
Noi qui, invece, siamo nel silenzio.
Ma ancora per molto poco tempo.
Coraggio Wanda, resisti!
è il 13 aprile, non ci pare vero di sapere chi oggi vince le elezioni, mai incognita è stata più preoccupante.
Elezioni senza speranza, ma è una sola la domanda e riguarda la possibilità di un pareggio che per mesi e tempi lunghi ci farà assistere a pantomime, liti, inconcludenti dibattiti.Mentre i nostri soldi scorrono a fiumi nelle spese elettorali, nei rimborsi ai partiti e gli stipendi a nuovi eserciti di parlamentari senza l’approvazione degli elettori. Rappresenteranno solo loro stessi e i partiti che ce li hanno mandati.
Che popolo quello italiano che nonostante tutto va ancora in cabina a fingere di scegliere.
Verranno tempi migliori?
Loredana
chiunque vinca domani non ha vinto davvero. né walterego veltroni né berlusconi sembrano avere intercettato la fresca novità del vento che soffia a madrid, parigi e nella gran parte dei paesi europei: i governi sarkozy e zapatero rimarranno comunque distinti e distanti, troppo “avanti” per i ns mediocri governanti dalla vista corta.
peccato! per loro che rimarranno dei nani della storia, ma anche per tutti noi!
Hanno perso un’occasione, sono d’accordo con il commento che mi precede e quello di Loredana, sono incognite fino a che non si evincono alcune certezze che stabiliscono non essere questi futuri governanti che cambieranno le cose. Troppe piccinerie, e ripetizioni e scopiazzamenti da uno all’altro programma. tutte storie e baggiane. sì sono piccoli e dovrebbero stare per farsi grandi su spalle di giganti.
Andranno a casa presto anche loro e verrà il tempo della riscossa. Naturalmente delle donne, le vere governatrici sagge dell’eta dell’oro.
Annamaria Fogli, presidente Associazione “Donne & Riforme”
di Savona
Cara Wanda, desidero esprimerti tutta la mia solidarietà e vicinanza. Appartengo ad altra parte politica (anch’io oggi ho votato turandomi il naso…), ma ho la certezza che la nostra condizione di discriminate sia assolutamente trasversale: o sei la cortigiana di qualche boss o sei tagliata fuori. In un libro sul fascismo ho trovato questa esilarante dichiarazione di Mussolini: “Le donne devono ubbidire, governare la casa, allevare i figli e portare le corna”… è trascorso quasi un secolo e i suoi “nipotini”, malgrado sporadici ravvedimenti di facciata, non mi pare abbiano fatto molti progressi!…Conta pure su di me se intendi promuovere iniziative finalizzate alla nostra causa comune, ma non rovinarti la salute: è troppo importante e devi conservare le forze per continuare la battaglia…Un abbraccio
Anna
Tanti auguri alla sig.ra Montanelli per le sue lotte, ma ncora di piu per la salute. E’ il bene primario che possediamo in fondo, ma sono convinta che la Montanelli lo sappia molto meglio di una persona qualunque come me. E questo incrementa il significato del suo gesto così rischioso..
Dottoressa Wanda sono Tiberio e ho saputo di questa protesta che lei sta facendo e pure se ho votato per Di Pietro mi sento strano e perché non capisco come sono stati scelti i candidati, la gente buona che conosco del partito non è candidata e altri che non ho mai visto invece ci stanno, il voto l’ho dato e però mi piaceva se le cose andavano diversamente, si ricordi che la salute è la prima cosa.
Con stima. Tiberio D.
CARA ANNA MANTINI,
TI RINGRAZIO, PER IL SOSTEGNO E L’ANALISI CHE RAPPORTA QUESTI TEMPI BUI AI RETROGRADI DEL PASSATO. GRAZIE ANCHE PER L’OFFERTA DI INIZIATIVE COMUNI.
DA CONSIGLIERA DI PARITA’ HAI NEL TUO RUOLO OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE. TI CHIAMERO’ E
E CON TE TUTTI GLI ALTRI CHE RINGRAZIO DA QUI PUBBLICAMENTE, PUR AVENDO LORO GIA’ SCRITTO PER EMAIL.
CHIEDERO’ DI ESSERE CON NOI A CHIUNQUE AVRA’ VOGLIA DI METTERSI IN GIOCO PER SCOPI PROGRAMMATI DI DEMOCRAZIA E EGUALITA’ SOCIALE.
HO VISTO IL TUO SITO CHE SEGNALO AFFINCHE’ CI SI CONOSCA TRA NOI:
http://www.annamantini.it/italian/index.php
Caro Tiberio, hai votato un partito in cui le persone di valore vengono spesso emarginate . Un partito da mollare . Per quanto riguarda le pari opportunità…
come possono, le donne di valore, avere considerazione in un partito di macho men? Fa ridere i polli e le galline.
Valentino Roiatti
Io condivido l opionione di Valentino, votare Di Pietro specialmente in queste condizioni è un voto sprecato. Non a livello di numeri xkè vanno aggiunti a quelli di Veltroni, ma è sprecato perhcè questo partito è tutto il contrario di quello che dichiara di essere. Valori: ma quali!
Proprio in questo giorno cruciale per le sorti del nostro paese almeno politicamente sento il bisogno di sostenere l’impegno della signora Montanelli anche solo su un piano morale. Tanti auguri per la sua battaglia.
Fra poco chiuderanno le urne.
L’ideologie non annebbiano più le menti e gli inferni che animano le realtà nazionali ed internazionali vengono trattati come merce di scambio.
L’informazione si presta a questo.
Ricordo che scrissi sul blog di Marco Travaglio a proposito delle donne del Tibet.
Era il 6 marzo 2008…sottorscrissi un nuovo argomento in risposta ad un altro: “Sul Tibet” in cui non veniva affatto menzionata la realtà di terrore e violenza che vivono le donne (per lo più monache)nel carcere di Drapchi nella città di Lhasa….orrore, danni permanenti che accompagnano per lo più l’accusa di independentismo dei tibetani.
Ma la pratica di voler piegare la dignità di questo popolo ,in tutte le forme e con tutti i mezzi possibili, va oltre.
L’obbligo di trasformarsi in cinesi viene scavalcato e soppiantato da una immigrazione veloce dei cinesi stessi.
….Perchè riprendo quest’argomento? Perchè sul blog di Travaglio…nessuno partecipa alla discussione…come se le donne fossero “top secret”.
Nel frattempo, in Tibet si è scatenato un altro inferno.
Mi risento del silenzio e riscrivo il gg 16 marzo c.a. ossia 10 giorni esatti dal primo intervento:
….Nessuna donna di questo blog (quello di Travaglio) ha sentito il dovere di spendere una sola parola…peccato! Il femminile italiano vive un immobilismo che rispecchia il popolo tutto….restiamo a guardare questi massoni di ultima categoria (potrebberò solo fare i capò) mentre continuano a fare scempio dell’idea democratica……
Un giorno, quando le nostre carni saranno vicino alla graticola…quel giorno scenderemo per forza in piazza come tutti i manifestanti tibetani……
Una fratellanza invidiabile che a noi manca.
…ma forse non ci sentiamo umiliati abbastanza…forse.
Spero sinceramente che id vada molto male a queste votazioni!
Chi va bene e chi va male già si sa,la torta è preconfezionata. Che cosa ci entriamo noi elettori se non fare una comparsata in cabina elettorale, non si sa.
Decidono gli altri per noi da troppo tempo. E’ora di finirla.
Assunta
CARE AMICHE E AMICI, MA SONO 33 GIORNI CHE WANDA DIGIUNA, QUALCUNA-O PUO DIRCI ANCHE CON UN COMUNICATO COME E’ IL SUO STATO DI SALUTE?
Scusatemi tutti, ma non ho ancora capito perchè mai Wanda Montanelli ottiene riconoscimenti e riscontri a lvello di informazione all’estero, e non in Italia
Sottoscrivo il dubbio (quasi amletico) della signora Giulia. Pensare che in Spagna le notizie su Wanda e il suo sciopero (e la causa che inizierà a Giugno) circolano così liberamente ti fa rabbia perchè si capisce quanto siamo arretrati, chiusi. Sembriamo uno stato di polizia, certe volte.
Viva Zapatero, viva la Spagna, dove le donne non sono solo partorienti, genitrici, massaie o strumenti di piacere.
Abbasso la politica gretta degli uomini politici italiani che si radono e si infilano nei doppipetti ma poi ragionano sempre con.. lasciamo perdere
Grande successo spagnolo! E grandi recriminazioni, quindi, per l’Italia che dovrebbe essere il belpaese. La spagna è così vicina e così lontana.la naturalezza con cui lì viaggiano le notizie sul digiuno etc etc è l’esempio di come qui da noi le cose non funzionano.
Non è giusto,e purtroppo non vedo prospettive rosee -per le c.d. quota rosa- a prescindere di quale leader vincerà le elezioni stasera.
A questo punto, esattamente nel momento in cui si materializzano gli articoli di giornale e le interviste radio estere, credo che chiedersi perchè questa censura nera su Wanda e la protesta che a lei ci unisce….sia superfluo.
Siamo un paese medievale….la caricatura latina di un Afghanistan.
I nostri uomini e le donne che li seguono al guinzaglio sono personaggi di una rappresentazione che ci umilia…umilia i giovani, umilia le donne…umilia gli uomini che generosamente cedono il passo all’evoluzione.
Partoriamo figli in una terra ingrata che per dare nuove frutti va rigirata e rigirata.
Potere di casta con le radici del regime.
Sono senza pietà…pronti a denigrare ed a colpire l’evidenza dei fatti con silenzi “bugiardi”.
A questo incedere di indecenza risponderemo ad oltranza…scenderemo nei meandri del diritto avanzando compatti.
Potranno rallentare il processo paritario…potranno tentare di mistificarlo…ma non potranno più arrestarlo o addirittura cancellarlo come stanno facendo.
Siamo partiti.
Abbiamo lasciato tutto dietro le nostre spalle perchè vogliamo quel che ci appartiene…..e senza confezioni regalo con fiocco…
A Cesare quel che è di Cesare!
E’ finito il tempo dei saldi…
Un cordiale saluto
Anna Rossi
P.S. A chi continua a chiedersi perchè in Italia l’informazione sullo sciopero della fame di Wanda Montanelli è stata censurata…ebbene io vi dico che risponderanno anche di questo.
Ridevamo degli spagnoli del dopo Franco…ma come si può sottovalutare un popolo che ha colonizzato un terzo di mondo?
Forse proprio sprovveduti non lo sono mai stati?
Bella figura che stiamo facendo!!!
Complimenti ai capoccioni parlamentari!
Complimenti ai 100 condannati parlamentari!
E voi sareste gli uomini d’onore?
L’italia è un paese maschilista che non puo’ più essere tollerato. Il bello che sono anche tante donne a favorirlo, mettendosi contro le donne e aderendo a modelli patriarcali. Iin italia si parla di aborti non dando la parola alle donne cio’ deduce quanto poco conta la donna nella nostra società là dove, perfino in tv giornali e politica veniamo usati come oggetti soltanto con lo scopo di procurare piacere maschile. E’ una cosa vergognosa sopratutto ocme viene trattato il tema della violenza sulle donne cn leggerezza come una questione di sicurezza e non come una questone patriarcale incastonata in famiglia e nn legata solo ad estranei che poi sono casi esigui, un format purtroppo seguito da una politica a maggioranza maschile, per questo che dico sempre che con + donne al potere questi scandali e prese di posizione contro i corpi delle donne nn ci sarebbero stati. Il problema che questo agli uomini non piace e sopratutto in italia dove stiamo perdendo anche il diritto di avere una sessualità libera.
Per Rosa.
Il problema del governo patriarcale attraversa il pianeta per lungo e per largo. Non ci sono altri modelli come non c’è mai stato il matriarcato anche se ci sono paesi in cui le donne sono più libere che in altri.
Ci sono trasmissioni come “Amori criminali” in onda su Rai3 che rappresentano un ottimo lavoro di informazione…e questo va detto.
Quel che piace o non piace agli uomini a questo punto del dramma dovrebbe non interessarci più.
Compiacere per il gusto di compiacere è di per sè già deprimente e compiacere perchè costrette è ancor peggio.
Quindi occorre cambiare marcia al nostro comportarci e pensare che dobbiamo invece piacerci molto e che questo volerci bene ci metterà in condizione di scambiarlo con chi ce ne vuole davvero senza sentire il bisogno di mettere il tacco della sua scarpa sulla nostra testa.
Aiutiamoci a slegarci dalla morsa che ha immobilizzato le nostre mani.
Confidiamo nella capacità rigenerante della nostra femminilità.
Noi non vogliamo le guerre per vedere i nostri figli morire.
Noi non vogliamo la schiavitù per vedere i nostri figli sul marciapiede.
Fra di noi cadono i veli, le religioni sono il simbolo dello stesso Dio al quale apparteniamo.
Noi non necessitiamo di conversioni per restare a galla…noi siamo madri, figlie, sorelle…amiamo la famiglia e la società di cui fa parte, l’amiamo per intero e per intero pretendiamo di prenderne parte.
UNA MANO LAVA L’ALTRA E TUTTE E DUE LAVANO IL VISO…se questo non accade ci laveremo solo il nostro…verrà il tempo inevitabile del dialogo.
Chi gestisce il potere non è così stupido da farselo sfilare.
Piccoli passi per lunghe distanze.
Anna Rossi
CDD/IDV
Anche solo dopo una mediocre analisi dei dati di fatto, si riesce almeno dal mio punto di vista a prospettare un futuro difficile ma proprio per questo fatto di successo, per la Montanelli e le sue giuste istanze.
Primo: il problema/disagio delle discriminazioni femminili è ormai un tema ampiamente diffuso nel territorio, che avrà anche grossi temi economici e di sicurezza da affrontare, ma che però sente questo buco discriminatorio allargarsi sempre di più.
secondo: le cause pilota, come sempre accade, vengono messe a tacere ma poichè la legge prevede “udienza” anche per i temi che spaventano i poteri forti o scottano sotto poltrone prestigiose, alla fine dei conti per quanta poca pubblicità venga offerta, il dibattimento in tribunale non potrà che favorire inesorabilmente Wanda. Perchè? E’ semplice: basta che l’opinionepubblica senta che “una donna emarginata denuncia un potente uomo politico” e anche solo a livello di solidarietà ideologica il classico movimento di inerzia va a discapito di chi detiene il potere.
terzo) le donne non hanno da scontare in questo caso, in italia, nessun peccato originale, visto che non hanno mai governato, o se lo hanno fatto come in qualche comune più o meno grande, si è trattato di casi sporadici. E credo che i tempi siano maturi per una apertura del numero di donne nei centri di gestione politica.
quarto: male che vada la causa in tribunale, Di Pietro dovrà comunque dare dimostrazione concreta dell’utilizzo del 5% ormai famoso. E, per un uomo tutto d’un pezzo, famoso per tangentopoli e il resto, il pensiero di dover dare giustificazione in un tribunale, citato peraltro da una sua esponente politica per anni fedele (e ancora dentro idv e fedele alla causa idv) è davvero uno smacco che prima o poi dovrà pagare, per quanto silenzio chieda intorno alla faccenda.
quinto; infine, credo che la Montanelli, subito dopo o anche nel corso della causa, debba necessariamente cavalcare i tempi per iniziare a camminare da sola. Un progetto politico serio, anche se piccolo, non teme mai di crollare. In fondo anche idv è nata sulla onda emotiva di un percorso storico che ha portato Di PIETRO alla popolarità. Sappiamo tutti che Wanda non cerca le copertine, nè le poltrone, ma la giustizia. Il fatto che non sia ancora in nessun posto di potere, anche piccolo, lo dice chiaramente, dopo oltre un decennio di lavoro plitico senza alcuna interruzione o risparmio. Proprio l’interesse per la giustizia e le parità di dirtti spinge Wanda nella posizione migliore per poter farsi carico dell’onere di guidare un movimento ispirato proprio agli stessi valori che l’hanno spinta al digiuno.
Ed è con questo che voglio concludere: nulla di tutto questo, nessuna speranza o previsione può andare a buon fine, se Wanda non si cura della propria salute.
Chi le vuole bene, chi la ammira, anche chi non la conosce e l’ha solo “letta”, non fa che ripetere: smetti col digiuno.
Di solito il coro di popolo ha sempre una radice di verità irrefutabile. Wanda, oltre a ripetere l’ovvietà che la salute è a prima cosa, ti rinnovo il mio appoggio ricordandoti, se mi leggerai, che anche e soprattutto dalla tua salute passa il raggiungimento delle mete che ti sei prefissa.
In bocca al lupo
Enrico
Wanda Montanelli, sempre più nota in spagna e censurata in Italia è uno scandalo!
Se questi primi dati sono veri, il cambio di guardia al governo è molto più vicino.. anche se non credo che cambi molto per i poveri cristi, per quelli che non arrivano a fine mese, per non parlare delle donne!
Le parole di Enrico sono una pioggia di gocce d’oro che scendono sulle teste di noi italiani e rigenerano come pioggia fresca in un giorno caldo..anzi fanno di più…rafforzano le nostre membra durante il cammino.
Wanda non è solo straordinaria per la sua determinazione e per la sua coerenza…Wanda è chiara, sensibile, attenta a non prevaricare e a dare spazio.
Wanda sa ascoltare ma la sua parola è tuono davanti all’ingiustizia.
Wanda è la donna delle opportunità, come un giardiniere mette cura nel parco delle relazioni, delle iniziative, dei progetti.
Lei sa bene quanto sia stato duro e dissacrante l’immobilismo che ha colpito la sua capacità di intervento politico…ha chiesto coraggio e ricevuto silenzi.
Questa è la pesante atmosfera in cui le donne ricevono i colpi del diniego.
Un’atmosfera che tradisce l’orgoglio umano che è complementarità di generi non una sorta di schizofrenica solitudine di uno dei due.
Wanda, ti chiediamo di cessare lo sciopero della fame perchè il tempo istituzionale è privo di qualsiasi coscienza ed incapace di modulare un rapporto diverso da quello al quale abbiamo assistito.
Un abbraccio
Anna
Alla sig.ra Wanda auguro il meglio, in questa selva oscura di uomini indiavolati per un seggio, il ruolo marginale delle donne è oltremodo sottoposto alle peggiori manovre di annullamento
Pur se arrabbiata con il partito per il comportamento che tiene nei riguardi di Wanda, mi complimento con Italia dei valori dell’ottimo successo elettorale. Da elettrice e convinta supporter del partito non posso che essere soddisfatta della crescita di idv, anche se la mia gioia è comunque piuttosto frenata dalla spiacevole anzi cruda esperienza che la cara Wanda Montanelli sta patendo
Italia dei Valori in queste Politiche ha sostanzialmente vinto le sue elezioni. Saranno in opposizione, ma è uno dei pochi partiti – se non l’unico – in costante crescita dal 2006 in avanti. Credo che questo positivo trend sia dovuto a un elemento: idv è la sola lista collegata al PD e dunque (un pò come la Lega per il PDL) l’elettorato ha voluto comunque votare il piccolo partito ma non “buttare il voto”.
Ma questo successo per Di Pietro avveniene però proprio in una fase di polemica interna per via della censura e della deiscriminazioni per Wanda Montanelli, di cui questo blog è una delle poche espressioni di libera comunicazione. E’ un vero peccato che un partito così in crescita la discriminazione femminile sia ancora un disagio così netto e prepotente
Ti paga Berlusconi?
Due notizie storiche:
la prima, orami molto nota, nove sono le ministre e otto i ministri nel nuovo governo Zapatero. Per la prima volta nella storia spagnola vi è una Ministra della Difesa Carme Chacon, e una Ministra per l’Uguaglianza Bibana Ado (31 anni appena e la più giovane fra i ministri/e della democrazia in Spagna);
la seconda è che il 13 aprile 2008, per la prima volta ha assunto la carica di Governatore del Commonwealth di Australia una donna, l’attuale Governatrice del Queensland Quentin Bryce (65 anni, ex avvocato, ex docente universitaria ed ex capo della commissione federale sulla discriminazione sessuale). È stata nominata dalla regina, rappresenta il capo dello stato e resterà in carica per cinque anni. Quentin Bryce passerà alla storia come la prima Governatrice.
Invece qui in Italia abbiamo una donna molto determinata che sta facendo lo sciopero della fame, da troppi giorni ormai, per portare avanti, con l’unico modo che le è concesso, un’istanza che dovrebbe essere di tutte le donne: il raggiungimento di una vera democrazia paritaria.
Wanda, mi associo all’appello di Anna, cessa lo sciopero della fame
ANCHE A CAUSA DI UNA INFORMAZIONE, CHE HA PERSO LA CONSUETUDINE ALLA VERITA’ DEI FATTI, GLI ITALIANI HANNO RICONSEGNATO LE REDINI DEL PAESE, A UNA CRICCA CHE PENSA PIU’ AGLI INTERESSI PROPRI,
CHE A QUELLI DEI CITTADINI.
LA SVENTURA E’ ATTENUATA DAL FATTO CHE IL PARTITO DELL’ITALIA DEI VALORI HA AVUTO UN NOTEVOLE SUCCESSO:
IMPEGNAMOCI AFFINCHE’ VENGA INTRODOTTA MAGGIORE DEMOCRAZIA
E MAGARI ARRIVARE A FARE UN CONGRESSO VERO!
Secondo me signora wanda sta un po esagerando. il successo di idv non è certo la fine dell’Italia! Pare che le donne siano prese a calci, ma è un esagerazione. Non siamo ancora alle pari oppurtunità, ma alzare un putiferio simile in un partito piccolo come idv mi sembra troppo… vada in un partito in cui l’accettano e continui da li la sua battaglia… non sarà mai ascoltata in questo modo secondo e… Ora che la SA non è nemmeno in parlamento la vedo ancora piu dura per le donne!
Dopo queste votazioni si preannuncia una trasformazione per la politica italiana. Niente sinistra in parlamento. La Lega forte e quindi più oppressiva; una radicalizzazione del governo verso destra e un centro sinistra troppo simile al centro destra. La vedo molto dura per gli interessi del paese..
ANCORA solidarietà e un sincero in bocca al lupo alla signora Wanda. Speriamo che la fine della campagna elettorale significhi per lei nuovi risvolti
Ritengo che la paura dell’uomo sia solo una: riconoscere che la donna ha qualità non solo pari alle sue, ma spesso – molto spesso: si pensi al solo “intuito” ed alla praticità tutta femminile – superiori alle sue. Dal mio punto di vista è fuorviante parlare di “quote rosa” (graziosa concessione maschile, che mi fa pensare alle “quote latte”). Ci dev’essere pari dignità tra uomo e donna e le opportunità . non possono che essere uguali: diversamente, siamo nella discriminazione. Prova di inciviltàassimilabile alle discriminazioni razziali o culturali:non fa differenza. Se poi – con disquisizione puramente filofosica – vogliamo fare delle valutazioni sull’essere umano chiamo Uomo e su quello chiamato Donna, posso dire: ciascuno di loro possiede caratteristiche uniche ed irripetibili che, unite a quelle dell’altro, danno luogo a spettacolari sinergie i cui risultati sarebbero rivoluzionari. Ma ciascuno ha dei ruoli (ma li ha anche scritti nel DNA)che non possono sostituirsi a quelli dell’altro: distinti (non diversi) e complementari, concorrono ad un unico scopo.
Tra imiei amici amo fare l’esempio della lampadina e del portalampada:l’una è strutturata per illuminarsi sotto l’azione dell’energia elettrica; l’altro conduce l’energia alla lampadina. Il portalampade, da solo, non dà luce; la lampadina, da sola, non ha energia. Insieme -però – danno una nellissima Luce!!!
Solidarietà, dunque per Wanda Montanelli – che non ho il piacere di conoscere fisicamente – con la quale solidarizzo.
Solidarietà per la Vostra azione corale che non può far che del bene alla condizione della Donna.
Con stima e simpatia per la Vostra azione, porgo un cordiale saluto.
Viva le Donne! (soprattutto se intelligenti e dotate di spirito costruttivo e partecipativo).
Giuseppe – Roma
” il sistema post totalitario con le sue pretese tocca l’uomo ad ogni passo.
in esso la vita e’ percorsa in tutti i sensi da una rete di ipocrisie e di menzogne:
il potere della burocrazia si chiama potere del popolo
l’isolamento delle informazioni viene chiamato divulgazione
la pratica sempre piu’ diffusa della politica imperialista viene spacciata come sostegno agli oppressi
l’occupazione viene spacciata per aiuto fraterno
la farsa elettorale come la forma piu’ alta di democrazia
il potere e’ prigioniero delle proprie menzogne e pertanto deve continuamente falsificare.
finge di rispettare i diritti umani.
finge di non fingere.”
VACLAV HAVEL
http://lists.peacelink.it/diritti
Hermann Hesse scriveva le sue “Stagioni della vita” e ricordava. Noi abbiamo il dovere di non dimenticare la criticità che attanaglia la condizione dei giovani e delle donne…un’indifferenza sottile sostenuta da un allineamento della cultura che sembra quasi protesa a sopravvivere in questo momento storico in cui l’ECONOMIA sta dettando le sue leggi ed anche una nuova povertà.
Nessuno paga nessuno….la mia risposta a chi vorrebbe necessariamente vedere un profitto al di fuori dei valori che le persone perbene rivendicano.
Un caro saluto a tutti
Anna Rossi
CDD/IDV
Con stima e simpatia per la Vostra azione, porgo un cordiale saluto.
Viva le Donne! (soprattutto se intelligenti e dotate di spirito costruttivo e partecipativo).
Giuseppe – Roma
Le donne tutte ringraziano per la solidarietà e la partecipazione riconfermando l’impegno di accorciare le distanze che impongono loro dei silenzi non più sostenibili.
Saremo costruttive e coese.
Tireremo fuori il meglio del meglio…e non il meno peggio in cui quest’Italia naviga.
Buona giornata!
Abbiamo superato lo scoglio delle votazioni. Idv si è fatta valere, e da attivista non posso non esserne lieta. Ora cosa aspettano a ricompattare la situazione con la Montanelli?
Siamo a 34 giorni di digiuno..
Un bel gesto (concreto) da parte del silente Di Pietro sarebbe davvero gradito
i risultati del voto di ieri confermano che il popolo italiano soffre di autolesionismo. Abbiamo sperimentato una sinistra variegata e deprimente per quasi due anni di governo e per una volta che un partito a sinistra decide di correre da solo e smettere le zavorre, cosa fanno gli italiani? votano tutti a destra. Quanti ex comunisti avranno votato lega?
Non è possibile che a sinistra del PD nessuno abbia anche solo sfiorato il 4%, questo vuol dire che o la gente in italia non è più di sinistra, o la sinistra non è più sinistra oppure soffriamo tutti della sindrome della chioccia, e abbiamo sempre e solo bisogno di qualcuno che si affaccia dal balcone per dirci cosa fare, dire e pensare
Wanda Montanelli è a 34 giorni di digiuno mentre i vertici del partito probabilmente esultano per il brillante risultato elettorale. Anche se saranno opposizione comunque. Perchè le cose funzionino sarebbe stato opportuno che Idv e il PD vincessero dando stabilità al progetto riformatore a sinistra, e che Wanda e le donne al suo seguito avessero ottenuto la considerazione che meritano.
Ma questo non è un paese dele fiabe.
Cara Wanda, il suo animo ferito ma coerente non le avrà impedito senz’altro di essere soddisfatta del piazzamento idv anche alla luce della disfatta del resto della sinistra. E’ un vero peccato che dopo anni di militanza ininterrotta, ora i rapporti con idv si siano incrinati.
Spero che Di Pietro possa ricompattare le cose, o nell’altra ipotesi, che la giustizia valga per tutti, compreso lui.
E’ inutile apsettarsi da Idv un gesto per WANDA, io credo che lei deve ormai andare avanti per la sua strada. La giustizia al primo posto.
Anche dopo le elezioni.
La parola femminile non c’è in nessun programma.
Non mi riferisco a contenuti o interessi specifici femminili mi riferisco ad un confronto e accordo tra gruppi dirigenti politici a forte prevalenza maschile.
Se non si avvertirà la necessità di ricostruire la sfera pubblica ,riqualificando la partecipazione attiva alla politica, vorrà dire che le comunità familistiche negheranno il diritto di cittadinanza politica a più della metà dell’elettorato.
La frammentazione dei tipi di contratti, dei tempi e delle attività ha scaraventato la tipologia del lavoro femminile in un ghetto che ci allontana dalle politiche europee degli stati membri più evoluti.
Nuove condizioni di lavoro e nuove forme di reddito potrebbero segnare la parola fine a questa situazione grottesca che non giustifica la parola civile sottobraccio alla parola Italia.
Alle donne è stato negato l’accesso ad un segno di riconoscimento tangibile della loro presenza nella concreta pratica politica nei partiti,
La tradizione sociale ha inoltre contribuito ad ostacolare l’ambizione femminile in ambito istituzionale ed in maniera autonoma.
A poco serve essere preoccupati se l’imprenditorialità politica non sentirà l’emergenza di colmare quell’assenza di buon senso e di giustizia che vede oggi sottolineate le fascie sociali più deboli : giovani e donne.
La presenza dei giovani e delle donne nella politica non può essere simbolica.
Vivere passivamente una militanza è la bugia che non ci raccontiamo più.
Credo che sia consolidata l’idea che un luogo separato per le donne non interessi il pensiero collettivo, al contrario la diversità di genere non può essere mistificata con “un’uguaglianza formale”.
Se le donne non si occupano di politica in quanto la politica le discrimina e le ignora l’unica trasformazione deve trovare radici nella consapevolezza che saremo la nuova risorsa del paese….in Spagna lo hanno capito.
Qui Italia…a voi estero.
Anna Rossi
CDD/IDV
Wanda ho letto che stai spopolando in Spagna. Che cosa hai intenzione di fare, di andare anche tu a governare con Zapatero? Io scherzo ma per sognare mi viene da pensare che sarebbe uno smacco non da poco per i nostri machisti che dall’Europa predessero a cuore la tua battaglia e ti aiutassero a vincerla. Saremmo ancora più fiere di te e di noi.
Riguardati e non credere che puoi ancora continuare così per molto.
Sono con te. Silvia
Cara Silvia, sono d’accordo con se e con tutte le altre sul fatto che Wanda nonpuò continuare ancora a digiunare.
Ora che si sta smuovendo qualcosa, ora che è finita la campagna elettorale e si spera ci sia piu liberta di espressione (idv peraltro ora non è piu una forza di governo, quindi…) Wanda dovrebbe partire con unanuova fase di protesta, meno nociva per se stessa e piu incisiva contro chi la censura
La spagna è proprio un bel paese in cui vivere. Prima, anni fa, si diceva così per via delle sue spiagge, dei suoi luoghi di vacanza, isole… adesso è un Bel Paese, perchè a differenza del BELPAESE, lì esiste la libertà, la vera uguaglianza tra uomini e donne, e i diritti non vengono calpestati come foglie.
Wanda, questo partito non meritava il tuo impegno, come non merita l’appartenenza di nessuna donna! Ora che anche la sinistra arcobaleno è naufragata, gli spazi vitali, già pochi, per le donne, si restringono ulteriormente.
Wanda fossi in te farei un movimento proprio, in vista magari delle europee.
Vorrei che il mio sentimento di rabbia servisse a qualcosa per far sensibilizzare l’opinione publica sul grave caso di discriminazione, emarginazione e censura che Wanda Montanelli sta subendo. Peggio che nel 2006.
Il suo digiuno è un gesto estremo, i media lo stanno rendendo grave ancora di più con il loro silenzio indifferente.
Che la Spagna ci abbia superato correndo l’ho constatato da qualche anno.
Ho già espresso la mia solidarietà a Wanda, ma sono convinto che la sua salute sia molto importante.
Ritengo che la salute le sarà indispensabile per condurre la sua giusta battaglia in futuro e le rinnovo pertanto il mio accorato appello perché sospenda la sua giusta ma pericolosa protesta.
Con più calma potrà e potremo individuare modalità di lotta nuove e magari più efficaci, nelle quali tantissime donne ed uomini, che ne condividono l’obiettivo, saranno al suo fianco.
Con affetto solidale.
Romano Boni
Romano Boni Says:
Aprile 15th, 2008 at 16:59
Che la Spagna ci abbia superato correndo l’ho constatato da qualche anno.
La Spagna, dalla morte del generale Franco (20 novembre 1975)intraprende un percorso politico che dalla dittatura passa quasi pacificamente ad uno Stato sociale, democratico e di diritto.
La sua consolidazione democratica non conosce arresti e nel 2004 il governo è altamente “paritario” in quanto ai sessi rispetto ai Ministeri (ricordiamo a proposito la prima Vice presidente del Governo Spagnolo/Zapatero : Maria Teresa Fernandez de la Vega).
Il dibattito politico sul diritto paritario non si ferma qui…e nel 2005, con la nascita della figlia Leonor dei principi delle Asturie si apre la porta ad un’eventuale riforma della Costituzione affinchè la neonata possa nel futuro salire al trono anche in presenza di fratelli minori maschi.
Oggi l’esploit femminile delle nomine a Ministre sottoscrive l’attenzione alle regole del diritto paritario.
In Italia, nonostante la sottoscrizione di una delle più belle Costituzioni al mondo, entrata in vigore il 1 gennaio 1948 ed una Presidenza del Consiglio democristiana dal 1946 1l 1993 (salvo poche eccezioni), il caos politico e la degenerazione corruttiva del sistema fa esplodere nel 1992 lo scandalo “Tangentopoli” con conseguente disgregazione del pentapartito e l’emergere di uno nuovo: Forza Italia.
Dal 1994 ad oggi non devo fare altri riassunti.
Mentre in Spagna crescevano…noi svendevamo (anzi regalavamo) quel che i cittadini, con i loro risparmi, avevano costruito.
Culturalmente si è assistito ad una frenata tale che a fatica nei protagonisti della politica d’oggi si riconosce la grandezza e la generosità della terra su cui poggiamo i piedi.
Le donne? L’Italia non ha donne…sono accessori quando non sono motivo di caccia alle streghe.
E’ tutto.
Okay abbiamo appurato che la Spagna oggi è un paese migliore del nostro, ma non è per spirito patriottico che parlo, bensì con spirito femminista che dico: vogliamo rendere sto stivale un pò meno simile al paese che è purtroppo oggi?
Facciamo qualcosa di concreto per le donne, non lasciamo da sole Wanda e le altre
Il buon “Uolter” ha alzato un telefono ed ha detto:” Scusa Wanda, se non ti abbiamo dato retta e scusaci se non ti abbiamo mai chiamato. Ma eravamo in campagna elettorale e speravo che tu smettessi prima questo insensato sciopero della fame”. Anche ADP ha chiamato ed ha detto: “Wanda ce l’ho fatta, nonostante tutto. Non diventerò ministro di grazia e giustizia, ma sono considerato al momento un vero “lider” che incarna una protesta. E’ vero, la tua protesta non l’ho neppure presa in considerazione, ma ora basta. Ritorna a lavorare con noi. Chiedi e ti sarà dato.”
Anche la presidenza ha dato chiari segnali di empatia per lo sciopero della fame di Wanda Montanelli che ha superato il giro di boa del primo mese. “Signora – è scritto in una nota – le siamo vicini per il suo grido di dolore.”
QUESTO MI SAREBBE PIACIUTO LEGGERE IN QUESTI GIORNI. O ALMENO OGGI. INVECE NO. NESSUNO SI E’ FATTO VIVO.
Che Di Pietro e Veltroni abbiano pensato di bypassare il problema e di disconoscere un loro dirigente politico e la sua sacrosanta lotta contro l’apartheid non fa che sottolineare quanto queste persone siano lontane anni luce dalla gente che volevano li votasse.
E ancora nei prossimi giorni faranno finta di non aver letto le agenzie spagnole e messicane e argentine che parlano allibite di una dirigente politica in sciopero della fame, ignorata dalla stessa politica e dal proprio partito.
L’infantilismo con cui si è pensato di porre rimedio all’azione di Wanda, avrà conseguenze che si allargheranno a macchia d’olio.
Ognuno scrive che occorre riflettere su una proseguimento della protesta senza che la salute di Wanda venga ancora messa a dura prova. Bene: abbiamo tante possibilità. Una ad esempio è quella di scrivere ai direttori di giornale, o alle redazioni delle varie trasmissioni radiofoniche e televisive (ora non c’è più la par condicio) di quello che si sono lasciati sfuggire, dello sciopero della fame, ma anche della causa pilota intentata da Wanda per ottenere ciò che la legge prevede, ma che non è stato mai dato . Oppure di scrivere nei blog del partito di Di Pietro o in quello del PD della storia di Wanda.
Se ognuno facesse la sua piccola parte, le redazioni e tanti altri blog sarebbero invase da mail. Una sorta di catena di Sant’Antonio che forse scuoterebbe qualche cinica coscienza. Un piccolo mare in tempesta.
Altra cosa: non sarebbe bello supportare Wanda, e aiutarla nella sua azione legale? Si potrebbe darle forza, partecipando ed entrando nel suo Osservatorio.
Organizziamoci. Siamo persone perbene. E il bene alla fine prevale.
Una ultima considerazione: se c’è qualcuno fra di voi che conosce bene Di Pietro, mi può spiegare come fa ad essere così immoralmente cinico?
Certamente il cinismo non è un reato penale, come ama dire lui, ma non è una delle migliori qualità che un politico popolare dovrebbe avere.
Aura N.
MA neanche nel blog di Di Pietro ci sono riferimenti alla famosa causa tra lui e la Montanelli che inizierà a Giugno?
Chi ne sa qualcosa mi può informare, grazie?
giovanna
C’è lo struzzo che finge di non sapere e infila la testa nella sabbia dicono, ma non è esatto perchè si mimetizza e la sua testa sembra scomparsa, e il risultato è avvicinare a ancora di più il pericolo fino a quando non avrà più tempo di affontarlo bene. Ognuno sceglie di sbagliare o di trovare rimedi, mi pare che i tempi stringono, attento struzzo.
Rosaria N.
Sono andata sul sito di Antonio Di Pietro ed ho sentito il dovere di ringraziarlo per aver tenuto conto che in Italia esistono le donne.
Ma un grazie va a tutta la politica italiana che ama così profondamente la sua gente che non fa differenza di genere, di classe, di religione, di razza.
Purtroppo non me ne andrò in Spagna perchè questa terra mi appartiene anche se hanno fatto di tutto per deturparla.
La amo
La amo profondamente e questo medioevo mi pesa come un macigno sulle spalle….
rimandiamolo al mittente.
Signori, questo paese è un obbrobrio. Non c’è nessuna donna ai vertici della politica vera, e queste ultime votazioni, con lo spostamento a destra, hanno peggiorato le prospettive.
Wanda, almeno tu, resisti. Fallo per tutte noi!
“Che Di Pietro e Veltroni abbiano pensato di bypassare il problema e di disconoscere un loro dirigente politico e la sua sacrosanta lotta contro l’apartheid non fa che sottolineare quanto queste persone siano lontane anni luce dalla gente che volevano li votasse.”
AURA, MAI PAROLE SONO STATE, QUESTE TUE, PIU’ VERE E DRAMMATICHE NELLO STESSO TEMPO.
IN BOCCA AL LUPO A VOI TUTTE, SPELENDIDE DONNE,
ROSY
Catena di sant’antonio, blog, mail, solidarietà, manifestazioni. Chiedeteci tutto, siamo in molte, siamo agguerrite come Wanda e Aura, e Anna e le altre grandi donne che le seguono in questa lotta.
Ma facciamo una cosa, prima di tutto: insieme scioperiamo con Wanda, digiuniamo anche noi. Non può lei, da sola, assumersi tutti gli oneri di una battaglia che riguarda tutte noi!
Sono tornata a casa da poco dopo essere uscita questa mattina presto e tutti mi facevano i complimenti per il bel risultato IdV (vittoria mutilata, pensavo io). Ero alquanto imbarazzata perché il bel risultato nasconde in sé una condizione altamente antidemocratica, ed infatti, di lì a poco le persone mi chiedevano informazioni riguardo Wanda e le donne elette 🙁
Sono sinceramente dispiaciuta per questo silenzio e sono dispiaciuta per la condizione di “emarginazione” che sta vivendo Wanda. Non posso nemmeno minimamente immaginare la sua sofferenza psicologica (che sono sicura maggiore di quella fisica)dopo essersi spesa per un partito per cui ha veramente dato tutta se stessa.
Questo però lo possono sapere solo le persone che lei ha sostenuto, dal Friuli alla Puglia, dal Piemonte alla Sardegna, oltre ai furbetti del quartierino che fanno finta di nulla e tirano dritto per la loro strada, gonfi e tronfi per la loro vittoria. Ciò mi fa pensare ad un finto attaccamento alla gente e mi chiedo dove è rimasto lo slogan dalla parte dei cittadini? A già è rimasto attaccato sui pannelli espositivi e poi… c’è una verità: si parlava di cittadini!
IdV ha ottenuto un risultato strepitoso, ma ritengo che avrebbe potuto essere un partito da 10% e più. Purtroppo la strategia adottata, quella dell’ “usa e getta” non è molto appagante.
Molti sono coloro che millantano centinaia, alle volte migliaia di voti per possibili elezioni e di fatto sono subito reclutati, ma poi le previsioni dei millantatori salterini si rivelano false e forse, anzi sicuramente, se ci fosse stata più fiducia nei confronti di chi veramente si è speso nel territorio, i risultati sarebbero stati migliori.
Una volta, molto tempo fa, avevo sentito ADP parlare sulle donne in una trasmissione televisiva e disse che il luogo in cui dovevano stare era dentro le mura di casa, l’avevo presa come una battuta, ma solo ora mi rendo conto che era il suo vero pensiero e che non considerasse il possibile valore aggiunto che le caratteristiche femminili possono apportare.
Credo che Wanda sia stata molto coraggiosa ad attuare questa causa pilota. Conteremo le donne che saranno presenti in questa nuova legislatura.
Wanda la tua salute è molto importante, smetti di lottare in questo modo, troviamo una strada alternativa e portiamo alti i valori veri, fra cui quello di poter attuare una vera democrazia!
Sono d’accordo con Francesca e le altre: Wanda, rova un modo diverso di lottare, ci sono tante strade alternative, tanti canali democratici dove sbarcare, non è strettamente necessario danneggiarsi così fisicamente!
Le più elementari regole di convivenza civile che sono scritte sulla nostra coscienza, non possono precludere il rispetto per la donna in tutta la sua meravigliosa consistenza di essere umano, pari all’uomo.
Chi non capisce che queste regole tracciano la via maestra per un’armonioso vivere a beneficio di tutti, è un uomo povero di spirito e di intelligenza.
A Wanda va questo mio messaggio con l’incitazione a continuare a manifestare per i valori in cui crede, ma anche a capire che la sua vita è il più importante di questi valori.
Gaetano Carmenini
Sarebbe bello, come ho letto qui, che da ADP o Veltroni o altri partissero manifestazioni di solidarietà per Wanda. Ma è una mesta illusione.
La cosa che deve succedere è che dobbiamo attrezzarci noi ad agire. Ribelliamoci al muro di gomma!
Apc-GOVERNO/ SPAGNA, PSOE A BERLUSCONI: DONNE CI SONO, BASTA VOLERLE
Partito: “Dovrebbe prender nota, sarebbe un bene per l’Italia”
Madrid, 15 apr. (Apcom) – Non è piaciuta molto in Spagna
l’affermazione del leader del Pdl Silvio Berlusconi sul governo
“troppo rosa” di José Luis Zapatero, che secondo il Cavaliere
“noi non possiamo fare anche perché in Italia c’è una prevalenza
di uomini” in politica.
“Berlusconi dovrebbe sapere che in Italia, come in Spagna, ci
sono fin troppe donne preparate per essere ministre”, ha risposto
oggi la segretaria per le relazioni internazionali del Partito
socialista spagnolo (Psoe), Elena Valenciano.
Al di là della simpatia personale fra i due leader, testimonata
dalla tempestiva telefonata ieri sera di Zapatero per le
congratulazioni (Berlusconi ha affermato di essersi fatto “matte
risate” con il premier di Madrid e di aver “sgridato ieri sera
molto simpaticamente Zapatero per aver fatto un governo molto
rosa), sul fronte politico il Psoe non ha rinunciato alle
puntualizzazioni.
L’unica cosa necessaria per avere più donne in un esecutivo, ha
aggiunto Elena Valenciano in una nota, è “credere e scommettere
sull’uguaglianza”. Così, la responsabile socialista ha chiesto a
Berlusconi di rispettare le decisioni dei leader di altri paesi,
e anzi di prendere nota del governo Zapatero, “perché sarebbe
benefico per la politica e la società italiana”.
“La Spagna – ha concluso – si è convertita in un modello mondiale
di uguaglianza grazie alla ferma volontà del Partito socialista e
di un presidente, Zapatero, che sta lavorando per costruire una
società più democratica”.
Io sto diventando irrequieto. Orami è finita la par condicio, la campagna elettorale, Pd e Idv saranno costretti a 5 anni di opposizione, nessuno dice nulla nelle dirigenze su Wanda… e lei continua con lo sciopero!
Basta Wanda, per favore basta!
Ora non è più tempo di questo tipo di protesta. Passiamo ad altro.
Lasicamo perdere Zapatero e la Spagna per noi ora quelli li sono come l’America di un tempo. Pensiamo a portare un pò di eguità nel nostro paese.
Insisto nel dire che:
1)Wanda deve smettere subito il digiuno. Non ha più senso ora che la politica si sta delineando per una intera legislatura.
2) Dobbiamo passare dalle parole ai fatti: la politica è azione, e qualche volta deve diventare azione di disturbo.
3) Chiunque abbia una idea, un pogetto, lo proponga o lo metta subito in pratica: onn lasciamo Wanda da sola.
Credo sia giunto il momento di presentare un “business plan” un progetto dettagliato che nell’impresa prende in esame le aree di attività di un’azienda.
Noi siamo una sorta di carta d’identità di questa nuova imprenditoria.
Dall’analisi di mercato al progetto finanziario, dal marketing alle risorse umane.
La differenza che intercorrerà fra i dettagli del progetto e gli strumenti a disposizione per attuarlo sarà costituita dalla creatività, l’entusiasmo e gli obiettivi e strategie che metteremo in campo e ci permetteranno di garantirci margini di rischio bassissimi.
Il Business Plan delle Pari Opportunità richiede tempo e dedizione.
Il nostro impegno e la nostra serietà hanno già avviato questi strumenti di gestione.
Gli scettici saranno anch’essi i destinatari di forme differenziate di innovazione.
L’unica motivazione che dichiareremo sarà la determinazione a non arrendersi alle difficoltà.
La promozione delle idee di uguaglianza, legalità e libertà scaturisce dai messaggi che il mondo discriminato sottolinea ovunque ed al quale intendiamo dare garanzia di vita e non di sopravvivenza.
La comunicazione sarà più capillare perchè meno mediatica, per questo più incisiva e destinata al successo.
Chiunque creda che si possa andare allo sbaraglio solo per deficit di appartenenza alle lobbies di mercato, sbaglia.
Il processo è già partito…la Spagna lo ha fortemente sottolineato ed i paesi del nord vedono il loro modello in fase di esportazione.
….e non è tutto.
Un caro saluto
Anna Rossi
CDD/IDV
WANDA cara, carissima,
il segnale che le istituzioni ti hanno negato arriva da un fiume in piena di cittadini del mondo.
E’ la catena della vita di cui siamo gli interminabili anelli.
La possono accorciare, spezzare, rubare…ma poichè infinita riaggangerà il destino evolutivo dell’umanità.
Abbiamo bisogno di te per cestinare questo nuovo medioevo.
Cessare lo sciopero della fame è il passo forte della nuova avanzata.
Un abbraccio
Anna
L’emergenza democratica c’è, ed è disaramente. Una dirigente politica è costretta a farsi del male con un digiuno di oltre un mese, e i mezzi di comunicazione la ignorano. I garanti, i vertici delle istituzioni, i leader dei vari schieramentei politici: nessuno fa niente!
Ho visto You Tube, le tue parole mi hanno commosso.
Hai ragione! Lo dico da uomo e non proprio femminista, ma quello che è troppo è troppo!
Auguri Wanda
Giulio Nannini
I RISULTATI, PURTROPPO, DANNO RAGIONE A WANDA:
SOLO 3 DONNE SU 42 ELETTI, SONO
UNA COSA IRRISORIA!
WANDA, HAI OLTREPASSATO UN LIMITE MOLTO PERICOLOSO.
MI PARE CHE, GIA’ DIVERSI GIORNI FA, IL MEDICO, TI CONSIGLIAVA DI DESISTERE. UN GRUPPO MOLTO DETERMINATO SI E’ RACCOLTO INTORNO A TE: FACCIAMO IN MODO CHE DA QUI ABBIA ORIGINE UNA LOTTA PER UNA POLITICA NUOVA, VERAMENTE DEMOCRATICA, PER CAMBIARE LE COSE. RIPARTIAMO DA QUI, MA FERMA IL DIGIUNO.
UN SALUTONE A TUTTE/I
roberto
DONNE IN EUROPA
L’integrazione delle differenze
di LAURA TUSSI
Riconoscere la soggettività della donna corrisponde a riconoscere anche la differenza: la pari dignità non viene stabilita sulla base di una omogeneizzazione dei due sessi, ma sulla identificazione della differenza come valore. Non si vuole qui fare l’elogio del pensiero della differenza sessuale (che è comunque un momento alto della partecipazione femminile all’elaborazione culturale) ma sottolineare ancora una volta che la rilevazione della differenza sessuale come positività dà diritto di cittadinanza culturale a tutte le altre differenze (etnica, culturale appunto, ma anche di età, di salute, di stato sociale ecc.). Ciò sembra importante soprattutto in un momento in cui le differenze etniche-culturali stanno spaccando nazioni, anche da lungo tempo costruite sull’unione di etnie diverse, in tanti piccoli satelliti.
Rimane certamente un problema quello delle varie forme di discriminazione e di violenza sulle donne e sulle bambine. Una questione grave è il precariato sul lavoro, il cosiddetto mobbing e la precedenza data al licenziamento, o alla messa in cassa integrazione, delle donne nelle situazioni di chiusura totale o di de-localizzazione delle aziende. Legati al fenomeno dell’immigrazione ci sono i problemi dello sfruttamento e del traffico di donne. Di crescente rilievo sociale, giuridico e morale è la piaga culturale che riguarda quelle donne immigrate le quali, lavorando in particolare quali badanti o infermiere nelle nostre case e nei nostri ospedali, fanno partecipi le nostre famiglie dello stato di disagio in cui si trovano le loro stesse famiglie rimaste nei paesi di provenienza: prive di madri, figlie, sorelle… La sfida del ricongiungimento del nucleo familiare ci coinvolge nel nostro più intimo vissuto quotidiano.
Partire dai diritti umani delle donne e delle bambine porta a considerare con mente nuova la pratica della socialità, della politica, dell’economia, dell’educare e del formare per un avvenire globale completo. Alla fine non può non scattare una più avvertita consapevolezza del valore della centralità della famiglia, del rilievo e della irrinunciabilità degli essenziali servizi sociali, della necessità di politiche pubbliche sostanziate di adeguate risorse.
E’ stato grande l’apporto femminile nella crescita globale dell’attenzione e responsabilizzazione verso i soggetti più deboli (bambini, anziani, handicappati) che, essendo un tempo gestiti individualmente dalle donne nell’ambito familiare, poi non venivano presi in responsabilità dal sistema sociale. Altrettanto grande è stato il contributo femminile alla sensibilizzazione verso le tematiche ecologiche, alla tutela e preservazione dell’ambiente, legata anche all’antica consuetudine, come donne, della gestione del quotidiano. Al femminile è la presa di coscienza dei grandi temi della pace, del ripudio della guerra, delle denunce alla violazione dei diritti umani in ogni realtà. Non vi è dubbio che per portare avanti un impegno in prima istanza individuale, una presa di coscienza, e poi collettiva, le donne devono innanzitutto conoscere e riconoscere se stesse per poter chiedere all’alterità un corrispondente riconoscimento. In questo senso le donne devono compiere ancora lunghi percorsi di emancipazione. In alcuni casi debbono creare e ricreare immagini di sé che non hanno avuto, non limitandosi ad un inventario dell’esistente, della realtà di fatto, del contingente.
Le culture si sono sviluppate sui tentativi successivi degli umani di superare le diversità, di colmare lo scarto, di rendere realizzabile l’utopico. La rivelazione della differenza sessuale come positività, attribuisce diritto di cittadinanza culturale a tutte le altre differenze, etniche, culturali, ma anche di età, intergenerazionali, di salute, di stato sociale. Questo è importante soprattutto in un momento in cui le differenze etnico-culturali sgretolano nazioni, anche da lungo tempo costruite sull’unione di etnie diverse, in tanti piccoli satelliti. La differenza di sesso è forse attualmente quella che subisce i maggiori attacchi. Anche le scienze dimostrano che riconoscersi in un sesso è un processo culturale oltre che fisiologico e psichico. Le elaborazioni del neofemminismo hanno dimostrato che la partecipazione delle donne ai processi culturali è stata di notevole spessore, anche se sotterranea, tacita, priva di protagonismi, quasi ignorata dalle donne stesse.
Proprio nella quotidianità e non nelle orchestrazioni metafisiche si gioca il senso più rilevante della nostra esistenza, anche come donne. In questo senso Hannah Arendt scriveva con evidente lucidità: “E’ vano cercare un senso nella politica o un significato nella storia quando tutto ciò che non sia comportamento quotidiano o tendenza automatica è stato scartato come irrilevante”.
Abbiamo come donne forza, tenacia, creatività, capacità di resistenza anche in situazioni di tensione. Abbiamo anche una certa “innocenza” che deriva dal fatto di essere state lontane dai luoghi di potere.
Abbiamo dimestichezza con le origini della vita e della morte: “sappiamo” per retaggio atavico. Eros e Tanatos trovano ricomposizione nella nostra stessa esistenza.
Dobbiamo innanzitutto riuscire ad utilizzare le forze positive che si liberano nell’inevitabile conflitto tra i “diversi”, per sesso, per età, per cultura, come stimoli a cambiare, a crescere, neutralizzando la parte negativa del conflitto che si esprime in prevaricazione, ricerca di possesso dell’altro, tentativo di omologazione dell’altrui diversità ad un modello costruito a nostra immagine e somiglianza o per nostro tornaconto.
Il conflitto sessuale non è a se stante, ma partecipa di una conflittualità che permea tutto il reale, perché è un atto creazionale, proiettato nell’avvenire.
Laura Tussi
NON CI CREDO!
HA CHIESTO UN MILIONE DI EURO DI DANNI!
ahahahahahahahahah.
Ma qui stiamo veramente passando ogni limite.
Come da sotto uno schiacciasassi, appunto.
Già il motto mi sembra ridicolo, ma addirittura la richiesta danni….
qui siamo ormai nella surrealtà.
Come mai non parla nessuno di te Wanda, a parte i disgraziati che continui a invadere con spam quotidiana?
Saranno tutti maschi sciovinisti?
O magari hanno fiutato che prima o poi facevi partire una richiesta danni da un milione di euro?Ma qualcuno ti ha obbligato a fare politica scusa?
Ma scusate dopo 36 giorni di digiuno si ha ancora la forza di fare un messaggio tube e mandare una richiesta di un milione di euro?
Non sottovalutate la forza e la determinazione di una donna come Wanda. Certo che si pò lasciare un messaggio su youtube. nON AGGRAPPATEVI AGLI SPECCHI!
Ho visto su youtube. Wanda, ti ho trovata parecchio emaciata, debole, ormai allo stremo delle forze. Cosa aspetti, basta! Interrompi il digiuno?
Wanda cara, tieni bene a mente ciò che sai: ovvero, che nessuna battaglia nessun ideale politico vale la tua vita! Poi, con uno stato di salute decente, puoi vincere qualsiasi sfida. Ma così stai facendo del male a te, e alle tue lotte! Così, giorno dopo giorno, rischi di ammalarti e di favorire i tuoi “antagonisti”…
Come potete vedere, il valore dei “valori” e della “coerenza” di Di Pietro di commenta da solo. Siamo appena all’alba del giorno dopo (dopo le elezioni cioè) e già si sente dire in tutti i mezzi di comunicazione che Italia dei Valori non fluirà nel gruppo parlamentare europeo ma ne presenterà uno proprio. Io ne ero personalmente certo, ma saperlo non mi rallegra di certo.
Ci ha preso in giro.
FIguratevi se si preoccupa del tema delle discriminazioni femminili.
A quaranta giorni l’organismo collassa.
Lo so perché un digiuno l’ho fatto anch’io, una volta.
Saluti,
Paolo Bianchi
Cara Wanda, la mamma dei cretini è sempre incinta e io più che dirti che ti sono vicina e che puoi contare su di me non so che aggiungere. C’è chi con cinismo si bea della tua sofferenza. Augurariamogli di trovare nella vita dei motivi per cui battersi con coraggio come tu fai. Non sanno nemmeno dove stanno i quattro punti cardinali tanto la loro vita è misera di ideali e unidirezionale.
Uomini bassi. Ma uomini è dire troppo, perché sono solo megafoni di idee altrui.
Silvia
Ho la sensazione che finalmente si è dato inizio a un nuovo corso per la lotta dei diritti delle donne, che dà a noi la speranza di salire sul picco e fissare la bandiera di libertà e vittoria. Chi dice che questa non sia l’idea buona? L’IDEA cioè. Fare causa per chiedere al
giudice di stabilire se la carta Costituzionale ha ancora valore oppure può essere considerata “carta da macero”.
Vai avanti così Wanda che sei nel giusto.
Loredana
BRAVA NON MOLLARE. LA FORZA DEI PIU’ DEBOLI E’ L’UNICA ENERGIA CHE PUO’ MIGLIORARE IL MONDO.
Avv.Franco CHIUMERA
MESSAGGIO:
I commenti con turpiloquio e offese personali alla dott.ssa Montanelli o alle altre persone che intervengono sul blog sono cancellati dal webmaster, previa memorizzazione per inoltrare denuncia all’autorità di Polizia.
Ricordate di fare buon uso della libertà di scrivere su questo blog, e che l’anonimato dietro il quale vi nascontete è una pia illusione. Ogni computer di partenza ha un codice indentificativo sulla base del quale si identifica chiunque.
Il WEBMASTER
il mio primo pensiero la mattina è per te Wanda. So che hai tante amiche intorno che ti aiutano in questa dura battaglia, e io da lontano è come se fossi vicina
a te e voi. Coraggio, chi la dura la vince.
Nicoletta
CHE BERLUSCONI POSSA FARE QUALCOSA AL RIGUARDO DELLE DONNE IN POLITICA, NE DUBITO FORTEMENTE. HO ASCOLTATO UNA SUA DICHIARAZIONE “4 DONNE MINISTRO”, CHE E’ SENZ’ALTRO QUALCOSA DI DIVERSO RISPETTO ALLE ABITUDINI DEL CENTRO DESTRA.
IN TAL SENSO PERO’ NON E’ TANTO BERLUSCONI, CREDO, CHE DEBBA O MEGLIO, AVREBBE DOVUTO DARE UN SEGNALE FORTE DI CAMBIAMENTO.
L’ITALIA DEI “DEMOCRATICI”, L’ITALIA DELL’OBAMESCO “SI PUO’ FARE”, MERITAVA UN LEADER DEL CENTROSINISTRA PIU’ SPIGLIATO IN TEMA DI PARI OPPORTUNITA’, EQUITA’ E GIUSTIZIA.
INVECE,V.W. HA SCELTO COME ALLEATO, COME UNICA LISTA AGGIUNTIVA ALLA ESCLUSIVA DEL PD, QUELLA DI ANTONIO DI PIETRO, ALL’INTERNO DEL CUI PARTITO SI E’ CONSUMATO E SI CONSUMA IL PIU’ GRANDE E CLAMOROSO CASO DI DISCRIMINAZIONE FEMMINILE. UNA DIRIGENTE COME WANDA MONTANELLI, LE CUI QUALITA’ POLITICHE E ORGANIZZATIVE SONO STATE UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTE, IN DUE ANNI E’ STATA COSTRETTA A DUE SCIOPERI DELLA FAME PER SENSIBILIZZARE I VERTICI (QUANTOMENO DEL CENTROSINISTRA) SUL TEMA DELLA ASSENZA DELLE DONNE IN POLITICA: NON SOLO. HA PERFINO DENUNCIATO DI PIETRO CHE, AI SENSI DELLA LEGGE, DOVRA’ DAR MAESTRANZA DEL FAMOSO 5% DESTINATO DAI BILANCI DEI PARTITI ALLE PARI OPPORTUNITA’. INOLTRE, WANDA HA SPERATO FINO ALL’ULTIMO NON PER SE, MA PER LE DONNE DI IDV, CHE DI PIETRO CANDIDASSE IN POSIZIONE DI ELEGGIBILITA’ ALMENO 7 MAGNIFICHE DONNE. TUTTO SAREBBE STATO DIVERSO SE TONINO L’AVESSE FATTO. INVECE NIENTE.
INVECE TONINO SI E’ MESSO DI IMPEGNO PER IGNORARE WANDA, LE SUE RICHIESTE, LA SUA DIGNITA’, PERFINO L’UMANA SOLIDARIETA’ VERSO UNA DONNA CHE PER IDV HA DATO L’ANIMA, E ORA STA DANDO ANCHE IL CORPO…
L’UNICA COSA CHE DI PIETRO HA SAPUTO FARE, E’ TACERE, AL RIGUARDO.
E ORA APPRENDIAMO PERFINO CHE, A ELEZIONI CONCLUSE, DI PIETRO QUASI VIENE MENO (VERRA’ MENO?) ALLE PROMESSA DI CONFLUIRE NEL GRUPPO PARLAMENTARE DELL’IDV. ERA LA SOLA RAGIONE PER CUI IDV HA MANTENUTO IL SIMBOLO IN CAMPAGNA ELETTORALE.
COME DOVREBBE SENTIRSI PANNELLA, ORA?
E RESTANDO IN TEMA DI DIGIUNANTI, COME DOVREBBE SENTIRSI WANDA SE PERFINO UNO DEGLI UOMINI POLIICI PIU’ SCALTRI MA ANCHE NOTO PER LA PROPRIA (FORSE DI FACCIATA?) DISPONIBILITA’AL DIALOGO E AL “BUONISMO”, COME WALTER VELTRONI, SI E’ FATTO “BUGGERARE” DAL CERVELLO FINO DI DI PIETRO?
E NOI CI ASPETTIAMO CHE QUESTA GENTE VALUTI LE DONNE PER QUELLO CHE SONO?
QUESTA GENTE NON HA NEANCHE IL BUON GUSTO DI MANTENERE COERENZA COMPORTAMENTALE E LE PAROLE DATE…
(AGI) – Roma, 16 apr. – Se il centro-sinistra ha mancato e
ancor piu’ clamorosamente l’Idv, di riconoscere la presenza e
il ruolo della donna in politica, nonostante l’ammirazione ‘a
parole’ per il socialista Jose’ Luis Zapatero, la speranza e’
che qualcosa di ‘rosa’ venga ora da Silvio Berlusconi. […]
Speriamo bene, ma non credo proprio che Silvio abbia le donne come priorità programmatica
Ho casualmente parlato con una mia amica, medico, che mi conferma che un fisico sano, ed integro, non può assolutamente superare i 40 giorni di sciopero della fame. Lei mi conferma che un corpo già provato da esperienze simili, o da una età non proprio giovanissima, non può andare oltre.Wanda sei quasi fuori tempo massimo.
Che aspetti?
Vuoi che ti succeda qualcosa???
bastaaaaaaaaaaa!
Mi rivolgo ai suoi familiari: provate voi a convincerla!
GAD LERNER, AD INIZIO TRASMISSIONE (L’INFEDELE), HA PARLATO DELLA POLITICA ITALIANA CHE CALPESTA LE DONNE:
NON SOLO NON HA CITATO WANDA MONTANELLI, MA HA DATO, ALL’ITALIA DEI VALORI, 20 PUNTI IN PIU’ IN PERCENTUALE!
V E R G O G N A !!!
Sono troppi i Gad Lerner e così si va a fingere di essere interessati a problemi sociali mentre son tutti interessati a non urtare il macchinista.
Silvia
Leggendo il blog ho appreso di questo intervento di Wanda su youtube. L’ho visto e devo dire sono rimasta spiazzata: credevo di trovarla in una condizione di salute migliore, invece è talmentente evidente la sofferenza fisica che sta patendo che mi è venuta la pelle d’oca
x Roberto Nacci: mi unisco alla tua vergogna, non è la prima volta che Gad fa orecchio da mercante, o si allinea alla mentalità machista di Tonino…
Simpatizzo per la battaglia intrapresa.
Purtroppo il disastro è ben più grande ed è legato alla incapacità italiana di gestione, per dei motivi che ho indagato per un decennio.
Se la cosa vi interessa, contattatemi.
Antonio Greco
(analista del degrado italiano)
La scorsa settimana Gad ha fatto finta di non sapere nulla del caso di Wanda Montanelli, ma non importa, anche io farò finta di nulla: semplicemente non guardo la sua trasmissione. Mi sono stufata di questa censura e sono anche arrabbiata. E pensare che quando leggevo della censura che esiste in Italia… pensavo che coloro che davano queste informazioni fossero semplicementi “creativi”! Magari fosse stato vero il mio pensiero!
Poi ci lamentiamo della immondizia di Napoli. Le immondizie vere in Italia sono i politici che chiacchierano e chiedeono i voti delle donne e però poi per tutto il resto delle cose non le considerano proprio
Non so cosa è peggio: che in Italia ci sia una censura del tipo mussoliniano o che non si tratta di censura (per il caso-Montanelli e per le donne in genere) ma semplicemente ai politici delle donne non importa niente. Forse loro se ne fregano delle donne e delle loro esigenze, non le considerano come un problema da affrontare, se non con la totale indifferenza.
Quasi quasi, come ho sentito dire in giro, sarebbe meglio la censura di questa indifferenza.
In Friuli esiste una legge regionale per cui nelle liste delle candidature vi deve essere il 40% di candidate. Tuttavia, a fronte di quanto detto, in questa regione c’è stato il 5% di donne elette in Consiglio Regionale. 2 donne su 57.
Come dire che nemmeno una legge simile può essere sufficiente a dar maggior vigore alla presenza femminile. Non c’è stata equità di trattamento né da parte dei partiti e nemmeno dai media. Non sarà facile attuare una vera democrazia paritaria e alle volte sono anche presa dallo sconforto. Il cammino da percorrere sarà davvero ancora molto lungo.
Alcuni dicono che la legge è comunque “bislacca” poiché non ci sono molte donne impegnate politicamente e si fa fatica a trovare tutte quelle che servono a comporre le liste. Non è così, o meglio questa è una scusa. Il motivo vero è che i tempi della politica non si conciliano con i tempi di custodia e di cura che ha la donna. Ma questo è solo uno dei tanti motivi e poi alle donne non è resa gratificazione per il lavoro svolto, la ricompensa migliore che ci si possa aspettare, spesso è un ben servito e arrivederci alla prossima, tanto c’è sempre qualcuna di nuova che cadrà nel tranello. Comunque l’usa e getta esiste anche per gli uomini, inoltre ho constatato che l’utilizzo dell’emisfero sinistro del cervello non sia cosa gradita a chi pensa di detenere la possibilità di decidere per gli altri.
Wanda siamo a 35 giorni di sciopero. Sono veramente preoccupata. In tanti siamo con te, intorno a te. Molti ti chiediamo di pensare alla tua salute. Mi dispiace vederti così provata, non riuscirai a resistere ancora per molto. Ti prego di smettere questo sciopero, non smettere di lottare, ma non più in questo modo. Ritengo che tu debba essere al meglio delle tue forze perché è da qui che si incomincia.
Ci sono fatti nella vita di una persona, di una nazione dell’umanità intera che diventano storia e racconteranno la capacità ed i tempi di evoluzione degli esseri umani.
Il nostro Paese si è sempre distinto per aver dato i natali alla genialità.
Di questo ne siamo tutti testimoni.
Il processo di globalizzazione accellerato ha invertito la marcia ed oggi ci riunisce davanti alla sofferenza dei troppi davanti all’incapacità dei pochi.
Altri dolori vengono inflitti a questa terra che si culla di antichi sogni di gloria.
Non sanno che la quotidianità pulita ed innocente è quella che più incide sulla crescita e la solidità di una comunità.
Dove regna la tirannia nasce la codardia.
Guardate i volti e le espressione di chi straparla e rema contro l’evoluzione umana…sono goffi, gonfi di potere e saccenti, bugiardi contro qualsiasi evidenza contraria ed incuranti delle conseguenze.
Avranno bisogno di instaurare paure su paure per garantirsi la sopravvivenza.
Non sanno che ci sono progetti naturali che non conosceranno fine se non compiuti.
Eppure ci sono esempi evidenti nella storia, in cui neppure la morte ha potuto arrestare la spinta di libertà che ditingue l’uomo di coraggio da quello traditore.
Le parole possono andare oltre un personaggio e la sua vita ma non possono sopravvivere se quest’ultimo ha mistificato.
Povero è colui che opprimendo l’altro si sente forte del suo potere.
Sono solo spazi di tempo che questo tempo rigetterà in virtù dell’impegno e del sacrificio che mettiamo per gli ideali di fratellanza.
Qualcuno sorriderà di questa scivolata di pensieri fuori dal profitto d’impresa…gli scettici della giustizia sopravvivono come corvi sui corpi altrui.
A scuola di pensiero il Prof. mi mise due foto sul banco, una accanto all’altra.
Sulla prima c’era Giovanni Falcone sulla seconda un uomo di successo.
Mi chiese: chi ti entra nel cuore dei due?
Non ebbi dubbi e risposi Falcone.
Mi chiese ancora:che sensazione porti con te della risposta che hai appena dato?
Risposi: rabbia. Conosco l’altro e trovo ingiusto il solo affiancarlo a Falcone.
Il Prof. mi guardò, sorrise e poi aggiunse: un giorno potrebbe capitare di inciampare in quell’ingiustizia…bene conserva la tua ira per un momento migliore affinchè possa esplodere senza andare dispersa.
Vedrai prima o poi tornerà utile conservare lo sdegno.
Scusate se vi ho annoiato…ma Wanda è riuscita a creare una sorta di fratellanza…e mentre aspetto che smetta di scioperare volevo farle compagnia con un pò di storie.
Buonanotte!
Non so se qualcuno di voi ricorda un bellissimo film americano “Non si uccidono così anche i cavalli?” Era una storia triste, di miseria. Per guadagnare qualcosa, durante la grande depressione, ci si iscriveva a delle maratone di ballo che potevano durare anche settimane. Chi rimaneva in piedi vinceva. Un massacro. Un’ultima spiaggia. Il protagonista, mi pare, alla fine si suicidava. Perchè mi ricordo di questo film? Perchè credo che anche a tutti i signori che tacciono sulla condizione di Wanda, sia venuto in mente. Lasciamola disintegrarsi da sola.Lasciamola lì a sfinirsi che poi, alla fine, sparirà. Lo so che molti dei politici coinvolti in questa vicenda assolutamente indecorosa (per loro) sperano in un finale simile.
Ma, vorrei ricordarlo qui, Wanda non è da sola. Inoltre Wanda non è disperata o con l’acqua alla gola. Ha messo in piedi una causa molto, ma molto accurata che farà scuola e che servirà da apripista ad altre cause simili.
Io penso che bisogna essere totalmente accecati da un ego smisurato per non comprendere che l’indifferenza fin qui dimostrata un giorno si potrebbe rivoltare contro.
Credo che questo sia il momento meno opportuno per essere così cinici e bari. Credo che le prossime ore, invece che essere dedicate al sonno o ad accaparrarsi qualche commissione parlamentare in più, debbano essere dedicate a capire, a comprendere il perchè di questo tsunami elettorale. Signori, svegliatevi! L’Italia non è Porta a Porta. Signori, concentratevi meglio e meditate. L’Italia siamo noi che lavoriamo, abbiamo idee, facciamo figli e li manteniamo, siamo noi che crediamo nella giustizia, nelle piccole cose di ogni giorno, che desideriamo, che progettiamo. Siamo noi che incredibilmente abbiamo delle idee e che troppo spesso non riusciamo a realizzarle per colpa di qualche cinico che crede di essere più intelligente di noi solo perchè non ha problemi di parcheggio. E poichè loro passano più ore dentro ad uno studio televisivo che a lavorare, credono che sia quello che conta e credono che Wanda e le persone come lei non valgano nulla perchè non vanno in uno studio televisivo a storpiare i congiuntivi o a storpiare slogan americani.
Ma le persone come Wanda, invece, che si mettono in discussione, sono in grado di formare una rete di solidarietà, una rete di relazioni unica nel suo genere.
Due anni fa, quando Wanda Montanelli fece il primo sciopero della fame, ad un certo punto, al 27simo giorno di digiuno se non sbaglio, l’on. Prodi scrisse una lettera a Wanda, pregandola di desistere dal digiuno. Dopo di che anche ADP scrisse a Wanda, pregandola di fermarsi e ricominciare a nutrirsi. Entrambi promettevano una serie di cose. Entrambi non le hanno mantenute. Ma se non altro, Prodi si è dimostrato più dotato di pietas, e forse anche di acume politico. Questa volta grazie a questo insistente silenzio, la stampa estera , si sta doverosamente interessando della questione di Wanda, non fosse altro che per normale curiosità di cronaca e per omaggio al concetto di democrazia e uguaglianza. Devo dire che i nostri politici continuano invece a non fare una bella figura.
Una cosa ancora, a proposito di Gad Lerner. Quando ci fu la trasmissione sulle donne in politica, chiamammo immediatamente la redazione e pure in tempo utile. Ci fu risposto che era IMPOSSIBILE dare notizia di Wanda. Allora si scrisse sul blog dell’Infedele e così Lerner rispose che NON NE SAPEVA NIENTE. Sono passate due faticose settimane da allora. E’ stato sommerso di notizie, di agenzie, da allora. Ma nulla. Anche questa volta fa orecchie da mercante. Andate sul blog dell’INfedele e scrivete. Scrivetegli di vergognarsi. Se lo troveremo in lista per le europee in qualche lista dell’IDV, noi almeno sapremo il perchè di questo silenzio. Se non lo troveremo in nessuna lista, sarà interessante allora capire perchè si ostina a non citare un fatto di cronaca.
Ieri ho visto la puntata di Porta a Porta, dedicata alle donne in politica, o meglio al toto-donne-ministro del prossimo governo Berlusconi.
Speriamo che, come ha detto la Montanelli, Berlusconi stupisca tutti e segua il modello Zapatero.
Diciamo che le premesse non lasciano però troppo spazio agli entusiasmi
Anche se ha un cinismo politico incredibile per uno che i politici li ha sbattuti in galera, non credo che sul caso Gad Lerner Di Pietro abbia recitato un ruolo specifico. O meglio, io credo che Idv sia sufficientemente piccolo, come partito, per condizionare una trasmissione tv come l’Infedele che è, alcontrario, schierata più o meno in maniera visibile in favore di uno spaccato piuttosto più influente della sinistra italiana.
Di Pietro è un abile orchestratore dell’ars politica, ma c’è qualcuno più di lui che sa come palleggiare in questo settore.
Ed è uno specialista di paillettes, festini, e notti illuminate..
Care amiche e amici,
il punto non è se Gad Lerner o Vespa o chicchessia trascura di parlare del caso terribile di discriminazione di Wanda. Il punto è piuttosto che, come Wanda stessa dice su youtube, che non ci sono garanzie minime di rispetto del pari diritto di tutti alla divulgazione di notizie di cronaca. Al di là della ambigua gabbia della par condicio (e ci siamo comunque usciti), perchè nessuno si pone il quesito dell’emergenza quasi dittatoriale con cui le notizie nei mezzi di comunicazione in Italia non passano se non attraverso un fitto lavoro di scrematura?
Diceva mio padre, che si stava meglio quando si stava peggio. Io non ho mai condiviso le sue idee politiche, ma purtroppo mi mordo le mani nel constatare che su molti aspetti, quasi quasi si stava davvero meglio prima.
Almeno c’era una ragione, c’era stata una marcia, e c’erano manganellate e camice nere per giustificare l’annientamento delle libertà.
Ora cosa giustifica tutto questo?
Ogni giorno che passa, il corpo di Wanda Montanelli patisce una sofferenza impari. Vogliamo dirlo chiaro e forte che è ora che la smetta? Quanto può durare ancora? Non può più farcela, sono quasi quaranta giorni.
IDV è un partito che ruota attorno ad una sola persona, non ci sarà mai spazio per un vera democrazia interna.
Per me capitolo chiuso.
Io pensavo di aiutare il Partito Socialista a risorgere. Il simbolo è nobile.
Valentino Roiatti
Credo che la sinistra deve interrogarsi del fatto di essere sparita ma che il centrosinistra deve fare altrettanto: ha perso, e ora saltano fuori le notizie sul dietrofront di Di Pietro..
Con quale coraggio certi dirigenti politici parlano alle elettrici? Come fanno ad addormentarsi la notte magari accanto alle mogli, pensando di aver fatto a una donna così speciale come Wanda un torto così grande?
Nemmeno una parola per confortarla nel suo digiuno.
Non ci sono parole per manifestare il mio disgusto
Se una dirigente politica chiede al proprio leader 1,6 mln di euro di risarcimento (per sè, e per il famoso 5%, ricordiamolo) in tribunale, questa non è una notizia che si può tagliare. Su questo la censura non si tollera!
Se nò tutti quanti siamo autorizzati a pensare: la censurano perchè ha sfidato un potere forte. Se siamo un paese decente e se le persone chiamate in giudizio non hanno niente da nascondere, allora dovremmo vedere i mass media parlare di Wanda e del suo caso.
Siccome questo non succede…
Al di la della censura, dei problemi per raggiungere i media o delle varie sfumature politiche etc, vogliamo dire che se Wanda non riprende ad alimentarsi c’è ben poco, ma ben poco da fare?
Vogliamo pentirci tutti per non averla sostenuta nella sua lotta evitandole di martirizzarsi così?
Mi rivolgo specialmente alle donne a lei vicine, che tante volte hanno manifestato il loro grado di preoccupazione per la salute di Wanda. Non si può fare proprio niente per convincerla ad alimentarsi?
Non so davvero più cosa aspetti, Wanda, alla fine dei conti stiamo parlando della tua salute!
Il viaggio che ha intrapreso Wanda, oltre dieci anni fa, con Idv, si sta miseramente arenando di fronte alla alta duna sabbiose del deserto che Antonio di Pietro ha voluto regalare come strumento di emancipazione alle donne del suo partito. Okay, bene, lo sanno tutti che è un uomo vecchio stampo, e che le cooptazioni in politica ci sono a destra e sinistra: ma ci sono cose che non possono essere superate, come la richiesta di chiarimento sull’ormai noto 5%. Se uno è maschilista, è un suo problema. Se il maschilista è un capo di un partito, la cosa è piuttosto diversa.
Mi associo , ma mi permetto di dissentire sul termine “uguaglianza”.
Il Partito delle Donne, anch’esso oscurato dai media, dal 2003 insegue le parlamentari di tutti i partiti maschili invitandole a non dimenticare che l’essere donna significa “differenza”,
“complementarietà”, oltre che pari dignità di diritti/doveri e di presenza nelle istituzioni .
Anche le esponenti del Partito di Di Pietro sono state da noi contattate a più riprese e ci risulta che non è la prima volta si sottopongano a scioperi della fame…
Sono anni che il nostro Partito chiede alle donne in Parlamento e a quelle che sono nei partiti a direzione maschile di non omologarsi , di fare leggi per le donne , di riparametrare la Società a misura di donna . Soprattutto di prendere le distanze da formazioni a leadership maschili che penalizzano l’altro genere collocandolo in fondo alle liste e nei collegi perdenti.
Non è lo sciopero della fame di una singola , ma un lavoro di squadra esteso e indipendente a darci quella forza politica e istituzionale che ancora le donne non hanno.
Sono anni che chiediamo alle donne elette di “sentirsi prima donne” e poi parlamentari “protette”.
Giovanna Sorbelli
– vice segretaria del Partito delle Donne
il corpo umano può resistere massimo 40 giorni senza una alimentazione corretta. Questo in condizioni di normalità. Wanda però ha già fatto un digiuno due anni fa, e non è giovanissima, anche se è una adolescente di spirito e una donna bellissima. Deve pensare un pò più a sè, alla sua salute.
Aiutiamola a capire che se smette il digiuno, non fa un gesto incoerente, ma un gesto di sopravvivenza!
Ma oggi non c’era una conferenza di Wanda con la stampa estera? Qualcuno ne sa qualcosa?
Onestamete non sapevo dell’esistenza di un partito delle donne. Mi stupisce anzi, che non abbia avuto finora il successo che meriterebbe. Forse è proprio perchè i media sono dominati dalla fallica prepotenza!
Non è possibile che ormai, anche dopo le elezioni nei giornali e nei tg non si parla del caso Montanelli! Non era la par condicio il diavolo, il diavolo è proprio la politica maschilista sia di destra che di sinistra1
La stampa estera si dimostra libera, la nostra stampa si dimostra libera di tacere la verità.
Che brutta storia. Misera Italia dei Valori, che ignora una donna eroica nel suo digiuno. Forse loro avrebbero preferitoche la Montanelli sbraitasse, o si ammanettasse a qualche cancello.
Oppure mi sa che la volevano buona buona a mettersi il bavaglio in bocca da sola, e a lavorare in silenzio muta e rassegnata a non contare niente per tutto il resto della sua vita.
Poveri quelli che ritengono questa cosa possibile!
Si dice che il 17 porti sfiga. A me personalmente ha sempre portato qualcosa di buono. E oggi è un’altra dimostrazione che la cabala è dalla parte di Wanda. Questa mattina infatti Wanda è stata invitata alla Stampa Estera a parlare della sua azione combinata: sciopero della fame e causa a Di Pietro. Ha trovato un nutrito gruppo di giornalisti che hanno seguito con attenzione le sue istanze. Ha risposte a domande pertinenti. I giornalisti della Stampa Estera sono molto preparati. E’ stato un piacere poter parlare e dialogare con loro. per un momento mi è sembrato di vivere in un paese normale.
Anche il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha espresso tramite lettera, il suo invito affinchè Wanda cessi il suo sciopero della fame il prima possibile. Sì, oggi 17 aprile 2008, è stata una buona giornata.
Aura Nobolo
ho visto il messaggio su YouTube e mi sono turbata per la sofferenza che traspare, ma colpita anche per la fierezza che viene trasmessa in parole pacate e taglienti come lame. Sono accuse pesanti e purtroppo meritatissime a chi permette che possa esistere una tale casta censoria nel nostro paese ormai “in mano a pochi” come Wanda dice.
Approvo in tutto il messaggio, sono però preoccupata per il prolungarsi del digiuno.
Loredana
Il messaggio di Wanda su youtube è l’ultima dimostrazione di come gli spazi di libertà siano sempre più ridotti.
Il presidente della Repubblica e il Garante devono davvero fare qualcosa!
INCONTRI. IL 19 APRILE A BOLOGNA
Sabato 19 aprile, dalle ore 10 alle 17, a Bologna, nella sala sindacale
della stazione ferroviaria, si terra’ l’assemblea “per una rete di donne e
uomini per l’ecologia, il femminismo e la nonviolenza” promossa dai
partecipanti al precedente incontro del 2 marzo realizzato a seguito
dell’appello diffuso lo scorso febbraio da Michele Boato, Maria G. Di Rienzo
e Mao Valpiana.
Per informazioni e contatti coi promotori dell’iniziativa: Michele Boato:
[email protected], Maria G. Di Rienzo: [email protected], Mao Valpiana:
[email protected]
La situazione sta evolvendosi. I media internazionali danno al caso Montanelli un risalto davvero ampio, mentre l’informazione da noi tace, latita. Il digiuno di Wanda sta arrivando a lunghezze bibliche, pericolosissime, e intanto Giugno e l’inizio della casa + sempre più vicino.
Wanda, tieni duro, e abbi cura di te.
Un abbraccio,
paola
il tempo ti darà Wanda, col tempo maturano pure le rape.
ciao e stai attenta!
Renata
MERCOLEDI’ 16, PRIMA DI SAPERE CHE DI PIETRO, SAREBBE STATO OSPITE, HO INFORMATO LA REDAZIONE DI “ANNO ZERO” SULLA VICENDA WANDA MONTANELLI:
NESSUN RISULTATO.
SONO CONTENTO DEL MESSAGGIO (SE CONFERMATO) DEL PRESIDENTE NAPOLITANO, CHE AVEVO INFORMATO TRAMITE E-MAIL, AL 20ESIMO GIORNO DI DIGIUNO.
IL PERCORSO E’ MOLTO ACCIDENTATO,
MA NOI NON RINCIAMO ALLE NOSTRE BATTAGLIE!
PERO’ IL DIGIUNO E’ DURATO ANCHE TROPPO:
WANDA, ADDOTTEREMO ALTRI METODI,
MA SE PERDI LA SALUTE COME FAREMO?
Chiedo anche io che gli organi preposti al controllo della informazione si diano da fare per una analisi coerente del caso Montanelli: non è possibile che, tranne qualche agenzia occasionale e i luoghi liberi (blog, youtube) tutto il resto degli strumenti informativi ignorano Wanda e le sue istanze!
Le donne che occupano le poltrone parlamentari non ci rappresentano perchè a traino degli uomini.
A tutt’oggi nessun risultato concreto ha portato la “cassa” delle pari opportunità in attivo…questo grazie anche alle donne che, occupato l’ufficio, hanno detto sìssignore! agli uomini che hanno loro posto la poltrona.
Se davvero le grandi della politica avessero fatto QUALCOSA oggi non saremmo a vivere questa condizione grottesca.
Basta aspettarsi le briciole!
Occorre andarsi a prendere quel che ci spetta.
La distanza fra i cittadini e le istituzioni è macroscopica, le donne sono le grandi assenti.
In tutto il mondo le leve principali della crescita di un paese sono le donne….eppure risultano le ultime a goderne i benefici.
In Italia i piani di modernizzazione sono legati all’alta finanza ed ai suoi introiti.
La vera ricchezza di un paese si sviluppa in maniera direttamente proporzionale alle forze messe in campo ed alla loro capacità di planning con ricaduta concreta di profitto…anche sul piano culturale.
Se il quadro disastroso al quale apparteniamo è tale da riscontrare una incapacità di trasformazione che va dall’ uguaglianza formale all’aumento preoccupante delle fasce deboli…allora il popolo tutto si è reso invisibile e chi lo rappresenta cieco e pieno di pregiudizi.
Per colmare l’assenza di buon senso e di giustizia occorrono nuove politiche di genere mirate…e soprattutto meno disonesti.
parole sante!
Che cosa è diventata la nostra culla della civiltà se hanno paura di una donna che mostra dissenso al sistema della casta?
Il non parlarne è indice di timori nei confronti della verità che però non può essere nascosta troppo a lungo.
Barbara Nelli
Siamo a 37 giorni di sciopero della fame. Nonostante a Wanda, sia stato consigliato numerose volte il ricovero in ospedale da parte dei medici che la seguono, lei ha sempre rifiutato.
La sua determinazione ed il suo coraggio sono davvero ammirevoli. Tuttavia non nascondo la mia preoccupazione per il suo stato di salute.
Sono sicura che presto ci sarà ricerca di verità proprio da parte di chi ha fatto finta di non accorgersi di nulla.
Con molta amarezza – 14/04/08
Cara Megachip,
Da un paio di anni leggo (quasi) quotidianamente megachip. L’ho sempre trovato corrispondente al mio modo di vedere l’informazione. Ha soddisfatto la mia ricerca della verità e del non sentirmi manipolata.
Fino a qualche settimana fa. Quando, avendo avuto notizia dello sciopero della fame posto in essere da Wanda Montanelli, e, avendo riscontrato che pochi, erano stati coloro che se n’erano occupati (voi compresi) ho pensato di mandarvi un’e-mail, per pubblicizzare l’evento. A tutt’oggi nessuna risposta. Non pretendevo che l’argomento fosse di quelli da fermare qualsiasi cosa per darne notizia, ma almeno un trafiletto…
Niente. Allora ho capito che, anche da parte di coloro che si fanno”paladini” di una informazione libera, la scelta delle notizie, dipende dal grado di interesse che voi stabilite che esse abbiano. Una scala”gerarchica” nella quale a quanto pare, certe vicende, non devono essere pubblicizzate per non rompere un qualche (vostro) equilibrio. Questa è stata la mia impressione visto la mancata assunzione di visibilità della vicenda di Wanda. Per questo che ho deciso di non sostenere il vostro progetto di Canale Zero. Con molta amarezza.E sofferenza.
Cordiali saluti
Lia Gambino
PROVENIENZA dal SITO:
http://www.megachip.info/modules.phpname=Sections&op=viewarticle&artid=6484
Il Tg2 ha dato la notizia su Wanda. Si incomincia a entrare in televisione,un altro piccolo passo avanti.
silvia
cara amica Wanda apprezzo il tuo coraggio e la tua determinazione al fine di portare avanti il tema sulle pari opportunità. Io sono mediatrice familiare e ho lavorato per molti anni nei consultori familiari, mi sono laureata con una tesi donne e politica. Ho avuto un’esperienza traumatica in italia dei valori a Frattamaggiore in prov. di napoli:”usata per perchè dovevano dimostrare la novità di aver nominata una donna come assessore”: Al momento che, non mi prestavo a questo ruolo fui fatta fuori senza un motivo. Al mio posto con IDV c’è una signora scherata in campagna elettorale con la Destra “classica testa di legno” nemica delle donne del partito, e amica di qualche consigliere. Armida
le elezioni erano e si sono dimostrate senza speranza, non c’è stato il pareggio neanche un dignitoso testa a testa, e il centrosinistra si assume le sue responsabilità per come ha impostato la campagna elettorale. Anche per il fatto che la legge nessuno ha avuto interesse a cambiarla perchè è troppo comodo scegliere i parlamentari dalle segreterie dei partiti e controllare la situazione. Come ho già preventivato stanno iniziando le liti. Baruffano per spartirsi la torta. Non è solo questione di destra o sinistra, cara Armida, sembra che le differenze ideologiche trovano un solo punto di contatto e simile modo di fare: la separazione delle donne dalle poltrone di comando. In questa tendenza le parti si affratellano,non c’é che dire. Vedi che poi trovano sempre una possibilità di volersi bene e fare scelte coerenti con il loro essere “machi”. Noi donne dovremmo fare altrettanto e divenire Lobby di donne e uomini con mentalità depurata dall’istinto a comandare in monocolore.
Loredana
Sono Luciana Basilicò del meet up di Beppe Grillo di Pordenone.
Mi è giunta voce che da una decina di giorni Wanda Montanelli sta facendo lo sciopero della fame per i diritti delle donne all’interno dei partiti politici.
Se possiamo fare qualcosa per renderci solidali, pur se a distanza, scrivetemi.
Ha tutto il mio appoggio.
Grazie
Luciana
Massima solidarietà da parte mia. E’ incivile e contro ogni principio democratico,soprattutto in un partito DEI VALORI, questo atteggiamento di mebefreghismo e di indifferenza. Invece di dare l’esempio, si critica il comportamento degli altri partiti e si dimentica di avere una trave davanti ai nostri occhi. Purtroppo, gli idealisti, rimangono tali, vengono USATI per i propri interessi. E non venetemi a dire che l’orchestrazione non ha interesse alcuno…
Sono a disposizione per qualunque cosa possa essere utile alla democrazia, alla trasparenza, alla correttezza, alle regole chiare e da rispettare. Valide per tutti.
Cicerone scriveva: “Siamo servi della legge per poter essere liberi…”
Dott. Roberto Spaziani di Artena
Ti rinnovo la mia stima. Per quanto mi è possibile divulgo il Tuo
sacrificio e trovo vergognoso che nè Grillo, nè Travaglio lo abbiano
diffuso. Ormai tutti abbiamo capito che abbiamo seguito un falso mito,
che predicando legalità, legalità, legalità, ha solo affermato se
stesso e il suo clan (circolo di golf come hai scritto Tu) Ti stai
battendo per tutti, uomini e donne, devi esserne orgogliosa. Un abbraccio, Pietro Tansini
Luciana Basilicò Says:
Aprile 19th, 2008 at 11:05
Carissima, proprio ieri parlavamo di voi….poichè abbiamo redatto un sunto della censura italiana nei confronti dello sciopero di Wanda e naturalmente della protesta e conseguente causa che legano il tutto…credo che verrà il momento in cui questi signori e signore dovranno dar conto di tanta indifferenza.
Grazie di aver dato un cenno.
All’università quando studiavo politologia della globalizzazione mi hanno insegnato che prima di entrare nei meriti di una risposta la domanda fondamentale per qualsiasi argomento è: A CHI CONVIENE?
Bene, noi ce la siamo fatta e nonostante “tutto” siamo fortemente convinti che la determinazioni a portare avanti il processo paritario, a fare la nostra pare in questo passo evolutivo, SIA imprenscidibile da cosa o a chi conviene.
Ci sono valori nella vita che passano attraverso la storia e restano immutati…ed aggiungo:
indipendentemente dai parametri di soddisfazione di questo tempo c’è una soddisfazione più intima ed è quella che si insegue a dispetto delle mode, delle caste, dell’economia, del potere.
A presto
Anna Rossi
CDD/IDV
E allora fuori dall’Italia dei Valori, lasciate da solo Di Pietro
E’ l’unico sistema!!
Marcello
Ogni azione che richiama l’ordine dei rapporti che,a parole, viene offerto dal potere costituito per quell’equilibrio ,che è nella pari oppotunità,(nella dialettica del divenire dovuto al naturale rapporto,QUI nel caso,donna-uomo),rifonda la speranza in un mondo migliore.
BUON LAVORO WANDA MONTANELLI
GIOVANNI LOMBARDI FUTUROLOGO
Abbiamo inseguito dei miti. Di Pietro ad esempio. L’uomo reale è un’altra cosa . A sinistra che ci fa? E’ un uomo di sinistra? Non credo proprio. E il Pd è di Sinistra ?
Beppe Grillo non l’ho seguito , mi fa ridere. Non dimenticate che il suo è un enorme business.
Travaglio? Mah un uomo coraggioso senza dubbio, ma ora…
Conoscendo i sistemi di IDV credo che Wanda sarà espulsa dal partito con una scusa o con l’altra.
Il suo delitto:lesa maestà.
Valentino Roiatti
Io non credo che Wanda verrà espulsa. Di Pietro intende mantenere un certo comportamento, cioè, non vuole che avvenimenti di facciata si aggiungano a quelli del dietro le quinte, così da fare vedere chiaramente la sua vera natura di cinico uomo politico.
Così, si terrà Wanda per dimostrare che lui è “democratico”. Però, in una situazione di immobilità totale…
Aspettate un attimo, quando è stato che il tg2 ha parlato di Wanda? Ci sono dei link dove vederlo?
Se posso permettermi di dare un consiglio alla sig.ra Wanda, essendomi documentato su di lei, credo che la cosa migliore da fare sia, aumentare in tutti i modi la visibilità. Purtropo ci rendiamo conto che se non appari non sei nessuno.
Caro Umberto, hai ragione, ci serve visibilità. Ma come?
Tanti canali della informazione sono condizionati dai poteri politici, è inutile che ci illudiamo. Non siamo in un regime, ma quasi. Certo ci sono i blog, e i disturbatori come Grillo, ma a quanto apprendo nemmeno questi sistemi nemmeno i disturbatori si applicano per abbattere il muro di silenzio.
Di Pietro stesso ha smontato montagne per avere la stessa visibilità in campagna elettorale dei candidati premier (Berlusconi, Veltroni, Bertinotti e gli altri che presentavano una lista separata e non apparentata come invece idv): questo ci fa capire quanto sia difficile perfino per un leader influente come ADP entrare nelle case italiane attraverso la tv, ad esempio.
Se qualcuno, di prestigio o autorità, si prendesse a cura la causa di Wanda Montanelli, almeno avremo una speranza in più per non illuderci che uno di questi giorni le cose cambiano.
L’appello di Wanda su youtube non può non restare inascoltato.
cHI CI PUò AGGIORGNARE SULLO STATO DELLA SALUTE DI WANDA?
Siamo alla soglia dei 40 giorni di digiuno. E’ vero che diversi medici addirittura consigliano di digiunare ogni tanto, ma non credo che farsi una “quarantena” così possa aiutare il corpo.
Wanda, pensa ai tuoi cari, non sciupare il tempo a illuderti che facendoti del male otterrai qualcosa da quei maschilisti indifferenti dei politici; semmai pensa a quanta energia stai sprecando con questo digiuno, energie sotratte a tante lotte che potresti fare
Lasciamo stare i politici per un attimo, dimenichiamoci perfino delle ingiustizie che hanno continuato a fare per anni contro noi donne. Pensiamo a Wanda, per prima cosa, e al suo drammatico atto di coraggio.
Non penso proprio che possa continuare a lungo, trovo anzi che il suo digiuno sia durato pure troppo! Ora è il momento di smettere.
avete letto quanta attenzione dai giornali dell’estero? Sono decine e decine di testate, alcune molto importanti.
Da noi invece poca roba. Il Tg va bene, ma il problema è sollevato in Italia da una italiana. Come la chiamate voi questa se non censura?
Vogliamo manifestare sotto il cavallo della Rai?
Vogliamo scrivere ai direttori di Matrix, AnnoZero, Porta a Porta, NDP, Costanzo Show,Invasioni Barbariche,che ne dite?
Se arrivano lettere da più persone, con parole proprie che dimostrano lo sdegno è più utile che fare una raccolta firme. Io comincio subito.
Cristina Fabiani
Ora sono veramente preoccupato dottoressa Wanda la salute è il bene più grande della vita, non ci sta da scherzare, coraggio si faccia una ragione e quello che è andato male ieri andrà meglio domani.
Stia attenta alla sua salute anche per non dare soddisfazione a chi le vuole male.
Tiberio
Il dovere di ogni cronista dovrebbe essere raccontare un evento di rilevanza nazionale o locale. Credete che la storia di W.Montanelli non meriti il diritto di essere raccontata?
Per Cristina Fabiani: purtroppo noi possiamo anche scrivere decine di lettere tutti insieme e a più riprese, ma sono convinto che finché i capi delle redazioni non decidono di far passare la notizia, le nostre lettere sarebbero carta (anche virtuale) straccia.
I giornalisti stranieri, le emittenti straniere stanno dando parecchio risalto alle lotte di Wanda, e questo è un ottimo risultato perchè se anche da queste parti le notizie passano poco o per niente, prima o poi anche l’onda d’urto delle attenzioni degli stranieri contribuisce a velocizzare il processo di liberazione della informazione che ci auspichiamo
MI E’ PIACIUTO MOLTO IL MESSAGGIO: “MA ALLORA ESISTONO ANCORA LE GUERRIERE”!
WANDA SEI GRANDE!
E’ ORA DI METTERE DA PARTE IL DIGIUNO, CHE NON VUOL DIRE DEPORRE LE ARMI, ANZI, LOTTEREMO PIU’ INTENSAMENTE!
ASCOLTA IL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, FAI VEDERE CHE HAI APPREZZATO IL SUO GESTO.
QUALCHE VOCE DICE CHE CI FATE IN IDV: E NO, NOI NON USCIAMO,
SAREBBE TROPPO FACILE PER I CACCIATORI DI POLTRONE, PER I QUALI I VALORI SONO SOLO UN INGOMBRO, AVERE CAMPO LIBERO!
COMINCIAMO A MARTELLARE CON LA RICHIESTA DI UN DEMOCRATICO CONGRESSO PER I PRIMI MESI DEL 2009.
Qualcuna/o può dirmi esattamente cosa si è promesso (se si è promesso qualcosa) di fare il Presidente Napolitano sull’episodio di Wanda e sulle donne in generale?
Chi può informarci sulla salute di Wanda, e su che cosa farà ce lo dica. Ha deciso di finire lo sciopero si o no. La mia idea è di fare l’assalto alla diligenza per fare soffrire loro, per esempio andiamo in tante ai convegni, incontri e tavole rotonde a fare casino. Di qualunque colore politico andiamo. Dai! basta col bon ton, alziamo la voce, il grido silenzioso si deve trasformare in urlo da ultrasuoni. Stordiamoli con l’acustica terrificante che gli stura le orecchie una volta per sempre.
Tiziana, Salerno
Roberto Nacci ti rispondo, ho la vaga sensazione che in Idv di congresso non se ne ha intezione, però se l’onda d’urto di Wanda aggrega tutti gli inc..ti del partito si porta insieme avanti una forza interna che può imporre il congresso. silvia
Vogliamo manifestare sotto il cavallo della Rai?
Vogliamo scrivere ai direttori di Matrix, AnnoZero, Porta a Porta, NDP, Costanzo Show,Invasioni Barbariche,che ne dite?
Se arrivano lettere da più persone, con parole proprie che dimostrano lo sdegno è più utile che fare una raccolta firme. Io comincio subito.
Cristina Fabiani
NOI LO STIAMO FACENDO….FATELO ANCHE VOI. GRAZIE!
Oltre al Presidente Napolitano, perchè non danno qualche cenno di interesse al problema delle donne anche le altre cariche istituzionali del paese? Sarebbe bello che Berlusconi, oltre che usare le donne come manifesto elettorale, faccia questa battaglia anche sua. E Veltroni? Alleandosi con Di Pietro rischia di ricevere indietro solo calci, e il suo governo ombra, anche se non varrà niente, potrebbe essere 50 e 50. Ma forse io sono una sognatrice, e forse perfino la risposta di Napolitano, il nostro Presidente (non solo il presidente degli uomini) rischia di non creare alcuna conseguenza.
Mi auguro non sia così.
38 giorni di sciopero della fame quanto ancora vuole continuare questa protesta dottoressa Montanelli? Tutti i medici le continuano a dire di smettere, che è necessario smettere, perchè non riparte da zero e inventa nuovi modi di protestare? Nessuno le dirà niente di male, anzi.
Riguardo alla causa civile, Di Pietro davvero non ha rilasciato nessuna dichiarazione?
ANCHE IO CREDO CHE WANDA DEVE ASCOLTARE IL PRESIDENTE, E SMETTERE QUANTO PRIMA COL DIGIUNO. NON E’ UNA SCONFITTA, MA UN RIPARTIRE CON PIU’ FORZE PER LE SUE LOTTE
Cara Wanda,il Tuo esempio, la Tua determinazione e il Tuo coraggio rendono ancora più piccoli tutti gli uomini dell’Italia dei Valori, che per mero calcolo personale consentono ad Antonio Di Pietro di comportarsi da “padre padrone”, da despota di stato latini-americano, che impedisce da anni di tenere un congresso di Partito ed allontana, sistematicamente, tutti coloro che mostrano un minimo di personalità e di capacità di analisi politica.
Ti rinnovo la mia stima, sei un MITO!!!! Pietro Tansini
Credo che a Wanda la lettera del presidente Napolitano faccia mlto piacere, ma ormai dopo due digiuni in due anni credo anche che alle parole vorrebbe che seguissero i fatti.
Anche due anni fa Prodi e Di Pietro si fecero vivi attraverso una lettera piena di bei propositi. Ma poi?
Niente fatti.
Che ne dite di fare una proposta corale al Garante per la Comunicazione e chiedere se ha una spiegazione al silenzio stampa italiano sul caso Montanelli.
Io non so neanche dove va indirizzata, ma mi informerò e ho in mente di rivolgergli una precisa domanda.
La Spagna è in Europa, e l’Italia dove è collocata?
Loredana
Io credo che qualunque proposta facciamo noi, rischia di cadere nel dimenticatoio. C’è bisogno di contatti politici. Se è vero che senza soldi non si cantano messe, è anche vero che senza agganci tutti i carichi vanno perduti lungo la strada.
E’ deprimente e cinico, ma è così.
Vorrei leggere, domani mattina, che la sig.ra Montanelli ha concluso lo sciopero della fame.
E che nonostante questo non intende cedere di un millimetro nei confronti delle sue richieste di pari opportunità.
NON È COSÌ CHE STAREMO MEGLIO
Non è così che staremo meglio. Non con un parlamento che, in virtù di sbarramenti ben poco democratici, non accoglie più le rappresentanze politiche di milioni di cittadini. Dov’è finita la “sovranità popolare” che ancora leggiamo nella costituzione italiana? Dov’è finita l’uguaglianza di tutti i cittadini? I cittadini che hanno votato per un partito che ha
raccolto il 3,9% dei voti non saranno rappresentati alla Camera, mentre quelli che hanno votato per un partito arrivato al 4,1 % saranno
rappresentati. Dov’è finita la “pari dignità” di tutti i cittadini e la loro
uguaglianza “senza distinzione di opinioni politiche”?
Stralcio da: http://posizioni-umaniste.blogspot.com/
per dare un significato al sacrificio di Wanda dipende anche da noi che la seguiamo e sappiamo che ha ragione da vendere. Attiviamoci a scrivere dappertutto per far aprire dai media e far parlare della protesta, che è politica, ma è sociale e riguarda chi subisce, a tutti capita purtroppo, veti e discriminazioni.
Sandra Rovani
diamoci un taglio e che qualcuno intervenga sullo sciopero della fame. ma scherziamo! Wanda adesso basta, non puoi andare a oltranza. scrivetemi il suo numero al mio indirizzo di posta elettronica che la chiamo io.
Luisa Pagliai
Dovete rispettare le decisioni che Wanda ha preso. Io l’ho consigliata di smettere, ma nessuno può insistere di più. Lei ha una bella testa sul collo e sa cosa fa, e non ha ottenuto le risposte che attendeva. Rivedete il messaggio su You Tube c’è una richiesta al garante per la comunicazione. Ha avuto riscontri? In Italia il problema è ignorato per motivi che ci sfuggono (???) , allora di che parliamo?
Silvia
Oggi ho parlato con molte persone che hanno voluto informarsi circa lo stato di salute di Wanda.
Molti seguono questa vicenda, ma devo anche dire che i più non usano internet e quindi le informazioni le hanno attraverso le notizie che ormai, media o non media, stanno facendo eco.
Mi hanno chiesto di portare, attraverso questo blog, la loro solidarietà a Wanda che sta dimostrando una determinazione fuori dal comune per questa causa di democrazia paritaria.
Quindi, attraverso questo scritto, voglio portare i saluti di tante persone che non riescono ad interagire direttamente e che però si sentono vicini a chi sta portando avanti una delle tante istanze che riguardano la nostra società civile.
Wanda, alla soglia dei quaranta giorni, ti chiediamo di avere cura della tua salute.
Chi ha letto i risultati elettorali può rendersi conto che siamo quello che Wanda denuncia, un paese a cui è indigesta la democrazia paritaria. In Italia dei Valori il numero di 4 donne in Parlamento a fronte di 44 totale è una cifra che si commenta da sè.
Loredana
Cara Wanda,
Io sono Renato Pigliacampo, il tenace non-udente che hai notato più volte negli incontri idvisti che, per comprendere l’altrui parlare, vale a dire i politici del bla-bla, talvolta si affida all’interprete della LIGUA DEI SEGNI ITALANA (LIS), o al riassunto scritto dell’amica Prof.sa Maura Marini. Capisco bene la tua lotta che, te lo dico, è come la mia. Io nell’Idv talvolta mi trovo in carcere. E’ sofferenza enorme avere potenzialità culturali e non trovare, nel tuo partito, le strutture e il personale qualificato che possa aiutarti a partecipare. Solo nelle assisi nazionali mi permettono il superamento delle barriere di comunicazione. Pagando la tessera al partito come gli iscritti normodotati credo giusto, nel partito dei valori, la partecipazione anche ai diversamente abili. Vorrei dirti molte cose. Più avanti te le dirò. Per ora gradirei se includessi, nei Linghs amici, anche il mio. Eccolo: http://www.renatopigliacampo.it
Io e Maura abbiamo parlato di te. Noi , mi hanno detto, siamo una risorsa. Per ora però non siamo considerati nemmeno per risolvere i nostri problemi.
Un fraterno abbraccio.
Saluti.
Renato Pigliacampo
Questo pagare in proprio,con il digiuno, il diritto da restituire a
tutti nelle pari opportunità è merito da riconoscere in concreto.
Non superare però il punto limite che puoi ben considerare per l’utilità
del risultato.
Puoi trasferire il messaggio nella causa che hai iniziato considerando la violazione degli accordi,se ci sono stati,con di pietro rilevanti anche al
fine di un risarcimento specifico.
è ius condendo ma si riallaccia al primario diritto che è contenuto nella
tua provocazione…ed è conseguenziale al danno necessitato che stai
sopportando.
E’ ultroneo allo specifico ma è di questo comprensivo escatologicamente ed è di richiamo al caso, sollevato.
Terreno nuovo da colonizzare .giovanni lombardi
Mi vorrei rifare a quanto scritto da Renato Pigliacampo.
Mi trovo in sintonia con quanto da lui detto. Sento molto il problema della disabilità e ancor di più l'”esclusione” anche di coloro che, come Renato, avrebbero tutto il diritto di aver garantita una partecipazione attiva in qualsiasi campo, anche quello politico. Tutte le iniziative nate per i disabili, sono state una preziosa “conquista” anche per i soggetti tipici (normodotati) e a loro, forse, ne sono andati i maggiori benefici.
Ritengo che i diversamente abili siano una risorsa perché è soprattutto attraverso il confronto con le “loro” problematiche che meglio si riescono a capire i “mali del mondo”. Vorrei ricordare che le Pari Opportunità sono comprensive di tutti coloro che vivono condizioni di svantaggio e a questo riguardo non si fa mai abbastanza e molte di più dovrebbero essere le azioni positive da intraprendere.
Inoltre, se vogliamo parlare di qualità della vita, per me questo significa anche prendere in considerazione una partecipazione attiva a tutti i livelli di tutte le persone che hanno piacere di spendersi, in base alle loro potenzialità, senza escludere nessuno, poiché tutti noi siamo unici ed irripetibili e portatori di valori incommensurabili.
Wanda a te un ringraziamento, se non ci fosse stato questo spazio nessuno avrebbe colto la grande passione di Renato che, proprio per la categoria di cui qui vuole essere portavoce, ha tutto il mio rispetto e la mia stima. Auspicherei davvero che nel panorama italiano ci potesse essere un confronto rappresentativo di tutta la società civile e non solo di alcune parti di essa. Credo nell’unità di intenti e non nella divisione, ma sembrerebbe che in questi ultimi tempi si vada sempre di più verso un frazionamento della società: giovani – vecchi, normali – disabili, donne – uomini… Viviamo all’interno dello stesso spazio e dello stesso tempo, condividiamo analoghi problemi. Lavoriamo insieme costruttivamente per far crescere il mondo.
La parola giusta è cinismo. Il cuore e il coraggio contro chi ha poco cuore e poco coraggio.
La qualità della protesta politica di Wanda è scritta ormai tra gli avvenimenti degni di mantenere messaggio e significato nel corso degli anni. Troppo avanti una protesta così per i diritti delle donne in un paese che è in affanno per raggiugere la modernità e il futuro.
Per chi non c’é oggi a testimoniare è un’occasione mancata. Non lo sanno, oppure sì, ma legati a lacci e lacciuoli
devo tenere gli occhi chiusi. Loro stanno al buio, noi illuminati dal tuo coraggio siamo grati.
Come altri anche io tengo a dirti che sei un mito. Troppo oltre per tapini.
Matteo Licata
allora, questa vicenda è stucchevole. stucchevole e quasi fastidiosa. diciamo che c’è qualcosa che non quadra: io conosco bene le dinamiche interne all’idv, talmente bene che mi ci sono avvicinata in tempi vicini a quelli di W. e ne sono uscita con la velocità del fulmine. Anche e sopratutto per la concezione un tantino machista con la quale il presidente ( opportunista come pochi ) si giostrava anche la questione donne. E la W. non se ne è accorta che ora? 40 giorni fa? ma perfavore…allora , siamo sicuri che questa sia una lotta vera per le pari opportunità ( e come donna mi sento anche di non sentirmi rappresentata da una simile ‘lotta) o è una bega interna al partito come tante ne vedemmo?
cmq auguri .
Cara ultima arrivata, sei veramente arrivata ultima….tanto da non aver compreso che non sono certo 40 giorni fa che Wanda Montanelli si è accorta del “machismo” e del cinismo di Di Pietro. Solo che ha tentato con ogni mezzo legittimo e legale di ottenere ciò per cui era stata chiamata a lavorare in Idv.
Chiaramente questa non è una bega interna, dal momento che – ad esempio – io non appartengo all’Idv, ma riconosco da sempre nelle parole di Wanda e nelle sue istanze, le mie istanze di persona e di donna italiana.
Cerchiamo di svegliarci e di non fare le galline razzolanti, felici di fare l’uovo ogni mattina e magari di combattere per essere riconosciute come galline dall’uovo migliore (che poi qualcun altro mangerà).
Cerchiamo di andare oltre e di essere unite nell’intento collettivo di strappare questa cappa che opprime e relega le donne in luoghi minoritari.
Non pensi che anche noi, in Italia, andiamo in giro con un burqua senza neppure accorgercene?
Siamo in tante, relegate a ruolo di formichine, truppe ben addestrate e pronte al sacrificio, per far entrare i generali in città, una volta sgomberate le vie.
E basta con le polemiche. Guardatevi intorno. Siamo migliaia di Wande, umiliate, frustrate e azzittite. Solo che noi continuiamo a mangiare perchè non abbiamo il coraggio che ha Wanda.
Aura Nobolo
forza Wanda, che ci li mangiamo TUTTI!
saluti
raffaela
Cara Wanda Montanelli,
da alcuni giorni, cioè da quando ne sono venuto a conoscenza, sto seguendo la tua vicenda e battaglia.
Di primo acchitto mi sono preoccupat della tua salute e mi sono chiest dell’efficacia della tua forma di lotta, che mi è venuta da paragonare agli scioperi della fame di Pannella che spesso ha fatto da solo.
Ammiro la tua passione, il tuo slancio, la tua indignazione.
La radicalità di questa tua scelta mi ha spint a chiedermi cosa ho fatto e cosa faccio, nel mio piccolo, per realizzare almeno la pari opportunità.
Ebbene nel 1985 lanciai il movimento degli uomini casalinghi, dopo anni di riflessioni sugli scritti e le pratiche del movimento delle donne.
E arrivai a questa scelta perchè, dopo aver bussato a tutte le porte di partiti e associazioni, mi resi conto che questi-e stesse erano impermeabili al rimettersi in discussione e se qualche volta arrivano a fare o dire qualcosa verso le donne, lo fanno in maniera strumentale, o per portare voti o per esaltare le classiche “virtù” femminili di abnegazione.
E così, da sol, lanciai il movimento degli uomini casalinghi. Già da qualche anno prima avevo abbandonato il lavoro per il mercato e avevo iniziato a prendermi cura di donne, oltre che di me, o per riconoscenza, verso mia madre (che assisto ormai a tempo pieno.
Se desideri, tutto questo si può leggere nelle pubblicazioni, anche se poche, realizzate in questi anni.
Quello che desidero dirti è che questo movimento, fin dall’inizio ha affermato che il governo del mondo tocca alle donne, proprio come nelle antiche, ma attualissime, società matriarcali così meravigliosamente descritte da Marjia Gimbutas, nel libro “Il linguaggio della Dea” e poi da tante altre ricercatrici.
E sempre dall’inizio ho espresso la convinzione che occorrerebbe un concilio di donne che governino l’Italia e il mondo, senza chiedere autorizzazioni o quote a partiti e associazioni patriarcali o neo patriarcali. Un po’ come fecero in Francia, prima della rivoluzione Francese, quando il terzo stato si autoconvocò negli stati generali.
E sempre dall’inizio invitavo a formare liste di donne alle elezioni, anche se il sistema di rappresentanza in realtà è sbagliato, primaditutto perchè nessun maschio dovrebbe aspirare a cariche sociali. Secondo me ogni maschio che si realizza nel sociale, anche a fini di bene, e ci sono migliaia di esempi nella storia passata e presente, è complice della cancellazione delle donne soprattutto perchè lavorando per il mercato e/o per il sociale, è come se affermasse che la cosa più importante è la realizzazione di sè o di qualche causa (il progresso, l’arte, la politica, la religione, lo sport ecc ecc) chiudendo gli occhi sulla condizione femminile e quindi di fatto è complice degli stupri e di quella mentalità-sub cultura che vede le donne eterne oggetto di cura dei maschi e di piacere.
Per cui ti inviterei a organizzare un primo incontro di donne per avviare una reale pratica di cambiamento. Il mio e nostro motto è:
Il governo del mondo alle donne,
il rigoverno della casa ai maschi.
E in tutti questi anni, migliaia e migliaia sono i maschi e le donne che si riconoscono in questo motto, anche se tutte/i attendono che gruppi di donne inizino a realizzarlo pubblicamente in tutti i campi.
Nel salutarti caramente, sono disponibile a spedirti tutto il materiale prodotto e parte lo potrai visionare sul sito http://www.vivereconcura.it anche se per motivi tecnici sarà disponibile dagli inizi di maggio per uno oscuramento temporaneo. antonio (d’andrea)
ultima arrivata Says:
Aprile 21st, 2008 at 23:15
allora, questa vicenda è stucchevole. stucchevole e quasi fastidiosa. diciamo che c’è qualcosa che non quadra: io conosco bene le dinamiche interne all’idv, talmente bene che mi ci sono avvicinata in tempi vicini a quelli di W. e ne sono uscita con la velocità del fulmine
….E GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI.
Infatti, nel caso dell’intervento di “ultima arrivata” sono i primi a gettare sabbia negli occhi anzichè documentarsi su fatti intrisi di sacrifici ed adesione “onesta” ad un programma politico.
…BUSSATE CHE VI SARA’ APERTO.
Quando si mette al primo posto il pieno sviluppo della persona umana non serve scappare e soccombere.
Le donne rimbalzano contro i muri di gomma di una stanza insonorizzata.
Il programma di IDV è un programma serio e valido…la stessa serietà e coerenza dovrebbero seguire l’IDEA.
Questa assenza di pulizia intellettuale e la conseguente ghettizzazione dell’universo femminile è tangibile in ogni angolo del “dibattito politico”.
Le donne “INDIPENDENTI” non trovano cittadinanza in ambito politico, sociale e mediatico.
Un vero e proprio apartheid che ha attivato un’indignazione profonda condivisa oltralpe e oltre oceano da giornalisti liberi.
Cordiali saluti
Anna Rossi
CDD/IDV
Le ricordo inoltre che inciampare nelle dinamiche personalistiche di un partito fa parte della sfera umana. La spina dorsale di un partito non possono essere gli imbastitori di politiche disgreganti. Gli ostacoli vanno rimossi…non farebbe così in casa sua se entrasse il fango dopo un’alluvione?
cara Wanda,
non farti del male, dammi retta, anche se non vuoi ascoltare il presidente.
un abbraccio,
angelo
Un digiuno di oltre 40 giorni non è fisiologicamente sostenibile.
Non è concepibile che per tutto questo tempo non ci sia un tentativo di capire che cosa sta succedendo da parte di stampa e televisione. Sono allibita.
Loredana
Fateci avere notizie su Wanda! Siamo oltre il limite umano di digiuno!
Non credo sia il caso di prenderci qui lo spazio che gli uomini ci sottraggono altrove e finire, come spesso purtroppo accade, a scapigliarci tra noi donne. Non è il momento dei personalismi, x ciò chi ha qualcosa da aggiungere alla lotta di Wanda, solidarizzi con lei.
Chiedo venia, ma vorrei sapere se medici, parenti e amici stanno assistendo la Montanelli. Siamo oltre i limiti massimi con questo sciopero, rendiamocene conto.
Portiamo tutte noi le nostre esperienze. Aggiungiamoci a Wanda, ma non accodiamoci a lei senza altro desiderio che non quello di restare in scia per vedere che succede.
Wanda nn è un treno merci, che fa scalo un pò ovunque. WANDA non è l’idv, dove c’è chi sale e chi scende a piacimento, a obiettivo ragiunto. Ciò che le preme, ciò che la spinge agli immani sacrifici che sappiamo tutti, è lo spirito di giustizia e di emancipazione. Per decenni, noi donne abbiamo inseguito questa parola: emancipazione. Andavamo in giro nei cortei, simboleggiando in triagoli tutta la nosra esplosiva natura femminile. Poi il tempo ha reso retoriche e effimere le nostre lotte. Ci sono state donne, poche, che hanno saputo emergere. Altre, troppe, ci sono riuscite scendendo a compromessi.
Quelli stessi che Wanda rifiuta, odia, e combatte. La sua sete di giustizia ha il sapore del sudore che occorre per raggiungere una meta senza scorciatoie, ha le rughe del tempo che serve perchè si arrivi al traguardo, e le maniche rimboccate verso l’alto, simbolo della natura operativa che ci contraddistingue.
Aggiungiamo la nostra forza a quella di Wanda, facciamoci sentire, non limitiamoci a ribadirle quanto lei già sa: solidarietà, affetto, rispetto e orgoglio sono cornici molto affascinanti dietro cui trincerarci, ma poi la guerra di combatte oltre gli scudi, e un pò alla baionetta. Fermarsi tre metri dietro la prima fila e star lì fermi a dirle: Wanda sei il nostro orgoglio, serve a poco, a molto poco quando hai di fronte un colosso.
Quel colosso non ci far lo sconto solo xkè siamo graziose, nè ci affronterà con meno rabbia perchè indossiamo tacchi o gonne. Anzi. Siamo il demone, per chi ha alzato un muro incomprensibile tra luomo e la donna.
Se c’è stato un tempo per quello di Berlino, perchè non deve mai essere tempo per quello del maschilismo?
Chiunque abbia il coraggio di pretendere, oltre che sognare vagamente, che le cose nel nostro paese cambino, alloa aggiunga la propria voce e la propria azione a quella della Montanelli.
Vorrei che Wanda Montanelli oggi stesso terminasse con lo sciopero della fame. Non possiamo tollerare che abusi cosi tanto di se.
41 giorni e mezzo di digiuno, ma stiamo scherzando? Wanda Montanelli non può più continuare!
Wanda smettila con lo sciopero non ottieni nulla e ti fai solo del male. sarebbe + costruttivo se noi donne scendessimo in piazza contro le discriminazioni in politica.
Pensaci!
🙁
è veramente vergognoso che tutto questo non viene preso in considerazione dai mass media! ecco che ho ragione come i mass media sono misogini e femminicidi.
UN AFFETTUOSO SALUTO A
W A N D A
RICOVERATA IN OSPEDALE.
ALLE 19 E 11 DI QUESTA SERA HO RICEVUTO UN MESSAGGIO DA WANDA E POI UNA BREVISSIMA TELEFONATA CHE MI ANNUNCIAVA CHE WANDA MONTANELLI ERA SVENUTA E CHE ERA STATA TRASPORTATA D’URGENZA ALL’OSPEDALE GRASSI DOVE LE STAVANO FACENDO UNA SERIE DI ESAMI. IL CORPO DI WANDA, DOPO 42 GIORNI DI DIGIUNO E’ CROLLATO. FINALMENTE DICO IO, PERCHE’ QUESTA TENSIONE NERVOSA CHE L’HA TENUTA IN PIEDI FINORA, E’ STATA FIN TROPPO ATTIVA E DANNOSA. MI AUGURO CHE LA SUA MARATONA DEL DIGIUNO, MARATONA PERCHE’ 42 GIORNI DI SCIOPERO DELLA FAME SONO UN PO’ COME I 42 CHILOMETRI DELLA CORSA PIù FAMOSA DELLA STORIA, SIANO DEFINITIVAMENTE CESSATI A FAVORE DI UN NUOVO PERIODO.
WANDA HA UN GRANDE COMPITO CHE L’ASPETTA : FAR VALERE LE RAGIONI DELLE DONNE ANCHE IN AMBITO GIUDIZIARIO QUANDO L’11 GIUGNO SI APRIRA’ IL PROCEDIMENTO CIVILE CONTRO ANTONIO DI PIETRO.
WANDA, CORAGGIO! TORNA ALLA VITA ACCETTANDO DI ALIMENTARTI. NOI SIAMO CON TE. SI COSTRUIRA’ UNA NUOVA CASA NELLA QUALE TUTTI AVRANNO DEI DIRITTI.
CHI CREDE, PREGHI.
CHI NON CREDE, MANDI PENSIERI POSITIVI A WANDA CHE IN QUESTO MOMENTO HA BISOGNO DI TANTA ENERGIA.
Aura Nobolo
Cara Wanda,
Ti prego fortemente di interrompere lo sciopero della fame.
Per diversi motivi :
La condizione della donna in Italia è tristissima, da piangere solo che non abbiamo più lacrime. Le ultime elezioni hanno riconfermato che una stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane ci vuole segretarie, veline, fidanzate o madri di tronisti o di capi partito.
Antonio di Pietro è l’unico uomo politico in grado di offrire una qualche resistenza costruttiva al regime videocratico che ormai è perfettamente in sella.
La sinistra è crollata paurosamente, anche perché si è rifiutata di fare le primarie che la base chiedeva e che avrebbe dato la possibilità alle donne attiviste di essere visibili. La sinistra ha candidato delle donne è vero, ma lo ha fatto secondo logiche di partito e quindi, di nuovo, scegliendo di autorità personaggi poco carismatici e soprattutto molto devoti ai capi.
Tu attacchi dunque l’unico politico che può salvarci al momento.
Dici che Antonio Di Pietro non ci ha dato opportunità di candidarci, ma questo non è vero per l’Europa. Nella nostra lista c’erano due donne candidate, Carolina Colella e la sottoscritta, e abbiamo ottenuto un grandissimo successo elettorale con 2132 preferenze Carolina e 1128 la sottoscritta.
E sai perché non c’erano più donne con Italia dei Valori? Perché le donne all’estero non si sono neanche presentate o candidate. Ti posso assicurare che da anni, anche all’interno del nostro gruppo estero le donne non ci sono quasi mai, sono solo uomini che discutono e ragionano e fanno politica e si candidano.
Allora non possiamo solo dare la colpa a Di Pietro.
Certo fai bene a portare avanti le richieste di finanziamenti, e soprattutto di spazi e visibilità, ma mi chiedo se attaccare Di Pietro sia la strategia giusta in questo momento.
I partiti italiani sono tutti uguali. Candidano in base a logiche verticistiche, ma non lo fanno per cattiveria, lo fanno perché nella nostra società italiana la donna viene sempre più ricacciata in casa, la donna non sta bene in politica. E questo non viene visto come problema neanche dalle donne. Che evidentemente sono contente così visto che in maggioranza votano partiti che geneticamente le vogliono subordinate e sottomesse.
Non ti sei accorta che i partiti più femministi come Rifondazione o i Verdi hanno avuto la più catastrofica sonata elettorale ?
Che cosa significa ?
Questo è un segnale più che chiaro che la stragrande maggioranza delle donne italiane ha scelto (o avallato con la propria astensione) la restaurazione maschilista di sapore massonico.
Prendiamone atto Wanda.
Guardiamo in avanti.
A novembre ci sono le amministrative e l’anno prossimo le europee.
Se veramente vogliamo che le donne tornino a far politica, impegniamoci seriamente pr fare le primarie di partito.
Cominciamo a farle noi come Italia dei Valori. Non possiamo tradire ora o abbandonare tutti coloro che hanno creduto in noi. Io sono stata e sto in mezzo alla gente e so che c’è una gran voglia di valori e che le donne che si impegnano vengono apprezzate moltissimo dalla base.
Ci portano in trionfo –veramente- ! Tutti coloro che ci hanno votato e che hanno dato la preferenza alle donne ora si aspettano molto da noi.
Non possiamo tradirli. Non possiamo deluderli.
Il tuo sacrificio oggi verrà solo strumentalizzato da chi attacca Di Pietro, non aiuterà le donne che con una caparbietà senza limiti continuano a battersi pecificamente per una società migliore.
Non distruggere.
Oggi tu rischi di distruggere solo il tuo corpo e sacrificarti senza aiutare minimamente le donne che si stanno impegnando per la conquista di spazi e visibilità. Non stai offrendo un’alternativa strategica.
Pensaci Wanda. Lavoriamo insieme. Costruiamo insieme
Silvia Terribili
Italia dei Valori – Olanda
WANDA RICOVERATA!!!
Questa è la frase che mi martella in testa.
Dopo una lunghissima giornata non ho potuto fare a meno di leggere il blog e non posso non scrivere sebbene sia molto tardi. Immaginavo che prima o poi sarebbe successo: 42 giorni di sciopero della fame sono tantissimi, troppi. Eppure me la immagino nella sua routine quotidiana, per me è entrata nella leggenda e gli eroi e le eroine non soffrono, non patiscono… invece Wanda è sì stupenda, ma pur sempre una persona che sta portando avanti una protesta con molta dignità e coraggio.
Protesta che credo sia più che legittima e non posso vedere in essa nessuna strumentalizzazione, anzi. Le donne che sono impegnate attivamente in politica sono molte e la maggior parte di esse si trova a doversi confrontare con stereotipi e pregiudizi, cosa che trovo assolutamente non ammissibile.
Troppo facile gettare la spugna pensando che le cose non potranno cambiare, se tutti avessero pensato in questo modo di certo non ci sarebbe stato nessun progresso in nessun campo. L’impegno per qualcosa in cui si crede, per un ideale è fondamentale, come il rispetto della propria professionalità. Facile pensare che la protesta di Wanda sia una situazione di comodo, al contrario invece. Attraverso questa causa pilota Wanda ha dimostrato tutto il suo rigore portando avanti delle istanze per cui era stata nominata da IdV: responsabile nazionale delle politiche di genere. Che persona sarebbe stata se avesse fatto finta di nulla? Invece lei ha posto in evidenza le problematicità che riguardano la rappresentatività femminile in politica, dimostrando coerenza ed attaccamento agli impegni assunti e ciò è ammirevole.
Alcune persone pensano che tutto ciò sia “tempo sprecato e battaglia persa in partenza”, eppure senza gli avvenimenti storici …. non sarebbe stata scritta nemmeno la storia. La caduta del muro di Berlino ha significato molto più del fatto in se stesso, ha trasformato un’epoca, così come è successo per tanti altri avvenimenti. Se qualcuno ritenesse che non servano le rimostranze per raggiungere una reale rappresentatività delle donne in politica… meglio allora non partecipare a nessuna attività che esca dai canoni stereotipati dell’immagine femminile e non andare a votare (a che serve il diritto al voto femminile mi chiedo, eppure anche per raggiungere questo traguardo sappiamo bene che del tempo è passato e varie persone si sono impegnate per raggiungere questo obiettivo. Che si deve pensare delle suffragette? Che hanno perso tempo e che potevano fare altro?)
Wanda cara a te un grosso augurio. Rimettiti presto, in tanti ti stiamo aspettando! La tua causa è di monito a tutti/e coloro che pensano: “vai avanti tu che poi io ti seguo”. Però tu non sei sola e lo sai: molte sono le persone che ti stimano e sostengono.
Gent.ma Sig.ra Montanelli
non ci conosciamo personalmente ma in quanto iscritta prima ed oggi segretaria cittadina di IdV nella mia città e donna, ho letto di lei cercando di seguire via web le attività della consulta.
La notizia del suo sciopero della fame mi è giunta da un tg (penso l’unico che se ne sia occupato)
e da un paio di giorni ricevo le mail Onerpo.
Apprendo oggi del suo ricovero in ospedale.
La prima cosa che le dico e chiedo è: non si faccia del male.
Si rimetta in salute e mi/ci troverà accanto a lei per proseguire nelle battaglie a favore delle donne, con lealtà e chiarezza anche dentro IdV.
Non ho alle spalle decenni di politica, da qualche anno inseguo e mi sprona l’urgenza di fare qualcosa che possa consegnare ai miei figli un futuro migliore.
In politica mi sono fatta l’idea che il problema per le donne è esserci.
Noi donne dobbiamo imparare a confrontarci con quella cosa enorme che oggi è la gestione del consenso. Nessuno – né donna né uomo – può chiedere posti al sole e accampare diritti solo perchè
dirigente (sulla carta) o donna.
Anche alla questione economica bisogna sia riconosciuto il giusto peso.
Non conosco come sono state fatte le liste in tutta Italia, non riesco ad esprimere giudizi sulle persone ed i candidati.
Ma certo i numeri ci hanno premiato.
Ritengo che per come è questa infame legge elettorale il problema delle cooptazioni (chi decide chi e dove e perchè, laddove si decide chi deve far parte di una lista) oggi riguardi, aimè, tutti. E tutte le forze politiche. E tutti i livelli.
E’ vero, io faccio un bel po’ di fatica in più del collega maschio a stare sino alle 9 di sera in sede, a ritagliare tempo al lavoro ma soprattutto alla famiglia ed ai miei figli, che in questi casi rappresentano sempre l’elemento “elastico” al quale si chiede di sopportare il maggiore sacrificio, però non c’è alternativa.
Lei sa meglio di me che quando le cose ci vengono “concesse”, da chiunque, questa cosa poi autorizza chi te le ha concesse a pensare di poterti manipolare.
Per essere e continuare ad essere “libere” e per provare a portare nella politica – quelle che ce l’abbiamo – il nostro diverso modo di concepire e gestire il cd. “potere” – dobbiamo secondo me lavorare lavorare e basta.
Lei lo ha già fatto, spendendosi a 360 gradi. Non smetta.
Con stima
Cara Wanda,
ti sono particolarmente vicina in questo momento difficile. Il tuo coraggio e la tua determinaione sono d’esempio per tutti noi. Stai conducendo una grande battaglia e la stai portando avanti fino in fondo, sensibilizzando molte coscienze. Forse è l’inizio di un mondo migliore! Con tanta stima e tanto affetto, Valeria
Ho appena inviato a Wanda la mail che avevo lasciato in sospeso stamattina e con gioia ho trovato questa notizia. Ora spero che Wanda possa riprendersi con le cure necessarie. Un augurio affettuoso.
Luciana
PRESIDIO DI DONNE
CAMPO DEI FIORI – ROMA
Giovedì 24 aprile
In risposta all’ennesimo abuso di una giovane donna aggredita e violentata alla stazione La Storta.
Le donne di Roma esprimono la loro solidarietà e vicinanza alla ragazza stuprata. Come abbiamo affermato con forza nella manifestazione del 24 novembre 2007 a Roma, la violenza maschile sulle donne non ha confini e non sarà nessun decreto sicurezza a porvi fine, né braccialetti né ronde. Non accettiamo nessuna strumentalizzazione politica e partitica, a fini elettorali o di campagna xenofoba e razzista. Invit iamo tutte le donne e tutte le realtà femminili, femministe e lesbiche a ritrovarsi in piazza. Solo la solidarietà fra donne può fermare la violenza patriarcale, da sole la subiamo, insieme la sconfiggiamo.
Riunione del 22 aprile 2008 alla Casa Internazionale delle Donne
Circolo Femminista Rivoluzionario – Origine Donna
controviolenzadonne.org
per adesioni: [email protected]
A presto
http://www.controviolenzadonne.org/
Cara Wanda,io non ti conosco personalmente. Ma in questi 42 giorni che hanno segnato la tua lotta, la nostra lotta, ho iniziato a conoscerti. Ti prego, dunque, accetta le cure e ricomincia ad alimentarti. I messaggi di questo blog, ti dimostrano che la battaglia è sentita e partecipata da molte/i di noi e quindi è servita a qualcosa. ti prego , la stima in te è tanta, ma ricomincia ad alimentarti.
con grande affetto
paola
Cari amici, noi andiamo avanti, visitate questo indirizzo internet quà
sotto e se avete amici a Biella e dintorni aiutateci come sempre ad inoltrare
cari saluti
Monica
http://www.ilmercatodeisogni.it/index.php?/21maggio2008.html
Ti ho conosciuta a Vasto nel 2006 e mi sei piaciuta molto ammiro la tua forza e ci auguriamo che i tuoi sforzi servano!!!!! Ciao Marisa
Divorata dall’omertà dell’informazione ha continuato la protesta nella dignità che i nostri politici non posseggono.
GRAZIE DI ESISTERE!
Grazie Wanda per aver ricordato a tutti noi che le idee non devono temere neppure la morte.
……
Per cristina pelligra che scrive il 23 aprile 2008 alle 06:31.
Siamo liete di apprendere che in quanto segretaria cittadina (di quale città?) di IdV ha seguito via “web” le attività della consulta.
Forse un collegamento direto con la rappresentanza nazionale delle pari opportunità le sarebbe stato più esaustivo e coeso con l’attività della CDD/IDV.
La invitiamo a mettersi in contatto quando vuole…i numeri sono sul sito delle pari opportunità di IdV.
La perplessità si materializza quando rammenta che il “problema” per le donne è essere in politica e confrontarsi con la gestione del consenso.
Noi ci siamo.
Ci siamo quando rispondiamo con proteste forti come quella di wanda Montanelli per l’oscurantismo che è procurato alle donne in politica.
Ci siamo quando vorremmo produrre fatti che puntualmente ci vengono recisi come un arto dal corpo.
Ci siamo quando ci asteniamo da collaborare e “LAVORARE” al di fuori di qualsiasi pratica ragionevole che possa dare la possibilità di vedere in campo professionalità, merito e militanza politica .
Ci siamo quando pur davanti ad una legge elettorale tirannica pretendiamo come capoliste almeno sette magnifiche donne e non un pugno su un numero di circa cinquanta eletti.
Consumare le stesse nergie di un uomo, quelle che lei chiama fatica, per accorgersi che si porta acqua ad un mulino che ingoia e non rigetta nulla non è onesto da parte di chi gestisce il mulino.
Non è vero che non c’è alternativa…dicendo ciò lei è regimentata in una sorta di abnegazione e di rassegnazione che non ci fa onore e non fa onore a nessuna donna e uomo di dignità e autostima.
La garanzia che conclude questo intervento è che nessuno smetterà di spendersi…generazione dopo generazione…porteremo a fine il lavoro intrapreso nel riconoscimento dei diritti paritari e dell’uguaglianza.
Cordiali saluti
Anna Rossi/IDV
Cara Wanda,
il prendere atto della regressione culturale del nostro paese e delle persone che oggi fanno politica credo sia la sola risposta di cui forse ti dovrai accontentare pur continuando a lottare e malgrado tu abbia ricevuto solidarietà anche dal Capo dello Stato, che ti ricordo che fa parte di una vecchia classe politica.
Abbiamo bisogno di persone come te per cui ti esorto a riprendere la tua vita normale e a continuare a lottare con noi per l’affermazione del Valore delle Donne nella Società e della Democrazia all’interno di IDV.
Grazie per quello che fai e che farai, enrico (un femminista convinto da sempre)
Cara Wanda,
il prendere atto della regressione culturale del nostro paese e delle persone che oggi fanno politica credo sia la sola risposta di cui forse ti dovrai accontentare pur continuando a lottare e malgrado tu abbia ricevuto solidarietà anche dal Capo dello Stato, che ti ricordo fa parte di una vecchia classe politica.
Abbiamo bisogno di persone come te per cui ti esorto a riprendere la tua vita normale e a continuare a lottare con noi per l’affermazione del Valore delle Donne nella Società e della Democrazia all’interno dell’IDV.
Grazie per quello che fai e che farai, enrico (un femminista convinto da sempre)
Silvia Terribili
Italia dei Valori – Olanda
Carissima Silvia, cercherò di essere breve e chiara.
Quando si abbraccia un programma politico lo si fa in virtù del credo in cui ci riconosciamo.
Noi tutte siamo fedeli alle scelte…Wanda in primis, visto che ci guida e ci ha invitato a restare salde e coese.
Quindi nessuno attacca nessuno.
E’ evidente che se in famiglia qualcuno ostacola , volontariamente o involontariamente, la crescita della comunità, non può attendersi una risposta passiva ai fatti.
Nessun attacco quindi a Di Pietro, nè lo studio di qualsivoglia strategie.
Cose molto più semplici alle quali si dovranno dare delle risposte di cui siamo in attesa da anni.
Proprio in virtù della fondatezza del programma del nostro partito auspichiamo un impegno tangibile per una politica che dia spazio e merito sui presupposti che lo statuto interno e le leggi europee disegnano.
Credo che la lungimiranza politica dovrebbe essere fiera di tanta determinazione e militanza e fare un passo indietro dalla soglia dell’indifferenza e e della mala-organizzazione.
Chi strumentalizzerà la protesta di Wanda non sarà immune da “mea culpa” se si considera la condizione femminile in Italia ed i numeri a riguardo sono catastrofici.
L’alternativa strategica è pasto per gli intelligenti che guardano oltre….come in Spagna per esempio.
Lavoriamo insieme. Costruiamo insieme…..ma tra un’elezione e l’altra pretendiamo considerazione e rispetto.
Cordiali saluti
Anna Rossi
CDD/IDV
Gent.ma Anna Rossi, la ringrazio per la sollecita risposta e farò in modo di contattare la Consulta.
Non sono segretaria da molto tempo (a Ragusa, da metà febbraio) e non ho ancora avuto modo di instaurare rapporti e contatti.
Sapevo che avrei potuto essere fraintesa ma non importa; ho detto – ma evidentemente non con la dovuta chiarezza – che non conoscevo liste e nomi (pur immaginando che alla base di questa forte fortissima presa di posizione ci dovessero essere questioni precise).
Non intendevo sminuire nulla, non ho espresso giudizi negativi e mi aspetto che così facciano gli altri.
Non mi sento ne “abnegata” né irreggimentata. E non ne dò merito ad altri che non a me stessa.
Il mio lavorare lavorare è diretto alle molte che intorno a me vedo estraniarsi non solo dalla politica “militante” ma anche e più genericamente da tutto quanto attiene alla sfera del “politico” e del “collettivo”. Ma questo oggi succede a moltissimi e con questo oggi tutti abbiamo appena finito di confrontarci, in campagna elettorale.
Personalmente trovo puntualmente conferma ad un fatto: che quando le donne si battono per qualcosa che riguarda loro, alla fine se poi vai a ben guardare si tratta sempre di battaglie di libertà che hanno a che fare con la vita di tutte e tutti, e che proprio per questo vale la pena di combatterle con maggiore determinazione.
Spero di poter approfondire la conoscenza e la discussione in altra sede: nel frattempo mi vado a guardare liste ed eletti/elette, e mi consenta una battuta: sette è poco più di un pugno (che per l’ esattezza conta cinque): di che parliamo? Mi racconti, se ha tempo. Ma la prego di astenersi dal dare giudizi sulla mia dignità ed autostima.
Il mio indirizzo email è allegato a questo messaggio.
A presto risentirci.
cristinapelligra Says:
Aprile 23rd, 2008 at 12:10
Forse a Lei sembreranno poche sette magnifiche elette proposte dalle donne che votano le donne e che si vanno ad aggiungere a quelle che il partito DECIDE…ossia un’inezia che spesso arriva con un taxi preso all’improvviso.
La realtà siciliana è preoccupante e non mi meraviglia affatto l’indifferenza femminile riguardo ai temi politici ed alla sua rappresentatività.
La libertà è una condizione profonda ed intima che va sottobraccio alla giustizia ed alla legalità.
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono eroi di una terra sanguinante e con loro tutti i morti ammazzati dalla mafia ed i sopravvissuti che amano “DAVVERO” la loro terra e non accettano di essere dei plebiscitari venduti.
Neppure la morte può fermare le idee che lottano contro la schiavitù e l’ignoranza.
Sono certa che il suo impegno andrà a seminare il campo che nel futuro vedrà i cittadini liberi e non più sudditi.
Mi riferisco alla Sicilia ma ci sono regioni in cui la sostanza non cambia…altre che sfruttano la miseria del sud con avidità famelica e disprezzo.
Il tutto però non ostacolato dal popolo.
Questa volta le rivolgo il mio saluto con grande affetto e con l’augurio di poter fare un buon lavoro di sensibilazzazione e di fatti.
Cara Wanda,
ho seguito e sto seguendo , con viva apprensione, la tua battaglia. Inutile dirti che hai tutta la mia stima e solidarieta’.Ti ho conosciuta come una donna forte, intelligente, capace, fortemente attiva, ma, ti prego, cerca di superare questa vicenda in modo non lesivo per la tua persona.Solo cosi’ potrai continuare e avere l’appoggio che meriti.
Al prossimo incontro, spero presto, ti voglio vedere in forma come sempre e combattiva.
Un abbraccio molto particolare, Maura ( Marini )
Condivido quanto scritto da MAURA. Anche io vorrei Wanda in forma,e se possibile, più combattiva che mai.
TANTI AUGURI!
WANDA HA UN GRANDE COMPITO CHE L’ASPETTA : FAR VALERE LE RAGIONI DELLE DONNE ANCHE IN AMBITO GIUDIZIARIO QUANDO L’11 GIUGNO SI APRIRA’ IL PROCEDIMENTO CIVILE CONTRO ANTONIO DI PIETRO.
WANDA, CORAGGIO! TORNA ALLA VITA ACCETTANDO DI ALIMENTARTI. NOI SIAMO CON TE.
Da Aura Nobolo
Vorrei aggiungermi al coro, sempre più numeroso, di persone straordinarie che sono accanto a Wanda, in un modo o nell’altro. Vorrei dire grazie a Aura, Anna, e a tutte le altre (non nominarvi è un torto, ma nominarvi tutte comporta il rischio di dimenticarmi di qualcuna di voi) magnifiche persone che nel loro piccolo cantuccio di mondo hanno provato a far qualcosa, anche un gesto o una espressione di solidarietà, per aprire il muro dellomertà.
Grazie a tutte voi che le siete state accanto.
Ora è il momento di continuare a lottare con maggior forza e determinazione.
Che nessuno di voi pensi di essere arrivati a un punto: questo è, semmai, un punto di partenza.
Il ricovero di W.Montanelli è un colpo basso per tanti di noi che forse si illudevano che lei potesse non appartenere al genere umano, ma rientrasse altresì nella esigua e stretta cerchia degli illuminati da una forza superiore.
Lei ce l’ha, eccome, questa forza superiore. La forza della dignità, della coerenza, della fiducia nella giustizia e della speranza/attesa di un mondo migliore. Un mondo che non migliori con la discesa di un messia, ma che sia cambiato dalla dirompente forza dell’onda della giutizia e della libertà d’espressione.
Ma questa forza superiore è stata anche un torto per Wanda stessa. Forse lei ha retto così tanto, 42 giorni di digiuno, proprio perchè nel digiuno la alimentava il coraggio stesso di sfidare i limiti dell’umano, per una idea. Forse un sogno, ma non una utopia.
Come i grandi eroi, anzi, le eroine, spesso o troppo spesso dimenticate.
Ora che il corpo di Wanda ha ceduto, ora che c’è stato il ricovero e che il fisico ha imposto alla mente il vincolo di non torturarlo oltremodo, lo spirito di Wanda riemerge dall’oblio come un’araba fenice, e continuerà a darle quella spinta, quella intramontabile ed entusiastica carica che da sempre la rende speciale. Ora, ogni sua energia deve essere incanalata verso un obiettivo più grande della stessa enorme guerra di sensibilizzazione e contro la disinformazione (anzi, contro la cecità dell’informazione). Adesso Wanda, dvi tornare a condurre una vita normale. Ne hai bisogno tu o, se ti fa piacere vederla così,ne ha bisogno la tua lotta. Sforzati di accettare la tua “umanità”, e approfitta di questo estremo reclamo che il tuo stesso corpo ti ha fatto affinchè tornassi a vivere.
Non ne esci violata, nè la tua dignità, nè la tua coerenza. Ne esci come una donna sensazionale che ha sfidato addirittuta la vita, ma che alla vita ritorna, per vincere contro le ingiustizie.
Vorrei sapere se sono uscite notizie o bolletini medici specifici sulla salute di WANDA.
Grazie in anticipo,
flavia
Vorrei sapere io e i miei cari qual è la situazione di Wanda adesso. Ho saputo del ricovero, ma poi?
Non so quali sono stati gli effetti che hanno portato Wanda al crollo, e quidi al ricovero . Mi chiedo però se dopo il ricovero lei abbia capito che non può più, ai più abusare del proprio corpo…
Vi ricordate quelle belle lastre di pietra della via Appia? Immaginate che ognuna di esse possa rapprentare un uomo sacrificato in nome della giustizia terrena..i romani non avrebbero mai finito di costruirla…tanti gli eroi “veri” a rappresentarla.
Ognuno di questi esseri è un piccolo dio ad immagine e somiglianza del padre.
Non è una tendenza masochista la mia è l’attenzione che voglio porre ai sacrifici, alle scelte, ai credo, agli ideali, ai valori…che ogni uomo in marcia evolutiva ha il dovere di sottolineare sempre.
Una profonda gratitudine per il coraggio silenzioso o esplosivo che i molti non hanno o non sanno di avere.
Grazie a Wanda e a tutti coloro che ricordano al mondo che nessuno può essere figlio di un dio minore, che tutti viviamo sotto lo stesso cielo e ci cibiamo dalla stessa terra.
Nessun uomo sarà mai libero finchè non lo sarà l’ultimo degli uomini.
Per affrontare gli artigli e le fauci del drago occorre essere attenti e preparati.
La forza delle idee è misteriosa ed esplosiva…non si arresta neppure davanti alla morte della quale si alimenta il drago senza sapere che ad ogni delitto le stesse idee rinasceranno più salde che mai.
Chi non ha capito che in campo ci sono energie che vanno oltre lo spazio ed il tempo può accontentarsi di vivere in prestito un attimo d’infinito alle spalle degli altri…ma il giorno che soccomberà sarà un soffio di vento che spazzerà tutto.
Io sono una laica che rispetta la ritualità della verità e davanti al dolore ed alla gioia m’inchino e penso.
Penso che storie come quella di Wanda dovrebbero far pensare i burattini del modernismo globale perchè come diceva Totò…grazie a Dio c’è la livella.
Il resto lo faranno i posteri che attraverso la selezione naturale saranno direttamente proporzionali al male svelato.
Un abbraccio a tutti
Anna Rossi
Dedicato a Wanda:
Tu, anima inquieta e audace
che danzi fra le braccia dell’innocenza
tra la tenerezza
e l’intraprendenza
tra l’impostura e la verità…
Anima forte ed accogliente
verso amore che apre le braccia
al perduto sogno
Anima saggia e sensibile
che accoglie le soavi preghiere del trepidante richiamo
Anima affascinante e libera
Spesso
incompresa, giudicata e tormentata…
tu sempre rinascerai nel trionfo
di un gesto, di una parola, di un sorriso
a dispetto del vuoto
che il mondo conoscerebbe
se tu tale non fossi
scritto da Anna Rossi 17/04/2006
Sono senza parole…ho letto i commenti sul ricovero proprio ora 🙁
Wanda resisti :(.
Adesso devi curarti per bene.
Meno male Wanda, sono contento che tu sia in salute. Non fare mai più, ti preghiamo, digiuni. Organizza altri tipi di manifestazione magari un cacerolazo con le pignatte sotto la sede di IDV. Anch’io, ad un livello più basso, sono stato preso in giro e maltrattato dai dirigenti IDV, però me la sono messa via. Non ci soffro più.
Mi spiace che tanti cittadini inseguano ancora, anche grazie ai grillini questo mito, che non ha più nulla di mitico.
No, non è re Artù.
Curati a dovere mettiti in forze.
Valentino Roiatti
Udine
Sono contentissima del ritorno di Wanda!!! 🙂
🙂 Wanda se tu sapessi quanta gente ti vuole bene!
Anche oggi molti mi chiedevano di te, mi riferisco alle persone che non hanno la possibilità di interagire direttamente con te attraverso questo mezzo, ma che conoscono la tua forma di protesta per questa causa pilota.
In una sala d’attesa, ho buttato l’occhio su un giornale “abbandonato”, lasciato lì da qualcuno che già aveva aspettato il tempo necessario per leggere tutte le notizie riportate e che ha avuto la bontà di pensare a qualcuno che, come me, non mettendo in conto una lunga attesa, sarebbe stato felice di leggere le notizie del giorno.
Quindi, approfittando della bontà di chi aveva compiuto quel gesto, incomincio a leggere i titoli distrattamente, senza davvero comprendere quanto riportato. Così, pensando solo a fare dei gesti stereotipati, giusto per far passare il tempo vedo la foto di ADP e, accanto alla sua immagine, vedo la foto di una donna vestita di rosso. Ancora più attentamente mi concentro su quel volto… avvicino il giornale agli occhi….non ci credo! Riguardo e mi concentro meglio…. WANDA! Wanda non dello sciopero della fame, quel volto che ricordo e non quello sofferente di You Tube.
Mi esce uno… YEAH! e leggo quanto riportato. Sì è proprio lei e di nuovo uno… YEAH!
La signora vicino a me si incuriosisce e incomincio a raccontare la storia di una donna che ha intrapreso una protesta esemplare per i diritti di democrazia paritaria. Ero così concentrata a raccontare gli avvenimenti che non mi rendevo conto di quello che accadeva intorno a me. All’improvviso chiamano il mio nome: era il mio turno, saluto la signora con cui avevo parlato e con meraviglia mi rendo conto che non c’era solo una ascoltatrice, ma tutti i presenti si erano appassionati a quella storia sulla democrazia paritaria e qualcuno mi ha chiesto persino se, alla mia uscita dallo studio medico, avessi potuto raccontare l’inizio della vicenda che si era perso.
Il mio entusiasmo aveva fatto da catalizzatore per una vicenda che alcuni vogliono far finta che non esista, ma che ad altri piace perché indice di vero impegno per la realizzazione di una vera democrazia.
Se la donna è un soggetto violabile diviene anche oggetto di dominio. Se un giovane non può esprimere la sua forza-lavoro diviene oggetto di dominio. Se un bambino non è protetto dalla sua naturale incapacità a difendersi diviene anch’esso un oggetto di dominio.Se la comunità tutta subisce l’anomalia di gestione sociale che ghettizza, discrimina e impone miseria e controllo dell’informazione…non c’è dubbio che diviene oggetto di dominio.
La crisi del sistema politico italiano è legata all’irresponsabilità dei nostri rappresentanti, i quali si sono trasformati negli ultimi vent’anni in fedeli esecutori della corrente antievolutiva che per mondo migliore intende il potere personale in un contesto di potere assoluto.
Le funzioni delle varie commissioni di Pari Opportunità, se prendiamo in esame la nostra società, rispondono a questa logica dell’inutile ed aggiungierei dello sperpero economico.
I carrozzoni, che predicano bene e razzolano male, fanno registrare un’inquietante dispersione di democrazia poichè la parte a decidere è sempre la stessa e sempre più brutale nell’assottigliare i diritti umani e quello paritario.
Siamo giunti all’ultima stazione in cui l’allarme suona.
Ogni elemento che gli attenti osservatori hanno valutato è intriso di una politica antidemocratica, frenante per la salute del pianeta.
Come sosteneva la Ravera, in un suo intervento sull’informazione, dovremmo ricominciare a discutere e proporre nuove forme di reddito scollate dal sistema oligarchico, dovremmo ricucire a gruppi il grande strappo che ha imbavagliato la “notizia”, dovremmo sviluppare un sistema capillare rigoroso e centrato su idee e progetti.
Regole semplici in grado di attutire la pressione smodata verso la miseria e la schiavitù…prima che le nostre carni finiscano sulla graticola di pochi banchetti.
Siamo tutti terribilmente stanche dell’ingiustizia che affoga la nostra società…un sensazione che l’essere umano sa riconoscere bene in quanto ereditata nel corso di questi quattro, forse cinque, millenni. Un’ingiustizia che si veste con i panni degli eventi storici ma di cui non cambia l’essenza.
Al di là delle carestie e delle calamità naturali non si possono accettare disastri indotti.
sono ragiante per il fatto che Wanda sia tornata ad alimentarsi, e che la lotta continua in altre forme.
Chiamaci e siamo con te.
Con tutto la stima e l’affetto di sempre.
Silvia
che ne dite di fare un evviva a Wanda per essere di nuovo tra noi masticatori di cibo?.
Brava Wanda hai fatto la scelta giusta. Il successo per la tua giusta causa non mancherà.
Loredana
LA CORAGGIOSA LOTTA DI WANDA E’ GIUNTA AD UN EPILOGO POSITIVO.
NON PERDIAMOCI DI VISTA E CONTINUIAMO LA LOTTA.
ALLE ORE 09:50 ODIERNE HO INVIATO UN MESSAGGIO SUL SITO DELL’ITALIA DEI VALORI NEL POST “LA SICUREZZA PASSA…”:
MAI PIU’ ELEZIONI DI QUALSIASI TIPO SENZA PRIMARIE! NEL 2009 CONGRESSO NAZIONALE! L’ITALIA DEI VALORI DEVE DIVENTARE IL PARTITO DI TUTTI E NON DI POCHI “ELETTI” CHE DECIDONO TUTTO!
HO LANCIATO UN SASSOLINO NELLO STAGNO: SE I SASSI DIVERRANNO TANTI, POTREBBERO SMUOVERE UN’ONDA TALE, DA PRODURRE UN CAMBIAMENTO! ASPETTO VOSTRE INIZIATIVE PER DARMI DA FARE.
BENTORNATA WANDA!
UN SALUTONE A TUTTI.
roberto nacci
P.S. – MI E’ VENUTO IL DUBBIO, CHE LA PAROLA “ELETTI”, POTREBBE ESSERE FRAINTESA, NEL SENSO DI SCELTI PER DIRIGERE IL PARTITO,
MA, NESSUNO, HA AVUTO TALE POSSIBILITA’.
Giusto Roberto non eletti purtroppo nè dal Signore né dagli iscritti, né dai cittadini, ma Scelti” dal vertice che è un vertice a sua volta non eletto da nessuno, nemmeso nelle associazioni culturali queso è ammesso. Siamo un partito e dobbiamo darci regole di organizzazione trasparente e con pari diritti per tutti. Valerio
NELLA CONTINUITà CHE LA TUA AZIONE ESPRIME, IL DIRITTO ALLE PARI OPPORTUNITà DOVUTE IN PROCEDENDO SINO ALLA COSTRUZIONE DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE ECOLOGICO, SEI UN’OPERAIA DI PRIMA CATEGORIA, PER LA
NUOVA CULTURA ANTIATOMICA .
GIOVANNI LOMBARDI
ho da ritenere che adesso ci riorganizziamo nella forme più idonee a dare battaglia civile per l’esistenza a pieno titolo delle donne.
La causa è a giugno. Io abito a Pisa ma vengo con le amiche a Milano. Ti sosteniamo Wanda di persona con la presenza costante.
Riprenditi in salute.
Stefania
Brava Wanda! Hai fatto bene a smettere lo sciopero, la tua salute è più importante.
Il bello deve ancora incominciare e la fase due è da mettere in carreggiata per puntare all’obiettivo.
Come Stefania noi verremo a Milano. Wanda devi vincere, dobbiamo vincere e basta digiuni.
Fai dimagrire gli altri la prossima volta.
Silvia
UN GESTO COME IL TUO E’LA PROVA DI COME LE DONNE SONO DETERMINATE E VANNO FINO IN FONDO AI PROBLEMI. HAI UN COMPITO DIFFICILE WANDA SAPPILO. SONO MOLTE LE PERSONE CHE CREDONO IN TE E DOVRAI FARE DA PUNTO DI RIFERIMENTO. SARA’UN IMPEGNO PESANTE, MA TU SAPRAI PORTARLO AVANTI CON SEMPLICITA’ E FORZA. PERCIO’ TI DICO CHE HAI FATTO LA COSA GIUSTA. LA TUA SALUTE E’ IMPORTANTISSIMA PEr POTER PROSEGUIRE INSIEME VERSO LA META.
SIAMO CON TE DONNE E UOMINI DA QUANTO LEGGO E SENTO.
ROSARIA, Napoli
Avv. Giovanni Lombardi Says:
Aprile 24th, 2008 at 18:47
NELLA CONTINUITà CHE LA TUA AZIONE ESPRIME, IL DIRITTO ALLE PARI OPPORTUNITà DOVUTE IN PROCEDENDO SINO ALLA COSTRUZIONE DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE ECOLOGICO, SEI UN’OPERAIA DI PRIMA CATEGORIA, PER LA
NUOVA CULTURA ANTIATOMICA .
GIOVANNI LOMBARDI
Caro avvocato,
Lei è avanti di trent’anni con le sue affermazioni….intuire un nuovo processo non è da tutti…perchè un albero possa rifiorire deve conoscere l’inverno e noi ci stiamo andando incontro…equipaggiati.
Un caro saluto
Anna Rossi
se da questa esperienza che ci ha tenuti con il fiato sospeso traiamo le giuste deduzioni e facciamo tesoro de quanto appreso, per noi che intendiamo fare una iniezione di democrazia in un tessuto sociale ormai deprimente per la mole dei privilegi e la pochezza delle occasioni di esistenza adeguata per i più deboli, è giocoforza prendere l’occasione al volo, fare una operazione di accrescimento della quantità di cittadini che vogliono incidere sugli eventi. In spiccioli cerchiamo di aumentare di numero e se abbiamo già un’adesione importante è certo che deve decuplicare per essere di spalle larghe e di forza propompente.
Consapevoli di un imperativo categorico avviciniamo in nostro amico d’ufficio o di pianerottolo e portiamolo a noi.
Ci aspetta una messe di soddisfazioni e il piccone non sarà troppo pesante per l’energia che ci muove. Seguo Wanda da anni e so che è arrivato il momento buono per lei e per tutti donne e uomini.
Giovanni Conte
Il digiuno non è più il nostro incubo notturno e mi fa felice.
Siamo pronte a digiunare noi per eventuali altri problemi o inventiamoci una presidio in massa o l’occupazione di piazze che sono sotto l’occhio della gente che conta: Rai, Mediaset, Poste, Ministeri. Mettiamoci il bavaglio e chiediamo di poter essere considerate cittadine.
Noi le donne di “Esistenza Totale” di Viterbo,
Gaia, Michela, Paola, Giovanna, e i due femministi Lando e Saverio
PERCHÉ NON PROMUOVIAMO UN CONGRESSO STRAORDINARIO IDV?
Con un’iniziativa di tutti gli iscritti, scrivendo singolarmente ad Antonio Di Pietro, gli richiediamo di indire urgentemente un congresso straordinario dove eleggere democraticamente il PRESIDENTE ed il gruppo di reggenza del partito.
Nel passo successivo, si affida temporaneamente la direzione a Wanda Montanelli (figura di sicuro e provato prestigio), che ci dovrebbe traghettare fino alle primarie del partito.
Forse acquisteremmo finalmente credibilità e trasparenza come partito.
il 25 aprile ha ancora un senso perché l’ultima a perdersi è la speranza di crescita. Oggi il presidente della REPUBBLICA dice: ” i valori consegnati dalla Resistenza e dalla Liberazione, contenuti nella Costituzione repubblicana, vanno vissuti e coltivati ogni giorno. La Liberazione (…) fu anche e, forse, soprattutto una promessa: la promessa di un’Italia nuova, di una vera Costituzione dei cittadini, di una democrazia reale; una promessa di sviluppo economico e sociale per tutto il Paese”.
NON CI SIAMO ANCORA, MA PRENDIAMO IL BUON AUSPICIO DI QUESTE PAROLE E AIUTIAMO WANDA A DARE IL SUO IMPEGNO IN QUESTA DIREZIONE.
Gennaro
“Mettiamoci il bavaglio e chiediamo di poter essere considerate cittadine”.
…così qualcuno esprime l’evidente dramma che vive il diritto paritario in Italia.
Ebbene, la considerazione di una politica che non rispetta il ruolo vitale ed evolutivo della donna…non m’interessa.
La cittadinanza che chiedono le donne è la stessa che chiedono i giovani…chi calpesta la costituzione manca di rispetto al passato e non può rappresentarci sui tavoli di avoro del futuro.
Una nuova, forte, indistruttibile consapevolezza sta attraversano molti esseri umani…ed è quella di solidarizzare contro chi deturpa il patrimonio democratico.
L’arroganza ed il potere acciecano.
Il secolo appena trascorso ha sviluppato un virus ossia l’assenza di peccato.
Il Papa ha aumentato la rosa dei peccati per sottolineare i buchi neri che ingoiano i valori dell’uomo in questo processo globalizzante.
Il ponte dei tempi è l’oggi che chiama tutti ad una profonda riflessione sulla partecipazione personale ai dettami di uno stato civile e democratico.
Cara Wanda, purtroppo il mio timore è che il tuo sciopero della fame sia il primo di una lunga serie. Se vorrai essere pura nel partito di Di Pietro, rischi di diventare anche …. un angelo (diverso da quello che già sei). Come saprai, infatti, il caro giudice si è schierato, oltre dalla parte dell’incenerimento e quindi contro la salute ambientale, anche dalla parte del SI’-TAV, contraddicendo la sua stessa posizione iniziale. Ebbene, credo che nè tu nè alcun’altra donna possa essere favorevole alla realizzazione dell’alta velocità, soprattutto in Val di Susa, dove con un decimo della spesa prevista per la TAV si protebbe attivare un servizio identico sulla vecchia linea. In modo particolare, nessuno, nemmeno un uomo, può essere favorevole allo scempio di operai e ambienti che il progetto (ad esclusivo appannaggio di politici e multinazionali) si prepara a sacrificare sull’altare del prestigio, del potere e dell’apparire; nemmeno un Caino potrebbe accettare che, penalizzando ancora di più la dura vita dei pendolari, si usino come traversine dei treni della speculazione i corpi di padri che, disperati per la mancanza di lavoro, accettano di soccombere all’asbestosi pur di nutrire la famiglia per qualche altro anno. Allora, non vorrei chiudere il sillogismo con la figura di Di Pietro, ma è proprio il caso di dire che la legge uguale per tutti non passa dalle sue sentenze. E poi la legge è fatta per l’uomo, non viceversa, cosicchè “summa justitia, summa injuria”, dicevano i romani: già applicando la stessa legge ad un ricco e ad un indigente l’injuria è summa, si pensi poi se, come oggi avviene, i termini di valutazione vengono rovesciati a favore dei potenti!
Sono comunque dalla tua parte, cara Wanda, poichè io stesso sono un candidato … alle ali!
Ora ti lascio, con l’esortazione di concederti un’altra occasione di sciopero, magari per una casua a favore del “Bene Comune”, attraverso i comitati di lotta cittadina, anzichè spenderti per chi tiene la sinistra in tasca, serrata sul manico di un coltello maramaldico, mentre va predicando di giustizia e di pace.
L’Italia dei Valori è un partito costruito intorno ad Antonio DiPietro, lui è il protagonista gli altri sono comparse. Prendere o lasciare.
Per questo dopo averlo sostenuto poer anni, andrò a stringere la mano a tutti i socialisti che incontrerò.
Valentino Roiatti
e perchè no? stringere la mano a tutti i socialisti, perchè l’acqua santa e il diavolo non sono chi credevamo che fossero. I socialisti hanno una tradizione nell’impostazione politica e sociale che non è offuscata da vicissitudini italiane recenti se prendiamo ad esempio l’Europa e il mondo.
Sandra Gargiulo
EDITORIALE. SEVERINO VARDACAMPI: DOPO LE ELEZIONI
I nudi fatti: nel 2006 un vasto fronte antigolpista sconfisse la destra eversiva coalizzata intorno alla figura di Berlusconi e il suo progetto di
abbattimento della Costituzione della Repubblica Italiana. Sconfisse la destra eversiva alle elezioni, e la sconfisse al referendum.
La rappresentanza istituzionale espressione di quella coalizione
antigolpista nei due anni successivi alle elezioni dell’aprile 2006 ha governato l’Italia non difendendo la Costituzione ma violandola a sua volta su punti fondamentali, in particolare confermando ed anzi rendendo ancora piu’ feroci le politiche razziste, e confermando anzi incrementando la
partecipazione alla guerra in Afghanistan, le spese militari, l’azione militare come cardine della politica internazionale.
E’ del tutto evidente che aver cosi’ provocato la morte di tanti innocenti, ed aver cosi’ violato flagrantemente la legge fondamentale dell’ordinamento
giuridico italiano, ha significato la commissione di crimini tali da rendere
quella rappresentanza istituzionale (dal capo dello stato al governo, alla
maggioranza parlamentare) non piu’ sostenibile, non piu’ votabile: per ragioni di diritto e di fatto, perche’ votare dei criminali significa farsene complici, e perche’ le politiche effettualmente criminali ed
incostituzionali di quel biennio di governo avevano esplicitamente tradito e
irreversibilmente frantumato il fronte antigolpista e il patto per la legalita’ costituzionale che lo fondava.
Le elezioni politiche dell’aprile 2008 hanno posto l’elettorato democratico
in una situazione paradossale: poiche’ i leader dei partiti che avevano composto il governo Prodi decidevano motu proprio di far vincere le elezioni
a Berlusconi presentandosi alle urne con due listoni separati (Pd e Sa, e qualche minuzia ulteriore); ne’ mancarono personaggi privi di scrupoli ma di qualche impatto mediatico e capacita’ di esprimere un disagio profondo e diffuso che scelleratamente invitavano a non votare, pur sapendo che questo
avrebbe avuto come ovvia conseguenza la vittoria elettorale di quella
“minoranza organizzata” che e’ la destra eversiva berlusconiana. Cosa
restava?
Restava cio’ per cui questo foglio si e’ battuto: costruire liste della
sinistra della nonviolenza.
Liste che facessero della nonviolenza il principio ricostruttivo e il
criterio decisivo dell’azione politica e che chiamassero su questo ad unirsi
le tante disperse esperienze femministe, ecologiste, solidali, antirazziste,
antimafia, antiautoritarie, socialiste e libertarie, delle classi e delle
persone oppresse; le tante persone oneste che volevano votare per la legalita’ costituzionale e per i diritti umani, per la pace e la giustizia
sociale. Liste della sinistra della nonviolenza, cioe’ di una sinistra che avesse imparato qualcosa dalle esperienze novecentesche e che volesse
battersi ancora per il concreto inveramento di quelle idee di liberta’, uguaglianza, fratellanza e sorellanza che sono la ragione stessa
dell’esistenza della sinistra politica, la sinistra delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell’umanita’ e la salvaguardia della biosfera (senza di cui non si salva neppure la civita’ umana e una esistenza degna per le persone presenti e future).
Le liste della sinistra della nonviolenza occorrevano. Ma queste liste non ci sono state (ci sono state invece liste poco piu’ che meramente testimoniali ed autoreferenziali che da se medesime si condannavano ad
essere del tutto ininfluenti – quelle del Partito comunista dei lavoratori, di Per il bene comune, di Sinistra critica -, e stendiamo un pietoso velo su
come i promotori di esse hanno impostato e condotto la campagna elettorale, ma riconosciamo tuttavia loro il merito di aver comunque offerto la possibilita’ di votare a persone che altrimenti non avrebbero trovato sulla scheda alcuna lista cui potessero in coscienza dare il proprio sostegno – ancorche’ effettualmente inutile ai fini dell’esito elettorale).
Ora, la scomparsa dal parlamento nazionale delle quattro macchine politiche oligarchiche della ex-sinistra coalizzatesi nella Sinistra Arcobaleno non significa la loro scomparsa come soggetti politici, presenti come sono tanto nel parlamento europeo quanto in pressoche’ tutti gli enti locali e le
Regioni.
E’ ovvio anche che nella rappresentanza parlamentare del Pd si aprira’ ora una dialettica di posizioni, e che qualcuno si assumera’ la rappresentanza
delle posizioni di sinistra altrimenti in parlamento non rappresentate. Ed e’ ovvio altresi’ che questo spostera’ ancora piu’ a destra l’intero quadro politico della politica istituzionale, e consolidera’ vieppiu’ l’ideologia dominante.
E la societa’ civile? La societa’ civile non e’ altra cosa dalla politica istituzionale, cosi’ come il paese reale non e’ altra cosa dal paese legale, ma profondamente intrecciati sono, ne’ puo’ essere altrimenti in una
societa’ cosi’ complessa e intricata, in cui i meccanismi di mobilita’ sociale sono fortissimamente condizionati dal criterio della cooptazione, ed
in cui in assenza di un’etica pubblica (in Italia vi e’ stato solo il suo esatto contrario: lo scellerato “Stato etico” ad un tempo dittatoriale e “familista amorale”) i beni collettivi e le pubbliche istituzioni sono
sempre stati interpretati come bottino di guerra del vincitore, il pubblico erario come forziere da saccheggiare, e cosi’ via. Se qualcuno si prendesse la briga di andarsi a leggere organigrammi e bilanci di onlus e ong, e ricostruire la storia di tante brillanti carriere sedicenti no-profit, per non dire di quelle imprenditoriali, o accademiche, editoriali,
amministrative, politiche – ahinoi, che delusione.
E cosi’ ci ritroviamo con Berlusconi al governo per la terza volta dal 1994,ogni volta piu’ forte di prima, ogni volta piu’ esplicito di prima nel suo
disegno di passaggio dalla Repubblica nata dalla Resistenza e dalla Liberazione verso uno stato ad un tempo autoritario e anomico in cui la legge del piu’ forte la vince sulla forza della legalita’, in cui il prepotere dei prepotenti la vince sulla democrazia, in cui le classi
sfruttatrici vieppiu’ opprimono le classi sfruttate.
Stando cosi’ le cose, che fare?
Apparentemente c’e’ solo l’imbarazzo della scelta, tanti sono i fronti aperti, tante le linee di resistenza, tante le questioni cruciali, ed
infinita insomma la scacchiera.
In verita’ a noi sembra che occorre piuttosto muovere con decisione verso questo nostro antico convincimento: la costruzione di una sinistra politica che si qualifichi per la scelta della nonviolenza come chiave di volta del suo agire e consistere.
Ma questa sinistra si costruisce nel vivo delle lotte, e nella concreta rottura delle ambiguita’ e delle subalternita’. Si costruisce come
intrapresa ad un tempo culturale e politica. Si costruisce scomponendo e ricomponendo. Si costruisce non come sommatoria, ma come Aufhebung (ed ecco
che l’abbiamo detta la brutta parola, che rinvia a una lunga, lunga storia da ereditare, criticare, inverare).
Si costruisce facendo: a) il giornale della nonviolenza; b) le listelettorali della sinistra della nonviolenza.
Si costruisce mettendosi alla scuola del femminismo.
Si costruisce portando alla piena autocoscienza e all’incontro consapevole
tutte le nostre tradizioni: quelle socialiste e quelle libertarie; e tutte
le nostre esperienze: ecologiste, antimafia, antirazziste…
Si costruisce ponendo dei punti fermi: l’opposizione a tutte le uccisioni, e quindi alla guerra e al terrorismo sempre. La difesa intransigente della
legalita’ costituzionale. Il riconoscimento di tutti i diritti umani a tutti
gli esseri umani.
Per questo varrebbe la pena di lavorare.
INFO: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
COMPLIMENTI!
Alla fine ci sono riusciti. Non è stato facile, ma alla fine ci sono riusciti a consegnare Roma alla destra. Complimenti.Complimenti veramente.
Complimenti ai grandi strateghi della sinistra italiana e romana, per la loro capacità di rendere, nel giro di 20 anni, i propri partiti così leggeri
ed evanescenti, da risultare alla fine inesistenti sul fronte dei conflitti reali.
Una sconfitta così sonora non dipende dal tema “sicurezza”, come ora si affrettano a dichiarare i vertici del P.D., ma proviene da molto più
lontano.I semi di tale sconfitta erano già stati sparsi sul terreno, molto prima dei tempi in cui Rutelli esultava per il suo primo mandato di sindaco
di Roma nell’ormai lontano 1993. I 15 anni successivi sono serviti a coltivare con estrema accuratezza ciò che oggi risulta evidente agli occhi di tutti.
La grande abilità, infatti, sta nell’essere riusciti a rendere quasi indolore la caduta di Roma nelle mani della destra. Dove sono i segni evidenti di 15 anni di amministrazione realmente progressista? Come mai non
si percepisce che con la sconfitta di questa sinistra si sia interrotto un virtuoso cammino della città di Roma verso un futuro di reale progresso? La risposta è facile: non c’era alcun cammino. E se non c’è alcun cammino su
cui progredire, non c’è alcuna sinistra.Ma in politica, come nella vita, non si può neanche restare fermi. Se non si
progredisce, si torna indietro. Ma a furia di tornare indietro, ci si incontra con chi, come la destra, è più bravo a tornare indietro, altrimenti che destra è. E allora, conservatori per conservatori, meglio scegliere
quelli originali. O no?!
Non si tratta del rimpianto della vecchia sinistra comunista, ma di fronte
agli inevitabili cambiamenti della società umana, si potevano dare risposte di diverso tipo. La sinistra italiana e romana è riuscita a dare le peggiori
risposte che si potevano immaginare.Bravi. Ancora complimenti. Applausi. Applausi per aver contribuito a distruggere lo stato sociale e le conquiste dei lavoratori; applausi per aver contribuito a rendere precaria la vita di milioni di cittadini; applausi per aver privatizzato i servizi
pubblici; applausi per aver trasformato l’Italia da un paese che ripudia la guerra in un paese in guerra; applausi per aver costruito i lager per i
migranti; applausi per non aver costruito neanche una casa per chi ne aveva veramente bisogno; applausi per aver approvato opere inutili e dannose come
la TAV e l’allargamento della base di Vicenza.
La commedia, durata 15 anni, è finita. La vetrina-Roma si è spenta. Il tempo dell’indifferenza per il dolore e la sofferenza è finito. Ora è giunto il momento della ricerca e del cammino. Ora è giunto il momento di trattare gli
altri come vorremmo essere trattati. Ora il cammino per un nuovo progresso può ricominciare.
Roma, 29 aprile 2008
Carlo Olivieri
medico umanista
http://posizioni-umaniste.blogspot.com/
Che disastro dopo queste elezioni! L’Italia alla destra, anzi ai Leghisti, Roma alla destra populista! Adesso dicono che bisogna aprire una profonda discussione! E se invece si facesse un bel processo con tanto di giudici e avvocati a tutta questa gente strapagata e che ci ha rovinati? Non mi lamento tanto per la destra populista al Campidoglio, questa semmai è solo la ciliegina sulla torta che mancava, mi lamento per come questo buonista ha governato Roma in questi anni, avete visto intorno al raccordo anulare che massacro hanno combinato hanno costruito migliaia di palazzoni e distrutto buona parte della campagna Romana hanno fatto peggio loro che i democristiani ai tempi di Rebecchini e Cioccetti per chi se li ricorda ancora. Però dice che ha fatto l’auditorium quei tre bacarozzi senza anima costruiti al flaminio. Intanto noi poveri romani stramultati quando ci muoviamo in macchina continuiamo a viaggiare su queste zozzissime e puzzolenti metropolitane. E le donne a rischio stupro si dovrebbero mettere il braccialetto e poi come si fà a capire prima di essere a rischio? Ma non sono meglio le bombolette spray paralizzanti o la pistola elettrica già collaudate in America da tenere sempre a portata di mano per garantirsi la fuga? Io non capisco come gli sia venuta in mente una cavolata del genere ma provate un pò a immaginare una povera donna presa di mira da un balordo che pigia il braccialino e poi deve aspettare che arrivi qualcuno a salvarla ammesso che il braccialino funzioni correttamente prima che arrivi qualcuno passa almeno mezz’ora se tutto fila liscio e nel frattempo quello si è pure vendicato con una bella coltellata.
pino Says:
Aprile 30th, 2008 at 23:05
Ti sei risposto da solo….L’Europa sta andando a destra per volontà europea…ossia di un pugno di persone pronte a governarla da Bruxelles con una costituzione che parlerà per tutti….dopo averci riempiti di debiti come il pannolino di un neonato pieno di m…
Facile no?
NO.
ragazze, ma vi sembra normale che non si parli più della questione femminile in Italia?
è un argomento che dovrebbe essere in prima pagina su tutti i giornali tutti i giorni.
non credo di esagerare se dico che all’estero ridono di noi…
CAUSA CIVILE PER I DIRITTI DI CITTADINANZA IN POLITICA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SENZA DISCRIMINAZIONE ALCUNA
La prima udienza si terrà presso la sezione 01 del Tribunale di Milano il 11 giugno 2008 ore 9,30 per la causa iscritta al ruolo generale n. 13773/2008 r.g. .
Come Presidente ONERPO desidero ringraziare pubblicamente tutte quelle persone che si stanno iscrivendo all’Osservatorio. E’ importante, come ho già detto, contarsi per contare. E un buon sistema è quello di iscriversi, per chi lo desidera, all’OSSERVATORIO Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità, che è un po’ la casa madre di Wanda Montanelli. Stiamo mettendo a posto il sito e attendiamo fiduciose vostri consigli. Ma soprattutto andate a leggere lo statuto e capirete che l’ONERPO non è solo un contenitore di nominativi, ma è una fucina in progress di idee e di attività.
Wanda ha bisogno di supporto in vista dell’11 giugno, giorno in cui si dibatterà a Milano la prima udienza della causa contro Di Pietro. L’ONERPO conta di andare a Milano e di aspettare pazientemente davanti al Palazzo di Giustizia, già casa dell’on. Di Pietro tanti anni fa, che lo stesso si presenti al cospetto dei giudici. E’ un sogno? Forse. Ma è certo che noi ci saremo.
Vi prego di inviarci una mail per confermare o meno la vostra presenza. E’ importante che si possa organizzare una accoglienza calorosa a Wanda Montanelli. Se si viene da città diverse, si può organizzare il viaggio in modo da ottimizzare i costi. Avanti! Manca meno di un mese. Chiamiamolo….”in viaggio per le donne” perchè questa deve diventare una causa non solo per wanda Montanelli, ma per tutte le donne che da sempre fanno il loro dovere e che troppo spesso vengono messe da parte.
Siete d’accordo? E che solo Grillo riesce a realizzare gli spostamenti delle masse?
Aura Nobolo
come si fa a non essere d’accordo? il problema è che c’è un po’ di sfiducia in giro… non so quanti onerpo ci vorranno ancora per fare dell’italia un paese normale.
avete letto dello scambio di bigliettini scoperto da un fotografo (con lo zoom) tra il premier e due giovani deputate?
(lui: “non serve che restiate in parlamento oggi, se avete un appuntamento galante…
loro: “gli appuntamenti galanti li abbiamo solo con lei, presidente”).
ma sono queste le donne della nostra democrazia parlamentare?
Non so per quali giri di mailing list ho ricevuto i documenti e le lettere relative alla tua situazione , che conoscevo per vie indirette , e sono rimasta esterrefatta!
Poichè con alcuni amici stiamo creando un movimento di ex-IDV, conoscevo già la sensazione di estrema delusione, di indignazione, di lutto , quasi, che pervade molti ex simpatizzanti , elettori e militanti di IDV… quello che sta succedendo a te mi conferma nella mia volontà di non far più parte di un gruppo di affabulatori pre-elettorali che, senza nessuna vergogna , hanno calpestato e rinnegato parole, promesse , idee, progetti, costati fatica e impegno a tante donne e uomini che ci avevano creduto veramente.
Io non ho mai avuto la tessera di IDV ma mi ero avvicinata , dopo anni di voto fedele, ai dipartimenti, perchè mi piaceva molto l’idea del fermento creativo, del laboratorio che promettevano di essere: immediatamente, mi sono resa conto nel 2006, all’incirca , che c’era qualcosa che non andava , che forse c’era qualcuno che avrebbe cercato di sfruttare le idee, il lavoro , le competenze , l’entusiasmo dei partecipanti solo per ottenere il posticino(?) in Parlamento o altrove… piccoli ma significativi segnali: bruschi e brevi “richiami ” al rispetto di gerarchie che in un laboratorio creativo avrebbero dovuto essere molto più morbide, silenzi, messaggi e comunicazioni senza anima, scontati e superficiali, appelli e richieste di confronto inascoltati e derisi…
Tutto questo, ha provocato in me e in altri , una grande amarezza, un senso di vuoto di Valori, e di Valori vuoti…noi ora nel nel nostro piccolo , stiamo cercando di riorganizzarci e, anche se il cammino è appena iniziato, penso che ricostruiremo ciò che è stato distrutto….
Con la mia lettera volevo solo esprimerti tutta la mia solidarietà e il mio affetto , anche se non ci conosciamo , come donna e come persona che condivide con te i Valori e le Idee per le quali ti sei battuta e hai lavorato per anni.
Ti auguro di vincere la battaglia contro gli affabulatori.
Franca
Ho appreso la notizia dell’ultima sparata di Antonio Di Pietro: la cancellazione dal vostro sito Internet di una lettera del Capo dello Stato.
Una curiosità: ma perché non lo mandate a f.. quello zotico e vi fate dare spazio altrove?
Ma potete farvi trattare così?
Sapessi Simone che sapore straordinario ha la certezza che non ci siamo sbagliati sulla tirannia di molti personaggi in IDV.
Lascia che si esprimano in tutta la loro prepotenza ed arroganza…lascia che trattino le donne e gli uomini capaci, fedeli, preparati, onesti e schivi da ogni compromesso…come gramigna che nel loro colluso territorio rappresenta un pericolo per l’antidemocrazia.
La verità è che il posto al sole lo hanno sempre desiderato sempre e solo questi individui…i più poi hanno preso IDV per un taxi…e noi che li abbiamo visti salire e scendere…abbiamo compassione per la miseria umana che rappresentano e che pretenderebbe di incarnari i valori della gente perbene.
Ulisse…ricorda Ulisse.
C’è un momento per tutto…occorre essere pazienti, vigili e…te lodico un’altra volta.
Ciao
Anna
Recuperati in mare i corpi di 32 immigrati. Morte anche 8 donne.
ekibastos
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la pazienza è la virtù dei forti….ricordalo cara Wanda nel mio piccolo penso che tutto verrà fuori…non solo lui verrà scoperto quello che è veramente, ma anche altri….un abbraccio luisa….
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LE DONNE SI ALZANO | Wanda Montanelli Politica
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LE DONNE SI ALZANO | Wanda Montanelli Politica