Tag Archives: Giuseppe Conte

DI CHE FEMMINISMO SI PARLA IN TEMPI DI DDL/ZAN?

Si parla di quel femminismo che dai primordi della Repubblica, il 2 giugno 1946, ha partecipato alla elaborazione della Costituzione, con gli articoli 2,3, e di quel femminismo che nel corso degli anni ha elaborato l’art. 51, le leggi contro la violenza con farle diventare reati contro la persona, anziché contro la morale. Si parla di quel femminismo che sostiene il diritto alla salute e alla dignità e della persona con l’art. 32., dov’è incluso il diritto delle donne di non essere massacrate e/o usate come VUOTI A PERDERE, considerate meri contenitori, macchinari per produrre bambini, a loro volta acquisiti alla stregua di “bambolotti” a cui non è concesso nemmeno di poter essere allattati, per la fretta allontanarli in tempi da record dal corpo materno che li ha tenuti in grembo per 9 mesi. Ma che importa! Il giocattolo mica ha bisogno del seno di sua madre! mica avvertirà di non sentire l’odore della mamma, di non udire lo scandire di quel battito cardiaco che lo ha “cullato” come musica celestiale per tutto il tempo in cui cresceva beatamente nel liquido amniotico. Che importa a questi lobbisti del “TUTTO IO”! Che gliene frega delle “assenze” che avvertirà il bambino una volta “sradicato” dal terreno di tenerezza che offre una madre.

Leggi tutto

UNA VITA DA GARANTE: IL CORRIERE CRITICA BEPPE GRILLO, POLITICO PER SPORT


Sempre molto ironico e divertente Gramellini, ma anche protervo, insopportabilmente sprezzante verso il mondo grillino. Ce l’ha con Beppe che si affaccia in politica solo in determinati passaggi-chiave per poi riscomparire per anni. Ma io non ci trovo nulla di strano, per me è normalissimo che scenda a Roma nei momenti più delicati, quando è importante non sbagliare mossa. Son tutti ragazzi giovani, un aiuto nel momento della decisione può essere importante. Di Maio, anche se 34 enne, è ormai un fine politico, lo riconoscono un po’ tutti da sinistra a destra. E Conte che ha qualche anno in più è bravissimo e preparato. Ma Grillo, pur non avendo alcuna preparazione specifica, è più smaliziato, un po’ per l’età, un po’ perché, molto intelligente, possiede a grandi dosi nel suo dna l’arguzia tipica genovese. Secondo me c’è poco da stupirsi o da fare ironie se si prende la briga di venire a seguire personalmente un eventuale accordo di governo con Draghi.

Leggi tutto

LITE A SINISTRA TRA ZINGA E CONCITA, RADICAL CHIC E CONFINDUSTRIA IN AIUTO DI RENZI

 
Certo che ‘sta Concita è proprio ai miei antipodi. Quando ho visto #Renzi fare quella specie di show al #Quirinale, usando anche formule da bar, come “volevano asfaltarci e non ci sono riusciti”, sono rimasta un po’ perplessa, considerata la “sacralità” del luogo. Ho apprezzato invece la pacatezza e la serietà di #Zingaretti, sempre inappuntabile.
Al contrario, Concita de Gregorio sembra essere rimasta favorevolmente impressionata dai giochi pirotecnici di Renzi e ha visto timidezza nell’atteggiamento di Zingaretti, liquidato come una specie di poveretto succube di #grillini e di #Tabacci, incapace persino di trovare l’uscita dal Quirinale (di fronte a un bivio con due corridoi ha avuto un attimo di esitazione su quale imboccare; lo avevo notato anch’io, ma non mi è parso un episodio così dirimente per giudicare la statura di un leader). È un fatto che il Partito Democratico di Zingaretti viaggi al 20% nonostante le fuoriuscite di Renzi, #Calenda e #Bersani. Il PD di Renzi, con la sola defezione di Bersani era invece al 18, minimo storico raggiunto del partito.
ln ogni caso il Segretario ha risposto alla De Gregorio per le rime: “L’eterno ritorno di una sinistra elitaria e radical chic, che vuole sempre dare lezioni a tutti, ma a noi ha lasciato macerie sulle quali stiamo ricostruendo”.
 

Leggi tutto